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Damned

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Le canzoni non ti tradiscono ha detto Ligabue.
Ma le persone, a volte, sì. Cathy, occhi blu e una ciocca viola tra i capelli nerissimi, lo ha scoperto quando Mirko, il suo primo amore, l'ha irrimediabilmente ferita. È per questo che ha messo in valigia la sua chitarra e i suoi diciott'anni, e ha lasciato la sua Napoli per raggiungere la madre in Germania e cercare di rimettere insieme i pezzi del suo cuore. Ma non sa che a Madenburg, cupa cittadina tedesca, la sta aspettando il destino.
Durante un concerto a scuola su di lei si posano gli occhi indagatori di Tristan e Konstantin Von Schaden, voce e basso della band del momento, i Damned. Due gemelli che si assomigliano per un solo particolare: la straordinaria bellezza. E il potere quasi ipnotico che i loro sguardi, e la loro musica, esercitano su Cathy. Tristan e Konstantin entrano nella sua vita, sconvolgendone ogni certezza: perché i due fratelli custodiscono un segreto celato al mondo da secoli, e la loro è una storia maledetta, e maledettamente affascinante.
Quando Cathy, attratta da entrambi, capirà di amare davvero uno solo, scoprirà anche che non sempre l'amore basta. A volte s'intromette il destino, e quello di Cathy è di lottare contro il Male. E contro le creature dell'ombra come i fratelli Von Schaden.
Una scelta che solo il cuore può compiere, un duplice amore che sfida il tempo, una lotta epica e mortale tra il Bene e il Male: Damned è un romanzo che emoziona e cattura, una grande storia destinata a conquistare ogni lettore.

416 pages, Hardcover

First published January 1, 2010

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Claudia Palumbo

1 book6 followers

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52 (23%)
1 star
71 (32%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Callie S..
309 reviews96 followers
July 10, 2012
Premessa: cos'è Damned
Damned è un libro dall'idiozia pornografica: alla seconda pagina, vedi la gente scema.
Damned è un tale cumulo di vaccate che Twilight, al confronto, ha la statura di Cime Tempestose.
Damned è quel genere di obbrobrio narrativo per cui una quindicenne semianalfabeta potrebbe seriamente pensare di diventare scrittrice: se ha pubblicato la Palumbo, infatti, anche un cespuglio rotolante del deserto ha il diritto di proporsi all'Einaudi.
Damned è un'opera la cui stampa si spiega solo con la raccomandazione, perché se l'autrice non è stata spinta da un gran calcio nel culo, vuol dire che i Maya ci hanno preso e moriremo tutti.
Di buono c'è che, post Damned, la fine del mondo non sembra una gran perdita.
Posologia di una vaccata
Entra in Efp (sì, proprio l'archivio di fanfiction). Fatto?
Accedi al fandom dedicato ai Tokio Hotel. Fatto?
Ravana tra le ficcyne finché non ne trovi una con il seguente sommario: cosa capiterebbe se, per una delusione d'amore, mi trasferissi in Germania e conoscessi Bill e Tom?
Leggitela tutta. Fatto? Evacuato? (Sì, lo so che hai fatto anche quello)
Benissimo: hai appena letto Damned senza spendere un solo euro.
E l'elemento paranormale?
No, secondo te, il fatto che una ficcionara dei Tokio Cosi sia arrivata in libreria non è paranormale?
Raccontiamo il libro (ma devo proprio?)
Cathy è una normale ragazza napolitan-emo, cui una ciocca viola e un palco di corna hanno turbato la vita. Anziché conciarsi da essere umano e reagire come una fiera donna del basso, parte per Monculo Sabina, ops: Madenburg, ridente (?) località sita in Crucconia.
Perché una ragazza afflitta da pene d'amore dovrebbe trasferirsi in un Paese che ha inventato l'idealismo per eccesso d'umidità? La risposta sta nella ficcyna di cui sopra: perché deve incontrare Bill e Tom (qui noti come Tristan e Konstantin), altrimenti la storia non va avanti.
I gemelli Kaulitz, dotati di due pettinature di merda nuove di zecca (e ce ne vuole per battere gli originali), sono così smaccatamente mutuati dai cliché del fandom, che sospetto Bill Kaulitz si sia trasformato nella donna barbuta per protesta (e poi fatto inserire in un programma di protezione testimoni). Nell'ordine, i Von Schaden sono:
1. Leader di un gruppo screamo di grande successo (i Damned), i cui due componenti accessori, Derek e Albert, fanno tappezzeria. Del primo, infatti, sappiamo che è un bassista puzzone, mentre del secondo che è un batterista muto (chissà chi mi ricordano).
2. Tristan, il cantante, si stucca come Amanda Lear, cerca il vero ammmmmore e si stronca di seghe mentali. L'autrice ne garantisce l'eterosessualità, ma difetta nel provarla, visto che piange ogni due per tre e, quando non frigna, si agita in modo incongruo (epilessia?)
3. Konstantin, il chitarrista, fa lo sciupafemmine (malgrado la cresta e l'ipertrofia delle ghiandole lacrimali), è più giovane di dieci minuti del fratello e tre centimetri più basso (se non altro, sappiamo che la Palumbo, letto Top Girl, si è preoccupata di invertire almeno un dettaglio).
4. Si mormora che abbiano una relazione (TWINCEST, TWINCEST!)
5. Sono cresciuti a Madenburg, con la madre e un patrigno che è come un padre, sono nati il primo settembre (AH!) e hanno un migliore amico di nome Andreas (che, per qualche strana coincidenza, è uno spilungone emo platinato come l'amyketto di Billi).
C'è da aggiungere altro?
Be', potrei spendere qualche parola sul fatto che sia una storia ambientata in Germania, ma in cui, di tedesco, non c'è UN PIFFERO, visto che dai nomi agli ambienti, tutto è mutuato da telefilm americani.
Dato il livello dell'Autrice, tuttavia, sarebbe sparare sulla Croce Rossa: quando mai si è vista una ficcynara di serie Z aprire almeno Wikipedia?
A introdurre i caratteri sono p.o.v. in alternanza isterica, per giunta anticipati dal nome di chi parla, perché il piattume monocorde dell'insieme non consentirebbe MAI di capirlo; sarebbe il male minore, se almeno s'intravedesse l'ombra di un contenuto, ma la triste, malata realtà di questo obbrobrio è che nessuno ha niente da dire (né un cervello per farlo). In compenso abbondano i peggiori cliché. Un esempio? Ecco come Cathy tiene a farci sapere che ha l'anima rock:
Eravamo una rock band emergente e sognavamo di esibirci su MTV. Naturalmente, cantavamo in inglese, la lingua pura per eccellenza. Mia cugina Gio suonava il basso, il mio amico Fede la batteria e il suo migliore amico, Lallo, la chitarra. Io cantavo, e ogni tanto li accompagnavo con la mia fedele Gibson classica.
Come l'autrice si distoglie un momento dai Tokio Hotel, che sono evidentemente l'unico gruppo a lei noto (non vale a dimostrare il contrario il fatto che inzeppi la storia di riferimenti a band Kattive: più che alternativa, Cathy sembra solo MOLTO confusa), precipita di culo nella pozza Twilight, violentandone l'immaginario per consegnare il lettore incredulo a un finale tonante come un peto.
E chiuso, vivaddio.
Ke Kulo.
Profile Image for Serena.
234 reviews4 followers
April 11, 2012
L’ho finito di leggere ieri sera e lasciatemi dire che per la prima volta in vita mia ho sentito la necessità di dare fuoco ad un libro. Io che li adoro,io che li venero,ieri ero al colmo dell’esasperazione. Non ho mai letto una storia così priva di spessore in vita mia. In questo romanzo si parla di una ragazza di nome Cathy che da Napoli si trasferisce in Germania . Lei è la predestinata,colei che distruggerà le “bestie” e nemmeno lo sa. In Mademburg conosce i cantanti di un gruppo musicale,i Damend(già il nome dice tutto). Sono due gemelli,Konstantin e Tristan,così diversi e al tempo stesso uguali. Il giorno e la notte,l’ombra e la luce. Lei si innamorerà di Tristan,poi di Konstantin anche se non dimentica Tristan e poi … lasciamo stare. E’ così indecisa che non rinuncerebbe a nessuno dei due “Ma c’era qualcosa che non andava. Qualcun altro condivideva con lui un posto nel mio cuore. Qualcun altro legato in modo indissolubile al mio Tristan. La sua metà. La mia terza parte” .Si scopre che i ragazzi e la sua migliore amica Engel sono vampiri(i primi due mezzi vampiri,l’altra una purosangue) e l’assurdo sta nel fatto che lei li accetta senza battere ciglio, come se le avessero detto che conducono una doppia vita dove uno è Topolino e l’altro Pippo(scusate la schiettezza),e lasciatemi dire che la trama sa di poco che niente. Cathy passa dal letto di un fratello all’altro con una facilità che rasenta l’indecente ( e non chiamatelo amore) e l’argomento è trattato in maniera così banale che sembrava scritto da una ragazzina di dieci anni. Il finale poi da far cadere le braccia con una Cathy davvero patetica e un Tristan senza spina dorsale e senza un briciolo di “attributi”.Mentre lo leggevo mi pareva di avere tra le mani un mosaico di Twilight(il profumo irresistibile,il bisogno di morderla,lui che va a dormire di nascosto da lei entrando dalla finestra,se avesse un cuore batterebbe per lei… bla,bla,bla) ,Eclipse e Braking Dawn uniti al Diario del vampiro ma mille volte più scialbo. La scrittura è debole,poco incisiva e senza spessore. I personaggi,le descrizioni le emozioni ristagnano in ogni pagina. Dialoghi a non finire che non riescono a farmi vedere niente di buono. Di solito con gli occhi della mente riesco a immaginare i protagonisti,ma in questo caso sono rimasta spiazzata. Unico e misero punto interessante è la narrazione non in prima persona ma a tre. Per il resto oltre a delle incongruenze che si riscontrano qua e là, mi domando come ha fatto l’autrice a tirarne fuori un vero libro. L’ho trovato pesante,con dialoghi fotocopia dei già citati romanzi,soprattutto Twilight(S. Meyer grande!!!Non fateci caso). Sarà che stamani mi sono alzata male,ma grasso che cola se gli do mezza stellina. Pessimo!
Profile Image for Claudia.
111 reviews
May 29, 2012
In genere non mi piace scrivere recensioni negative. È difficile che io non riesca ad apprezzare un libro sotto nessun aspetto, ma con Damned non riesco a fare altrimenti. Ho impiegato quasi due settimane per finirlo (un tempo davvero lungo per i miei standard) e più di una volta ho avuto la tentazione di abbandonarne la lettura. Mi dispiace se in questa recensione sembrerò dura, ma ritengo importante dire il proprio parere su qualunque libro, anche su quelli che non si hanno apprezzato. In ogni caso, rispetto chi l'ha trovato un buon libro, anche se purtroppo non posso dire lo stesso per me.

