Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore, Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l'esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L'unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigioazzurro, Scott, il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di "S" posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.
Connie Furnari nasce a Catania, il 6 Dicembre del 1976. Rivela fin da piccola la sua passione per i libri, cominciando a inventare storie non appena impara a scrivere.
Si laurea in Lettere, con una tesi di psicanalisi freudiana sul “racconto perturbante”: un’analisi su come il fantastico interagisca nella vita reale, in modo diverso da persona a persona, fin dalle fiabe, analizzando le tipiche storie dell’infanzia, da Andersen a Hoffmann.
Durante gli anni universitari, a Catania scrive per il giornale "Il Millantastorie": articoli vari e romanzi brevi, tra cui un racconto giallo dal titolo "Il volto celato", e le poesie "Innocente" e "Aspetto".
Nel 1995 vince il “Premio Superga” a Torino con "Il magico viaggio di Chris", una fiaba che narra le fantasiose avventure di un giovanissimo scrittore, e con le poesie: "Piove", "La strada" e "Giorno dopo giorno". Sempre nello stesso anno, a Brescia, viene premiata per altre poesie della stessa raccolta, ricevendo un encomio per la narrativa.
Nel 2011 esce il suo primo romanzo, “Stryx Il Marchio della Strega”: un urban fantasy young adult, edito da Edizioni della Sera, che riceve parecchie recensioni positive e un’accoglienza calorosa da parte degli amanti del genere. Per lo stile narrativo e per la storia intrisa di romanticismo, sarcasmo e combattimenti di kick-boxing, il romanzo viene più volte paragonato dai blogger al telefilm “Buffy l’ammazzavampiri”: è la storia di due sorelle streghe dai caratteri agli antipodi, la dolce Sarah e la turbolenta Susan, che ritornano a Salem dopo essere state bruciate al rogo trecento anni prima, sulle quali pesa una potente maledizione, costrette a imbattersi ancora nei Cacciatori.
Pubblica la fiaba metaforica “Lo spettacolo deve continuare” nell’antologia “Da Piccoli” di Montegrappa Edizioni, una denuncia verso la morte prematura dei bambini. Sempre dello stesso anno è il racconto drammatico “La scelta di Hellen” nell’antologia “L’amore delle donne” di Montag Edizioni, la dura scelta di una ragazza madre.
Continua a pubblicare: la fiaba horror “La bambola di porcellana” per l’antologia “Incubi”, edita dalla GDS Editrice, una storia che analizza il rapporto competitivo madre-figlia con un finale inaspettato e cruento.
Pubblica il racconto “I delitti del gatto nero” per l’antologia dedicata a Edgar Allan Poe, presso La Tela Nera: la storia è un sequel del famoso racconto di Poe e svela retroscena inaspettati.
Nel 2012 inizia a preferire una narrazione molto più gotica e viscerale: un esempio è la rivisitazione dark della fiaba “Raperonzolo” nell’antologia “Fiabe Proibite” per Domino Edizioni e il racconto horror vittoriano “L’innocenza del sangue” nell’antologia “Storie fantastiche” della collana “I libri di Carmilla”; quest’ultimo, è la toccante storia di Victoria, una terribile e incontrollabile bambina vampiro nella Londra di fine ‘800.
Pubblica “Zelda”, la storia di una strega ragazzina che affronta una dura prova, rendendosi conto che crescere è sempre difficile, anche se si hanno poteri magici: un racconto urban fantasy dal tratto fiabesco che riprende alcuni temi di “Stryx”, ma scritto per un pubblico più giovane.
Nel 2013 continua a pubblicare storie, tra cui “Moonlight”: un paranormal romance sui licantropi ispirato a “Romeo e Giulietta”, ma con un finale alternativo a sorpresa, incluso nelle Short Stories della Scudo Edizioni.
Nel 2014 pubblica il suo secondo libro, “Angeli Ribelli” edito da GDS Editrice, un paranormal gothic romance. Il romanzo appartiene al genere gotico, ambientato a Londra, durante l’epoca vittoriana: una storia d’amore maledetta, tra la dolce e introversa Emily, una ragazza aristocratica e un bellissimo angelo dannato di nome Victor, il quale nasconde un immo
Si scrive Young Adult ma si legge "libri-fotocopia". Almeno è quanto, a mio parere, sta avvenendo da alcuni anni a questa parte quando il mercato è stato inondato di romanzi per adolescenti che sembrano scritti tutti dalla stessa mano, tanto si assomigliano in trama, stile e personaggi. A parte qualche lodevole eccezione (mi vengono in mente Matched della Condie e Hunger Games di Suzanne Collins) sta diventando veramente difficile distinguerne uno dall'altro, a partire dalle copertine che, sulla scia di Twilight, presentano un conturbante sfondo scuro su cui campeggia un'unica intrigante immagine, i cui toni e colori suggeriscono passione e mistero. Anche nei titoli non c'è molta fantasia essendo tutti composti da un unico termine, più un eventuale sottotitolo, possibilimente inglese. Nel caso di Stryx, a sottolineare l'italianità dell'autrice, la derivazione del termine è di origine latina ed in alcuni dialetti nostrani sta appunto ad indicare le streghe; tuttavia questo è l'unico influsso osservabile della nazionalità dell'autrice sul romanzo. Nulla farebbe infatti sospettare che Stryx non è opera di una scrittrice statunitense, a partire dall'ambientazione che è, per l'ennesima volta, un liceo americano dove, sempre per l'ennesima volta, la protagonista, Sarah, si è appena trasferita. E come in tutti i romanzi del genere Sarah è carina e intelligente ma si sente brutta e "sfigata" e fin dal primo giorno verrà presa di mira dalle barbie della classe che, come da copione, sono vanitose e meschine. Tutto questo nonostante la nostra Sarah non sia più tecnicamente un'adolescente ma una strega con diversi secoli sulle spalle, che proprio 300 anni prima fu tra le vittime dei feroci righi puritani che resero tristemente celebre Salem. Badate bene che qui non si parla di qualche eccentrica che raccoglie strane erbe nei boschi ma di vere e proprie figlie di Lucifero che il signore degli Inferi ha generando seducendo donne mortali e alle quali ha conferito immensi poteri, compresa la possibilità di risorgere dopo la morte. Purtroppo anche questo romanzo si adegua al filone principale e sacrifica le potenzialità delle tematiche trattate per concentrarsi sulla contrastata storia d'amore tra la protagonista ed un giovane mortale, che non presenta particolari differenze rispetto alle tradizionali storie d'amore adolescenziali di un qualunque telefilm. Così un numero spropositato di pagine è dedicato al trito melodramma del "ti amo ma non posso" , ai battibecchi di fronte agli armadietti e alle descrizioni dei completi Prada e Valentino indossati dalla sorella della protagonista, Susan, mentre l'aspetto urban-fantasy della vicenda viene sfruttato al di sotto delle sue potenzialità, la Furnari lo trascura lasciandolo scorrere lungo binari già noti senza accorgersi di seminare pezzi per strada. Sia la trama che i personaggi infatti non mancano di incongruenze a partire dalle figlie di Satana che dovrebbero possedere poteri magici ma si ritrovano quasi sempre a risolvere i conflitti contro i cacciatori di streghe a calci e pugni, proprio come in una puntata di Buffy.
Più in generale, Stryx incorre nel difetto di molti YA ossia quello di suscitare grandi aspettative prospettando eventi terribili e misteriosi che poi non trovano un'effettivo riscontro nello sviluppo del racconto. Così la cinica e spietata Susan si rivela essere una macchietta che va a scuola in improbabili costumini sexy e si esprime solo con battute che correbbero essere provocatorie e il contrasto tra lei e la sorella finisce nel dimenticatoio dopo qualche capitolo, gli scontri tra cacciatori e streghe si concludono quasi sempre dopo qualche raffica di pugni con perdite marginali (tra parentesi perché alcune streghe tornano in vita dopo essere state uccise e altre no?) e l'organizzazione stessa dei cacciatori rimane per lo più un'entità vaga nonostante Sarah e Susan si ripropongano di svelarne l'origine e la composizione. Perfino il povero Lucifero si limita a qualche comparsata in cui distribusice sorrisi lascivi e un cattivo odore di morte. La Furnari vuole ambientare il suo racconto in una cornice fantasy dimenticandosi di definire le regole che governano il suo mondo per cui ogni sviluppo è possibile se è di aiuto per sviluppare il melodramma amoroso su cui l'autrice è focalizzata.
Anche lo stile avrebbe bisogno di qualche revisione, anche se la qualità è decisamente superiore alla media del genere. La scrittura è ben curata e sintatticamente corretta anche se alcune scelte lessicali andrebbero rivedute (ad esempio perché Susan reagisce alla notizia della morte di un'altra strega con voce "esaltata"? mi sarei aspettata qualcosa come "allarmata","preoccupata","furiosa" o "incredula" ma non "esaltata") e alcune ripetizioni andrebbero sicuramente eliminate (è chiaro fin dalla prima pagina che Sarah ha i capelli rossi, non è necessario ribadirlo in continuazione così come non è necessario ricordare che Susan è la sorellaminore e Sarah la maggiore, se non in casi di confusione). Infine non è ben chiaro se l'autrice voglia usare un narratore omniscente oppure seguire solo la prospettiva di Sarah: infatti per quanto la quasi totalità del romanzo dia spazio solo ai pensieri e alle emozioni di Sarah la Furnari a volte sembra distrarsi e spostare la prospettiva su uno degli altri protagonisti, anche se solo per qualche riga.
Naturalmente si tratta di gusti ma penso sinceramente che Stryx avrebbe potuto essere un libro molto più originale e accattivante se l'autrice avesse curato meno il lato sentimentale del racconto avesse dato più consistenza al resto della trama che pecca spesso di ingenuità, facendo meno attenzione all'abbigliamento dei suo protagonisti e più al loro carattere in modo da evitare inconsistenze e cambiamenti di rotta poco comprensibili.
Si scrive Young Adult ma si legge "libri-fotocopia". Almeno è quanto, a mio parere, sta avvenendo da alcuni anni a questa parte quando il mercato è stato inondato di romanzi per adolescenti che sembrano scritti tutti dalla stessa mano, tanto si assomigliano in trama, stile e personaggi. A parte qualche lodevole eccezione (mi vengono in mente Matched della Condie e Hunger Games di Suzanne Collins) sta diventando veramente difficile distinguerne uno dall'altro, a partire dalle copertine che, sulla scia di Twilight, presentano un conturbante sfondo scuro su cui campeggia un'unica intrigante immagine, i cui toni e colori suggeriscono passione e mistero. Anche nei titoli non c'è molta fantasia essendo tutti composti da un unico termine, più un eventuale sottotitolo, possibilimente inglese. Nel caso di Stryx, a sottolineare l'italianità dell'autrice, la derivazione del termine è di origine latina ed in alcuni dialetti nostrani sta appunto ad indicare le streghe; tuttavia questo è l'unico influsso osservabile della nazionalità dell'autrice sul romanzo.
