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Il fato e la superstizione

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First published January 1, 1993

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Plutarch

4,343 books999 followers
Plutarch (later named, upon becoming a Roman citizen, Lucius Mestrius Plutarchus; AD 46–AD 120) was a Greek historian, biographer, and essayist, known primarily for his Parallel Lives and Moralia. He is classified as a Middle Platonist. Plutarch's surviving works were written in Greek, but intended for both Greek and Roman readers.

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10 (24%)
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10 (24%)
1 star
4 (9%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Chintushig Tumenbayar.
465 reviews33 followers
June 12, 2015
Ertnii grekiin gun uhaantnuudiin neg Plutarchiin Moral(Ethikà) talaarh nomniihn tovchlol bolgoj gargasan nimgen devteriig olj unshlaa. Ug huniih talaar nemj barimt material busad nomnuudiig olj uzej baij oilgolt avah yum shig baina heheh.
Muhar suseg haanaas bii bolson, tuuhend yamar yamar uild yavdluud unees bolj uudej baisniig erunhiidn oruulaad itgeh itgehgui talaarn dugnelt hiisnen hoyor myangan jiliin bichigdej baisan gehed itgemeergui yumaa
Profile Image for Giovanni Scodro.
2 reviews
June 24, 2026
Letto in greco. Al di là dell'edizione vecchissima ed economicissima, non si tratta di saggi eccezionali: del resto ce ne sono voluti due (peraltro 'raddoppiati', per via della traduzione a fronte) per raggiungere a fatica le cento pagine.
Il De fato è veramente complesso, naturalmente per la tematica trattata (provateci voi a parlare di destino e libero arbitrio con l'intento di salvare capra e cavoli), ma in buona parte anche perché è estremamente compilativo, e per questo piuttosto essenziale nei contenuti e nella forma; del resto è molto probabile che non sia neppure opera di Plutarco. Se non altro mi ha fatto capire che di destino e libero arbitrio non ci ho capito proprio niente.
Il De superstitione è più simpatico e, pur se altrettanto breve, tratta in maniera più che adeguata il tema di cui si propone di parlare. Del resto, in questo caso non è che ci sia molto da spiegare: si tratta semmai di argomentare la tesi per cui l'essere superstiziosi sia peggio di essere atei. E il quadro fornito da Plutarco (che sapeva il fatto suo, in termini di religione) di questi 'timorosi della divinità' (δεισιδαίμονες, appunto), che pregano e celebrano strenuamente gli dèi nel terrore di una punizione incombente, è tutto sommato divertente, oltre che corredato, per quello che non si può che definire un puro gusto citazionistico, da continui frammenti di poesia.
Profile Image for Lucia Alocchi "LucyOwlArt".
112 reviews10 followers
September 15, 2019
Letto più per curiosità e ammetto che mi aspettavo qualcosa di diverso. La prima parte, che riguarda il fato, ho fatto molta fatica a seguirne il ragionamento. La seconda, invece, che parla della superstizione, molto più semplice e lineare nella comprensione del testo.
Profile Image for Marco.
1,281 reviews58 followers
July 29, 2012
Il primo dialogo tratta di libero arbitrio e fato. Il secondo analizza la superstizione contrapponendola al suo opposto, l'ateismo.
Profile Image for Federica Dei Cas.
394 reviews
November 13, 2023
''Eraclito dice che quando siamo svegli c'è un solo mondo per tutti, ma quando dormiamo ognuno si rifugia in uno suo particolare''
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