Partiamo dalla prima cosa che salta agli occhi di chi prende in mano questo romanzo: la trama. Semplicemente leggendola, il paragone con Twilight sorge spontaneo. Personalmente detesto le persone che da quando è scoppiata la moda di Twilight lo paragonano ad ogni libro, compresi quelli con cui non ha NIENTE in comune (Hunger Games, per esempio...) ma in questo caso non posso dare torto a chi paragonerà Damned alla saga della Meyer. Va bene ispirarsi ad un libro che ci è piaciuto, va bene ispirarci ad un'autrice che stimiamo, ma utilizzare la sua storia cambiandone alcuni aspetti minuscoli, è diverso.
"La trama spesso trae in inganno", mi sono detta, per questo non mi sono lasciata scoraggiare, e l'ho comprato. Leggendo, pagina dopo pagina, la mia idea si rafforzava. Una ragazza si trasferisce dalla madre con cui non ha esattamente buoni rapporti, incontra una giovane strana, bellissima, simpatica e brillante che, diciamocelo, è una fusione strategica di Alice e Rosalie, ed infine compaiono due, Oh!, bellissimi ragazzi (misteriosi, ovviamente). Non credo di fare spoiler dicendo che i due protagonisti sono in realtà vampiri (mezzosangue, per la precisione), mentre Engel è una purosangue e Cathy ha il profumo più invitante che i vampiri abbiano mai sentito in tutti i loro secoli. Le affinità non si limitano a queste, oltre ai vampiri ci sono altre creature... i lupi? No, non siamo così banali. Gli orsi. Mostri orribili in costante lotta con i vampiri. E vogliamo parlare dei vampiri superiori? I vampiri più antichi, che sorvegliano la loro razza e mantengono l'ordine... vi ricordano qualcuno? Esatto, proprio loro! I Volturi. Avrei altre somiglianze da elencarvi, ma per motivi di SPOILER, non ve le dirò. Ricnosco alcuni punti di originalità, come le Predestinate, ragazze che hanno lo scopo di liberare il mondo dalle creature soprannaturali, di cui Cathy scoprirà di fare parte. In ogni caso, se il grande difetto di questo libro fosse stata la sua somiglianza con Twilight, avrei potuto comunque apprezzarlo a modo suo. Invece, no.

Secondo punto: i personaggi. La prima frase che mi viene in mente è "Stendiamo un velo pietoso". Insomma, sono senza parole. Personaggi superficiali, senza spessore, incoerenti, irreali e... vuoti. Che non riescono a farsi amare, a coinvolgerti, a farti sentire come se stessi vivendo in prima persona la storia. Che non riescono a trasmetterti NIENTE.
Partiamo dalla protagonista. Dopo aver conosciuto Cathy, ho avuto modo di rivalutare i miei standard per protagonista più insopportabile nella storia dei libri. E la nostra amica Bella ha decisamente guadagnato punti grazie alla ragazzina italiana. Cathy è lunatica, strana, incoerente ai limiti dell'assurdo e isterica. Tutto quello che sa fare è piangere e svenire. All'interno del libro è svenuta più volte di quelle in cui ha parlato, però, riconosco che possa essere particolarmente soggetta agli svenimenti, non è colpa sua... I pianti, invece? Ad un certo punto della lettura mi sono detta: "Ora leggerò fino a quando qualcuno non comincerà a piangere, dopodiché farò una pausa." Non ho mai potuto attuare questo piano, o ci avrei impiegato due mesi a finirlo. Ogni due pagine, infatti, un personaggio scoppiava in un pianto isterico, che sia di gioia, di paura, di angoscia, di tristezza... In ogni caso, Damned è un piagnisteo unico. Per fortuna i mezzosangue possono piangere raramente, perché entrambi i gemelli Von Schaden avrebbero allagato la terra con le loro lacrime se fosse stato altrimenti. E ringrazio il cielo che Engel, in quanto vampira purosangue, non ha liquidi in corpo, o credo che non sarei arrivata incolume alla fine del romanzo. Passino gli svenimenti, possiamo sorvolare anche sulle lacrime... con un minimo di sforzo...
Ma non riesco proprio a farmi piacere questa ragazza. Rimbalza da un ragazzo all'altro con una facilità sconvolgente per Zoey Redbird, considerando anche che i due giovani sono seriamente innamorati. Insomma, se sei indecisa, non giurare amore eterno ad uno, per poi pensare giorno e notte all'altro... La cosa sconvolgente è che Cathy viene ripetutamente definita dolce, innocente, tenera... Insomma, un angelo? No, non sono d'accordo.
Dopo Cathy, arrivano loro: Tristan e Konstantin. Non sono riuscita ad apprezzare nemmeno i protagonisti maschili, mi dispiace. Non mi hanno affascinata o intenerita, non mi hanno fatto pensare "Oh, che dolce" o sospirare. Non mi hanno fatto provare niente. Diversi eppure uguali, i due gemelli non hanno un carattere. Sono individui impossibili da identificare, senza identità o spirito proprio. Amano Cathy, soffrono per Cathy, uccidono per Cathy, la loro vita ruota intorno a Cathy. Non hanno una vita al di fuori della ragazza, sempre nella loro testa. Mi ha innervosita che spesso, pur essendo ossessionati da lei, avessero qualche altra compagna. Insomma, in questo libro sono presenti parecchi esempi basati sul rapporto fisico. Una grande storia d'amore...
L'altro personaggio di cui vi voglio parlare è Engel. Vanitosa, egocentrica, falsa, doppiogiochista, lunatica e pazza. Insomma, insopportabile quasi quanto la protagonista. Il suo rapporto con Cathy è dei più finti che abbia mai visto. Un istante prima sono migliori amiche, quello dopo si sparlano alle spalle e si tradiscono. Diffidano l'una dell'altra, si parlano un giorno sì e uno no, sono invidiose e gelose... e io intanto sono senza parole. E se i personaggi principali non hanno carattere, figuratevi quelli secondari.

