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Nuova Terra #1

Nuova Terra: Gli occhi dell'erede

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La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla Razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni.
Shayl’n Til Lech, cresciuta come Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl’n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la trasformazione imminente, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell’amore.
Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti.

Lettura consigliata dai 16 anni in su.
http://www.dilhaniheemba.com/nuovater...

586 pages, Paperback

First published January 21, 2012

2 people are currently reading
56 people want to read

About the author

Dilhani Heemba

11 books61 followers
Dilhani Hemba è nata nello Sri Lanka, è italiana per adozione. Ama scrivere, leggere e disegnare fin da bambina. Laureata alla Sapienza, scrive racconti e poesie da sempre. È autrice della saga Nuova Terra, che ha avuto un buon successo grazie al passaparola in rete, del racconto Le Figlie di Ananke-Black Light, della saga Tiger Fighters e vari racconti online.

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4 (4%)
1 star
2 (2%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Angharad Eldrige.
83 reviews10 followers
June 27, 2015
4 stelline e mezzo

Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.i...

È difficile per me recensire Nuova Terra. L’ho amato molto e ho tante, troppe cose da dire e il mio timore è di delirare senza riuscire a dire qualcosa di sensato.
L’ho letto con calma e poco per volta, costretta dagli esami imminenti, e sono contenta di averlo fatto, ho potuto centellinare le pagine e dilatare le emozioni. Se c’è una cosa di cui mi pento, è di non averlo letto prima.
È di certo un romanzo complesso, innanzitutto perché Dilhani ha attinto da diversi generi, tanto che non è possibile definirlo esattamente: ha elementi di un paranormal romance, ma vi sono anche avventura, fantascienza e un’ambientazione post-apocalittica.
E quest’ultima è incredibilmente realistica e ben costruita: il mondo come lo conosciamo noi ha avuto fine nel 2012, quando una serie di stravolgimenti, climatici e non, ha modificato profondamente il nostro pianeta, a tal punto che dopo tale data sarà chiamato Nuova Terra.
Gli Umani non sono più la Razza dominante. Infatti, ad abitare il pianeta troviamo anche i Bamiy, i Lupi Grigi, e i Tiouck, le Tigri Bianche; due Razze di mutaforma , che sono state create proprio dagli Umani prima del 2012 col preciso intento di creare una specie forte e resistente.
E la storia inizia duecento anni dopo a Roma, che si trova in una Nuova Eyropa sotto il giogo dei Bamiy.
A narrare le vicende in prima persona è Shayl’n Til Lech, un’orfana cresciuta in una creche, convinta di essere solo una dei tanti Umani abbandonati a se stessi.
L’unico particolare indicativo della sua diversità sono gli occhi: neri, ma con un cerchietto verde intorno alla pupilla. Sembrerebbe un insignificante dettaglio, se non fosse che in tutta Nuova Eyropa gli Umani hanno gli occhi scuri, sono invece le due Razze di mutaforma ad avere una colorazione chiara, verde per i Lupi e azzurra o grigia per le Tigri. Shay viene rapita dalle Tigri Bianche ed il loro Capo Branco, Ahilan Dahaljier Aadre, le rivela che nelle sue vene scorre il sangue delle tre Razze e il suo ruolo fondamentale nella guerra che ormai si combatte da duecento anni tra Bamiy e Tiouck.
A partire dal loro incontro, vi sarà un susseguirsi di eventi ininterrotto. Ci sono pochi attimi di respiro, in cui crogiolarsi nella calma e tranquillità, seguiti da vicende che susciteranno rabbia, disperazione, tristezza e tutta un'incredibile serie di emozioni.
Nel suo essere fantasy, nell’accezione più ampia del termine, riesce anche ad essere estremamente realistico. E mi riferisco a particolari come i bambini soldato, o alla creche, piccole realtà che esistono oggi nel mondo e che hanno composto il mosaico che è Nuova Terra rendendolo più vivo e vero. Tasselli importanti sono anche i personaggi, che sono ben caratterizzati e credibili, anche quando hanno solo un piccolissimo spazio, nessuno è privato di una propria personalità.
Shay è sicuramente quella che conosciamo meglio, dato che è lei a narrarci gli eventi. È una ragazza forte e combattiva, ma che ha i suoi momenti di fragilità; cerca sempre di comportarsi seguendo ciò in cui crede, tanto da mettersi nei guai più e più volte; si arrabbia, commette errori, ma si rialza sempre.
Shay sarà legata fin dall’inizio a Dahal, il Capo Branco. I due si innamorano e il loro rapporto è il filo d’Arianna del romanzo, ciò che condiziona le parole e le azioni di Shay, nel bene e nel male. Ho apprezzato particolarmente il loro amore perché vi è una vera e propria evoluzione: nasce come attrazione, come passione, per poi diventare qualcosa di più forte e duraturo.
E ovviamente ho apprezzato (per la dirla in termini soft) Dahal, non poteva essere altrimenti. Forte e leale, dolce e passionale… spesso mi sono ritrovata a parteggiare per lui, più che per Shay.
Tanti altri personaggi sono riusciti a conquistarmi, anche se si incontrano poche volte e per breve tempo, nessuno è rimasto privo del mio affetto. Mi sono affezionata a molti di loro, tanto che per coloro che hanno avuto un triste destino ho anche versato lacrime, tante lacrime, e il mio cuore si deve riprendere dai colpi.
Dilhani mi ha trascinata con le sue parole su Nuova Terra, fra i suoi ghiacci, i suoi deserti e le sue battaglie. Mi sono trovata a viaggiare insieme a Shay, a imprecare contro di lei e Dahal, a esultare, ridere, piangere. È stata una lettura intensa e che mi ha lasciata sotto shock, non solo per gli eventi finali (grazie ai quali ho seriamente meditato di fare una visitina a Dilhani… si è salvata con le ultime pagine!), ma perché mi sono ritrovata all’improvviso di nuovo a casa mia, nella mia stanza, senza aver la più pallida idea di cosa ci facessi qui. Tanti saluti, Viandanti, io me ne torno a Nuova Terra!