4 STELLE E MEZZO!!! Bello… bello… bello… BELLO… Non esiste altro vocabolo per poter definire “Stryx. Il marchio della strega”. Me lo sentivo che sarebbe stato un libro degno di nota… l’ho voluto a tutti i costi, ho sopportato anche una settimana di ritardo con le consegne della posta… causa neve… ma alla fine sono riuscita a leggerlo e ne è valsa veramente la pena.
La protagonista è una ragazza di diciassette anni… bé diciassette ne dimostra, in realtà i suoi di anni sono oltre trecento: Sarah Sawyer è una strega vissuta a Salem nel periodo più brutto in cui le streghe vi possano aver vissuto, proprio nel periodo della caccia alle streghe… dove lei e sua sorella minore, Susan, furono catturate e bruciata al rogo come tale intorno al 1600. Sin dalla nascita le due sorelle erano destinate ad andare incontro al loro destino: a causa di un patto dei loro genitori fatto con Lucifero in persona, la vita delle due ragazze era segnata sin dal principio e quando avevano rispettivamente sedici e diciassette anni Lucifero tornò a riprendersi il suo frutto, marchiando le sorelle Sawyer con una S dai contorni gotici… il simbolo della corruzione dell’animo: Stryx… il marchio della strega.
[…] Finché qualcuno non le avrebbe additate come streghe, condannandole a morire e facendole risorgere ancora dalle loro stesse ceneri. Era questa la loro maledizione. Era questo il destino che le avrebbe aspettate. Anno dopo anno, secolo dopo secolo.
Infatti, destinate a morire ammazzate e a rinascere sempre alla stessa età della loro prima morte, Sarah e Susan vagarono per secoli nel mondo, ora nemiche ora amiche, alleate o avversarie, ma sempre assieme e inseparabili, fino ad oggi… Sarah, decide di ritornare a Salem, là dove tutto ebbe inizio, e di vivere una vita più anonima e normale che mai: iscriversi al liceo, studiare e magari farsi degli amici… o innamorarsi. Ma i suoi desideri sono irrealizzabili, perché Susan l’ha seguita insieme al malvagio Lucifero e questo vuole dire solo una cosa: guai in vista. Per le strade di Salem imperversa il terrore: delle ragazze vengono brutalmente uccise nei vicoli della città, tutte giovanissime e tutte con lo stesso identico tatuaggio sulla spalla sinistra, una S gotica… La caccia alle streghe è riaperta… riusciranno questa volta le sorelle Sawyer a sopravvivere? Riuscirà l’amore ad avere la meglio su un’antica faida che affonda le sue origini sin dai secoli remoti?
Io la risposta a queste domande la so già… Scopritela anche voi… leggete “Stryx. Il marchio della strega”… non ve ne pentirete!!!
È stata davvero una piacevole lettura… la storia è scorrevole e non c’è un solo punto che trascina il lettore alla noia. Ciò che più mi ha colpito sono i flash back tra il presente e il passato: qua l’autrice ha avuto la bravura, la maestria, di non creare confusione facendo emergere Sarah dal suo passato in modo graduale e non accavallando mai la narrazione temporale. E grazie a questo espediente dei flash back, facendo rivivere a Sarah il suo passato ora come un ricordo, ora come un sogno, la Furnari riesce a dare a noi lettori un quadro completo della storia… Questo è un libro più che concluso… o almeno questa è l’impressione che mi ha dato… ma spero tanto che la Furnari dia un seguito alla storia, mi piacerebbe tanto poter leggere ancora le avventure delle sorelle Sawyer.
CONSIGLIATO!!!
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Sarah sembra una normalissima ragazza di diciassette anni, invece è una strega ultracentenaria, una delle più antiche e potenti in circolazione. Nonostante questo però l'unica cosa che desidera è vivere una vita normale senza magia, andare a scuola, innamorarsi e fare quello che fanno tutte le ragazze. Per questo dopo essere vissuta a Londra, Sarah torna a Salem, il luogo in cui è nata, il luogo in cui è iniziato tutto, con la speranza di ricominciare. A sorpresa la raggiunge anche la sorella Susan, che al contrario di lei adora essere una strega e dare libero sfogo ai suoi poteri. Le due iniziano a frequentare il liceo locale e tutto sembra andare bene, Sarah conosce perfino un ragazzo adorabile di nome Scott, ma il castello di carte crolla in fretta appena fanno un'inquietante scoperta: Marco, un loro compagno di classe, è un Cacciatore. E non è il solo. Alcune ragazze sono state misteriosamente attaccate e tutte possiedono una 'S' tatuata sulla spalla: il marchio della strega. Qualcosa di grosso sta arrivando e le vuole tutte morte.. Si ritorna alle streghe vecchio stampo, quelle che volano sulle scope e usano le mani per lanciare incantesimi. Nonostante la presenza di alcuni clichè, come l'arrivo in una nuova città, la rivalità tra le due sorelle diversissime tra loro e la presenza di gallinelle antipatiche e atletici palloni gonfiati poco raccomandabili, la lettura si è rivelata molto piacevole e scorrevole, ricca di azione e di suspance. La magia la fa da padrona, ma non manca neppure l'amore, cosa che a me fa sempre piacere da romanticona quale sono. La narrazione si svolge tra presente e passato e uno dei pregi del libro si trova proprio nei flashback : il passato di Sarah viene svelato gradualmente attraverso i suoi ricordi, tenendoci col fiato sospeso fino alla fine prima di rivelare come sia diventata una strega e cosa le sia accaduto ai tempi della caccia alle streghe. Questo mi è piaciuto molto, perchè l'autrice ha saputo tenere viva la curiosità del lettore attraverso questo stratagemma. Tra presente e passato ci viene narrata la perenne persecuzione delle streghe e la loro infinita lotta contro i Cacciatori. I tempi sono cambiati, sono passati centinaia di anni, ma la guerra tra di loro non è mai terminata trascinando il conflitto fino al presente. Una guerra moderna, ma con armi antiche: streghe e cacciatori impugnano lame affilate vecchie di secoli ma ancora terribilmente letali e si gettano in lotte degne di un campione di arti marziali dando vita a battaglie cariche di azione ed adrenalina durante le quali al lettore sembrerà quasi di guardare un film. I personaggi non sono moltissimi e l'autrice è stata così capace di concedere ad ognuno di loro lo spazio sufficente ad ottenere un'ottima caratterizzazione. Le due sorelle Sarah e Susan sono completamente agli antipodi l'una dall'altra: la prima ama la tranquillità e cerca perennemente di non dare nell'occhio, la seconda al contrario ama attirare gli sguardi su di sè con vestiti provacanti e un atteggiamento sfrontato. Ma la differenza tra loro si focalizza soprattutto in ciò che pensano della magia e dei loro poteri: mentre Sarah vorrebbe cancellare ciò che è ed essere solo una ragazza normale che va a scuola e non ha altre preoccupazioni che i compiti e i ragazzi, Susan è fiera di ciò che è e usa i suoi poteri ogni volta che vuole. Inizialmente Susan viene fatta passare per cattiva, ma non lo è: semplicemente le due sorelle sono molto diverse e in passato tra loro ci sono stati molti problemi a causa dei loro caratteri e delle loro convinzioni. Sotto tutto il rancore però si nasconde un sincero affetto e lo si nota soprattutto superata la prima parte del libro, quando il comune problema dei Cacciatori le fa riavvicinare. Il mondo femminile insomma è ben rappresentato da due ragazze decise e piene di grinta. E quello maschile? Dall'altra parte abbiamo Scott e Marco: il primo è il ragazzo di cui Sarah si innamora, il secondo è un Cacciatore. Anche loro sono ben caratterizzati: Scott è il classico principe azzurro che tutte sognamo, la sua gentilezza e la sua educazione sembrano quasi figlie di un altra epoca. Dopo il drammatico epilogo della sua prima e ultima storia d'amore Sarah non aveva più permesso a nessun ragazzo di avvicinarsi a lei, ma con Scott fin da subito scatta qualcosa di speciale. D'altro canto Marco, tormentato da un passato difficile e guidato da una rabbia incontrollabile, si dimostra violento e senza scrupoli. Una cosa che mi è molto piaciuta di questi personaggi è il fatto che nessuno di loro sia totalmente buono o cattivo. Sia Sarah che Scott, visti per la maggior parte del tempo come personaggi positivi, alla fine si rivelano differenti da quello che volevano far credere all'inizio, mentre Marco e Susan, i personaggi negativi, dimostrano la loro umanità e vengono rivalutati entro la fine. Su tutti loro aleggia la figura di Lucifero, il padre di tutte le streghe, che forse è l'unico personaggio a cui manca qualcosa: mi sarebbe piaciuto sapere di più su di lui e vederlo apparire qualche volta in più. Il libro è autoconclusivo, per la gioia di chi cerca un bel fantasy che non si protragga per anni e anni! Lo consiglio agli amanti del genere e a chi è alla ricerca di un libro che tenga col fiato sospeso mescolando una giusta dose di romanticismo e azione!
Siamo sempre abituati ad osannare autori e autrici stranieri che sono indubbiamente fenomenali, peccato però "perdersi" i nostri di autori. Ci battiamo con petizioni, mail e passaparola per far arrivare in Italia libri sicuramente stupendi, ma dovremmo farlo soprattutto con i NOSTRI scrittori, perchè vi posso assicurare che molti di loro non hanno nulla da invidiare agli altri oltreoceano. Questo è proprio uno di quei casi, Connie Furnari ha scritto un libro a dir poco meraviglioso che meriterebbe decisamente molta più pubblicità e sostegno. La storia ambientata a Salem può forse far pensare ad un qualche remake, una cosa in qualche modo già vista, beh niente di più sbagliato amici miei. La storia è indiscutibilmente originale e scritta maledettamente bene. Come dicevo prima, non ha nulla da invidiare a nessuno. Letteralmente divorato in 3 giorni, talmente coinvolgente che non vedevo l'ora di poter riprendere l'ebook in mano. La protagonista è Sarah, una strega bellissima dai capelli rossi che decide di ritornare a Salem, la sua città natale. Non ci era più tornata dal 1865, dalla caccia alle streghe finite poi tutte al rogo. Sarah vuole solo iscriversi al liceo ed essere una ragazza normale, ma capisce subito che i suoi sforzi saranno resi vani quando verrà raggiunta dalla sorella minore Susan, il male in persona. Credevo che avrei assistito ad una lotta fra sorelle, niente di più sbagliato perchè per quanto siano diverse e con morali completamente opposte, sono e saranno per sempre sorelle.. un legame fortissimo e ben difeso. Mentre Sarah va a scuola, buca una ruota e le presterà soccorso un suo compagno di scuola: Scott. La strega rimane di sasso perchè il giovane sembra la fotocopia del suo amore perduto nel 1865, Arthur Parrington. Tutte le vicende vengono raccontate alternando il 1865 e il presente, in modo da intrecciare e allo stesso tempo spiegare com'è iniziato tutto. L'alternanza è stata gestita egregiamente e soprattutto nei momenti giusti, il lettore in questo modo riesce a seguire le vicende in modo più attento e completo, arricchito soprattutto da particolari capaci di proiettarti direttamente nel cuore della storia. Ci troviamo di fronte ad un amore impossibile, una guerra imminente tra Cacciatori e streghe ed un passato da nascondere.. segreti, bugie, coltelli e magia sono gli ingredienti di questa storia che non mi ha lasciata un attimo togliendomi il respiro fino all'ultima pagina. I colpi di scena sono a dir poco stupefacenti, mentre leggevo le uniche parole erano "ommioddio davvero" "non ci posso credere" "noooooo miserabile #@*°*ç§" Man mano che avanzavo con la lettura ero sempre più catturata, curiosa e impaziente. La storia d'amore è tormentata, ma come potrebbe essere altrimenti? Lei è una strega, lui è un mortale e Sarah non vuole che muoia come Arthur. Sono contenta che non ci siano stati triangoli amorosi perchè a mio parere avrebbero rovinato la storia. Mi sarebbe piaciuto però sapere di più su Susan che mi è piaciuta da morire, bionda, sfrontata e terribilmente sexy ma soprattutto ironica. Le sue battute con le citazioni di Harry Potter le ho apprezzate davvero molto. Non ho letto molto di streghe finora, le uniche streghe che conosco sono quelle del telefilm.. e la versione che ci propone l'autrice è molto simile, vecchio stile insomma. Streghe alle prese con il bigottismo dei cittadini che resta immutato nei secoli e tramandato di Cacciatore in Cacciatore. Perchè loro sanno che ci sono le streghe a Salem e sono determinati a sterminarle squarciando gole e corpi senza sosta. Quello che non sanno è che se la dovranno vedere con le streghe più vecchie della storia, le sorelle Sawyer. Il libro è stato pensato come autoconclusivo, però a quanto pare la nostra Connie sta buttando giù un seguito! Non ci resta che aspettare e sperare allora :) Lo consiglio? Beh se non l'avevate capito assolutamente si! Un ringraziamento a Connie per avermi dato la possibilità di poterlo leggere e recensire, è stato davvero un piacere oltre che un onore.