Come terzo punto, vorrei parlarvi della storia d'amore. Non c'è. In questo libro, non esiste una storia d'amore, mi dispiace ma è così. Perché se l'amore è quello che prova Cathy... siamo messi male. Posso capire, è un'amore adolescenziale, è un'età in cui si affronta tutto con leggerezza e si è indecisi, ma qui si esagera. Il tutto è reso ancora più forzato dall'enorme quantità di frasi melense e assurde che ci vengono proposte. Io adoro le storie romantiche, i paranormal romance che altri ritengono sdolcinati, per me sono meravigliosi... ma Damned non mi è sembrato meraviglioso. Perché se tra i protagonisti non senti quel sentimento indissolubile che è l'amore vero, se non se lo dimostrano con i fatti, fargli dichiarare amore eterno ed altre frasi romatiche, non cambierà il fatto che non si capisce se l'amore c'è o no. Anzi, peggiora tutto.

Diciamo quindi che Damned è un libro vuoto, incapace di farti provare realmente qualcosa, incapace di coinvolgere e appassionare. Troppo simile a Twilight, troppo forzato e irreale. Il finale, poi, mi ha sconvolta. Capisco i libri che finiscono con qualche evento drammatico, ma qui siamo al tragico. Un finale drastico, che lascia a bocca aperta per la crudeltà. Insomma, azzera tutto quello che è successo nelle 300 pagine precedenti, rendendo vano ogni singola riga. Evito di fare spoiler, basti sapere che in due pagine ci saranno decine di vittime, tra cui anche persone PARECCHIO importanti. E tutti, moriranno per lei: Cathy. Sono tutti pronti a rivoltarsi contro i vampiri superiori per difendere la giovane innamorata dei vampiri.
Un altro punto a sfavore della Palumbo è la scelta di utilizzare tre POV differenti: quello di Cathy, di Tristan e di Konstantin. Confonde le idee al lettore, lasciandoti spaesato. Gli elementi soprannaturali presenti nel libro non vengono approfonditi, ma a malapena accennati, come se fosse scontato per chi legge conoscere le informazioni essenziali, fatto che penalizza ulteriormente quello che sarebbe potuto essere un romanzo di livello nettamente superiore...

Probabilmente se la cover non fosse tanto fantastica avrei dato una stella a questo libro. Perché gliene do due? Apprezzo il tentativo della giovane autrice, il fatto che è il suo romanzo d'esordio e che abbia cercato un po' di originalità nel finale (anche se la sua idea di originalità non mi è piaciuta in questo caso: era meglio un banale happy ending ad una carneficina di dimensioni spropositate).
Spero di non essere stata troppo dura, sicuramente qualcun altro l'avrà apprezzato di più... io dal mio punto di vista lo sconsiglio vivamente: un libro banale, vuoto, piatto, non coinvolgente o tantomeno emozionante.

http://clary-booktime.blogspot.it/201...
Profile Image for Debora M | Nasreen.
591 reviews64 followers
February 15, 2012
Damned è un romanzo, il primo romanzo, di un’autrice italiana, Claudia Palumbo, nato fra i banchi di scuola e ispirato al romanzo Twilight di Stephanie Meyer per stessa ammissione dell’autrice.

Di fronte a queste premesse il prodotto finale avrebbe potuto essere perfettamente sia un colpo di genio che un flop colossale, tutto stava nell’oggettiva valutazione del testo prima di pubblicarlo. Lettura che evidentemente non è stata fatta, oppure – ipotesi più credibile – che è stata fatta ma si è puntato unicamente sulla commercializzazione del prodotto ignorandone il vero valore letterario.

Purtroppo, però, dopo quasi 3 anni di libri fantasy young adult pubblicati unicamente perché in grado di cavalcare la moda della Meyer inizia a perdere efficacia a causa della saturazione del mercato vampiresco internazione. Della serie che puoi fregarli una, dieci o venti volte ma dopo un po’ perfino i più duri a morire iniziano a stancarsi della stessa minestra.

Con Damned le cose non sono andate diversamente. Nonostante la consapevolezza che fosse un’opera “ispirata” a Twilight, dopo meno di 20 pagine è apparso immediatamente chiaro che il sentore di dejà vu non avrebbe mai abbandonato il lettore, accompagnato da una sensazione di frustrazione ed insofferenza da non sottovalutare.

Ma è ovunque!

L’opera di Claudia Palumbo non è semplicemente “ispirato”, ma è discutibilmente avvinghiato al romanzo della Meyer; non se ne distacca neanche per errore al punto che potrebbe essere quasi scambiata per una fan’s fiction*1. Un altro romanzo facsimile di Twilight, se non proprio un velato riassunto della quadrilogia. E non lo chiamiamo plagio solamente perché a sua volta la Meyer ha fatto del suo meglio per plagiare un’altra decina di autori e quindi non si merita certo questa cortesia intellettuale.

Ma iniziamo con l’analizzare la trama del romanzo: Cathy, tradita dal fidanzato, decide che non c’è più nulla che la lega alla sua amata Napoli (a parte suo padre, s’intende, ma non fa testo: è solo l’uomo che ha contribuito a generarla) e se ne va, in Germania dalla madre. Già potremmo quasi fermarci e chiudere il libro: che razza di motivazione è? Patetica la motivazione, patetico il padre che le ha permesso una cosa del genere e patetica la protagonista.

Qua, durante l’avventurosa prima giornata di scuola (occasione di nascita del 99% degli amori giovanili di questi fantasiosi libri) Cathy incontrerà un ragazzo che, manco a dirlo, sarà misterioso e inavvicinabile. Ovviamente, per non essere banale, l’autrice ci aggiungerà un altro ragazzo complicato: il fratello gemello. Giustamente, che sarebbe un paranormal romance senza un buon triangolo semi tragico in cui due fratelli – gemelli! – litigano per la stessa ragazza?

Per evitare di spoilerare il resto del romanzo, visto che ci ha già pensato la Signora Meyer, basterà ricordare che in quattro e quattro otto la protagonista scoprirà che i due gemelli e l’amica non sono normali, che hanno un segreto. Segreto con i dentini acuminati, potremmo aggiungere.

La scoperta della natura dei co-protagonisti non sconvolgerà la vita di Cathy, non più di tanto almeno, che continuerà a saltellare – da brava ragazza! – da un gemello all’altro, confusa e disperata dalla propria inspiegabile attrazione per i due. Sì, oggi si dice “confuse”.

E in altrettanto poco tempo si verrà a sapere che anche la protagonista ha un ruolo predestinato (e quando mai…), che non avrebbe mai dovuto sapere della natura dei Von Shaden senza scatenare una guerra soprannaturale, che anche Engel, la nuova migliore amica del cuore, è una creatura soprannaturale perfino più speciale dei gemelli… Insomma il giusto mix che ogni romanzo Meyeresco dovrebbe sfoggiare.

Pur non addentrandoci troppo nel romanzo, appare chiaro che le similitudine con Twilight ci sono e sono sfacciatamente palesi. Come non individuare in Engel la giovane Alice Cullen? Come non rivedere il Clan del Cullen nei Von Shaden? Oppure i Vampiri Superiori, che rispecchiano perfettamente i Volturi in tutto per tutto, che scateneranno una guerra quando uno dei gemelli rivelerà a Cathy la sua natura… Guerra che dividerà i vampiri in due fazioni: i Van Shaden più tutti gli amici del clan richiamati alle “armi” (anche qua palese connessione con Breaking Down) contro i Vampiri Superiori (i cattivi della situazione).