Angharad
Profile Image for Angigames.
1,417 reviews
July 23, 2014
Prima di tutto, un enorme grazie a Loretta che, senza giochi di parole, mi ha consigliato di leggere questo libro. E questo libro, dopo una serie infinita di romance NA, era proprio quello che mi ci voleva, peccato che a causa di un finale molto… molto… cioè, peccato che a causa di un’autrice sadica, (se non sono sadiche non le leggiamo. Ormai è così.) la mia prossima lettura sarà sicuramente ad alto tasso di zuccheri, perché solo tanto ammmore potrà curare il mio cuore infranto!
Ora,il libro. Mi domando come mai le nostre CE si ostinino a pubblicare la peggio roba e snobbino i nostri autori, anzi, lì evitino proprio come la peste. No tranquille CE, rimanete concentrate solo sul guadagno che un determinato manoscritto vi porta, continuate a fregarvene della qualità della lettura… tranquille. Personalmente da accanita lettrice e cliente mi sono stancata di pagare ogni libro un eresia per trovarmi tra le mani un BEL NIENTE! Sono arcistufa! Io punto sulla qualità, voglio la qualità!
E questo libro è un prodotto di alta qualità. E’ tutto ciò che un lettore amante dell’avventura e del fantasy possa sognare. La storia è un mix perfetto di avventura, scenari post apocalittici, romance e fantasy. I personaggi sono tutti ben delineati e ben descritti, la protagonista è una tosta, una che all’inizio ti fa alzare gli occhi al cielo certo, ma che con il passare delle pagine matura, migliora e cresce. Mi è piaciuta la sua testardaggine, il suo carattere forte, amo questo tipo di personaggi, sono troppo abituata a protagoniste pappe molli. Ma il punto forte della storia è la narrazione e come è strutturata la storia stessa. Si vede da subito che l’autrice ama quello che fa, perché tratta i suo personaggi come fossero dei figli,anche se questo non frena la sua vena sadica, sia chiaro. La storia poi non permette ai protagonisti di fermarsi per un secondo, c’è sempre un colpo di scena, un’operazione da risolvere o qualcuno da salvare. Questo per me è stato fantastico! Come ci si può annoiare con una trama del genere? NON SI PUO’! E ovviamente, questo a dato vita ad una serie infinita di fangirlamenti, si passa da essere euforici al 100% a voler andare a casa dell’autrice per scambiare 4 chiacchiere (non sempre troppo amichevoli!). La parte finale è quella più tosta, quella dove arriva la mazzata che ti lascia a bocca aperta, perché ho pensato di tutto ma non avrei mai immaginato questo… *non riesce a superare la cosa*
Ho ottime speranze per il secondo volume e una rovente curiosità, perché il finale riesce a spaccarti il cuore e contemporaneamente a stupirti e smuovere un piccolo tarlo che si muove, si muove…
Brava Dhilani, LETTURA CONSIGLITISSIMA!
Profile Image for Loretta.
255 reviews
August 19, 2013
Emozionante, fantastico, bellissimo, supercalifragilistichespiralitoso..
Wow..ho pianto di rabbia, odio, paura.. Ci sono stati molto momenti in cui sono arrivata al culmine della felicità e altri in cui il mio cuore ha fatto *crac*..
Questa autrice ha dato vita a luoghi e personaggi descrivendoli con una semplicità unica che solo chi ne è capace riesce nell'intento..
Da oggi questa saga entra a far parte delle mie preferite..
Profile Image for Romina.
Author 8 books6 followers
October 30, 2013
Originale su http://fantasya8585.blogspot.it/2012/...

"La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni.
Shayl'n Til Lech, cresciuta come un'Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl'n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell'amore.
Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti."

Queste sono la copertina e la trama. Una trama che scritta così vale già l'intero libro.
Il romanzo è scritto in prima persona; è Shayl'n che ci racconta la sua storia: attraverso i suoi occhi e i suoi pensieri veniamo catapultati in un tempo non meglio definito, alcune centinaia di anni dopo il 2012 e il terribile Terremoto che aveva dato il via a una lunga serie di sconvolgimenti climatici e geografici. Da lei apprendiamo velocemente la situazione politica e geologica del pianeta. In seguito infatti ai vari cataclismi, i continenti non sono più quelli che noi tutti conosciamo, sono cambiati i punti di riferimento, i nomi e le posizioni delle antiche città. E' cambiato il clima e sono cambiate anche le persone. Troviamo infatti nuove razze: quella Umana, l'originale sopravvissuta ai cambiamenti, quella delle Tigri Bianche e quella dei Lupi Grigi.
Queste due sono state create dall'uomo appositamente per essere più resistenti e sopravvivere a lungo. Mischiando il DNA umano con quelle dei lupi e delle maestose tigri bianche, la mente perversa dell'uomo ha creato due esseri mutaforma, sia Umani che animali, resistenti e agili, capaci di assumere le sembianze dei rispettivi animali da cui prendono il nome. Ma nel crearli l'uomo non aveva considerato un piccolo particolare: la loro diversità genererà presto diffidenza, odio e infine una guerra, che si protrarrà a lungo nelle terre di Nuova Eyropa (quella che una volta veniva chiamata solo Europa).
Shayl'n vive lontano dai territori di queste due razze: cresce in un orfanotrofio al limitare della città di Roma, dove conosce solo la povertà e la libertà del suo essere prima bambina e poi ragazza. Solo il colore dei suoi occhi le rammenta ogni giorno che c'è qualcosa di diverso in lei: infatti, a differenza di tutti gli Umani che hanno gli occhi scuri, i suoi sono verdi con un cerchio nero intorno all'iride. Un bello scherzo della natura, pensa spesso, desiderando con tutta se stessa di averli come gli altri.
Quando, durante una tranquilla gita a Roma, viene rapita assieme ad altri bambini da un gruppo di Tigri Bianche, la sua vita cambia radicalmente. Contro la sua volontà, e ricattata in continuazione, viene condotta nelle gelide e innevate terre del nord, nei territori delle Tigri, dove scopre con grande amarezza la realtà della sua natura e il perché di quegli occhi così particolari. Lotterà davvero, come scritto nella quarta di copertina, con i pugnali, con gli artigli e aggiungerei anche coi denti per non perdere se stessa e quei bambini a lei tanto cari, per rimanere integra nel fisico e per non farsi coinvolgere in una guerra che non ha mai desiderato.
Durante la battaglia per la sua sopravvivenza nascerà anche l'amore, e allora si renderà conto che l'unica cosa per cui vale la pena lottare è quel fragile sentimento.

