"𝐌𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐦𝐢 𝐞𝐫𝐨 𝐚 𝐭𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐚𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐬𝐞 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨 𝐚𝐦𝐚𝐫𝐞. 𝐋𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨, 𝐞 𝐦𝐢 𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐯𝐨. 𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐢 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭à, 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 è 𝐦𝐚𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 è 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐦𝐚𝐫𝐞."
Nora ha 33 anni ed ha lasciato gli studi per accudire la madre malata, che non perde occasione per farle pesare il fatto che non abbia ancora un uomo. Nora, per provvedere alle spese, lavora in una caffetteria ed è qui che conosce Timothy Whitting, un quarantenne bello, istruito e molto ricco, che lavora nel campo della finanza, amministrando i beni di famiglia. I due iniziano a frequentarsi, tra dubbi e paure, fino ad un fatto tragico ed inaspettato che segnerà le loro vite...
È un thriller a due voci che vede protagonista una coppia: lei e lui si alternano nella narrazione della vicenda, che assume quindi un interessante duplice punto di vista, riproponendo anche in parte gli stessi fatti, raccontati da entrambi i personaggi. Il libro ha una struttura particolare, in quanto il racconto delle voci narranti viene interrotto da periodici intermezzi che hanno per oggetto l'indagine a tema omicidio, riportando statistiche, citazioni da saggi e studi relativi agli elementi che lo caratterizzano. Fin dall'inizio, quindi, si sa che qualcuno morirà, ma Kate Morgenroth costruisce bene la sua trama ed i suoi personaggi, e non è così semplice intuire i vari passaggi e riconoscere l'assassino. La struttura, tra l'altro, riesce sicuramente a sviare e condizionare i sospetti del lettore. Personalmente sono riuscita ad identificare il colpevole solo dopo l'eliminazione di alcune variabili. Non manca anche qualche colpo di scena e l'epilogo si dipana in un crescendo di suspense e curiosità. La scrittura è molto scorrevole e caratterizzata da frasi brevi e numerosi dialoghi. La trama presenta un unico salto temporale di due mesi, senza apportare comunque novità. Interessante come venga sottolineato il fatto che la maggior parte degli omicidi avvenga nella stessa cerchia di amici o familiari e che quasi sempre la vittima conosca il suo carnefice. La storia raccontata ne fa da esempio. L'autrice regala pensieri che fanno da spunto a riflessioni. Vengono affrontati anche temi quali la gelosia estrema, l'insicurezza, l'amore possessivo che porta alla richiesta di assurde prove d'amore, l'infedeltà, il sacrificio, l'attaccamento al denaro, l'incapacità di accettare la felicità altrui: "Come puoi essere contento per qualcun altro se tu sei profondamente infelice, e lo sei da così tanto tempo? L'unica cosa che conta è la tua disperazione, e vedere gli altri stare bene ti rende solo più infelice." Ma se tutto sembra avere una spiegazione, per quanto discutibile, solo l'amore manterrà il suo carattere di mistero, quale sentimento imprevedibile e spontaneo.