Unica onesta differenza? La battaglia fra vampiri, in Damned, ci sarà e sarà una carneficina assoluta. Un tocco di originalità ci voleva.

Il romanzo è più omaggio di una fan che un romanzo degno di questo nome, soprattutto perché non viene esaltata la scrittura dell’autrice che, benché buona, appare piatta e priva di uno stile personale. Se non vogliamo considerare che l’espediente delle tre voci narranti, non avendo tratti rilevanti a diversificarli, non fanno altro che confondere il lettore. Giocare con un triplice POV non è qualcosa in cui può cimentarsi un esordiente, richiede bravura, padronanza dello stile ed una caratterizzazione minuziosa dei personaggi che debbono risaltare da soli, anche solamente attraverso i loro pensieri.

Altro punto importante: i personaggi non sono caratterizzati e sono così stereotipati da risultare irritanti. Come risulta disperatamente irritante il fatto che questi piangano ogni due pagine per ogni assurdità.

In definitiva a salvarsi è solamente il finale dell’opera, anche se non si capisce se è per la sua sospirata venuta, per il fatto che si parla di un romanzo autoconclusivo oppure per via l’originalità donatogli dalla scrittrice. Misteri degli young adult.



*1 Fanfiction (fan’s fiction): storie amatoriali scritte dai fan di una determinata serie narrativa che sfruttano lo stesso background, le stesse dinamiche, stessi personaggi o addirittura le stesse vicende ma con personaggi diversi.
Profile Image for Sonia.
569 reviews97 followers
March 3, 2012
Comincio con l'elencare i punti che mi hanno convinta a leggere questo romanzo:
- si tratta di un fantasy young-adult, e come molti di voi ormai sapranno, il genere mi piace anche se ormai sta un po' scadendo. E' per questo che cerco di leggerne sempre più: spero di trovare quel romanzo che farà la differenza;
- la scrittrice è italiana: noi lettori ci lamentiamo fin troppo spesso dell'indifferenza da parte delle grandi case editrici verso i prodotti di esordienti italiani. Soprattutto nel campo del fantasy. Sapere che una scrittrice italiana ce l'ha fatta comporta una sorta di dovere di lettura. Sosteniamo i nostri scrittori!
- la scrittrice è giovanissima: praticamente un'adolescente. Se questo aspetto da un lato mi poteva turbare - a causa dei miei pregiudizi verso la scrittura in tenera età - dall'altra mi incuriosiva e mi faceva ben sperare. La De Spirito ha scritto dei bei romanzi, nonostante anche lei sia giovanissima, perciò l'età non è un fattore necessariamente discriminante, anzi!
- last but not least, la scrittrice è campana, di Torre Del Greco, praticamente una mia conterranea. Ero proprio curiosa di vivere un fantasy dal sapore mediterraneo, o ancor di più, napoletano.
Ho iniziato quindi la lettura grazie a queste motivazioni. Ottimista e fiduciosa.
Purtroppo sono bastate pochissime pagine per distruggere tutto il mio ottimismo e le mie speranze. L'autrice ha spesso detto che la Meyer è la sua musa ispiratrice (...) ma speravo se ne distaccasse totalmente.
Non basta aggiungere qualche personaggio o voce narrante in più per non essere annoverati nei romanzi fotocopia di Twilight. Riassumere la trama mi sembra abbastanza superfluo. Ma visto che il romanzo merita lo stesso trattamento riservato a qualunque altro, eccola qua.
La protagonista lascia il padre e la sua Napoli per trasferirsi in Germania, dove la mamma si è risposata e ha avuto un altro figlio. Motivo della decisione? Il suo ragazzo l'ha tradita con la migliore amica. Motivazione sufficiente per farsi una vita in un altro stato, no? Qui si deve ambientare nella nuova scuola, incontrerà un tipo abbastanza misterioso ma per non spoilerare vi dirò solo che no, non è lui il ragazzo che le farà battere il cuore. In realtà i ragazzi saranno due, gemelli per la precisione: scelta conveniente per non dover introdurre il terzo incomodo a metà storia ma fin dal principio.
Cathy scoprirà la vera natura dei gemelli, della migliore amica e la propria senza batter ciglio.
Ormai ogni adolescente che si rispetti sa che il ragazzo che le farà battere il cuore ha una natura demoniaca-vampirica-angelica-lupesca e lo accetta come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Ci sarà pertanto la scoperta, la presa di coscienza del proprio ruolo in quel determinato mondo, la paura della lotta contro il male (orsi, vampiri superiori...), lo scontro finale, e, grande innovazione rispetto ai romanzi fotocopia, la fine autoconclusiva!
Cosa ho provato leggendo questo romanzo?
Confusione. La scelta di avere ben tre voci narranti che si alternano quasi ad ogni pagina è una scelta sbagliatissima. Il lettore si confonde: il cambiamento di punto di vista ad ogni minuto rende la lettura artificiosa e pesante. Non se ne sentiva la necessità, tenendo conto che i vari punti di vista non sono marcatamente differenti. Che sia Cathy, Tristan o Konstantin a raccontare, non cambia nulla. I personaggi sono così stereotipati e poco approfonditi da risultare interscambiabili.
Noia. La storia non ha nulla di originale. Ogni lettore sa cosa aspettarsi, sa cosa accadrà e sa come andrà a finire. Si legge senza sorprese, senza interesse. Più volte ho avvertito il desiderio di abbandonarlo, ma non l'ho fatto in virtù delle motivazioni iniziali.
Esasperazione. Troppe lacrime! Possibile che i tre protagonisti debbano piangere una pagina sì e l'altra pure? Possibile che per ogni cosa che accada, le lacrime sono pronte a venir fuori? E' un romanzo o una telenovela?? Lacrime a non finire, che purtroppo non coinvolgono emotivamente il lettore. Sono superflue e fastidiose. Le lacrime sono efficaci se usate in un momento particolare, ma quando se ne abusa perdono tutta la loro forza.
Sollievo. Si giunge finalmente all'ultima pagina. Il finale non ci sconvolge, non ci fa nessun effetto. L'immedesimazione con la protagonista non è mai scattata, il finale - che sia triste o meno - non ci riguarda. Però ci sentiamo sollevati per essere riusciti ad arrivare alla fine.
Non c'è uno stile personale, non c'è approfondimento dei personaggi, la narrazione è piatta e banale. La Palumbo avrebbe potuto approfittare delle radici partenopee per creare qualcosa di unico e originale: ha preferito allinearsi ai prodotti americani e produrre qualcosa di, come spesso ho affermato per altri romanzi, già visto già scritto già letto. Peccato.
Un Twilight napoletano avrebbe avuto molto più successo e clamore.