Da quando io stessa ho esordito nel mondo dell'editoria ho letto molti libri di esordienti italiani, tutti pubblicati da varie piccole CE e quindi con un supporto di editing, correzione, pubblicità alle spalle. Alcuni di essi li ho apprezzati molto, altri meno, ma tutti comunque mi hanno fatto capire che ci sono dei veri e propri talenti nascosti, sommersi dalla marea di schifezze che le nostre care medie e grandi CE continuano a pubblicare.
Ma mai, e dico MAI, avevo letto un libro simile! Suppongo che dietro ci sia un lavoro di editing e correzione mica male (qualcosa trapela nella pagina dei ringraziamenti), ma il TALENTO, quello vero, quello da scrivere tutto maiuscolo e con il grassetto, quello si nota da ogni singola parola, riga, paragrafo e capitolo. Dall'intero libro! Dilhani sa scrivere, lo fa bene e con passione. Non lascia mai nulla al caso, ogni frase è voluta, anche se a volte si tende a pensare il contrario. Beh, certo non mancano gli errori, ovvio, ma passano in ultimo piano quando si ha davanti una storia forte, piena di azione e mai prevedibile o piatta.
Dall'inizio, quando attraverso gli occhi della protagonista conosciamo la sua storia, fino alla fine è un continuo avvicendarsi di azione, di momenti piacevoli e di episodi talmente intricati da ritrovarsi spesso a chiedersi come Shayl'n ne sarebbe uscita. Ed è questa magnifica capacità descrittiva che tiene incollato il lettore attraverso le oltre 500 pagine che compongono il libro, che non lo annoia mai e, al contrario, lo fa fremere di curiosità.
Ambienti e personaggi sono così vivi da emergere letteralmente dalle pagine. Le ambientazioni non sono particolarmente minuziose ma l'autrice riesce comunque a dare quei tratti essenziali per farci capire dove ci troviamo: sentiamo il calore del sole quando Shay si trova a Roma, oppure percepiamo il gelido vento del nord e la neve sulla pelle durante le sanguinose battaglie contro i Lupi Grigi. E ancora, vediamo lo sfarzo dei palazzi in cui la nostra protagonista si ritrova a vivere quando scopre la sua vera natura. Tutto è ben visibile intorno a noi, come se ci trovassimo lì con lei.
I personaggi sono forse la caratteristica migliore di tutto il romanzo. Shay è talmente imperfetta da risultare reale e credibile, e quindi perfetta nell'insieme. Non è la classica eroina che prende sempre la decisione migliore, è una ragazza che di punto in bianco si ritrova in una terra a lei sconosciuta, con persone che ha sempre odiato, invischiata e usata per una guerra che lei non riconosce come propria. E si ritrova innamorata, come non avrebbe mai pensato potesse succedere. Per questo la maggior parte delle sue decisioni sono sbagliate e i suoi comportamenti eccessivi, esasperanti! Sfido chiunque a trovarsi in una situazione come la sua e a non fare scelte errate... Lei le fa, se ne pente, ne paga le conseguenze sulla sua pelle e cerca un modo per rimediare. Ma non sempre ci riesce.
Dahal è il co-protagonista, la Tigre Bianca che rapisce Shay e la prende sotto la sua tutela, il Capo Branco nonché figlio adottivo del Re delle Tigri Bianche. E' di lui che Shay s'innamora follemente. Il loro amore e il legame che si forma nel corso del libro è il perno intorno al quale i due si muovono, l'unico motivo per cui vanno avanti in una guerra che pare non voler trovare fine. Il PDV unico su Shay ci priva dell'introspezione di questo personaggio, che comunque appare vivo esattamente come la protagonista principale.
Interessanti e bel caratterizzati anche tutti gli altri personaggi che ruotano intorno ai due. In particolare ho amato molto le figure dei Re delle due razze, entrambi folli a tal punto da mandare avanti una guerra per il solo gusto di voler prevaricare sull'altra razza, ma allo stesso tempo muniti di una personale logica che quasi ti spiazza e ti fa credere che forse forse non hanno tutti i torti... Anche se ce li hanno eccome!
Lo stile è preciso e semplice, di ottimo impatto e di facile comprensione. La lettura scivola via veloce e piacevole e quando meno te ne accorgi sei già a metà libro. Quindi, anche se la mole del romanzo è notevole, non ci si deve spaventare, verrete risucchiati dalla storia e nemmeno vi accorgerete delle pagine che scorreranno sotto i vostri occhi. Anzi, quando sarete quasi alla fine il vostro più grande desiderio sarà quello di non finirlo mai.
Interessante è anche la scelta del PDV in prima persona. La protagonista non si limita solo a farci vedere ciò che accade attraverso i suoi occhi e le sue sensazioni, come spesso avviene nei romanzi di questo tipo, ma va oltre. Lei NARRA quello che le è accaduto, come se fosse lì accanto a noi a raccontarci una favola accaduta anni prima. Il che crea una certa intimità tra il lettore e la protagonista.
Ora voi direte: ma è tutto così perfetto? Nemmeno un lato negativo? In realtà ci sono alcuni dettagli che mi hanno convinta meno, ma per fortuna vengono nascosti dalle qualità alte di tutto il resto del romanzo.
Innanzitutto, la scelta dell'autrice di chiamare il co-protagonista con entrambi i suoi nomi per tutta la prima metà del libro. Difatti il nostro amato Capo Branco si chiama Ahilan Dahaljer, il primo nome è quello conosciuto e usato da tutti mentre il secondo è quello più intimo. Troviamo così frasi in cui a distanza di una riga dall'altra i due nomi si alternano, a volte anche in maniera fastidiosa. All'inizio la cosa genera confusione nel lettore, in quanto non ha ancora familiarizzato del tutto con i nomi, ma poi, sentita anche la spiegazione della stessa autrice, si passa oltre e già dalla metà del romanzo ci si accorge che Shay chiama il suo amato col nome più intimo, ovvero Dahal.
Il secondo punto "negativo", anche se non è proprio una cosa così brutta, lo ritroviamo a metà romanzo, in un punto che non posso descrivere senza fare spoiler (cosa che non voglio assolutamente fare), diciamo nella parte "sabbiosa", l'autrice capirà... Credo ci si sia soffermati un po' troppo sull'introspezione e sulle attività svolte dalla protagonista in quel momento di stallo. Non in maniera fastidiosa, questo pezzo così tranquillo spezza in due il ritmo incalzante e veloce che troviamo invece all'inizio e alla fine. Probabilmente la cosa è voluta, ma ci tenevo a far presente il mio punto di vista in merito.