Romance & Fantasy for Cosmopolitan Girls Sono sempre stata affascinata dalle storie che parlano di streghe, con tanto di scopa volante, gatto nero, calderone, pozioni e incantesimi … e non mancano accenni storici alla Caccia alle Streghe. Sarah è una diciassettenne che decide di lasciare l’Inghilterra, per tornare nella città dove tutto ha avuto inizio più di tre secoli prima: Salem. È ben decisa a vivere come una comune adolescente, priva di magia. Vive i suoi poteri “come se portassi un peso enorme” “non poteva considerarsi superiore soltanto perché era una strega: era lo stesso errore che rimproverava a Susan.” Finchè un giorno arriva sua sorella minore Susan; le due sorelle sono una l’opposto dell’altra : Sarah, la “rossa”, è semplice,umile e la sua ingenuità la porta ad essere sempre molto buona nei confronti del prossimo, secondo lei la magia deve essere usata solo per aiutare gli altri; al contrario, la sua sorellina, la “bionda”, è più sfacciata, appariscente (indossa abiti firmati, guida una Porsche rossa) e soprattutto ha subito accettato i suoi poteri e li ha utilizzati per soggiogare gli altri durante i secoli. Mentre le due sorelle frequentano il liceo, la cittadina viene sconvolta da una serie di omicidi. Le vittime sono tutte giovani donne, che hanno un elemento comune: un marchio sulla spalla tutte uguale, una “S” gotica che significa “Stryx”, cioè Strega. Sarah e Susan aiutano la congrega di streghe di Salem a prepararsi allo scontro con i loro nemici, i discendenti dei Cacciatori, che sfocerà in una caccia alle streghe in chiave moderna ambientata ai giorni nostri. A fare da sfondo alla trama , non può mancare il sentimento che Sarah prova per Scott, un compagno di scuola che si rivela essere un sosia di Arthur, un antico amore della strega, a causa del quale aveva sempre pensato che “non sarebbe più stata capace di amare”. Con uno stile semplice e diretto, l’autrice ci introduce nella storia, con descrizioni non meticolosissime (cosa che personalmente apprezzo), ma che permettono di immaginare perfettamente lo scenario, le azioni e i personaggi. Le protagoniste indiscusse sono Sarah e Susan e il loro rapporto di sorelle: non facile, costellato di litigi, ma che dimostra di essere un legame molto forte e profondo, che porterà entrambe ad una crescita personale. Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è stato quello di alternare la narrazione degli avvenimenti del presente, con gli avvenimenti del passato, con dei flashback che permettono di capire meglio i retroscena. “ … c’è una maledizione che grava su di me e mia sorella …. io e Susan siamo state bruciate vive. Al rogo. Nel 1685. Prima che la caccia alle streghe diventasse quel martirio di anime che ognuno di noi conosce, per questo i nostri nomi non vengono riportati in nessun documento storico. Io avevo diciassette anni, lei sedici …” La narrazione, in terza persona, è a tratti divertente, scorrevole e avvincente, non ci sono tempi morti, ma solo voglia di andare avanti a leggere e scoprire cosa ti aspetta nella prossima pagina. In pieno stile urban fantasy, young adult, mi ha fatto tornare adolescente, emozionandomi per un primo bacio e condividendo le paure della protagonista. I temi trattati sono facilmente estrapolabili dal contesto, emancipazione della donna, amore, amicizia, rapporto tra sorelle, eterna lotta tra bene e male. Ispirato al romanzo “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne e al dramma “Il Crogiuolo” di Arthur Miller, presenta numerosi omaggi a Harry Potter (che amo). Consiglio la lettura di questo romanzo a chi, come me, ama le storie di streghe, con la giusta dose di azione, emozione e tanta tanta magia, perché non si è mai troppo grandi per crederci.
TRAMA: Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore, Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l'esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L'unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigioazzurro, Scott, il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di "S" posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.
Uno young adult davvero singolare. Ben scritto,con una trama articolata e non priva di qualche piccolo colpo di scena. La protagonista è Sarah Sawyer una giovane all’apparenza diciassettenne,nella realtà ha più di 300 anni. Lei,insieme alla sorella Susan sono state trasformate in streghe da Lucifero e si sono trasferite a Salem dove Sarah cerca di essere una normale ragazza senza peraltro riuscirci. Le due sorelle sono molto diverse. All’inizio Susan(la più disinibita) è stata descritta come la cattiva delle due,ma nella realtà è ben diversa ed è piena d’amore. Sarah invece è di buon cuore,pura e triste per la perdita del suo passato amore che l’ha mandata al rogo una volta scoperte le sue capacità. Entrambe sono destinate a morire ammazzate e a rinascere sempre alla stessa età della loro prima morte. Scritto in prima persona ,è narrato dalla voce di Sarah che ci porta nel suo triste mondo che ben presto si illumina grazie all’amore per Scott . Un ragazzo che le ruberà il cuore,la virtù e che le riserverà un’amara sorpresa,ma che comunque sacrificherà tutto per il sentimento che li unisce. Sarah ci viene presentata anche con dei brevi flashback della sua vita passata che ci aiutano a cogliere un quadro completo. L’ambientazione è il classico liceo americano,ma la Furnari è brava nel cogliere gli aspetti del quotidiano e crea comunque un buono sfondo riallacciandosi alla storia con la Caccia alle streghe degli Stati Uniti. Unica critica giustificata è la scarsa forza dei poteri delle streghe che combattono più con calci e pugni che con veri incantesimi. Si perde davvero il senso stretto del termine magia. La storia d’amore è dolce,soft e non manca di peperoncino. Curiosa è anche la caratterizzazione di Sarah che viene presentata come la classica strega di una volta,con un gatto nero,la scopa per volare in cielo e un abbigliamento davvero insolito. Susan invece è l’opposto,una sorta di maga moderna che veste chic e guida macchine veloci. Un Lucifero diverso dalla classica mitologia e uno Scott dai mille volti seguito dall’amico e cacciatore di streghe Marco. Una storia accattivante,fluida,scorrevole,un paranormal romance degno di nota che potrebbe essere un autoconclusivo così come è.
Stryx è un romanzo che ho iniziato a leggere con un po' di diffidenza, lo confesso. Non amo il fantasy in generale e di solito mi tengo lontana dai romanzi urban fantasy per evitare di ritrovarmi tra le mani l'ennesima copia di Twilight e simili. Stryx invece per fortuna si è rivelato un buon romanzo, scritto bene e originale nonostante si possano riscontrare diverse analogie tra serie televisive tipo Streghe o Vampire Diaries. Le streghe hanno il loro fascino, non c'è che dire soprattutto quando la storia si divide tra la Salem del presente e quella del XVII secolo. Le vicende delle sorelle Susan e Sarah sono coinvolgenti e alla fine mi sono ritrovata ad amare un romanzo che non avrei proprio creduto essere di mio gradimento. Sicuramente un punto a favore dell'autrice! é un romanzo che per l'ambientazione scolastica può attirare soprattutto un pubblico adolescenziale ma allo stesso tempo coinvolge e piace anche ai lettori un po' più attempati come la sottoscritta ;-)
Ho iniziato il libro, e mi è parso di vedere la sigla del telefilm Streghe, la luce del sole che inonda la villetta vittoriana delle sorelle Haliwell. E infatti, il libro di streghe parla, e credo che a "Charmed" molto debba.
Anche il fatto che le sorelle siano dotate di poteri magici... in generale, manca di originalità e fantasia, e perde molto più tempo a descriverci orrende mises d'abbigliamento dei personaggi (nota all'autrice: se non ti chiami Balzac, evita di descrivere un abito) che a caratterizzare la storia.
Dialoghi surreali, aspetto narrativo rivedibile.
Buona la forma,(che fa meritare al libro 2 stelle e non una);credo dipenda dal fatto che la versione self published abbia beneficiato dell'editing del precedente editore.
Siamo sulla sufficienza, nel senso che la scrittura è buona e non ci sono errori quindi questo è già un buon punto, ma la trama non l'ho gradita particolarmente. Alcune scene mi hanno rammentato troppo sia il serial Streghe che Buffy. C'è poca originalità, insomma. Le sorelle non mi hanno conquistata come personaggi, anzi mi hanno lasciata indifferente. Satana è stato il personaggio che mi ha intrigato di più. Per me è un NI. Lo consiglio ai ragazzi molto giovani che non hanno conosciuto le due serie citate.
Se c’è una cosa che non mi stanco mai di incontrare in un romanzo sono le streghe! Quindi il romanzo di Connie Furnari non poteva che essermi congeniale. Certo poi lo sviluppo della storia può sempre riservare delle delusioni, ma non è questo il caso... Recensione completa qui: http://libridilo.blogspot.it/2013/07/...
Un altro vero "copia incolla". Zero fantasia, i personaggi, la trama, gli eventi, l'ambientazione, tutto un "deja vu" di film e serie stile Vampire's Diaries, Twilight e Buffy. Poca fantasia, poca inventiva. Come fare a dire bello di un libro che è un rifacimento di qualcosa gia' scritto da altri? Boh!