http://cuoredinchiostro.blogspot.com/...
Profile Image for ALEXISAMAILIBRI.
286 reviews39 followers
October 13, 2023
Fin da quando ho letto la trama ne sono rimasta colpita, sono sempre scettica quando leggo un fantasy di un'autrice italiana (ahahha scusatemi) però mi sono ricreduta fin da subito, il testo scorre fin da subito e divori le pagine senza voler mai smettere; infatti ho letto il libro in una settimana...anche se il finale mi ha scioccato non potevo mai immaginare il colpo di scena.
Quella di sopra era la recensione di quando un tempo avevo una pagina di libri insieme ad una mia “amica”, mentre questa è la mia.
È vero, è molto scorrevole e si divorano i capitoli, ma lasciatemelo dire, sembra la palese copia della saga di Twilight, dal triangoli amorosi alla lotta finale. Certo non mi aspettavo l’ultimo capitolo mi scendessero le lacrime, visto che sospettavo più sulla dipartita di Tristan e non l’altro ed è straziante davvero. Personaggi dai tratti divertenti e un po’ bambini, come direbbe Jessica il giocattolino nuovo in città che tutti vogliono ma solo uno lo ha. Mi è piaciuto indubbiamente, peró manca qualcosa, ha del potenziale ma avrebbe dovuto non immolare così tanto, fai una storia diversa sui vampiri che non abbia referenze alcuna
2,5✨
Profile Image for Diletta Brizzi.
Author 13 books97 followers
February 23, 2012
Avevo sentito parlare di questo libro in giro nel web e in molti lo avevano recensito in maniera positiva così mi sono detta “Perché no? Compriamolo”, anche se in realtà me l’ha regalato il mio fidanzato Yvan per il compleanno.
L’ho letto in due/tre giorni...no ok, l’ho letto in un giorno ^^” (che ci volete fare, sono una divoratrice di libri) comunque il punto non è questo, il punto è che, eccezion fatta per il finale semi-drammatico, Damned non mi era piaciuto poi così tanto.
Ho provato a rileggerlo una seconda volta ma ancora non è riuscito a convincermi del tutto e ora vi spiego il perché.
1)Ecco di nuovo il cliché della ragazza che si trasferisce nella nuova scuola in cui non conosce nessuno.
2)Genitori divorziati, uno che vive in Italia e l’altra in Germania (in cui si trasferisce Cathy, la protagonista) mi fanno ripensare subito a Twilight.
3)La protagonista, Cathy, tramite una ragazza conosciuta nella nuova scuola, conosce due fratelli cantanti che si riveleranno vampiri…e questo può farmi pensare a The Vampire Diaries con Elena, Stefan e Damon.
4)I fratelli appunto: uno è “buono”, l’altro è molto più strafottente e ribelle ma che alla fine si rivelerà il vero amore della protagonista.
5)Ed ecco l’altro cliché: la protagonista si innamora di entrambi i fratelli. Diciamo che Cathy può essere considerata l’eterna indecisa della situazione: insomma più volte durante la lettura avrei voluto prenderla per le spalle, scuoterla e dirle “Pensaci! Se pensi per la maggior parte del tempo a Konstantin, non ‘stare’ con Tristan”.
6)La protagonista è la prescelta, ovvero quella persona addestrata che deve combattere le forze del male ovvero i vampiri e altre strane creature. Questo ahimè fa pensare a Buffy the Vampire Slayer.
Lo stile dell’autrice è semplice, chiaro e riesce a farci immergere completamente nell’ottica dei tre protagonisti, ed una cosa che mi è piaciuta è l’impostazione del libro: infatti questo è scritto da tre punti di vista, quello di Cathy, quello di Tristan e quello di Konstantin e questo è un bene in quanto riesce a farti entrare nei punti di vista dei tre protagonisti.
E si può dire che l’autrice è riuscita a risollevarsi nel finale, anche se, almeno in parte in maniera tragica visto che uno dei protagonisti muore (ma non vi dico chi, per scoprirlo dovrete leggere il libro)
Profile Image for Icebetth❄️.
93 reviews2 followers
December 28, 2015
vi prego, se volete iniziare a leggere libri che trattano storie sui vampiri, NON incominciate ASSOLUTAMENTE da questo. Ci sono così tante incoerenze che non sto neanche a scriverle. Mi è sembrata una storiella sinceramente, che non mi ha trasmesso nulla. Per non parlare di quante somiglianze ho trovato con la saga di Twilight. Sarebbe un riassunto uscito male.
Profile Image for Alex.
576 reviews76 followers
March 2, 2013
Avrei senza ombra di dubbio preferito un altro finale,,,,,,fa troppo pearl harbor film!
Peggio di Beautiful...una telenovela fantasy -.-"
Profile Image for Bliss.
30 reviews
November 2, 2012
Altra lettura ultimata!
Mi sono goduta due giorni privi di studio per dedicarmi completamente a Damned di Claudia Palumbo, libro auto conclusivo molto particolare sui vampiri.

Devo dire che, molto nel complesso, la trama mi è piaciuta.
Questo perchè sono un tipo che gradisce storie complicate, dramma-romantiche, con finali più che altro commoventi e -parere di lettrice riferito a storie d'amore concluse in modo differente da come, invece, mi sarei aspettata- ingiusti.
E, probabilmente, se non la pensassi così, avrei ultimato questo libro con già 300 pagine d'anticipo, dopo aver pressoché capito la storia anticipando una per una tutte le mosse dei personaggi.
Non perchè, in qualche modo, io sia capace di prevedere l'andamento del libro -e se avessi un potere simile lo userei in ambito scolastico, per sapere con un certo periodo d'anticipo la data di una possibile interrogazione!-, più che altro per il semplice motivo di cui tutti coloro che hanno letto il libro si saranno accorti.
Se era già noto che l'autrice è una grande fan della Meyer e del suo Twilight, sicuramente le aspettative non erano che ciò sarebbe stato sinonimo di un velato riassunto della conosciutissima quadri logia all'interno di Damned.

Volendo fare qualche esempio, possiamo prendere in considerazione qualche elemento a caso.
Partiamo dalla trama, però. Cathy, la protagonista della storia, si vede crollare il mondo addosso quando il suo ragazzo, Mirko, la tradisce. Decide di andarsene da Napoli per vivere con la madre a Madenburg, in Germania, e cominciare una nuova vita. Qui, il primo giorno di scuola, incontra Engel, bellissima ragazza con cui entra subito in sintonia e grazie alla quale incontrerà i gemelli Von Shaden, Konstantin e Tristan, rispettivamente chitarrista e cantante dei Damned, un gruppo musicale tedesco composto da quattro ragazzi.
Bene, fin qui nulla di strano, a parte il fatto che i Von Shaden sono vampiri mezzosangue bellissimi e dannati, mentre Engel è una purosangue. E che anche Cathy ha un ruolo in questa storia. La ragazza si rivela infatti essere una delle cinque Predestinate, esseri umani che hanno il compito di difendere le persone normali dalla furia dei vampiri cattivi e -orecchie tese!- dagli orsi.
Quando uno dei due gemelli, per amore della ragazza, le rivelerà la propria identità, ecco che l'ira dei Vampiri Superiori viene scatenata.

Ok, analizziamo le prime affinità.
Orsi? Non vi richiama un pochino alla mente i nostri cari amici lupi...?
E poi i Vampiri Superiori non hanno un non so che di familiare? I Volturi, magari? La minaccia di una battaglia che in Breaking Dawn verrà scampata, ma che in Damned sarà accesa e sanguinosa, con perdite numerose e, devo dire, piuttosto dolorose.
Per la battaglia verranno richiamati amici, parenti e conoscenti in vista dello scontro, un pò come ha fatto Alice per la protezione della bambina di Edward.
E, riflettendoci su, Engel non è che sia poi tanto diversa dalla Cullen folletto... solo un pò più vispa e maliziosa!
E se questo non vi basta, nel momento in cui la nostra special girl pensa ero inevitabilmente e irrimediabilmente attratta da loro, beh... non è molto simile a quella romantica ammissione di sentimenti da parte di Bells?
Mmmh...

Tuttavia, scartando la mostruosa similitudine con Twilight, la storia è riuscita a prendermi quel tanto che bastava a convincermi di continuare la lettura. Ad un certo punto, verso gli ultimi capitoli, Cathy decide di tornare a Napoli perchè pensa che la sua vita non valga affatto tutte le vite che stanno rischiando per lei, però viene subito intercettata e riportata a casa, in Germania, dove a quel punto assisteremo ad una battaglia che sterminerà tutti i venti vampiri venuti in suo aiuto, eccetto qualcuno che avrà la fortuna di non perire nello scontro.
Nel finale, diciamo, l'autrice ha cercato di diversificare un pò le fila della storia da quella di Twilight, con una scelta estrema che ha fatto alzare il mio voto al libro e che ho apprezzato, proprio perchè è riuscita a commuovermi e a farmi piangere.
Se non fosse stato per la particolare schiettezza dei personaggi e le parti più o meno intriganti del libro, non sarei qui, ora, a parlarvi di lui.