Che dire infine: un OTTIMO romanzo, che meriterebbe di essere conosciuto da più persone. Ottimo stile, ottimi i personaggi, ottime le descrizioni e ottima l'idea generale della storia. Dilhani ha portato finalmente quel vento di novità che manca nell'editoria italiana. Sono molto felice di aver avuto la possibilità di leggere questo suo piccolo capolavoro.
Profile Image for Fede F..
49 reviews6 followers
January 21, 2014
Un libro di avventura, di guerra, di amore, di perdita e di rinascita...
All'inizio ho avuto un po' di difficoltà ad entrare nella storia, ma dopo non riuscivo più a fermarmi:), ti senti parte dei personaggi, soprattutto della protagonista (del protagonista un po' meno, ma è un problema mio: in tutti i libri mi stanno antipatici, non chiedetemi il perchè^^) ridi e sofri con loro!
La storia è articolata bene e non annoia mai. E devo dirlo finalmente una protagonista con le palle! Scusate il termine, ma ci voleva. Il finale è bellissimo e ti lascia con un unico pensiero:"Nooo è già finito,devo assolutamente leggere il continuo!"
Infatti io sono in trepidante attesa del seguito.^^
Profile Image for Lidia.
2,645 reviews30 followers
July 20, 2012
Rispetto e ammiro la capacità di scrivere un romanzo e farlo pubblicare per seguire i propri sogni, ma credo che la scrittrice debba lavorare di più sullo stile, sui dialoghi e sulla storia. La trama sembra un miscuglio di generi. Ambientato in un'epoca non tanto lontana dall'attuale,dove la terra come la conosciamo non esiste più , la protagonista ha in se i geni di tre razze e dall'oggi al domani passa da essere una giovane ribelle a pricipessa/guerriera/schiava etc etc,ricorda un po il personaggio di Angelica, ma purtroppo manca di brio e originalità .
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews202 followers
May 19, 2016
Il libro parla della Terra, ma tra un paio di secoli.
Il 2012 ha portato qualche allegro sconvolgimento climatico, le zolle si sono mosse e la geografia mondiale è ora profondamente diversa.
Per dire, in Italia abbondano le palme, mentre il nord europa è ormai invaso perennemente dalle nevi. Alcune zone del mondo sono sprofondate sotto i mari, altre si sono ritrovate in nuove zone glaciali, altre ancora sono sorte dalle acque.

Per completare il quadro, alcuni esperimenti scientifici fatti da qualche governo sono andati fuori controllo.
Nello specifico, qualcuno si era messo a sperimentare con la genetica, mescolando geni umani e animali… dopo i cataclismi del 2012, questi esperimenti sono fuggiti, si sono riprodotti, e grazie alle loro doti superiori sono sopravvissuti meglio degli umani.
Adesso sulla Terra ci sono tre razze: gli umani, i Lupi Grigi e le Tigri Bianche.
I Lupi governano il nuovo mondo, hanno tecnologie avanzate (avendo rimesso in sesto quanto era salvabile della vecchia tecnologia, e svillupato nuove ramificazioni come i mezzi di spostamento tramite campo magnetico) e tengono in schiavitù gli umani, facendogli fare i lavori più umili e pesanti e tenendoli confinati in determinate zone.
Le Tigri sono in lotta con i Lupi, controllano poche zone e vivono in uno stato di guerra perenne con i soldati Lupi.

Perché questi nomi? Perché in pratica oltre ad avere alcuni benefici fisici rispetto agli umani, queste razze sono delle sorta di mutaforma. I Lupi possoon trasformarsi in grossi lupi, e ovviamente le Tigri in grosse tigri bianche.

Quindi abbiamo il governo dei lupi, gli umani schiacciati, le tigri ribelli. Aggiungiamoci banditi umani che odiano entrambe le razze deviate, il fatto che entrambe le razze sono governate da monarchie… e buttiamo in mezzo a tutto questo Shayl’n Til, una delle tante ragazze abbandonate dai genitori e cresciuta in una missione delle suore a Roma (o in quello che ne resta, che la riporta a una situazione molto simile a quella precedente la creazione della Città Eterna). Una ragazza con una sostanziale differenza, rispetto alle altre persone: i suoi occhi non sono completamente scuri, sono cerchiati di verde intorno alle iridi.
E gli occhi verdi sono il segno distintivo dei lupi, così come gli occhi azzurri sono il segno distintivo delle tigri.
Cosa significherà mai questa sottile cerchiatura?

Lo scopriremo abbastanza presto, quando un gruppetto di ragazzi e bambini della missione in gita nelle vicinanze di Roma verrà attaccato e fatto prigioniero da un manipolo di Tigri Bianche…