Sarah è una giovane diciasettenne che ha deciso di tornare a Salem, città che un tempo era la sua casa. Vuole iniziare una vita normale, senza troppi problemi, come quella di una qualsiasi ragazza della sua età. Ben presto, però, comprendiamo che dietro quell'apparenza, si cela una strega di più di 300 anni, che è stata colpita da una terribile maledizione. I suoi piani sono presto sconvolti dall'arrivo della sua sorellina, apparentemente superficiale e civettuola, che però ha un caratterino davvero particolare. Susan e Sarah sono una l'opposto dell'altra. Mentre la prima ha subito accettato i suoi poteri da strega e nel corso dei secoli li ha sfruttati anche per compiere il male e abbindolare gli uomini con il suo fascino, Sarah è molto più pura, più ingenua e il suo buon cuore e la fiducia nelle persone la portano spesso a essere tradita. Le due iniziano a frequentare la scuola locale, tipicamente americana, dove almeno inizialmente Sarah non è così ben accetta. C'è la biondina platinata che la colpisce con la sua arroganza e il suo senso di superiorità, il belloccio che tenta di provarci, e poi due ragazzi che risulteranno importantissimi per le vicende, e che sconvolgeranno ancora di più il suo desiderio di avere finalmente una vita tranquilla: Scott, così simile fisicamente al suo vecchio e unico amore, e Marco che sin da principio sembra guardarla male e disprezzarla.
Oltre a ciò, la città di Salem è sconvolta da una serie di omicidi. Sono colpite sempre ragazze che hanno impresso sulla pelle un marchio particolare. Una lettera gotica: 'S'. Il marchio Stryx che le rende streghe e che compare anche sulla pelle pallida delle due sorelle. Sarah si ritroverà ben presto a capo di una congrega di giovani streghe inesperte e, insieme a Susan, dovranno affrontare i loro nemici di sempre: i Cacciatori di Streghe che, neanche dopo secoli, sembrano avere abbandonato il loro odio, il loro disprezzo e la voglia di spargere il sangue.
Sulla trama mi fermo qui, per non correre il rischio di rivelarvi troppo, ma ci sono altri personaggi curiosi e interessanti e tra tutti la figura carismatica e oscura del Maestro: Lucifero, l'angelo caduto, il padre e sposo delle streghe!
Con uno stile semplice e diretto l'autrice coinvolge totalmente il lettore, trasportandolo tra le pagine della sua storia. Ci ritroviamo a Salem e, grazie a delle descrizioni che mostrano gli eventi, sono riuscita facilmente ad immaginare tutti i personaggi e le azioni. Forse le descrizioni dei luoghi potevano essere più minuziose - ma questo è un puro parere personale - e a volte, alcuni personaggi sono tratteggiati con superficialità. Tuttavia la storia è orientata soprattutto sulle due sorelle che, invece, sono descritte perfettamente, sia nei loro particolari fisici che nei loro diversi ma piacevoli caratteri. Così come i personaggi maschili. Scott sembra un ragazzo molto dolce, che ben presto prova amore per la bella Sarah. Il loro rapporto, però, non è facile a causa di paure e bugie che minano il loro amore. Marco è un personaggio crudele e inquieto, ma nasconde un passato che non posso rivelarvi ma che fa comprendere i suoi atteggiamenti spavaldi e perversi. Tra le due sorelle ho apprezzato maggiormente Susan. Quella che dovrebbe apparire come la sorella cattiva, forse troppo superficiale e perversa, è riuscita a entrare di più nel mio cuore: mi ha fatto ridere con le sue battutine, mi ha trasmesso anche altre emozioni e spesso con le sue parole ha cercato di far aprire gli occhi alla sorellona, spingendola ad abbattere le sue paure e andare avanti, lasciando finalmente alle spalle il suo passato. Mi è piaciuto moltissimo il rapporto tra le due. Non è facile, spesso insorgono litigi, e sembrano volersi uccidere a vicenda, ma in realtà hanno un legame meraviglioso e unico. Loro non hanno scelto di diventare streghe. Hanno dovuto subire soprusi e un destino che era stato tracciato per loro già prima di venire al mondo.
Un altro aspetto del romanzo che ho trovato perfetto e avvincente è stata la scelta di narrare le vicende alternando passato e presente tramite dei flashbacks che permettono di capire, un pezzo alla volta, la vita delle due sorelle, ciò che le ha portate a quel punto. Si apprende dell'amore di Sarah, di un tradimento terribile, e... devo ammettere che ho trovato davvero interessati i riferimenti alla Salem del 1600, forse perché ho una vera predilezione per gli avvenimenti storici che coinvolgono le streghe o presunte tali. Si avvertono i riferimenti a "La lettera scarlatta" per descrivere la Salem del tempo. Divertenti, nel mondo moderno, sono gli "omaggi" ad altri libri, come quelli di Harry Potter, e altre battutine sarcastiche che si scambiano le due sorelle, parlando delle loro varie rincarnazioni e morti nel corso dei secoli.
Emancipazione della donna. Maschilismo e bigottismo religioso. Amore, amicizia, famiglia. Libero Arbitrio e lotta tra bene e male. Sono tanti i temi che si possono estrapolare dal romanzo. Tutti, ugualmente, degni di interesse e fonti di riflessione. Le streghe non sono il male. Ognuno è libero di scegliere se perseguire il bene o lasciarsi contagiare dal male. Gli stessi uomini di chiesa che condannano le donne, non sono esseri virtuosi. Commettono i medesimi peccati che criticano, che mettono al patibolo. C'è un chiaro riferimento maschilista poi, nel dividere il gruppo di streghe e i Cacciatori. Quest'ultimi sono solo maschi. Ragazzi e uomini che disprezzano le donne, che le accusano di uccidere e plagiarli, di condurli al peccato. Un passato che si riaffaccia nel presente. Una lotta assurda. E poi c'è l'amore. Un primo amore tradito. Un nuovo amore difficile da vivere, per le paure, le bugie, le differenze, le opposizioni. Impressa è rimasta l'immagine di Sarah e Scott che sorvolano la città di Salem "a bordo" della sua scopa volante. Una visione divertente ma anche molto dolce, come il loro rapporto, il loro amore.
E quel rapporto tra sorelle, magico, unico e speciale di cui parlavo prima.
Allora perché non ho messo il massimo come valutazione? Purtroppo perché, pur essendo una lettura davvero piacevole che ho letto in pochissime ore, non mi ha convinta. Ci sono alcuni cliché già sentiti: il figo della scuola che ci prova con tutte e che fa il bullo, la bionda platinata che vuole sempre stare al centro dell'attenzione, giusto per fare degli esempi più evidenti. E poi ci sono molti elementi che ho già sentito, letto, visto. Non so, non mi è parso un romanzo totalmente originale, purtroppo. Sono consapevole che creare qualcosa di nuovo sul tema streghe non è facile, però, credo che si potesse presentare meglio. Ci sono stati elementi che non mi hanno sorpresa più di tanto. La vera essenza di uno dei protagonisti, a esempio, l'avevo già intuita prima che venisse rivelata. E il finale non mi ha convinta del tutto. Mi ha lasciata un po' spiazzata. Ma ovviamente, è una pura opinione personale.
Tuttavia, ho assegnato tre libricini belli pienotti, con due più! E' un romanzo che consiglio di leggere a chi ha voglia di rilassarsi un poco, di tuffarsi in un mondo magico, dove trovare anche un mix di adrenalina, azione e sentimenti che rapiscono totalmente. Un inizio un po' lento, ma poi la storia prende il via ed è difficile staccarsi da quelle pagine. Vi ritroverete a ridere, a emozionarvi, a tifare per le streghe, a essere colpiti dagli eventi e dall'affascinante e misteriosa figura di Lucifero.
Insomma, lo consiglio e ringrazio ancora l'autrice per avermi permesso di leggerlo!
Premetto che io adoro le storie di streghe, fate ecc, sono una fan di questo genere.
Ho appena finito “Stryx” e mi è piaciuto davvero molto.
Lo stile è fresco, divertente e ha un ritmo incalzante, pieno di colpi di scena senza mai annoiare un attimo nel procedere con la lettura.
I personaggi sono molto ben descritti, carino il piccolo quadretto romantico adolescenziale con il primo bacio e le varie emozioni della protagonista.
Ovviamente di tutti i personaggi le due sorelle sono le protagoniste indiscusse di questo romanzo.
Il loro rapporto, tipico di due sorelle con personalità diverse, riesce a coinvolgere e a far amare le due, con il loro legame profondo che le unisce e la loro crescita nel procedere con le pagine del romanzo, tramite le vicende che vivranno.
Mi è piaciuto particolarmente il passaggio tra presente e passato.
I vari riferimenti o sbalzi, se vogliamo chiamarli così, ci aiutano a chiarire vari punti e a farci entrare e capire meglio le vicende e la storia in se.
Questa evidenza di passato e presente la si vede anche manifestare, nella moderna caccia alle streghe che si viene a creare nella cittadina dove vivono le protagoniste.
È un libro molto bello, che coinvolge e non stanca, che si legge velocemente e senza mai annoiarsi.
Ci si affeziona a tutto e tutti, non può non piacere assolutamente.
Consiglio la lettura senza alcun timore, specialmente a chi piace il genere sulle streghe e magia vecchio stile.
Da http://leggerefantastico.blogspot.com Tutto ebbe inizio attorno al 1600, nel luogo divenuto famoso per il crudele ed efferato Processo alle Streghe, Salem. Le due sorelle Sawyer, Sarah e Susan, vivono nella piccola cittadina del Massachussets, dopo essersi trasferite dall' Inghilterra, e nella periferia del villaggio, la famiglia Sawyer vive grazie ad una piccola fattoria al limitare del bosco. Sarah ha diciassette anni, è una ragazza seria e ligia al dovere, e si distingue per gli splendidi capelli ramati e gli occhi verde smeraldo. Molto diversa invece dalla sorella minore Susan, di sedici anni con lunghi capelli biondi e dal carattere spensierato e frivolo. Una domenica mattina, Sarah si accinge come suo solito, ad andare alla funzione religiosa del pastore Parrington, ma un piacevole imprevisto cambierà per sempre la sua vita. A causa di un contrattempo conosce il giovane Arthur Parrington, bellissimo ragazzo con intensi occhi grigi e sfumature azzurre, figlio del reverendo, e di lui si innamora perdutamente. Il ragazzo inizia a corteggiarla, ma prima di assaporare la felicità che le potrebbe riservare l' amore, il destino avrà in serbo per Sarah e per Susan sorprese inimmaginabili. L' incontro con un uomo misterioso e pericoloso cambierà le loro vite per sempre. Un' iniziale gotica, precisamente una esse dal colore nero tatuata sulla pelle distinguerà Sarah e Susan dal resto della gente. Perchè le sorelle sono marchiate, con il marchio della strega. E attorno a loro peserà per sempre una maledizione.
Arriviamo ai giorni nostri e Sarah fa il suo ritorno a Salem, accompagnata dalla sua immancabile gatta Circe e dalla sorella Susan con l' inseparabile corvo Mefisto. Per tre secoli, le due sorelle girovagarono il mondo, attraversando luoghi ed epoche diverse, affrontando però sempre il medesimo nemico. I Cacciatori di Streghe. Adesso una nuova vita e una nuova scuola le attendono. E un inaspettato incontro stravolgerà di nuovo la vita della giovane Sarah. Scott, entrerà nel cuore e nell' animo della ragazza, riportandola a momenti del suo passato dolorosi e insanabili. Ma ancora una volta nuove insidie e nuovi pericoli si nascondono nell' ombra. I Cacciatori di Streghe sono ancora presenti e attivi nella cittadina americana e nuove aggressioni a giovani streghe faranno riaffiorare l' incubo che tre secoli prima sconvolse gli animi e la tranquillità di Salem. Chi c'è dietro queste nuove aggressioni? E Sarah e Susan saranno nuovamente minacciate dai Cacciatori di Streghe? E che ne sarà dell' amore tra Sarah e Scott?