Insomma, tra i pro e i contro di questo libro, dovendo dare un voto a Claudia Palumbo per questo suo auto conclusivo d'esordio tanto precedentemente chiacchierato, loderei sicuramente la scelta del titolo e della bellissima copertina del libro, oltre che la tentata originalità della trama e l'evidente entusiasmo emerso da questa sua precoce pubblicazione.
Con il mio voto forse sono un pò generosa, ma il merito è tutto del finale, struggente, malinconico e poco prevedibile.
Profile Image for jenn.
54 reviews4 followers
November 20, 2020
Skoro mám chuť dát tomu dvě hvězdičky za absurditu milostného trojúhelníku. Vlastně za absurditu celé knížky. Ale ne, pff. Tohle se pro mě odteď řadí někam na úroveň After. Takže někam hluboko pod zem. Do Tartaru.
Okay, pište si knížky o upírech, mně to nevadí, problém s tím nemám. Ale pardon, takhle vykrádat Stmívání??

i. Pach. Copak musí ve všech knížkách holka upírům až moc vonět?
ii. Lidi co se mění v medvědy namísto vlkodlaků? Well, ok...
iii. Ale pozor! Autorka to, narozdíl od Stmívání, povýšila na novou úroveň a tady už upíři rychle neběhají ale rychle lítají!
iv. Oh, ona vážně otěhotněla? S upírem? To jde? Ano, ze Stmívání všichni víme, že jde, tak jako ta autorka!

A našlo by se tam toho víc. Podobně jako tohle mě štvalo i pár dalších věcí:

a) Té hrdince je vážně téměř devatenáct? Proč se mi tomu nechce věřit? Možná proto, že se chová na míň. Tak o šest let! A ti upíři už žijí od 15. nebo kolikátého století a pořád se chovají takhle?
b) Pokud bych si udělala kategorii Knihy s nejpočetnější omdlení, Prokletí by se rozhodně umístilo hned na prvním místě. Myslím, že by si cathy měla zajít k lékaři. Protože on na ni někdo mluví a ona se prostě sesune na zem, protože je to "hrozně" šokující... Dost podezírám autorku, že je to jen její způsob, jak začínat kapitoly. "Probudila jsem se a nevěděla jsem, kde jsem." No znáte snad něco originálnějšího a jednoduššího?
c) Ten nesmyslný a otravný milostný Δ snad už nemusím zmiňovat. Ale vlastně se jí ani nedivím, že si nedokáže vybrat. Když jsou oba bratři napsaní tak, že jsou naprosto stejní a ploší bez jakékoliv charakterové odchylky...
d) Proč všichni pořád brečí? Tři hodiny v kuse?! Já budu brečet tři hodiny v kuse a mám na to po téhle knížce právo!
e) A proč tam autorka jen tak random nacpala severskou mytologii (v Německu), přesněji Módiho, Thórova syna?
f) Taky mě úplně dostala strana 337. Pokusím se vám ji tu nastínit:

Stejný upír, který zabil Engel, mu *Konstantinovi* rázem přesekl krk.
Tady to hrozně prožívá.
Konstantinova hlava se kutálela několik kroků ode mě, jeho pohled byl ztuhlý (!) a náhodou upřený směrem ke mně. Cítila jsem, že se dusím, zatímco jeho jantarové oči stále více černaly.
Tady se k němu plazí.
A Konstantin začne mluvit!
Hluboký rozhovor... "...Musíš žít pro něj," řekl a pohléd (!) na moje břicho.
Tady Cathy brečí a prosí ho, ať ji neopouští, prostě #doják.
Tristan se objevil za mnou. Klekl si a vzal bratrovu hlavu do rukou. Mluví. Políbil ho.
Chvíli se na sebe dívali a jejich oči mluvily za ně. "Postarej se o moje dítě," zašeptal Konstantin, než na mě naposledy pohlédl a věnoval mi úsměv, který jsem tolik milovala.


Chápete, co tím chci říct? Myslím, že tenhle úsek skvěle vystihuje celou knihu...
Jediný dobrý na tom bylo, že se to četlo rychle, tak jsem to měla brzo za sebou. Ale to je kvůli až příliš jednoduchému stylu.
Profile Image for Seli Ombre Angeliche.
345 reviews71 followers
March 30, 2018
Vi chiedo scusa in anticipo perché questo sarà uno sfogo in piena regola.
A chi non è mai successo di essere irrimediabilmente e insensatamente attratto da un libro?
A me è successo con Damned, di Claudia Palumbo. Sarà la cover, gotica e romantica, sarà la giovane età dell'autrice, non lo so. Fatto sta che, nonostante abbia letto in rete decine di recensioni negative, questo romanzo Urban Fantasy autoconclusivo continuava ad incuriosirmi, a chiamarmi, e così, purtroppo, l'ho letto. Magari avessi saputo prima a cosa stavo andando incontro! Di solito ho un buon istinto riguardo alle letture, ma questa volta anche il mio intuito ha fatto cilecca e ho sprecato quattro giorni della mia vita in compagnia di questo inutile romanzo.
Recensione un tantino acida? No. O forse sì, abbiate pietà: sono allibita, confusa e un poco incavolata. Scrivere recensioni positive è senz'altro più appagante, ma lasciatemelo dire, davanti a tanta schifezza ci vuole una stroncatura con i fiocchi. La mia opinione è un tentativo di salvarvi da quella che potrebbe essere la lettura peggiore della vostra vita.
Damned è, in sostanza, un piatto e noioso riassunto dei quattro volumi che formano la saga di Twilight. E fin qui ci può anche stare, visto che l'autrice stessa ha ammesso di aver preso spunto dalla storia di Edward e Bella.
Vorrei farvi spoiler, tanti spoiler, per farvi capire quanto questo libro sia assurdo e ridicolo, ma il mio animo di lettrice me lo impedisce. Quello che posso dirvi è che la storia è lenta e piatta, molti avvenimenti sono insensati e il tutto ci mette troppo a svilupparsi. E ancora mi chiedo come questo sia possibile, visto che la Palumbo ha riassunto ben quattro libri in uno solo.
Ma torniamo a noi. Come stavo dicendo, la storia è banale e mal strutturata, i colpi di scena sono ridicoli e prevedibili e la maggior parte delle scene e dei discorsi non hanno il minimo senso.
Troviamo Cathy, diciottenne italiana che si trasferisce in Germania dalla madre dopo essere stata tradita dal suo ragazzo. La vediamo poi abituarsi senza troppi problemi alla sua nuova e schifosa vita e, soprattutto, la vediamo conoscere i due ragazzi che le faranno battere il cuore. Peccato che Cathy non faccia una piega davanti alla loro natura vampiresca, e che non resti neanche lontanamente sorpresa quando scopre di essere una Prescelta, ovvero colei che avrà il compito di distruggere le Bestie e di proteggere gli umani in pieno stile Buffy. Come o per quale motivo sia una Prescelta non ci viene spiegato, così come non ci è dato sapere con esattezza chi sono i Vampiri Supremi e i Custodi. Ah, vi ho già detto che i nemici naturali dei vampiri sono gli Orsi? No? Bene, ora lo sapete. Troppe cose buttate a casaccio nella storia, è tutto dannatamente confuso.
I personaggi purtroppo non sono da meno: i gemelli Von Schaden, Tristan e Konstantin, scoppiano in lacrime una riga sì e l'altra pure. Immaginate due vampiri sexy e centenari con lo smalto nero sulle unghie, immaginateli cantare sul palco con la loro rock band tedesca (i Damned, per l'appunto, ispirati ai Tokio Hotel), e ora immaginateli mentre piangono lacrime di coccodrillo per ogni dannata cosa: sono felici e piangono, sono tristi e piangono, vedono un gattino e piangono, vengono scaricati da una psicotica umana e piangono, vedono un arcobaleno e piangono. Che ansia.
E poi c'è Cathy, la protagonista, tipica ragazza indecisa che io proprio non sopporto. Stendiamo un velo pietoso, perché davvero non saprei cosa dire: poco caratterizzati, vuoti e piatti, i cui comportamenti spesso sono assurdi e incoerenti. E vogliamo forse parlare di quanto in fretta questa ragazza giuri amore eterno ad uno dei due, per poi pensare all'altro? Rimbalza da un gemello all'altro peggio di una pallina da tennis. Trovo inconcepibile che Cathy venga definita per tutto il libro una ragazza dolce, sensibile e gentile. Un muro di mattoni mi avrebbe suscitato più simpatia di lei, ecco. Pollice in giù anche per i due vampiri piagnucolosi che, senza alcun motivo, si innamorano di questa tizia lunatica e odiosa.
Altra nota negativa è la scelta della Palumbo di dividere il libro in capitoli brevissimi (capitoli che vanno da poche righe ad al massimo una pagina) e che sono scritti dal punto di vista di Cathy, Tristan e Konstantin. Essendo tre personaggi così poco caratterizzati, spesso si fa fatica a riconoscere queste tre diverse voci e si finisce con l'avere una grande confusione in testa.
Ho avuto più volte la tentazione di abbandonare la lettura (o semplicemente di abbandonare il libro da qualche parte. Per esempio in un bidone dei rifiuti), ma alla fine con l'aiuto di tanto cioccolato ho stretto i denti e sono arrivata all'assurdo e allucinante finale, di cui voglio lasciarvi un piccolo stralcio, se avete intenzione di leggere il libro vi invito quindi a saltare le prossime righe!