Si tratta di una lettura piacevole, anche se ci sono un paio di difetti e una presenza abbastanza massiccia del romance.
Ma andiamo per ordine.
Il difetto più grande direi che è l’inizio, scombussolante e che ci fa impiegare diverso tempo a entrare nella storia e nel mondo di Nuova Terra. E le tante spiegazioni infodumpesche fornite dalla protagonista non aiutano troppo, risultando dopo un po’ abbastanza pesanti.
L’altro difetto è che non sono riuscito a comprendere subito alcuni meccanismi anche dopo che sono stati spiegati all’inconsapevole protagonista. Almeno, a un terzo del libro ne ho parlato con l’autrice che mi ha spiegato la cosa, aggiungendo che era tutto volutamente non chiarissimo perché la cosa si sarebbe chiarita poco a poco anche per la protagonista. Non so poi se la cosa si noti realmente o meno, visto che avendo barato ormai sapevo la verità sul funzionamento di un certo potere e quindi non ho prestato troppa attenzione alla cosa, in seguito.
L’ultimo lato cui avevo accennato è il romance. Qui purtroppo si va a gusti, e i miei non vanno propriamente in questa direzione. Capisco, sopporto e in parte posso apprezzare un poco di romance. Ma quando diventa il punto focale o quasi dell’intera storia e si entra in uno stato di adorazione del partner, storco il naso (anche se temo che il buon Luca Tarenzi non sarà d’accordo, ricordando la sua presentazione agli ultimi Comics).
Comunque, anche se c’è del romance, è sempre trattato in modo tale da non farmi volere abbandonare il libro. E non è paccottiglia di ormoni come i deliri adolescenziali di Twilight, per dire.

Ok, ora che ho spalato un po’ di fango sul libro, ripuliamolo e vediamo che rimane.

La scrittura è scorrevole e piacevole. Superato lo scoglio dei primi capitoli, quando la situazione in cui ci troviamo si fa più chiara e sparisce l’infodump, il libro diventa godibilissimo e invoglia alla lettura, a farsi finire.
Il mondo pensato dall’autrice è intrigante, con radici nel tempo presente, per quanto l’incipit alla base di tutto richieda una fortissima sospensione dell’incredulità. Ma una volta che si accetta che con la giusta ingegneria genetica ci si possa trasformare in tigri o in lupi, e quando si apprezzano mutaforma e mutantropi, la cosa non dà alcun pensiero.
Mi sembra ben descritta anche la situazione politica del nuovo mondo, e la precaria situazione in cui le razze si trovano, dilaniate dalle guerre tra di loro.
Piacevoli le scene sul fronte, realistiche le reazioni della povera protagonista così come le sue decisioni e le sue reazioni agli eventi che la colpiscono e la costringono a muoversi.

In più, ci sarebbe stato anche uno dei lieti fini che tanto apprezzo, non fosse stato per l’epilogo… ma il mio lieto fine avrebbe probabilmente sancito la parola fine alla saga, mentre l’epilogo lascia intendere che ci sarà un secondo libro.
Peccato per il lieto fine, ma per il resto ben venga un secondo libro, anche se sarà interessante vedere come muterà l’atmosfera: immutata la componente romance, immagino, verrà tirata in ballo una nuova componente bellica? O si andrà più sul quanto sia difficile mantenere la pace quando ci sono nostalgici dei vecchi regimi pronti a fare terrorismo?

Un’ultima nota riguarda il particolare clima in cui troviamo Roma, e la vita condotta da Shayl’n Til. Un background e delle atmosfere che pescano a piene mani dalla vita reale dell’autrice, a quanto ho capito dalla sua biografia, e posso dire che durante la lettura si avverte il suo amore per le sue famiglie e per le sue terre, quella d’origine e quella d’adozione.

Insomma, il libro mi è piaciuto. Malgrado la forte componente romance, indivisibile però dal libro dato che è uno dei suoi fulcri (l'altro è la ricerca di libertà e pace da parte della protagonista).
Consigliato a chi apprezza il romance.
Profile Image for Saahra Landi.
4 reviews
May 23, 2020
Un libro scritto davvero bene, ha una scorrevolezza eccellente che non invidia nessuno, nemmeno i più blasonati libri contemporanei.
Libro ampio che ha molte scene complesse ben allineate e amalgamate tra loro; ho particolarmente apprezzato la seconda metà del libro che fa da perno alla parte più ricca di suspence che è sicuramente la fine.
La storia d'amore all' interno del libro è piuttosto tortuosa e tormentata, sono molto curiosa di leggere il continuo aspettandomi e quasi esigendo un lieto fine. ;)
Profile Image for ReginLaRadiosa.
505 reviews24 followers
March 17, 2013
Recensione presente su www.reginlaradiosa.it:

Gli morsi un labbro, leggera. "E per te?Cos'è l'amore?" [...]

"Per me l'amore sei tu che sorridi quando mi vedi. Sei tu che hai paura e non ti tiri indietro quando devi difendere qualcuno. Sei tu che mi dici di no quando qualcosa non ti va e tu che mi dici di si solo per farmi piacere. E' il modo in cui ti appartengo pur rimanendo io; il modo in cui mi sento quando sono con te. Il modo di prenderci cura l'uno dell'altra. E' il fatto che.. posso rinunciare a qualcosa di me, pur di stare con te. E poi è il modo in cui fai l'amore con me, è fare l'amore con te. Posso dirlo?"


Ho scoperto questo romanzo per puro caso, conoscendo su facebook l'autrice e leggendo piccoli estratti che mi hanno subito fatto pensare "Deve essere mio!" e devo dire che non mi ha assolutamente deluso!

Partiamo dalla storia.

La Terra è cambiata: dopo il 2012 una serie di cataclismi ha cambiato la geografia del pianeta. In questa nuova visione del mondo la razza umana non è la sola, ci sono anche le Tigri bianche e i Lupi Grigi, umani geneticamente mutati che ora sono in guerra tra loro.

La protagonista, nonchè voce narrante, è Shayl'n Til, una giovane ragazza che vive in un orfanotrofio a Roma e che un giorno viene rapita da alcune tigri bianche. Dopo molti giorni di viaggio le è ancora sconosciuto il motivo dell'improvviso interesse che le tigri hanno per lei ma tra scontri fisici e verbali capisce ben presto di non resistere al fascino del Capo Branco, l'uomo che l'ha rapita.. Ahilan Dahaljer Aadre.

Il loro è un amore proibito, a maggior ragione dopo che Shay scopre che suo nonno è Belden, re dei Lupi Grigi, e suo zio è Tagron, re delle Tigri Bianche.

Shay si troverà catapultata in una guerra non sua, inizialmente guidata dagli eventi e dal suo amore per Dahal, si scoprirà una donna coraggiosa e caparbia che tenterà in tutti i modi di sopravvivere con l'uomo che ama e di fermare la guerra civile che da troppo tempo sconvolge quelle terre.