Siamo ultimamente sommersi di fantasy, urban fantasy, e paranormal romance e li vediamo nascere un po come funghi, e sia chiaro, io non sono una di quelle che critica il mercato ormai sovrappopolato di questo genere. Io sono un' amante di questo tipo di romanzi e mi piace confrontare i vari libri e addocchiare nuove saghe e autori sconosciuti. Per di più il mercato è ricco di autrici straniere che svolgono al meglio il proprio mestiere. Stryx Il Marchio della Strega, invece, è un lavoro made in Italy di un' autrice italiana, Connie Furnari. E sono rimasta molto impressionata dal lavoro di Connie, perchè il romanzo non ha niente da invidiare alle autrici straniere in circolazione. Stryx è un romanzo ben costruito, divertente e irriverente sotto certi aspetti e condizionato da personaggi di rispetto. Partiamo dalla protagonista assoluta, cioè Sarah. Sarah, abbiamo capito, è una strega. E' molto disciplinata, seria, buona. E si può dire che vive e soffre ancora per il passato a causa di una ferita amorosa mai rimarginata nonostante siano passati secoli. La pena e la delusione in amore hanno sempre condizionato la sua vita, finchè non incontra Scott e di lui si innamora. Tra i due nasce un' intensa storia d' amore, sempre però minata dalla natura nascosta della ragazza che come un macigno sul cuore incide nella sua relazione. Poi abbiamo la sorella di Sarah, Susan, che possiamo definire concretamente l' opposto della ragazza. Susan è frivola, spensierata, sexy, spudorata. Ma con la battuta pronta e uno spirito da combattente, dona al romanzo quella verve ironica che ho apprezzato. Il personaggio di Scott, con la sua forza d' animo e la sua determinazione, ha contribuito a creare una romantica e deliziosa storia d' amore, fatta di alti e bassi, contornata da scene passionali trattate con la massima sensibilità e dolcezza. Il classico tema, ragazza nuova derisa da tutti, in una scuola nuova, è stato lavorato in modo da non risultare banale, ma semmai coinvolgente e appassionante. I nemici, rappresentati dalla figura dei Cacciatori e di Marco in particolare, sono teenager crudeli che non si fanno scrupoli a spaventare o uccidere delle ragazzine accusate di essere streghe. Ricomincia così nella Salem di oggi, la caccia alla strega e ci sarà una lotta senza esclusione di colpi da entrambe le parti. La figura di Lucifero in persona, strettamente legato alle ragazze, si rivela un personaggio curioso e diverso da come comunemente viene rappresentato. Certo, non si contraddistingue per la sua bontà d' animo, ma viene raffigurato spesso come un padre che controlla e cerca di seguire le sue figlie.
Stryx Il Marchio della Strega è un' avventura che riserva sorprese, azione, magia e amore. Tutti ingredienti che forgiano il romanzo e non lo rendono mai noioso. Scorrevole e seppur molto veloce da leggere, Stryx alterna passato e presente, ripercorrendo la vita delle due sorelle nella Salem della caccia alle streghe e nella Salem dei giorni nostri. Consigliato? Si, adatto agli amanti degli YA, Stryx è un romanzo autoconclusivo tutto italiano che merita di essere letto. Nonostante si parli di streghe e della caccia alle streghe avvenuta a Salem, il romanzo non cade mai nel banale, anzi, con sorprese e una dose di avventura e azione, coinvolge il lettore appassionandolo sin dalle prime pagine. E con una dolcissima storia d' amore, le romantiche saranno soddisfatte.
Un libro che non mi ha convinto del tutto, ma che mi è piaciuto molto.
Tra tutte le creature soprannaturali che circolano recentemente in libreria, le streghe non mi erano ancora capitate. Ragazzini con poteri speciali accusati di stregoneria o magia sì, ma loro, le streghe vere, mai.
E' stato quindi un immenso piacere scoprire che le streghe della Furnari erano quelle vere, quelle di quando sei bambino, quelle che volano sulla scopa, fanno incantesimi seri, usano pozioni. E portano il cappello a punta e i tacchi a rocchetto. Almeno ad Halloween.
Sarah ha 17 anni, ma è in giro da circa 300 e, come lei, la sorellina Susan, 16 anni. A causa di una maledizione le due muoiono e si reincarnano cercando ogni volta di avere una vita normale.
Sono tornate a Salem, luogo in cui sono vissute e morte la prima volta, per cercare di porre fine ad una guerra durata troppo tempo.
La trama nel suo insieme non è complessa né particolarmente originale, però se piace come tipo di storia non è un difetto. Io non l'ho percepito come tale. A me piace e mi sono fatta coinvolgere volentieri nella storia. Ho sorriso perché alcune cose mi sono sembrate 'semplici', perché abbastanza canoniche e conosciute, ma alla fin fine è proprio la conoscenza del tipo di personaggio che ho amato nel libro, perciò mi sono divertita molto a leggerlo.
Ovviamente, pur essendo streghe di Lucifero, le protagoniste sono buone, Sarah almeno, che cerca di porre fine ad una guerra senza senso. E al contempo cerca di vivere finalmente da adolescente.
Solo che per lei non è facile. Nonostante le sue molte vite, non ha mai dimenticato il suo primo amore. Almeno finché non arriva Scott.
Pur essendo una storia d'amore adolescenziale, anche questa mi è piaciuta. mi è piaciuto soprattutto l'intrigo di segreti e bugie, di dubbi, di incertezze che porta con sé. L'ho trovata a suo modo tenera e ingenua.
Ma allora cosa non va?
Ecco diciamo che in certi momenti ho avuto l'impressione di forzato. Non che il comportamento dei personaggi fosse incongruente, ma che il loro agire fosse dettato dall'esigenza di far accadere qualcosa e di seguire la trama.
Sempre per quanto riguarda i personaggi ho trovato eccessive alcune loro reazioni in certi momenti, soprattutto quando alla fine son saltate fuori parolacce e simili. Per come erano impostate quelle situazioni ho avuto l'impressione che l'utilizzo di certi termini fosse più dettato dall'esigenza di far apparire il personaggio come tosto che non da una vera predisposizione del medesimo.
Alcuni momento inoltre mi sono sembrati un po' troppo veloci e risolti in maniera troppo semplice, soprattutto nel finale. Avrei preferito un po' più di enfasi in alcune morti.
Personaggi: Sarah è la protagonista. E' l'eroina buona, colei che si è ritrovata in una certa condizione non per scelta e cerca di opporvisi con tutte le sue forze. E' un bel personaggio, ogni tanto un filino irragionevole tanto che cambia umore in maniera repentina (sarà l'età?), ma che tira fuori le unghie quando serve senza fare la dura e pura ad ogni costo. In alcune scene mi ha davvero commossa. Susan, la pestifera sorellina. lei a fare la strega si è adattata benissimo e non esita ad usare i propri poteri per ottenere quello che vuole. Quando ha fatto la sua comparsa, ho pensato che fosse la 'stronza' di turno, quella ingestibile che causa solo problemi alla protagonista. Invece Susan è adorabile (avrà fatto un incantesimo anche a me?), nonostante il suo carattere che la porta ad essere esuberante e prepotente, vuole davvero bene a Sarah e si comporta da sorella. Non è facile trovare una 'sorella' nei libri. In genere o sono personaggi marginalissimi, o sono delle rompiscatole.
Poi abbiamo i maschietti. Scott in primis. Un vero cavaliere, dolce sensibile e molto pasticcione. Ha un compito, ma non ha messo in conto cosa voglia dire innamorarsi davvero. Per fortuna mentire non gli riesce bene e la sua bella finisce per credergli.
L'ultimo personaggio che cito è Marco, che è forse quello che mi ha lasciato più dubbi. Avrei voluto vedere più a fondo i suoi sentimenti e le sue motivazioni. Inoltre l'ho trovato un po' troppo super uomo per l'età che ha e anche il ruolo da leader non sembra adattarglisi troppo bene. E' quello che più spesso ho percepito come irragionevole e non troppo coerente.
Stile: So che come definizione non è chiara, ma ho trovato questo romanzo scritto con una certa timidezza, quasi l'autrice avesse avuto paura ad osare. osare nella terminologia, nella complessità delle frasi, nell'enfasi delle situazioni. Il risultato è un racconto quieto e pacato che si mantiene però, un pò in superficie. Come dicevo non ho apprezzato molto l'uso delle parolacce nel parlato. Non le amo a priori, ma qui ho proprio avuti l'impressione che non fossero indispensabili.
Giudizio finale complessivo: Ecco, nonostante pulci e contropulci a me il libro è piaciuto. Tanto. Mi sono piaciute queste streghe e il modo in cui utilizzano la magia, mi è piaciuta la storia e mi è piaciuto il finale. Forse non ho proprio divorato il libro, ma l'ho comunque letto senza farmi distrarre o interrompere da altro, segno che non mi sono annoiata nè indispettita per qualcosa.
Memore di tante 'esperienze' da piccola, son riuscita ad immaginarmi perfettamente queste streghette moderne che comunque volano ancora sulla scopa e portano cappelli a punta con la fibbia. Ogni volta che leggevo di qualche magia e incantesimo, ritrovavo il gusto infantile di dire 'magari potessi farlo anche io'.
Anche la storia d'amore mi è piaciuta, più nei suoi momenti no, che in quelli sì, ma l'importante è sentir battere il cuore no?
Innanzitutto ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo; mi riempie d'orgoglio quando una scrittrice italiana riesce a scrivere un romanzo urban fantasy e riesce a farlo bene. Quando riesce a superare i vari ostacoli della letteratura di oggi, quali banalità, ripetitività, trama sconclusionata e personaggi senza spessore. Quando l'autrice o l'autore riesce a creare un romanzo degno di nota, che non lascia indifferenti alla lettura; un romanzo Stryx- Il Marchio della Strega, YA urban fantasy autoconclusivo che si è dimostrato all'altezza delle mie aspettative, riuscendo a coinvolgermi dall'inizio alla fine.
La trama ci parla di Sarah, una ragazza all'apparenza diciassettenne ma che ha in realtà più di trecento anni. La giovane è infatti nata a Salem nel 1600, e dal momento in cui lei e sua sorella sedicenne Susan sono state marchiate con la lettera "S", il marchio delle streghe, le loro vite sono cambiate per sempre. Al giorno d'oggi, tra le due sorelle ci sono lotte e conflitti: mentre Susan accetta il proprio potere e lo usa per sedurre gli uomini e creare scompiglio nella vita degli altri, Sarah desidera solo essere una ragazza normale e vivere una vita semplice da diciassettenne. A questo scopo torna nella sua città natale, Salem, e comincia ad andare a scuola. Qui, nonostante le sue buone intenzione, Sarah viene isolata ed emarginata, almeno fino al momento in cui incontra Scott, un ragazzo incredibilmente simile al suo primo e unico amore, Arthur. Tra i due scatta immediatamente la scintilla e comincia una relazione fatta di alti e bassi, segreti e bugie.
