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Il bambino indaco

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«Chi sei?, chiedo silenziosamente. Qual è il tuo segreto? Perchè non ti conosco?» «Ho attraversato questa storia sotto tensione fino all'ultima pagina. Poi non ho smesso di tornarci col pensiero. Ho pensato che ci sono due vie per attraversare la vita. E non è possibile sceglierle, perché le decide il destino. La prima, la piú diffusa, è quella delle esperienze universali che bussano alla nostra porta. Arriva la nascita, arriva l'amore, arriva la morte. Da uno vanno vestite di blu, da un altro di rosso. Le esperienze fondamentali sono le stesse per tutti, anche se succedono in mille maniere diverse. A qualcuno invece è dato in sorte tutt'altro. Ci sono persone a cui l'universale si presenta completamente stravolto, irriconoscibile. Forse non è piú l'universale, ma un'altra cosa ancora, incomprensibile, inaudita, che non ha nemmeno nome. Il male si installa dove ci dovrebbe essere la tenerezza, la sicurezza piú fiduciosa. L'orrore sboccia nel piú inaspettato dei luoghi. Il bambino indaco si inoltra in quel luogo impossibile, dove le cose primarie crollano, la vita si sfonda precipitando, e la piú pacifica delle condizioni, l'amore per il proprio figlio, va conquistata con la piú astuta e feroce delle guerre». Tiziano Scarpa

141 pages, Kindle Edition

First published January 2, 2012

134 people want to read

About the author

Marco Franzoso

14 books6 followers
Marco Franzoso è nato nel 1965 in provincia di Venezia, dove attualmente vive. Nel 1998 ha pubblicato il romanzo Westwood dee-jay (Baldini & Castoldi), da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale, e con Marsilio i romanzi Edisol- M. Water Solubile (2002) e Tu non sai cos'è l'amore (2006, Premio Castiglioncello), anch'esso diventato uno spettacolo teatrale.
Nel 2012 Einaudi ha pubblicato Il bambino indaco. Nel 2014, sempre per Einaudi, è uscito il romanzo breve Gli invincibili. Seguono nel 2016 Mi piace camminare sui tetti (Rizzoli) e nel 2018 L'innocente (Mondadori).

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92 (40%)
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26 (11%)
1 star
4 (1%)
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,470 reviews2,447 followers
July 2, 2023
LA MADRE OSCURA

description
I due protagonisti, Carlo e Isabel, all’inizio della vicenda, nella fase felice. Adam Driver è stata una felice e geniale intuizione di cast, prenderlo per una piccola produzione italiana subito prima che esplodesse è stato un colpo da maestro.

Un po’ fiaba noir, un po’ thriller psicologico, e anche dramma familiare, questo breve romanzo, un racconto lungo, racconta una storia insolita e agghiacciante, forse tanto più insolita e agghiacciante per come appare da cronaca della porta accanto, per come sembra ‘normale’.
E la racconta con una scrittura che è una forza aggiunta: scrittura sotto tono, quasi bisbigliata, evitando urla strepiti colpi effetti ed effettacci, come minimizzando, ridimensionando, e così facendo ottiene l’effetto di inquietare oltre misura.

Lui, Carlo, è un borghese padovano che ha una società di comunicazione insieme ad alcuni partner, è ‘arrivato’, vive nel benessere, ma non ha ancora incontrato l’anima gemella.
Lei, Isabel, è svizzera, vive a Treviso dove manda avanti un’erboristeria.

description
Saverio Costanzo ambienta a New York il suo eccellente adattamento di questo romanzo, del 2014, altra scelta azzeccatissima. Lei è Alba Rohrwacher.

Appuntamento al buio, ecco perché l’amore è cieco: scatta la scintilla, si sentono fatti l’uno per l’altra, vanno subito a vivere insieme, vivono con intensità e coinvolgimento, fanno progetti, e allargano il nucleo, lei rimane incinta.