Come anticipato la narrazione è in prima persona. La scrittura è buona e scorrevole, riesce sicuramente a rendere immagini chiare degli avvenimenti coinvolgendo così il lettore nella storia.

I personaggi principali sono Dahal e Shay e sono assolutamente ben caratterizzati, chiudi il libro e ti sembra di conoscere Shay da molto tempo. La odi, la ami, la vorresti come amica.. sentimenti contrastanti ma che, sicuramente, danno prova di quanto il protagonista si sia legato al lettore.

Molti sono i personaggi secondari che avranno più o meno importanza e che sicuramente non vengono trascurati dalla penna della scrittrice.


L'unico difetto che mi sento di attribuirgli sono gli eventi che, un po' per la loro quantità un po' per come vengono strutturati all'interno della storia, seppure coinvolgono, hanno rischiato di stancarmi durante la lettura. Ma questo non ha intaccato la mia opinione assolutamente positiva del romanzo.

La storia è sicuramente innovativa, è piena di avvenimenti, di cambi di ambientazione, ostacoli che i protagonisti dovranno superare. Il viaggio del lettore non è affatto semplice: ci saranno sospiri, risate e pianti.

Viene evidenziato molto il tema della guerra e tutto quello che ne concerne: battaglie, morti, feriti, bambini soldato e tanta sofferenza.

Protagonista assoluto però è l'amore tra Shay e Dahal, un amore unico e profondo. Due anime che si scontrano ma legate indissolubilmente.


Penso che questo romanzo si possa considerare di genere adult, non tanto per le scene di sesso che, nonostante non ce ne siano molte, sono raccontate molto bene senza essere volgari, quanto per il genere di storia e le difficoltà che i personaggi affrontano.


E' sicuramente un libro completo e unico nel suo genere, merita di essere letto! Non perdetevelo!

(Per acquistarlo, essendo autopubblicato: http://www.dilhaniheemba.com/nuovater... )
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65 reviews
July 26, 2013
La mia prima vera recensione?

Ed ecco che, finalmente, trovo il coraggio di provare a scrivere una recensione degna di questo nome.
Normalmente quando amo un libro alla follia, come in questo caso, dare un giudizio si rivela quasi impossibile, almeno per me. Quindi tendo a dargli le famigerate cinque stelline per manifestare il mio gradimento... Ma questa volta no! Questa volta voglio provarci.
Sopratutto per trasmettere tutto il mio apprezzamento all'autrice, una persona davvero squisita e gentile, nonchè sempre disponibile e di compagnia.
Direi di iniziare la recensione vera e propria riportando la trama, che se non avete letto il libro, vi aiuterà ad inquadrare un pò la vicenda.
"La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla Razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni.
Shayl’n Til Lech, cresciuta come Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl’n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la trasformazione imminente, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell’amore.
Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti."
Straordinario. E' quest'aggettivo che inesorabilmente associo a Nuova Terra.
La trama mi ha colpito subito, sopratutto perchè ne ho riscontrato qualcosa di originale e ben costruito, nonchè di incredibilmente realistico.
Insomma, questa sorta di scenario post-apocalittico è lo sfondo perfetto per lo sviluppo delle avventure di Shay, destinata a diventare la compagna delle nostre giornate. Sì, perchè lei prenderà davvero vita; o almeno è quello che mi è sembrato.
La storia è affascinante e piena di colpi di scena, narrata impeccabilmente dalla penna di Dilhani Heemba, che con la sua scrittura fluida e travolgente ti trasporta tra le righe del suo originale romanzo.
Tra le pagine di Nuova Terra, non ho trovato soltanto dei semplici personaggi, ma vere personalità travolgenti e forti, dolci ma tenaci a cui mi sono davvero affezionata.
Partendo dal comprensivo Teji all'abiguo ma coraggioso Pasha, passando tra la forte personalità di Danka alla dolcezza e premura di Nalinika; affezionandosi alla genuina spontaneità di Jean David e alla delicatezza e fine intelligenza di Shiire Raja, per poi arrivare ad amare davvero Dahal e ad ammirare la nostra protagonista, Shay.
In conclusione, sono davvero contenta di aver potuto famigliarizzare con i personaggi di questo libro e di aver avuto la possibilità di prendere parte alle avventure di Shayl’n Til Lech.
Cosa posso dire ancora? Se non l'avete letto dovete assolutamente farlo, non ve ne pentirete, parola di lupo o tigre bianca che sia.
«L’amore è la mia ragione che scende a compromessi con il mio cuore per il mio progetto di vita con te, ovunque e comunque.»
Profile Image for DiariodiPensieriPersi.
100 reviews15 followers
April 12, 2014
«Per me l’amore sei tu che sorridi quando mi vedi. Sei tu che hai paura e non ti tiri indietro quando devi difendere qualcuno. Sei tu che mi dici di no quando qualcosa non ti va e tu che mi dici di sì solo per farmi piacere. È il modo in cui ti appartengo pur rimando io; il modo in cui mi sento quando sono con te. Il modo di prenderci cura l’uno dell’altra. È il fatto che… posso rinunciare a qualcosa di me, pur di stare con te. E poi è il modo in cui fai l’amore con me, è fare l’amore con te. Posso dirlo?»

Ci sono libri che rapiscono l’anima. La trasportano in luoghi mai visti prima, che le divengono così familiari da convincerla di esserci stata da tempo; e le presentano volti e cuori prima sconosciuti, che le diventano così intimi da farle credere siano sempre stati dentro di lei. Ci sono libri che rapiscono l’anima per non lasciarla andare più. Perché non rimangono mere parole nero su bianco, ma prendono vita – vita vera – dentro di noi e conquistano un piccolo spazio tutto loro, che non abbandoneranno al chiudersi dell’ultima pagina. Nuova Terra è uno di questi libri. Certo il suo notevole volume, che “costringe” a vivere dentro al suo universo per numerose ore, potrebbe essere considerato un valido alimentatore del coinvolgimento e della partecipazione che il libro induce nei lettori. Ma non è possibile limitare a questo la forza di Nuova Terra, il cui nucleo gravitazionale che trascina il lettore all’interno della sua esosfera – e non consente più di uscirne – è definito dalla consistente stabilità del suo mondo e soprattutto dalla concreta credibilità della sua protagonista.