Sarah è un personaggio che mi ha colpita particolarmente: è una ragazza ingenua e fiduciosa, buona e altruista e questo purtroppo a volte la mette nei guai; tuttavia nei momenti di vero pericolo sa tirare fuori una forza e una determinazione incredibili. Mi è piaciuta molto anche Susan: completamente diversa dalla sorella, è una ragazza impulsiva e intraprendente, sempre con la battuta pronta e il sorriso sul volto: ne strapperà uno anche a voi più di una volta. Il loro rapporto è incredibilmente reale: rispecchia alla perfezione il legame tra sorelle fatto di gelosia, litigi e tanto affetto. Un altro personaggio che mi è piaciuto molto è Marco, il cacciatore di streghe. Può sembrare crudele, può sembrare malvagio, ma alla fine è riuscito a farmi provare una tenerezza incredibile. Più di una volta durante la lettura, infatti, è possibile notare come l'autrice abbia deciso di non rendere tutto bianco o nero, giusto o sbagliato. I "cattivi", come i "buoni", hanno sfumature e caratteristiche che li rendono umani e pertanto apprezzabili. Scott, il personaggio maschile protagonista di questo libro, invece non mi ha conquistata completamente. Non è insopportabile, certo, è dolce, simpatico, affettuoso... ma non ha fatto pienamente breccia nel mio cuore. Circondato da personaggi incredibilmente reali e magnificamente delineati come Sarah, Marco o Susan, purtroppo non è riuscito a catturarmi come speravo. Avrei voluto che venisse approfondito maggiormente l'aspetto riguardante le altre streghe di Salem: quando Sarah sceglie di addestrarle instaura con loro un rapporto di amicizia, cosa non visibile però agli occhi del lettore che non viene spinto a provare grande attaccamento verso quelle ragazze. Se le scene insieme a loro fossero state più numerose, probabilmente sarei riuscita a considerarle meno estranee. Tuttavia credo che la caratterizzazione dei personaggi sia uno degli aspetto migliori di questo libro: Connie Furnari ha creato protagonisti autentici e credibili, cosa che rende la storia più facile da comprendere e apprezzare.
Una cosa che ho apprezzato particolarmente inoltre è stata la scelta dell'autrice di alternare scene ambientate al presente a scene ambientate nel passato. Oltre a svelare i segreti di Sarah e Susan in modo graduale, è anche un modo per comprendere a fondo come le sorelle sono diventate le ragazze di oggi, come quello che è successo nel passato abbia inciso sulla loro vita presente. Il libro si legge velocemente, grazie alla curiosità che suscita nel lettore e allo stile fluido e mai pesante. Nel complesso Stryx è un libro che mi è piaciuto parecchio, sotto diversi punti di vista: nonostante la trama non sia delle più originali il romanzo risulta credibile, ben scritto, coinvolgente e caratterizzato dalla presenza di personaggi e situazioni ben delineati.
... Essere una strega non è solo avere un tatuaggio pagano, un piercing, un abito nero... Parole sagge! Peccato che sono in pochi a capirlo. Una strega è molto di più è qualcosa che hai dentro, che ti avviluppa. Puoi cercare di reprimere quel calore, ma soli per poco tempo... Se sei nata Strega lo sei... Punto e basta! Sarò di parte, sarà perché ho seguito i percorsi indimenticabili e preziosi della Wicca... (E ripeto anche se ho poco tempo da dedicarle... È un qualcosa che mi brucia dentro e non posso dimenticare...), io questo libro l'ho amato! È vero... Non voliamo sulle scope, non lanciamo palle di fuoco o azzurre... Ma infine questo romanzo è un Urban Fantasy e se non c'è la fantasia che Fantasy sarebbe? È un romanzo che mi ha ricordato uno dei miei telefilm preferiti "Streghe"... Ancora continuo a vedere e rivedere le puntate in Tv. È un romanzo che richiama molto lo stereotipo adolescenziale... C'è un liceo, sono personaggi molto giovani con le loro cotte, le smanie dello studio, l'invidia, la gelosia... Ma" Stryx " non è solo questo... Affronta un fatto storico molto importante... L'olocausto più grande della storia, ma chissà perché la gente non ne parla mai. Sto parlando dell'Inquisizione. Tutta quella violenza, crudeltà gratuita fatta a delle povere donne, a bambine o a uomini importanti... Di scienza. Io non potrò mai dimenticare. Oltre a ciò il romanzo affronta i valori importanti della vita: Amore, Amicizia, Famiglia, Fedeltà. Connie ci mette tutta se stessa in questo romanzo, si capisce quanto ami il suo lavoro, quanta passione determinante. I personaggi sono descritti alla perfezione, sembra di vederli scorrere come in un film. ... Sarah rimase a osservare il cielo che si illuminava d'oro, stretta nella sua vestaglia bianca decorata con rose rosse ricamate. Non riusciva a crederci di trovarsi di nuovo il quella città, dopo quanto era accaduto, più di trecento anni prima. Salem. Aveva girovagato per il mondo cercando di dimenticare e infine era ritornata nel New England, come una falena attirata da una fiamma letale... Sarah è la maggiore delle due sorelle. La rossa con gli occhi verde smeraldo... Occhi da gatta. Il suo famiglio è una gatta nera di nome Circe. Ha tatuato Il marchio delle Streghe : una"S" gotica sulla spalla sinistra. È in assoluto il mio personaggio preferito. La sua dolcezza, la sua maturità, il suo essete Strega a tutti gli effetti, soffocando i suoi sentimenti per il bene altrui... Il suo amore per Scott... Che somiglia alla perfezione al suo vecchio amore, Arthur, un ragazzo che non ha mai dimenticato per ben trecento anni... Potreste definirla una puritana, ma Sarah è soltanto una ragazza come tante che vuole donarsi completamente a chi ama e non a qualsiasi ragazzo che la corteggi. La sua storia d'amore mi ha conquistato... Qualche lacrima è uscita... Lo ammetto... «Solo dopo averti conosciuto ho capito che ti stavo cercando». Questa frase mi ha fatto sospirare... Come le scolarette che scrivono frasi d'amore sui loro diari scolastici. ... Al collo portava una collana uguale a quella di Sarah, con la sola differenza che la pietra del ciondolo, incastonata nella cornice ovale gotica, era un topazio... Susan. La sorella minore di Sarah. Capelli lunghi biondi, occhi di giada. Anche lei marchiata con la lettera "S" gotica. Il suo famiglio è un corvo nero di nome Mifisto. Susan è l'esatto contrario di Sarah. È una ragazza molto appariscente, trucco molto curato, abiti firmati e sempre molto sexy. All'inizio può sembrare una ragazza superficiale , arrogante, presuntuosa... Ma più andiamo avanti e più troviamo una ragazza che si farebbe in due per sua sorella... Che anche se viene reputata la classica "mangiatrice di uomini" conosce il valore della famiglia e dell'amore eterno che la lega a sua sorella. Non voglio svelarvi altro... È una storia avvincente, piena di mistero e d'amore. Io lo consiglio a chi ama il fantasy, le streghe e a chi vuole ricordare il dolore dell'Inquisizione. Complimenti all'autrice... Per il libro ben scritto, scorrevole.
Innanzitutto vorrei cominciare con il ringraziamento a Connie Furnari per averci contattate e per averci sottoposto la sua opera con tanto entusiasmo. Per me è la prima volta e devo dire che sono stata veramente molto felice di avere la possibilità di interagire con un'autrice. Ma passiamo alla recensione. La storia mi è piaciuta molto, ha dei picchi veramente interessanti e delle idee particolari che non avevo mai letto prima come la presenza di Lucifero (in carne ed ossa!) ed il tatuaggio della "S" gotica nella spalla. Oltre queste cose originali però ci sono anche i cliché tipici di un fantasy, e non è per forza un male. L'unica cosa che non mi è piaciuta molto e che comunque mi ritrovo a leggere in ogni fantasy di ultima generazione, è la storia d'amore. E' una di quelle che nascono subito, in cui basta un capitolo per innamorarsi. Io sono una lettrice un po' difficile, lo ammetto, e queste storie d'amore non mi soddisfano mai. Provai lo stesso senso di insoddisfazione anche in Wondrous Strange, per fare un esempio. La cosa che mi è piaciuta molto è che tutte le domande hanno trovato una risposta lungo il libro e quindi la storia si chiude perfettamente lasciando anche spazio ad un eventuale seguito. E' una cosa molto importante non lasciare dei finali tronchi (soprattutto se la storia è stata pensata per un unico volume)! Ora voi vi chiederete "perché tre cupcakes allora? solo per la storia d'amore?". No, non è questo. La storia mi è piaciuta, mi ha anche divertita ma non è una di quelle che mi è rimasta dentro. Ho trovato personalmente un po' difficile immedesimarmi con i personaggi, ma questo non vuol dire che non mi sia emozionata in più punti, soprattutto alla fine. Ho trovato le discussioni fra i personaggi un po' semplici alle volte ed altre un po' troppo scostanti la realtà. Nei fantasy si tende sempre un po' a non pensare a cosa succederebbe veramente se succedessero le cose che vengono narrate nei libri ma una lettrice come me ci fa caso. Vi spiego: per me è impensabile dichiararsi amore dopo due capitoli, così come mi sembra un po' troppo "facile" perdonarsi fra sorelle dopo essersi urlate contro delle parole non proprio leggere. Poi certo, è un punto di vista! Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è stato il betaggio della storia. Ora io non so se il pdf contiene errori che il libro non ha però ci sono rimasta un po' male perché ad un'autrice possono scappare delle virgole qui è là, possono scappare dei refusi e può sfuggire anche qualche verbicino MA al beta-reader no. Quando una storia viene accettata, la casa editrice dovrebbe andare a correggere quei piccoli errori che possono trovarsi in una stesura relativamente "provvisoria" per dare la possibilità ad un romanzo di essere al suo top, o sbaglio? Quindi avrei volentieri tirato per le orecchie la casa editrice che mi ha lasciato questi errori sparsi per il romanzo. Io leggo anche storie scritte da ragazze come me, su siti e forum di scrittura, e se scappa qualche errore non ci bado, o magari lo faccio notare ovviamente, ma quando si tratta di un libro per me è una cosa abbastanza "grave" perché significa che la casa editrice non ha fatto il suo dovere. Comunque per me è un libro che funge al suo scopo: intrattenere. Sa tenerti con il fiato sospeso ed allo stesso tempo non ti lascia a morderti l'animo per sapere cosa diavolo sta succedendo. Non è un libro che sconsiglierei, sinceramente e anzi, secondo me come lettura leggera sotto l'ombrellone non sarebbe niente male.