Quattro anni dopo, davanti al corpo morto della moglie, coperto di sangue e buchi di pallottole, lui si chiede:
Chi sei?, chiedo silenziosamente guardando la sagoma di mia moglie, a pochi metri da me. Qual è il tuo segreto? Da dove arrivi? Perché non ti conosco?
Domande piuttosto allarmanti e angoscianti.

È l’inizio della narrazione, il libro comincia dalla fine, non anticipo né svelo nulla, nessuno spoiler: il romanzo è tutto in flashback, con qualche ritorno al presente.

description
Il padre stringe e protegge il bambino indaco.

Isabel viene fuori giovane donna maniacale ossessiva patologica, alla ricerca esasperata della purezza, per sé, e per il bambino indaco (per la new age è un bambino con un’aura di quel colore, che può parlare con gli angeli, e rigenerare la razza), rifiuta cibi solidi, si nutre solo di pappette, cibi crudi e liquidi, alla morte pesa 38 chili e il bambino, ovvero, Isabel’s Baby, non cresce, è spento, ha la pelle giallastra, l’occhio appannato.

Carlo, voce narrante, viene fuori padre ‘buono’, ma padre inadeguato, indeciso, impreparato, impaurito, incapace, fa una figura appena un pelo meno conturbante di Isabel, cerca di salvare il figlio, ma non sa decidere, non sa lottare.

description

Sarà sua madre, la suocera di Isabel, la nonna del bambino indaco, a risolvere la situazione.

I personaggi non sono mai giudicati, sempre con profonda compassione e rispetto.

Saverio Costanzo ha fatto un film da questo breve romanzo, Hungry Hearts, e, da bravo film-maker qual è, ne ha tratto un film così bello da vivere a se stante: ha cambiato la storia per adattarla allo schermo, al fluire delle immagini, a una diversa grammatica – ha, per fortuna, “tradito” il libro, rispettandone sia l’anima che il tono. Bravo Saverio.
E bravo Franzoso.

description
Profile Image for Callie S..
309 reviews96 followers
July 10, 2012
Ho letto questo libro spinta dallo spam selvaggio che l’Editore ha perpetrato nel mio account twitter.
L’ho letto con il desiderio di dirne male, per pura (e infantile) ritorsione.
L’ho letto e l’amarezza che mi ha lasciato non è di quelle che sfociano, tuttavia, in una critica impietosa.
Il bambino indaco non è un bel libro: non è scritto particolarmente bene, prima di tutto (lo stile di Franzoso, piatto e monocorde, manca del tutto di empatia. La tragedia in essere è un catalogo di eventi, depersonalizzato e sviluppato per ‘accatastamento’ di fatti); non racconta una vicenda che qualcuno potrebbe avere il desiderio di sfogliare, a meno di non avere qualche serio problema con la vita e la felicità.
Sono proprio questi elementi, tuttavia, la spia di un lavoro di scrittura più minuzioso e pregevole di quello che s’intuisce a una prima scorsa, poiché la chiave della comprensione del tutto sta in un fuoco diretto sviluppato con estrema coerenza.
Il bambino indaco non è una storia di anoressia esaltata e maltrattamento infantile, a mio avviso, ma dell’inettitudine di un uomo che subisce la vita, gli altri, gli eventi senza mai trovare in sé la forza (o la voglia) di compiere un atto di coraggio, di autodeterminazione.
Isabel, fredda, pazza, sgradevole, è tale perché filtrata dagli occhi di un maldestro idiota che non capisce, non vuole capire e perpetra il vittimismo come risposta a un buco nero di cui si accorge, sì, ma che non elabora mai del tutto.
La figura della madre, salvifica perché protegge e decide (fino alle estreme conseguenze), completa il ritratto di una virilità castrata, succube di un femminino colto nei suoi estremi: quello che divora (anche se metaforicamente) e quello che nutre.
Come parabola di un inetto, Il bambino indaco è un’opera che fotografa il reale con estrema verosimiglianza: un uomo debole, che ha del tutto abdicato al proprio ruolo; una donna ossessionata e ossessionante, schiava di allucinazioni e nevrosi; assistenti sociali distratti e incapaci, figli di una burocrazia kafkiana, compongono un mosaico da cronaca quotidiana.
Cosa manca? A mio avviso, l’elaborazione. La storia è interessante e plausibile, gli ingredienti per una pagina di carne ci sono tutti, ma l’Autore non supera mai lo scheletro nudo del cliché, della semplificazione. I personaggi sono bianchi o neri; persino nella tragedia vince l’idea di una Libra Superiore, di una Giustizia che salva e ristabilisce l’ordine.
Se dovessi scegliere un aggettivo per descrivere questo piccolo romanzo, opterei senz’altro per ‘irritante’. È dal prurito, tuttavia, che a volte nascono le riflessioni migliori ed è per questo che, malgrado gli innegabili limiti, Il bambino indaco non merita una bocciatura.
Profile Image for La.Silbia.
78 reviews20 followers
February 12, 2012
Un romanzo doloroso, lo è fin dalle prime righe, lo si intuisce ancor prima che le parole diano una forma concreta a questo dolore. 