Ditemi voi se si è mai vista una ragazza inginocchiata in un bosco mentre parla con la testa appena decapitata del suo fidanzato vampiro. E la testa, tenetevi forte, le RISPONDE.
«Sono stato felice, con te, ti amo tanto amore.»
«No, ti amo di più io!»
«No, io!»

Ma perché? Perché?! E qualcuno potrebbe gentilmente spiegare all'autrice che un vampiro non può avere figli (perché naturalmente sì, la dolce Cathy diventerà mamma), e che non basta giustificare quest'assurdità dicendo che è un libro Fantasy e che quindi tutto può succedere?


Dunque, cosa mi è piaciuto di Damned? Niente di niente. Non mi ha lasciato nulla e non mi ha fatto provare nessun tipo di sentimento, se non la noia, la disperazione e la voglia di infilare il libro nel tritacarta. C'è da strapparsi i capelli, giuro. E così Damned si aggiudica la medaglia come peggior libro del 2013.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for AlenGarou.
1,749 reviews136 followers
July 20, 2015
Wow...

Wow, Twilight
Wow, una predestinata "alternativa"
Wow, i Tokio Hotel
Wow, i Tokio Hotel incestuosi che frignano
Wow, dei vampiri
Wow, l'amica diventa un pipistrello
Wow, The Vampire Diaries
Wow, "non posso scoparti o rischio di ucciderti"
Wow, degli orsi mannari
Wow, "passo da un fratello all'altro calandogliela"
Wow...
Ma che cazzo ho appena letto???

No, a parte gli scherzi... è il classico libro per ragazzi (italiano) che ti fa dire: ma se pubblicano certe cagate, perchè io, scrittrice in erba, devo farmi un culo così per una storia che sia decente e che abbia una TRAMA?
Fini sfogo personale.
Profile Image for Ornella Calcagnile.
Author 22 books126 followers
May 5, 2013
Un romanzo che unisce elementi di diverse saghe e telefilm: Twilight, The Vampire Diaries, Buffy.
Con un velato riferimento ai Tokyo Hotel probabilmente...
Imprecisioni e superficialità ne fanno da padrone.
Una storia che senza vampiri, forse, sarebbe stata più originale.
Per sapere di più su questo libro, trovate la recensione qui http://peccati-di-penna.blogspot.it/2...
Profile Image for Alipeli.
114 reviews17 followers
February 25, 2013
Přišlo mi to jako kombinace Upířích deníků a Rozbřesku, ale nějak to docela i funguje, přišlo mi to lepší, než každá knížka zvlášť :D
Profile Image for Jessica Cimmino.
105 reviews2 followers
August 6, 2025
I read this one back in my teenage years, and honestly? It didn’t leave much of a mark.
The story follows Cathy, who runs away to Germany with her guitar and a broken heart. There, she meets two insanely attractive twins (Tristan and Konstantin) members of a mysterious band called the Damned. Cue supernatural secrets, dark destinies, and the classic love triangle setup.

It had all the ingredients for a dramatic, intense YA fantasy… but for me, it didn’t really stand out.
It’s readable, sure… decent for a younger audience into romance-meets-dark-fantasy, but I wouldn’t call it unforgettable.

One of those “been there, read that” kind of books.
Profile Image for Ross.
5 reviews
September 16, 2017
E' stato il primo libro che dopo anni mi ha fatto riavvicinare alla lettura quindi pur magari non essendo il massimo, molto simile ad altri resterà sempre importante per me.
Profile Image for streghettina.
85 reviews
February 14, 2022
È stato un libro talmente brutto, talmente ridicolo, talmente imbarazzante che pur di non vederlo più l'ho regalato. Non potevo tenere una cosa del genere nella mia libreria.
31 reviews2 followers
February 5, 2024
È stato il primo romanzo che ho amato alla follia, a 13 anni.
Quella finestra aperta continua a far male e a dare speranza al contempo, anche dopo dodici anni...
Profile Image for Alessia Baraldi.
4 reviews2 followers
August 29, 2024
Preso in prestito in biblioteca perché la trama prometteva del trash. Sono stata accontentata, però è stato difficile concludere la lettura. Esperienza da non ripetere e che non consiglio.
Profile Image for Bliss Silverleaf.
147 reviews54 followers
November 27, 2012
Altra lettura ultimata!
Mi sono goduta due giorni privi di studio per dedicarmi completamente a Damned di Claudia Palumbo, libro auto conclusivo molto particolare sui vampiri.

Devo dire che, molto nel complesso, la trama mi �� piaciuta.
Questo perch�� sono un tipo che gradisce storie complicate, dramma-romantiche, con finali pi�� che altro commoventi e -parere di lettrice riferito a storie d'amore concluse in modo differente da come, invece, mi sarei aspettata- ingiusti.
E, probabilmente, se non la pensassi cos��, avrei ultimato questo libro con gi�� 300 pagine d'anticipo, dopo aver pressoch�� capito la storia anticipando una per una tutte le mosse dei personaggi.
Non perch��, in qualche modo, io sia capace di prevedere l'andamento del libro -e se avessi un potere simile lo userei in ambito scolastico, per sapere con un certo periodo d'anticipo la data di una possibile interrogazione!-, pi�� che altro per il semplice motivo di cui tutti coloro che hanno letto il libro si saranno accorti.
Se era gi�� noto che l'autrice �� una grande fan della Meyer e del suo Twilight, sicuramente le aspettative non erano che ci�� sarebbe stato sinonimo di un velato riassunto della conosciutissima quadri logia all'interno di Damned.

Volendo fare qualche esempio, possiamo prendere in considerazione qualche elemento a caso.
Partiamo dalla trama, per��. Cathy, la protagonista della storia, si vede crollare il mondo addosso quando il suo ragazzo, Mirko, la tradisce. Decide di andarsene da Napoli per vivere con la madre a Madenburg, in Germania, e cominciare una nuova vita. Qui, il primo giorno di scuola, incontra Engel, bellissima ragazza con cui entra subito in sintonia e grazie alla quale incontrer�� i gemelli Von Shaden, Konstantin e Tristan, rispettivamente chitarrista e cantante dei Damned, un gruppo musicale tedesco composto da quattro ragazzi.
Bene, fin qui nulla di strano, a parte il fatto che i Von Shaden sono vampiri mezzosangue bellissimi e dannati, mentre Engel �� una purosangue. E che anche Cathy ha un ruolo in questa storia. La ragazza si rivela infatti essere una delle cinque Predestinate, esseri umani che hanno il compito di difendere le persone normali dalla furia dei vampiri cattivi e -orecchie tese!- dagli orsi.
Quando uno dei due gemelli, per amore della ragazza, le riveler�� la propria identit��, ecco che l'ira dei Vampiri Superiori viene scatenata.

Ok, analizziamo le prime affinit��.
Orsi? Non vi richiama un pochino alla mente i nostri cari amici lupi...?
E poi i Vampiri Superiori non hanno un non so che di familiare? I Volturi, magari? La minaccia di una battaglia che in Breaking Dawn verr�� scampata, ma che in Damned sar�� accesa e sanguinosa, con perdite numerose e, devo dire, piuttosto dolorose.
Per la battaglia verranno richiamati amici, parenti e conoscenti in vista dello scontro, un p�� come ha fatto Alice per la protezione della bambina di Edward.
E, riflettendoci su, Engel non �� che sia poi tanto diversa dalla Cullen folletto... solo un p�� pi�� vispa e maliziosa!
E se questo non vi basta, nel momento in cui la nostra special girl pensa ero inevitabilmente e irrimediabilmente attratta da loro, beh... non �� molto simile a quella romantica ammissione di sentimenti da parte di Bells?
Mmmh...