Devo dire che fin dalle prime pagine sono stata assorbita dal mondo di Sarah Sawyer. Le pagine scorrevano una dopo l'altra e io mi affezionavo sempre di più a questa "giovane" strega che, dopo un lungo peregrinare, torna a Salem, la città dove ben 300 anni prima viveva con la sua famiglia. Sarah vuole una vita normale, fatta di scuola, compiti e amici, ma sa già che questo sarà quasi impossibile. E infatti Sarah non solo si ritrova tra i piedi la sorella minore, Susan, ma anche un problema ancora più grande, i Cacciatori di streghe. Sicuramente uno degli aspetti che mi sono piaciuti di più è stato quello di presentare delle vere streghe, non ragazzine che sembra pratichino la magia della fata madrina, non streghe più simili alle fatine, no no! Queste sono streghe con i contro fiocchi! Prima di tutto sono di origine controllata, made in Salem, garanzia di qualità! E poi hanno tutte le caratteristiche che deve avere una strega: il marchio, il gatto nero, il corvo e un legame con Lucifero in persona. Siamo finalmente tornati alle streghe di una volta, quelle che ci siamo sempre immaginati! Sarah e Susan sono sorelle, ma sono anche agli antipodi: semplice e riflessiva la prima, pazza e tendente all'omicidio la seconda. Ma sono veramente così lontane? No, non mi è sembrato! Se in un primo momento ho pensato che Susan potesse essere un problema per Sarah, poi ho visto con piacere un vero legame tra le due, niente di zuccheroso, anzi, ma le due sono complici e nel momento del bisogno formano una vera squadra. Susan poi è riuscita più di una volta di strapparmi un bel sorriso con le sue uscite! La controparte, i Cacciatori di streghe invece mi sono forse piaciuti un po' meno perchè li ho visti un po' meno delineati: sono dei bei ragazzoni con pugnali, cacciatori da generazioni. Però non sono loro i protagonisti del romanzo! In questo gruppo mi ha colpito molto Marco, forse il personaggio più complesso del romanzo: diviso tra due mondi, odia con tutto se stesso non solo Sarah e le altre streghe, ma anche tutto quello che rappresentano, a prescindere che siano in massima parte delle ragazzine...Loro sono un'abominio e vanno cancellate dalla faccia della terra! In Marco c'è una parte di follia quasi, frutto del passato della sua famiglia e della lacerazione che questo ha prodotto in lui. L'idea della caccia alle streghe all'inizio mi aveva un po' preoccupata, temevo schiacciasse il romanzo, dandogli un'unica tematica e un'unica direzione. Fortunatamente questo non è successo, la scrittrice è riuscita a reinterpretarla in chiave moderna, con un sano tocco di pazzia dato dal personaggio di Marco, e ad amalgamarla con il resto della storia e soprattutto a collocarla in un contesto ideale. Lo stile è molto scorrevole e avvincente, il ritmo è serrato ma facilmente seguibile. La presenza dei salti temporali non spezzetta la lettura, che anzi ne risulta arricchita di particolari! Insomma, devo dire che in questo romanzo ho trovato un po' di tutto, avventura, magia, amore e ironia e ne sono rimasta conquistata! E' un romanzo autoconclusivo, ma il finale resta comunque piuttosto aperto, quindi...si, spero in un seguito!
Si, adesso posso dire tranquillamente di aver letto veramente di tutto! Anche la mia curiosità sul mondo delle streghe è stata soddisfatta, confesso che è stato un po’ difficile trovare un libro “adatto” che trattasse dell’argomento… visto la mia ultima lettura sugli angeli ho cercato e cercato e analizzato accuratamente anche altre letture prima di decidere… si, si! Intendiamoci di Stryx mi ha colpito subito la cover (e quando mi piace la cover, è finita, sono come una falena attratta dalla luce) ma prima di una decisione definitiva mi sono obbligata a leggere anche la trama e alla fine me lo sono ritrovato sopra la scrivania che ogni sera sembrava dirmi “leggi me… leggi me…” Ho ceduto, naturalmente, e devo dire che è stata una lettura davvero divertente! Parliamoci chiaro, non è un capolavoro della letteratura certo, ma è uno di quei libri che riescono a strapparti un sorriso ogni tanto… e tra misteri, segreti e scontro tra bene e male è riuscito a coinvolgermi. Lo ripeto, NON è un capolavoro, la storia è semplice, quasi elementare, ma qui non abbiamo una sola protagonista ne abbiamo addirittura due! Sarah e Susan Sawyer sono due sorelle streghe, dimostrano 17 e 16 anni ma hanno più di tre secoli e sono figlie niente popò di meno di Lucifero (si si è proprio Lui!) Sarah, la maggiore, è assennata, pacata e “matura”, è tormentata dal fatto di aver perso il suo promesso sposo secoli prima proprio a causa dei suoi poteri di strega ed ha deciso di vivere il più possibile come una normale studentessa 17enne evitando però ogni possibile rapporto amoroso… il personaggio di Sarah mi ha fatto spesso storcere il naso, cioè da una che ha più di 300 anni mi aspetto una certa maturità mentre la ragazza si comporta il più delle volte come una bambina ingenua, che piange, piange, piange. Susan invece, è (grazie al Signore e tutti i Santi) una vera forza della natura, la ragazza in questione ama la moda, le belle macchine, e ovviamente giocare, farsi corteggiare ed adescare più ragazzi possibili. Posso dire tranquillamente che è Susan il vero cuore del libro, mi ha fatto sorridere più di una volta e il suo personaggio è veramente molto molto carino. Con tutte queste belle ragazze non potevano mancare i maschietti. A far capitolare Sarah ci penserà Scott che assomiglia in modo incredibile al primo e unico amore della strega, occhi grigi e capello scuro e che (naturalmente) è Bellissimo, Serissimo, Innamoratissimo (ormai non ci faccio neanche più caso), fortuna che la Furnari non condisce la Love Story con i soliti sospiri o le solite frasi sdolcinate da far venire il latte alle ginocchia, anzi la storia tra i due si evolverà a colpi di segreti non rivelati e fiducia tradita (Ah Ah) Ma la vera rivelazione sarà lui, Marco (da notare: il personaggio in questione è nato a Venezia!) che è alto e scuro con i capelli e gli occhi nerissimi, avvolto perennemente da un alone di mistero, capace di far battutine taglienti e divertenti… insomma un gran bel ragazzo, peccato che faccia parte della schiera dei cattivi ma non disperate, si riscatterà e attirerà l’attenzione delle streghetta più piccola… se ci sarà un sequel VOGLIO che sia incentrato su loro due! Il finale è tutto rose e fiori e cuori e arcobaleni, ma per un libro come questo è perfetto. Carino… carino…
Sarah è una strega, non è però una strega qualsiasi, ormai ha quasi tre secoli di vita segnati da una maledizione che la condanna a tornare in vita. Condannata a vivere da quando a Salem venne messa al rogo. Sarah ha perso tutto in quel suo passato. È stata costretta a vivere e sopravvivere nonostante i suoi poteri e proprio ora, che ha deciso di tornare a Salem, ha incontrato Scott, un ragazzo che assomiglia troppo al suo primo e unico grande amore. La storia è davvero molto carina, questo contrapporsi di presente e passato nel personaggio di Sarah, che è molto di più i ciò che appare, tiene il lettore incollato alle pagine, la storia romantica è creata con cura non solo coinvolge ma fa battere anche i cuori meno propensi a questo genere; se devo però cercare un difetto ammetto che la visione della strega e mio parere è sempre la “solita”: famiglio (incarnato da un gatto o un corvo), pozioni e incantesimi, scope volanti, la visione della strega di basso profilo (Sarah) e quella che non si nasconde poi così tanto (Susan)… non sono proprio delle novità nel genere, mi sarei aspettata una ventata di novità e qualcosa di più insolito o ricercato. I fatti narrati sono davvero intriganti e devo ammettere che sono stati studiati per giocare in maniera che la storia non fosse la semplice storia d’amore di una strega, anche se devo ammettere che se ci fosse stata pià cura nella loro trasposizione, magari giocando di più con i personaggi e quello che veramente sanno e devono sapere in certi momenti oppure costruendo con più minuzia alcune scene o dialoghi avrebbe fatto percepire al lettore una storia molto più completa e meno “costruita”. Lo stile è semplice e scorrevole, se lo si desidera, questo è un libro che si può leggere in poche ore come in molti giorni, non appesantisce e ci sono dei passaggi (nei dialoghi) che fanno letteralmente sbellicare. Certo però ho trovato un po’ troppo ripetitivo o forzato l’uso di figure come la J.K. Roling (e mondo potteriano) e Mary Poppins, o anche di alcuni fatti storici (praticamente Sarah rievoca praticamente gli stessi fatti) come la Rivoluzione Francese e l’olocausto Nazzista. Sarah, la protagonista indiscussa del romanzo è affiancata dalla sorella Susan, i due personaggi sono diversi come il sole e la luna e il lettore lo capisce da subito, invece personaggi come Ivy, Scott e Marco rimangono quasi sempre nell’ombra senza che gli venga dato uno spessore (tranne che magari in piccole parti del romanzo), un peccato perché personaggi secondari come Ivy avrebbero ampliato il romanzo e dato maggiore spessore ai fatti narrati e sono certa che se coinvolti maggiormente avrebbero creato scene molto interessanti facendola apprezzare maggiormente di una semplice comparsa di sfondo (un po’ come se fosse un cameo e basta). In definitiva tre stelle: capiamoci, si tratta di una bellissima lettura che ha però qualche mancanza (altrimenti avrei concesso senza remore quattro stelle); certo non è una lettura dalla struttura perfetta e impeccabile ma la consiglio a coloro che sognano con il cuore e che amano l’amore in ogni sua forma e oltre il tempo.
http://toccareilcieloconunlibro.blogs... In questi ultimi anni abbiamo visto fate, vampiri, angeli, elfi, folletti, sirene ed ogni altra tipologia di creatura fantastica essere rivisitati e stravolti. In Stryx non troverete questo. Ricordate le streghe di quando eravamo piccoli? Quelle con le scope, i calderoni e i filtri magici? E' questo quello che troverete leggendo Stryx, una storia con delle creature tradizionali che riesce comunque ad essere interessante e coinvolgente. L'autrice non ha avuto bisogno di inventare chissà quale tipologia di strega per riuscire a scrivere un bel libro, e questa è una delle cose che mi sono piaciute di più. Sarah, una strega di oltre trecentocinquant'anni che ne dimostra solo diciassette, è tornata a Salem, luogo in cui è diventata quello che è, dopo diversi secoli, determinata a vivere come una normale ragazza. I suoi piani vanno in fumo già dal primo giorno di scuola, in cui è costretta ad usare la magia contro alcuni compagni.La scoperta della presenza di sua sorella Susan in città non fa altro che peggiorare le cose. Intanto Sarah ha conosciuto un ragazzo, Scott, così simile al suo primo amore... Ma qualcosa di strano sta succedendo a Salem... Quando ho letto la trama del libro, ho pensato che la parte romantica fosse solo marginale, ma mi sbagliavo di grosso.Infatti, tutto il testo si sviluppa soprattutto su questa. Devo dire che non mi è dispiaciuto, ma avrei preferito una storia generale più avvincente.Comunque, quella d'amore è veramente ben fatta, cosa che riscatta questa piccola pecca e fa continuare volentieri la lettura. Ho solo notato una cosa "strana": verso i tre quarti del libro, le situazioni prendono una piega abbastanza assurda, così come Sarah.Comunque nell'ultima parte, il libro si riprende molto bene.Ho semplicemente adorato il finale, nel quale succede anche una cosa che speravo da un po'. Per quanto riguarda i personaggi, il mio preferito è Susan. Viene presentata quasi come la cattiva ed inizialmente risulta antipatica, ma in poco tempo me ne sono innamorata! E' ironica, divertente e forte e sono felice che non sia la protagonista, perché credo non la avrei apprezzata ugualmente in quel ruolo. Sarah mi sta simpatica, ma diciamo che non l'ho inquadrata benissimo. Scott è un bel personaggio, niente da ridire. C'è stata però una persona che mi ha curiosamente ammaliata e di cui vorrei veramente sapere di più, insieme a Susan: Marco, il migliore amico di Scott.Cattivo o buono che sia, mi ha incuriosita molto. Per quanto riguarda l'ambientazione...non sapevo che Salem esistesse veramente!!! *stende un velo pietoso...* Lo stile di scrittura è piacevole e il romanzo scorre molto bene e velocemente, senza mai essere pesante. La cover mi piace molto, soprattutto le unghie della ragazza! Un libro veramente ben fatto, una piacevole lettura. @@@@ stelle e mezzo! Ho apprezzato veramente il tempo dedicato a Stryx.Il marchio della strega.
