Le passioni, a lungo condannate come fattori di turbamento, oggi si puntano a controllare dal punto di vista dell'individuo, mentre si mirano a forgiare come strumenti di dominio politico, dal punto di vista sociale. L'opposizione tra ragione e passione fa parte di una costellazione di senso culturalmente condizionata.
[IT] Nato a Cagliari nel 1938, si laurea in filosofia all’Università di Pisa. Attualmente insegna presso l’Università di California a Los Angeles (dal 1992) e ricopre la cattedra di Storia all’Università di Pisa. Oltre a numerosi articoli e traduzioni, tra le pubblicazioni più recenti figurano, tra gli altri, Le forme del bello (Il Mulino, 1995), La filosofia nel Novecento (Donzelli, 1997), Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia (Zanichelli, 2005) e Paesaggi sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia (Bompiani, 2008). Più recentemente la sua ricerca filosofica si è orientata sul tema del desiderio, ovvero sulla funzione delle passioni volte al conseguimento di migliori condizioni di vita.
Mattone filosofico, anzi pilastro a fondamento della riflessione su ragione e passione. Affascinante perché pensare con la "c" di cuore e provare emozioni con quella di cervello è, in fondo, la medesima cosa.
L'ho trovato un po' dispersivo. Non c'è la capacità di approfondire e arrivare al cuore degli argomenti, si tracciano delle linee che non portano dirette all'obiettivo. Sicuramente utile ma a tratti superficiale
Remo Bodei analiza dentro de la historia de la filosofía desde Platon, Socrates y Aristoteles hasta Kant y los revolucionarios franceses detallando como la razón y las pasiones ( emociones ) se entre mezclan para generar el comportamiento humano en la vida publica en la política, ¿qué nos dejo la revolución francesa? ¿qué nos dice de nosotros como individuos y e ntes políticos?