Tuttavia, scartando la mostruosa similitudine con Twilight, la storia �� riuscita a prendermi quel tanto che bastava a convincermi di continuare la lettura. Ad un certo punto, verso gli ultimi capitoli, Cathy decide di tornare a Napoli perch�� pensa che la sua vita non valga affatto tutte le vite che stanno rischiando per lei, per�� viene subito intercettata e riportata a casa, in Germania, dove a quel punto assisteremo ad una battaglia che sterminer�� tutti i venti vampiri venuti in suo aiuto, eccetto qualcuno che avr�� la fortuna di non perire nello scontro.
Nel finale, diciamo, l'autrice ha cercato di diversificare un p�� le fila della storia da quella di Twilight, con una scelta estrema che ha fatto alzare il mio voto al libro e che ho apprezzato, proprio perch�� �� riuscita a commuovermi e a farmi piangere.
Se non fosse stato per la particolare schiettezza dei personaggi e le parti pi�� o meno intriganti del libro, non sarei qui, ora, a parlarvi di lui.

Insomma, tra i pro e i contro di questo libro, dovendo dare un voto a Claudia Palumbo per questo suo auto conclusivo d'esordio tanto precedentemente chiacchierato, loderei sicuramente la scelta del titolo e della bellissima copertina del libro, oltre che la tentata originalit�� della trama e l'evidente entusiasmo emerso da questa sua precoce pubblicazione.
Con il mio voto forse sono un p�� generosa, ma il merito �� tutto del finale, struggente, malinconico e poco prevedibile.
Profile Image for Ilaria_ws.
977 reviews76 followers
September 26, 2013
Dopo Twilight ho provato a leggere altri libri sui vampiri,ma nessuno mi è piaciuto,quindi mi ero ripromessa di non leggerne più...E invece ci sono ricaduta...E che delusione!
Damned è stato più volte paragonato a Twilight, ma per me il paragone è insostenibile...Ho amato Twilight tantissimo e ora ho odiato Damned...Mi è sembrato un riassunto dei quattro libri della saga..E ci sono troppe scene, dialoghi e anche frasi che inevitabilmente rimandano a Twilight...Qualche esempio? Ecco qua: La protagonista dice riguardo ai gemelli: “Ero inevitabilmente e irrimediabilmente attratta da loro” Vi ricorda qualcosa?! Oppure uno dei gemelli,riferendosi alla sua scarsa capacità di resistere al soave aroma della protagonista,dice: “ Se me ne vado, domani sarà più difficile” e lei ribatte: “E allora resta”...Poi vogliamo parlare dei personaggi? Io sono la prima che non sopporta Bella, però Cathy, la protagonista del romanzo, sarebbe da prendere a schiaffi per tutto il libro! Uno dei gemelli,nonché suo fidanzato la lascia e lei si chiude in camera...Si ma solo per 3 giorni, perché poi subito si riprende e si consola con l’altro gemello!!Poi i gemelli sono,se vogliamo dirla tutta,Bill e Tom Kaulitz dei Tokio Hotel in versione vampiri...Engel è, invece, una versione poco simpatica e molto,molto inquietante di Alice Cullen..Al posto dei lupi abbiamo,udite udite gli orsi!E al posto dei Volturi i Vampiri Superiori che li vogliono far fuori tutti...
E così via...
Un’altra cosa che non ho sopportato è la narrazione a tre voci e poi il finale...Peggio di così non poteva finire!
Ormai è chiaro che il libro non mi è piaciuto per niente,però visto che si dice che bisogna trovare il lato positivo di ogni cosa,bisogna dire che la copertina,almeno quella,è molto bella...
Ah e poi,aspetto non trascurabile,per mia fortuna,è autoconclusivo!Le due stelline sono state date proprio per le ultime due cose che ho scritto...
Profile Image for Giusy Moscato.
Author 10 books22 followers
April 19, 2014
E' difficile per me definire questo libro. Devo ammetterlo: all'inizio non lo sopportavo per via delle continue e costanti analogie con altre storie di vampiri, quali Twilight, The Vampire Diaries e Buffy. Lo stile non è particolarmente elevato e i personaggi mancano di spessore psicologico. Inoltre, per i primi 2/3 del libro la narrazione manca di veri e propri colpi di scena. Un difetto che l'autrice potrebbe migliorare è quello di lasciare discorsi sospesi, come se volesse fare delle rivelazioni ma subito dopo se ne pentisse, cambiando improvvisamente discorso.
Infine, il mondo dei vampiri non è ben delineato e presenta caratteristiche vaghe,, convergenti, come già detto, da altre opere. Ne risulta estrema confusione nel lettore e numerose domande irrisolte.
L'unico personaggio che dà un po' una "scossa" all'intera vicenda è Jonathan. Non sai mai cosa aspettarti da un individuo del genere ed è l'unico che riesce a sbalordirti SEMPRE.
La storia scorre lenta, ma tutto sommato abbastanza fluida e arrivando nella terza parte riesce perfino a rapirti. Mi è piaciuta particolarmente l'alternanza fra tre diversi narratori che contribuisce a dare uno sguardo d'insieme all'intera vicenda.
Il romanzo guadagna 1000 punti sul finale, con dei colpi di scena pazzeschi e delle drammatiche e sconvolgenti scene.
Insomma, giudicando anche l'inesperienza e la giovane età dell'autrice, Damned è in fin dei conti un buon romanzo che con qualche accorgimento e la giusta revisione potrebbe diventare ottimo.
Profile Image for Federica.
407 reviews115 followers
June 30, 2014
Dunque, senza troppi giri di parole, credo che questo sia uno dei peggiori libri che io abbia mai letto.
Mia sorella -il cui pessimo e avventato gusto in fatto di letture è rinomato- decise al tempo di comprare questo libro. Già leggendo la trama non mi aveva affatto convinto: sembrava una storia con trama trita e ritrita, già sentita mille e mille volte, e inoltre la scrittrice è italiana (vogliate perdonarmi, ma solitamente ho scarsa fiducia nei prodotti nostrani, sono poche le eccezioni).
Ho avuto ragione: la trama è una unione tra Twilight e The Vampire Diaries, che ha dato vita ad una copia quasi spudorata dei due. Non riesco a capire come sia possibile che non sia stata accusata di plagio. La trama è banale, non presenta nessun elemento di novità, onestamente. L'unico motivo che mi aveva spinto a leggerlo era stato un commento di mia sorella: la presenza di Mattew Bellamy (il cantante dei Muse) che interagisce con i protagonisti. Volevo capire come mai fosse lì, e alla fine ho capito che la sua era una presenza random, senza alcun vero motivo.
Credo che la Sperling e Kupfer abbia voluto sfruttare il successo che questo genere di libri ha sulle adolescenti, senza considerare minimamente la qualità del libro stesso.
Se fosse possibile darei ancora meno stelle. Non leggetelo, o, se proprio volete farlo, fatevelo prestare. Non spendete dei soldi su questa roba, non ne vale la pena
Profile Image for Sofia Fresia.
1,246 reviews25 followers
September 22, 2015
Nonostante siano passati davvero tanti anni da quando lessi questo romanzo, ricordo che ne rimasi molto colpita da giovane e ingenua qual ero, alle prese coi miei primi YA e prima che capissi che queste storie ruotano tutte sul fatidico triangolo amoroso. Qui c'è davvero un gran tira e molla, si vede che l'autrice è alle prime armi e ci sta, però tutti i riferimenti palesemente copiati da altre saghe (Twilight in primis) si potevano evitare...lo rileggessi adesso sicuramente esprimerei un giudizio diverso, ma voglio restare fedele alle prime genuine impressioni di teenager.
Profile Image for Federica.
1 review3 followers
January 30, 2014
Uno dei libri peggiori che abbia mai letto, sembra una fanfiction di Twilight.
Profile Image for Alexandra.
32 reviews
September 24, 2016
Áno sú to len dve hlúpe hviezdičky, pretože viac by som tomuto príbehu nedala ani keby som chcela. Dej bol teda veeeeľmi neoriginálny a jedine co to zachránilo boli posledné približne 4 strany
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