Susan e Sarah sono due streghe antiche, intrappolate nell’eterna giovinezza di fanciulle. Nonostante i secoli passati, i comportamenti sono tremendamente infantili, con dispetti tra loro e voglia di normalità. Ma se sei una strega in grado di compiere magie e di reincarnarsi dopo ogni morte, non potrai mai avere una vita tranquilla come una qualsiasi adolescente. Sarah in particolare sembra vivere in un mondo tutto suo, come se fosse un’anima tormentata che deve nascondere le sue colpe. Susan invece pensa solo ai vestiti e godersi la vita.
Queste due ragazze dovrebbero essere il baluardo per arginare l’avanzata dei cacciatori di streghe, che durante il libro mietono diverse vittime. Non aspettatevi però un’organizzazione in grado di incutere timore. Pian piano che ci sono presentati degli indizi sui loro componenti, sembra di essere di fronte a dei principianti fortunati. Il dubbio che emerge è come mai le streghe finiscano sempre per farsi notare. Possibile che non riescano a trovare un incantesimo per mascherare le loro attività?
Il fulcro della vicenda ruota attorno a due ragazzi conosciuti a scuola: Scott e Marco. Tenero e simpatico il primo, tenebroso il secondo, ci fanno storcere il naso perché si capisce che stiano nascondendo qualcosa. Nessuno dei due mi ha convinto fino in fondo, perché fin troppo stereotipati. Non hanno una vera crescita durante il corso del romanzo, lasciandoci un po’ con l’amaro in bocca per il potenziale inespresso.
Tra alti e bassi nella narrazione assistiamo a un paio di scontri, in cui la magia mostra finalmente la sua potenza. Questa è la parte più avvincente, in cui il ritmo della narrazione sale e ci tiene con il fiato sospeso per sapere chi sarà il vincitore. Gli incantesimi sono basati più sulla forza di volontà, che su vera conoscenza teorica, e infatti alcune giovani reclute tra le streghe possono impararli in fretta.
Anche se il finale è aperto, lasciando intendere che ci potrebbe essere un seguito, non sono invogliata a continuare la lettura con altri libri della stessa serie.
Di solito i romanzi fantasy non sono il mio genere prediletto e queste trame un po' risentite e ripercorse da autori famosi ed emergenti, a volte appaiono scontati e ripetitivi, ma devo dire che Connie Furnari ha creato una buona vicenda con uno stile discreto e affascinante. Ha immaginato semplicemente di ambientare il tutto nella leggendaria cittadina di Salem (ormai famosa per le streghe) e ripercorrere la vita di Sarah, una strega messa al rogo al tempo dei puritani, costretta attraverso una maledizione a vivere ai tempi odierni nei panni di una comune diciassettenne. Ma fin dalle prime righe si capisce molto bene che la nostra protagonista appare un po' strana agli occhi altrui. Anche sua sorella minore Susan, sarà al centro dell'avventura insieme a lei. Due ragazze molto speciali, ma altrettanto diverse. Susan è un tipo spesso superficiale, molto deciso e attirato a dismisura dal sesso maschile, mentre Sarah è la classica ragazza forte, ma abbastanza schiva e timida, la quale crede ancora nel grande amore. Già, quello che aveva incontrato all'epoca del Seicento nei panni di Arthur, ma non appena lui venne a sapere che era una strega, si allontanò da lei per sempre, mettendo in pericolo la sua vita e quella di sua sorella. Ecco, però che la vicenda sembra ripetersi ai tempi odierni, mentre Sarah incontra Scott, un tipo fisicamente identico al suo grande amore, pur non trattandosi della stessa persona. Sarah riuscirà a ricredere nell'amore e a non lasciarsi ingannare? Scott sarà sincero o la sua misteriosa somiglianza con Arthur nasconderà qualcosa di segreto e malvagio? L'autrice mette tutti gli ingredienti più originali a partire da ogni dettaglio inerente al vero abbigliamento da strega fino alla loro lotta contro i Cacciatori di streghe. Una trama per niente scontata, perché raccontata attraverso antiche radici e autentiche documentazioni. Un libro che non annoia e ti lascia il sapore di un'avventura fantasy un po' contemporanea mista ad un'antica leggenda del passato. Consiglio il romanzo agli amanti del genere, ma anche a chi vuol gustarsi una storia diversa dal solito fantasy un po' scontato e banale.
Sarah Sawyer, giovane e potente strega di 17 anni, dagli occhi verdi e dai capelli rosso fuoco,torna a Salem dopo trecento anni per cercare di cominciare una nuova vita senza la magia. "Non è ancora finita. Il passato continuerà a perseguitarmi, perchè è questo il destino a cui sono condannata" Il ritorno a Salem, non sarà facile, infatti Sarah dovrà fare i conti con la nuova scuola e con l'essere l'ultima arrivata, il che non sarà di aiuto. Non mancheranno, infatti, i bulli della scuola,capitanati dal volubile, superficiale e prepotente Luke che sentendosi rifiutato da Sarah e avendo una predilezione per la violenza, proveranno ad usarla verso la povera ragazza senza però raggiungere il proprio fine. L'arrivo improvviso di Susan, la sorellina più piccola di Sarah, porterà scompiglio, e con lei l'arrivo in città dell'odiato uomo in nero porterà di nuovo il terrore nel cuore delle sorelle Sawyer come nel 1695... E poi... poi ci sono i ricordi che bussano forte sul cuore e che fanno male anche dopo trecento anni. Ogni tanto nei suoi sogni fa capolino il ricordo del primo incontro con Arthur, ragazzo dagli splendidi occhi grigi e dai lunghi capelli castani che un tempo faceva battere il cuore alla giovane strega, e che ancora oggi suscita in lei l'emozione di allora! Ma l'incontro con un ragazzo di nome Scott, bellissimo e pieno di attenzioni per la ragazza, spazzerà via quei sensi di colpa e quel dolore momentaneamente, ma Sarah dovrà comunque fare i conti con la sua natura e con la maledizione che incombe su di lei e si troverà a dover compiere dolorose e difficili scelte. In compagnia di Scott, ci sarà l'antipatico e misterioso Marco, ragazzo italiano, che cela uno scomodo segreto per le sorelle Sawyer. La calma apparente di Salem, verrà interrotta da una serie di delitti, tutti uniti da un marchio a "S" sulla spalla delle vittime e a Sarah e a Susan non resterà che fare i conti col passato, di proteggere la città e di salvare, così, le giovani ragazze marchiate come loro...
Chi è veramente Sarah? Cosa rappresenta quella S che ha tatuata sulla spalla? Sarah ha diciassette anni e insieme alla sorella Susan è una strega. Le due sorelle tornano a Salem dopo 300 anni e ben presto scoprono che nonostante siano passati più di 3 secoli le cose non sono cambiate.... Strane morti e continue aggressioni avvengono in città e le due sorelle dovranno presto affrontare il loro nemico... Stryx - Il Marchio della Strega è il libro d'esordio della giovane scrittrice italiana Connie Furnari. La trama risulta innovativa in un ambiente letterario in cui ultimamente non si parla d'altro che di vampiri, infatti protagoniste del libro sono le streghe. Le vicende si svolgono a Salem, la città americana famosa per la caccia alle streghe avvenuta a fine 600, ambientazione sicuramente perfetta e ben studiata. Durante la narrazione presente e passato delle due protagoniste si alternano, senza però rendere la lettura pesante o noiosa: i flashback di Sarah danno infatti al lettore una visione completa della storia. Anche la storia d'amore di Sarah con un suo compagno di scuola risulta piacevole, più un contorno agli avvenimenti narrati che il fulcro stesso della storia. La Furnari scrive in modo lineare, riesce a far emozionare il lettore e sa creare la giusta suspense. I dialoghi tra le sue sorelle sono ironici, carichi di sarcasmo e divertenti. Forse avrei evitato alcuni cliché riguardanti le streghe, ma nel complesso il libro è piacevole, fin dalla prima pagina trasporta il lettore e lo appassiona, nulla è dato per scontato e pagina dopo pagina si è piacevolmente sorpresi. Per essere il primo libro d'esordio la Furnari ha letteralmente colto nel segno, ha dato vita a due streghette che a fine lettura lasciano un po' di malinconia nel lettore e la speranza di incontrarle ancora. http://ilcoloredeilibri.blogspot.com/
La protagonista, Sarah, è una strega di trecento anni che decide di tornare a Salem sperando di riuscire a vivere finalmente una vita normale. Si unisce a lei, la sorella minore Susan, una strega superficiale e snob. Dopo anni di solitudine, Sarah incontra al liceo un ragazzo Scott che assomiglia, come una goccia di acqua, al suo primo grande amore. Nasce tra di loro una bellissima storia d'amore, ma purtroppo tutti e due nascondono dei segreti e questo non gioverà alla coppia. Dopo pochi giorni dall'arrivo in città, misteriosi delitti coinvolgeranno diverse ragazze, tutte le vittime infatti sono streghe e portano il marchio S: Stryx. Il marchio della strega. Inizierà una lotta contro i cacciatori di streghe, tra magia e mistero che coinvolgerà Marco il migliore amico di Scott. Intrighi, rivelazioni, tutto in una narrazione alterna tra il passato e presente. Un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine fino ala fine. Personaggi, ambientazioni, dialoghi, tutto perfetto. La lettura non è mai noiosa, grazie soprattutto alle due sorelle (che adoro), diversissime in tutto ma che infondo si vogliono molto bene. I flashback li ho trovati azzeccati, la lettura è stata piacevole e scorrevole. Una storia romantica, ironica, intrigante. Per chi come me ama il genere paranormale fantasy, questo è il libro adatto a voi, soprattutto per il talento dell'autrice che ha parer mio è veramente brava e ha un qualcosa in più. Consigliatissimo .