Questo romanzo misterioso sulla città più ad Oriente d'Italia mi è piaciuto abbastanza, ma mi chiedo come possa averlo compreso chi non sa niente della città di Otranto e della sua storia, dei suoi monumenti e dei suoi colori, del suo mare e del profilo dell'Albania dall'altra parte quando il cielo è terso: insomma, non è un romanzo per tutti, ci si perde, anche perché è anomalo, quasi privo di dialoghi, con un ordine temporale troppo sparso, da confondersi. Se si conosce Otranto lo consiglio, altrimenti no!