Il world-building di Nuova Terra è un’interessante combinazione di elementi tipici del fantasy e dello urban fantasy e di elementi riconducibili al distopismo postapocalittico, ma rielaborati in termini assolutamente originali che impediscono qualunque proposito di vincolare il libro al genere. La Terra, dopo una serie di cataclismi avvenuti nel 2012, ha cambiato volto: “la crosta terrestre si è mossa così tanto che nulla o quasi [è] rimasto come prima” distruggendo antichi continenti e modellandone altri, con nuovi monti, nuovi confini, nuovi climi. Ma soprattutto una nuova umanità. Prima del 2012, infatti, molte nazioni avevano investito nella ricerca – e in seguito nell’applicazione – di un possibile potenziamento genetico del genere umano, che gli permettesse di sopravvivere ai previsti eventi catastrofici che avrebbero rischiato di sterminarlo. Grazie a queste manipolazioni genetiche, Nuova Terra è ora popolata... http://bit.ly/1lTD0wM
Profile Image for Dweezil.
21 reviews4 followers
April 4, 2012
Nuova Terra è uno di quei libri che è stato scritto con grande amore e volontà. Ognuna delle sue pagine (a partire dalla copertina, che trovo fantasmagorica) trasuda di personalità e impegno. Non è stato scritto con le mani, ovviamente neanche con i piedi, ma con il cuore. Questa frase potrà lasciare interdetto qualcuno (anche tutti, se vogliamo essere precisi) perchè sembra una di quelle adorabili espressioni da Baci Perugina, ma per me è il modo di dire perfetto per Nuova Terra. Quando leggi si sente l'importanza che un libro può avere per il proprio autore. Naturalmente questo è un grande punto in più per l'autrice e per il libro.
Il romanzo ha inoltre una cosa che a molte storie manca, ultimamente: l'originalità. Io non smetterò mai di chidermelo: leggo libri fantasy da una vita eppure mi sembrano sempre tutti uguali, tutte copie sbiadite dei grandi classici e non (leggasi: Twilight). Come può essere possibile? Lo dice la parola, serve FANTASIA...e Nuova Terra che l'ha. Ce l'ha!
Dopo queste mie lusinghe, però, ci tengo a fare alcune note. Dei consigli.
Ebbene, Nuova Terra è una storia che racchiude molti luoghi affascinanti, culture diverse, realtà non conosciute e inventate dalla fervida immaginazione dell'autrice. Secondo me per diventare qualcosa di compatto e ancora più esotico nella sua 'positiva stravaganza' (per non ripetere originalità) sarebbe dovuto essere ampliato con più descrizioni del mondo, questa nuova terra per l'appunto. Insomma, ammetto che delle volte mi sono confusa. Un libro di questo genere deve riuscire a trasportarti dentro il suo mondo, deve farti dimenticare di essere un semplice umano babbano che vive in una realtà dove la magia, quella che ti fa trasformare in Lupi o Tigri, non esiste. E' una cosa che succede fin troppo spesso ed ecco che i libri non riescono a raggiungere le 5 stelle della perfezione.
Consiglio finale: andare piano con la scrittura e ricordarsi di mettere informazioni, da quelle che possono sembrare più stupide e normali (per l'autore, quel mondo, nel momento in cui si sta scrivendo di esso, diventa il proprio mondo che conosce perfettamente. Per il lettore no) a quelle più importanti. Sempre meglio mettere tanto e troppo -per poi togliere- all'inizio che fare poco per paura di soffocare il lettore.
Profile Image for Scrittevolmente.
274 reviews35 followers
January 8, 2013
Le dimensioni di un libro di più di mille pagine possono preoccupare sia i lettori che gli editori. Se un libro piace e prende fin da subito è un conto, ma nel caso in cui la storia fosse noiosa o poco coinvolgente, leggere diventa un’agonia.
Il modo di raccontare è leggero e scorrevole, lascia la giusta dose di curiosità alla fine di un capitolo e non ci sono parti della trama che rimangono in sospeso o fili slegati, cosa importante quando ci si dedica a un’opera di tali dimensioni. Forse proprio la lunghezza penalizza, sia perché in qualche passaggio ci sono stati dei tempi morti, sia per i piccoli errori di battitura o di distrazione che affiorano qua e là; tuttavia, per essere un lavoro così complesso sono particolari su cui si può sorvolare.
Degna di nota è la figura della protagonista: a tratti sembra avere le temute caratteristiche di una Mary Sue, ma proprio quando si pensa di aver capito come va avanti la storia entra in gioco un colpo di scena che sconvolge tutto, quasi costringendo a leggere ancora qualche riga per non dover restare con il fiato sospeso. Una Mary Sue mancata, nel senso più positivo del termine, ribadito anche da un finale che sinceramente non mi sarei mai aspettato.

Per leggere la recensione per intero: QUI
Profile Image for Cinzia Laviano.
255 reviews5 followers
November 9, 2013
Un romanzo fresco, avvincente, romantico e futuristico. Dilhani Heemba mi ha prima stupito e poi conquistato. La sua Shayl’n è una protagonista dalle mille sfaccettature, costretta a crescere e maturare nel modo peggiore possibile. La sua è un'avventura ricca di emozioni, imprevisti, dolore ed amore. Da Roma a Praga in un'Europa che non è più quella che conosciamo, al fianco del suo rapitore Dahaljer, una Tigre Grigia, che le insegnerà ad affrontare la sua prima trasformazione. Perchè Shayl'n Til Lech è una mezzo sangue... Un po' Tigre, un po' Lupo e un po' Umana.
Questa storia la consiglio a tutti quelli che vogliono godersi un po' di romanticismo mai scontato, capace di affrontare mille e più difficoltà. A chi vuole una protagonista caparbia, pronta a tutto per le persone che ama. A chi vuole qualcosa di nuovo che faccia emozionare e sognare.
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Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews238 followers
April 15, 2018
“Solo il futuro può dire quanto siano vere queste parole: innamorarsi è facile, amare è un combattimento in cui credere, e vivere l’amore è sempre una scommessa.”