Al lettore, insomma, questa sofferenza si impone davanti agli occhi, inglobante e annullante tutto il resto. D'altra parte è una storia in cui gli altri personaggi si fanno da parte, si muovono sullo sfondo, incapaci di fare qualche passo per tentare di emergere dalla propria condizione, perché vi sono autoimpriogionatisi, così come restano bloccati nelle loro personalità appiattite, senza spessore. Impotenti forse come quel pianto infantile che resta sempre in sottofondo, che per natura si fa sentire ma non può nulla contro ciò che lo provoca. Impotenti come ci si sente a leggerlo, quando ci si sente noi lettori pieni di quelle emozioni che loro, nel libro, sembrano non voler provare né mettere in atto. Impotenti come probabilmente si è quasi sempre di fronte a queste storie non su carta ma nella realtà.

La narrazione pacata, lucida, anch'essa quasi prima di emotività, contribuisce solo a far risaltare tutto questo, contribuisce a creare, forse proprio grazie al contrasto, l'atmosfera angosciante che questa storia merita.
Profile Image for Elalma.
904 reviews103 followers
January 25, 2015
Quando ho sentito parlare per la prima volta di questo libro mi è venuta subito in mente una discussione su un forum tra mamme, in cui si affermava che il bambino indaco è un modo new age per definire un bambino affetto da ADHD. In realtà il bel racconto di Franzoso descrive l'incubo di un'ossessione che non è poi così inverosimile. Il ritmo incalzante fa suscitare rabbia e nervosismo verso i protagonisti, forse perché, in fondo, persone come Isabel esistono, eccome, anche se per fortuna non sempre l'amore soffocante e distruttivo verso un figlio arriva a conseguenza così drammatiche.
Profile Image for StephBad.
77 reviews18 followers
August 30, 2019
Struggente. Crudo. Bellissimo. 5 stelle.
Profile Image for Giada.
192 reviews47 followers
March 5, 2024
Un libro folle, doloroso, a tratti assurdo e dal finale commovente.
Da leggere.
Profile Image for Simone Subliminalpop.
668 reviews52 followers
April 24, 2012
Un uomo e una donna si conoscono, si piacciono, si amano, si sposano e decidono di fare un figlio. Qui nasceranno i problemi però, perché improvvisamente le personalità dei due subiranno una netta sterzata, nonostante alcune avvisaglie precedenti, incrinando sempre di più il rapporto e andando a colpire maggiormente l’unico vero innocente, l’incolpevole figlio (che la madre ritiene sia un bambino indaco) e la sua crescita.
La partenza di questo romanzo breve è buona, un ingresso nella storia ben costruito e accattivante, poi però il libro non regge allo scorrere della pagine e con lui i suoi protagonisti, deludendo sempre di più mano a mano che ci si avvicina alla fine.
Lo stile asciutto e agile fa sì che il romanzo si legga con facilità, però questo non dovrebbe andare ad influire sullo spessore narrativo, perché la cosa di cui più si sente la mancanza, sia nella caratterizzazione dei personaggi, sia nella trama, è proprio una profondità che non viene quasi mai toccata.
La sensazione finale è di aver visto andare in scena una tragedia, senza esserne coinvolti, come se fosse stata proiettata su uno schermo televisivo durante un approfondimento da seconda serata.

