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La sfida della complessità

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La sfida della complessità nasce dall'irruzione dell'incertezza nelle nostre conoscenze, dallo sgretolarsi dei miti che per secoli hanno regolato il cammino della scienza moderna. Ma d'altra parte la fine della certezza, della completezza, dell'esaustività e dell'onniscienza non segnala soltanto la fine di un ordine, ma rende ineludibile una trasformazione delle domande e delle risposte su cui è basato il nostro sapere.
Chiamati a raccolta da Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti a metà degli anni ottanta, scienziati e pensatori come Ilya Prigogine e Francisco Varela, Stephen Jay Gould e Heinz von Foerster presentano e confrontano i loro itinerari nella “nuova scienza”, in un'opera che ha mantenuto intatta la sua freschezza ed esemplarità.

448 pages, Paperback

First published January 1, 2007

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Gianluca Bocchi

26 books1 follower

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Profile Image for Gerardo.
489 reviews36 followers
November 26, 2015
Un testo interessantissimo per tutti gli amanti della conoscenza. E parlo di conoscenza in generale, perché questa raccolta di saggi tratta di numerosi campi del sapere: fisica, evoluzione, neuroscienze, cibernetica, scienze sociali, psicologia, ecologia e molto altro. Di fatto, quello che interessa ai vari autori non è mostrare il proprio campo, ma il metodo utilizzato.

Il metodo di analisi è il filo conduttore di tutti questi articoli e il vero tema di questo importante libro. In realtà, per essere più precisi, il tema principale è l'impossibilità di un metodo: infatti, parlando della complessità questi autori vogliono farci capire che non c'è più la possibilità di avere risultati determinati, ma solo probabilità.

Questo, ovviamente, apre a nuove prospettive e ci induce a mutare il nostro sguardo sulla realtà delle cose. Il saggio di Morin è quello più illuminante, non a caso uno dei primi della raccolta: egli dà la base ai ragionamenti futuri affermando che la vita è composta da sistemi complessi, cioè sistemi che risultano avere proprietà maggiori rispetto a quelle che si hanno dalla somma degli elementi di cui sono costituiti. Per fare un esempio, io non posso comprendere che cosa sia il traffico se scompongo pezzo per pezzo le singole macchine di cui è composto. Posso comprendere il traffico solo se analizzo le relazioni tra le macchine e non le macchine prese singolarmente. In questo esempio, in maniera molto stringata, è racchiusa la proposta del libro.

Il testo, così com'è, era stato concepito negli anni '80: di fatto, preannuncia numerose cose che poi, nei nostri anni, si sono realizzate. Inoltre, ha un non so che di cyberpunk: si nota un certo entusiasmo da parte degli autori nel disegnare un futuro in cui la tecnica vivrà in simbiosi con la biologia (al riguardo, vi è dedicato interamente il penultimo saggio).

In soldoni, è un testo di epistemologia. Non eccessivamente tecnico, ma di certo bisogna avere quanto meno delle conoscenze di base sul metodo scientifico.
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