La Terra così come la vediamo ora, non esiste più. Nel 2012 una serie di terribili terremoti ha cambiato totalmente l’ordine dei continenti, distruggendone alcuni e facendone nascere di nuovi. E si sa, in fase di cambiamento o ti adatti o muori. Nei 200 anni successivi, alcuni team di dottori e scienziati hanno deciso di creare l’essere perfetto per vivere in questa Nuova Terra, mescolando del sangue umano a quello dei lupi – creando i Bamiy – e anche a quello delle tigri, creando i Tiouck. Così ci ritroviamo ad avere il regno dei Lupi grigi, che governa il nuovo mondo, quello delle tigri bianche, perennemente in lotta per la caduta dei dittatori, e gli umani, considerati al pari degli schiavi. La nostra protagonista, Shayl’n Til Lech, è una ragazza di 19 anni, senza genitori, cresciuta in un orfanatrofio insieme a tanti altri bambini, con in comune il triste destino dell’essere stati abbandonati dai propri genitori oppure di averli persi. Ciò che la differenzia dagli altri, però, è il colore degli occhi:

“… i miei occhi avevano un difetto nel colore: un cerchietto verde che circondava la pupilla, nera e liquida come il resto dell’iride.” … Ed era, invero, un difetto notevole in un mondo dove gli Umani avevano gli occhi neri o marroni.”

Quello che ancora Shayl’n non sa, è che non è affatto un caso: lei rappresenta il mix perfetto e letale dell’unione genetica tra le varie specie. Proprio per questo, durante una gita con i bambini dell’orfanotrofio, viene rapita.

“Lui riuscì ad afferrarmi una gamba facendomi cadere a faccia in avanti. “Lasciami!” strillai, tra paura e rabbia. “Non ci penso proprio”, disse atono nella mia lingua, lo iuropìan romanzo. Mi salì sulla schiena con un ginocchio e mi immobilizzò, facendomi respirare a fatica, con la guancia schiacciata a terra. Mi prese l’altra mano e la legò alla prima. “Visto? Non vai da nessuna parte.”

Chi sono e, soprattutto, cosa vogliono queste persone da lei? Sono guerrieri, pronti a tutto pur di soddisfare i desideri del re. Il re che, appena scoperta la sua esistenza, ha ordinato la sua cattura. Ed è così che lei incontra Dahal. Lui è il capobranco delle Tigri nonché l’erede nella linea di successione del trono. È spietato. Dannatamente veloce, forte e – mannaggia la miseria! – pure bello.

“Ho visto uccidere uomini, donne e bambini, e ho ucciso uomini, tanti, troppi, perché è sempre troppo. Non ti abitui mai, ma inizi ad accettarlo, per te e quelli intorno a te. Ci sono cose, invece, che non si possono accettare, che vanno al di là. E quelle non le accetto. Da parte di nessuno e su nessuna vittima, fosse anche la figlia del mio peggior nemico.”

Shayl’n si innamora del suo aguzzino. Da subito infatti lei lo “vede” e “sente” la sua anima. È un amore travolgente, dolce ma passionale, quello che lentamente ti divora, ma che in un attimo può finire.

“Tu sei più di quanto io meriti”, sussurrò. Lo cinsi di nuovo con le braccia e lo baciai. “Non so cosa meriti tu, ma tu sei tutto quello che voglio io, amore.”

Tutto questo è raccontato e contestualizzato in paesaggi magnifici. L’autrice è maledettamente brava in ciò: riesce a dar vita a nuove realtà, facendoci quasi credere che alla fine la Terra diventerà realmente così come lei la descrive. Con le tematiche ambientali di cui tratta, vuole lanciare un messaggio forte e chiaro: se continuiamo a far del male alla nostra Terra, ben presto ne pagheremo le conseguenze. È brava anche in qualcos’altro però: i suoi personaggi femminili hanno sempre una marcia in più. Shayl’n è una tipa tosta, anche se troppo istintiva; cresciuta con niente, apprezza tutto ciò che le viene offerto, come ad esempio quando si affeziona in fretta ai piccoli personaggi secondari che le offrono quell’affetto che a lei è mancato durante l’infanzia. Su tutti, la piccola Nilmini che diventa la sorellina adottiva e per la quale nutre un profondo sentimento incondizionato, che solo i bambini posso dare.

“Strinsi Nilmini a me e restai stretta a lei per due giorni, portandomela in braccio, ovunque andassimo. Come se fosse lei a dover salvare me, come se fosse lei a potermi proteggere.”

Ma anche Dahal non scherza… Un uomo di valore, sa sempre qual è la cosa giusta da fare, e quella corazza che il suo ruolo gli impone di indossare viene scalfita e sgretolata come roccia dal vento, da questa piccola e temeraria creatura che è fatta, al contempo, di istinto e pace interiore.

“Aspettavo che una cosa divertente e piena di energia mi travolgesse. Qualcosa di misteriosamente dolce, ingenuo e puro. Aspettavo che qualcosa di bello ci fosse anche nella mia vita. Sì, aspettavo proprio te.”

Ho conosciuto Dilhani leggendo la sua ultima, travolgente opera “Tiger Fighters”, e mai avrei pensato di provare un simile trasporto per un altro suo romanzo. Molto diverso perché in questo prevale il lato romance, ma ugualmente interessante. L’autrice sa decisamente scrivere, anche se ho avuto l’impressione che abbia voluto “allungare” un po’ il romanzo, ribadendo più e più volte gli stati d’animo della protagonista, rendendolo così, a tratti, ripetitivo. Pregevoli e realistiche le scene di lotta che descrive, pur avendo come protagonisti dei personaggi di fantasia.

Riuscirà l’amore a prevalere su tutto e tutti? Riuscirà Shayl’n a porre fine a una guerra che dura da secoli? Be’, questo spetta a voi scoprirlo…

Insomma, consiglio vivamente il romanzo a chi desidera leggere una storia d’amore, in una Nuova Terra, circondata da splendidi Lupi Grigi dagli occhi verdi e maestose Tigri Bianche dagli occhi azzurri.
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