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792 pages, Paperback
First published January 1, 1975
1) il testo è datato (1975), e anche se il buon Franco Fayenz aggiorna il tutto, rimane il fatto che la struttura dell'opera, il taglio con cui fu scritta risulta ormai datato (soprattutto per quello che riguarda le avanguardie, o quelle che Polillo considerava tali allora);
2) come purtroppo capita spesso nella critica d'arte, tutto quello che è l'aspetto sociale che sta sotto (o sopra, o a fianco, come preferite) agli accadimenti non compare, o quasi. E nel caso del jazz è una mancanza grave, considerando che questa musica nasce nei più miserrimi ghetti, tra gente discriminata e vessata pesantissimamente (in maniera istituzionale, fino alla fine degli anni '50; in maniera sostanziale fino a tutti i '60 e anche dopo), nei ceti sociali più bassi e poveri.
Un buon punto di inizio, ma che non può assolutamente rimanere l'unico, se si vuole approfondire la conoscenza di questa arte.