http://www.subliminalpop.com/?p=5447
Profile Image for Sarinys.
466 reviews174 followers
February 2, 2015
Il bambino indaco è il romanzo del 2012 dal quale Saverio Costanzo ha tratto il (bel) film Hungry Hearts, uscito nel gennaio 2015. Il testo è breve, come una novella thriller, dove il thrilling è soprattutto psicologico. Ha i pregi necessari per fare dignitosamente parte di quel filone letterario: la compattezza delle idee e della scrittura, e un crescendo da incubo che ribalta la normalità dello scontato e del quotidiano; nello specifico, è il nido familiare a essere messo in discussione.

DA QUI IN AVANTI PICCOLI SPOILER

Marco Franzoso pecca di una schematicità un po’ ingenua nella divisione dei ruoli, con i buoni da una parte (maschi, marito-padre e carabiniere buono) e le cattive dall’altra (femmine, madre sNatura e assistente sociale frustrata). Il personaggio di Isabel, giovane moglie e madre che improvvisamente palesa un disagio psichico pericoloso e incontrollabile, è caratterizzato attraverso l’ossessione per dottrine New Age e i disturbi dell’alimentazione, con un’ortoressia che si trasforma rapidamente in anoressia. Franzoso è bravo a non usare mai nessuna di queste parole, descrivendo però con puntiglio il fenomeno. Costruisce un ritratto di maternità disturbata interessante per le dinamiche che descrive: la donna da quando diventa madre è abbandonata a se stessa come se fosse infusa di un sapere magico, e ci si aspetta che sia l’unica responsabile della salute psicofisica propria e dei figli; nella storia di Franzoso è proprio Isabel ad affermare con convinzione granitica di sapere cosa è meglio per il suo bambino, e Carlo, marito e voce narrante, non riesce a controbattere a un argomento così universalmente condiviso, nemmeno di fronte all’evidente malnutrizione del suo pargolo.

L’effetto di tensione disturbante del romanzo nasce proprio dalla contrapposizione tra Isabel e Carlo, dove Carlo, rappresentante di buon senso e razionalità, non è mai capace di trovare soluzioni efficaci. Franzoso sceglie di raccontare la vicenda in un lungo flashback, intervallato dalla cornice di una scena del delitto che è punto di partenza e di arrivo del romanzo, anticipando – forse troppo e forse inutilmente – gli esiti ovviamente tragici delle premesse narrate.

Anche la contrapposizione suocera-nuora non è una scelta delle più originali, e l’epilogo ha parecchi vizi formali, a partire dall’improbabile leggerezza nella punizione dell’omicida. Franzoso qui cade ancora nel manicheismo che rovina parzialmente il romanzo, sottintendendo in modo non tanto velato che ai suoi personaggi non restavano altre opzioni al di fuori dell’uso della violenza.

Il film Hungry Hearts è forse migliore, perché trova più sfumature nella psicologia di marito e moglie rendendo evidentissimo l’amore di Isabel per il figlio, e risolvendo quindi la vicenda con delle ambiguità che aprono interrogativi più interessanti (come ad esempio quale sia la reale pericolosità di Isabel per il bambino).
Profile Image for Fabiola.
136 reviews14 followers
July 10, 2023
Una spirale angosciante.

Una madre che per salvare il proprio bambino dal mondo esterno, materialista e tossico, lo espone a pericoli sempre crescenti pur di purificare l'aura della casa e disintossicare l'alimentazione, isolandosi da tutto e da tutti, persino dai pediatri. Tutto viene filtrato dalla sua visione malata, che è fortemente egocentrica, nonostante non se ne accorga. Le credenze della vita spirituale, in primis i rituali, vengono portati all'eccesso da una persona con evidenti tratti psicotici di schizofrenia.

Un padre che pur di mantenere una sembianza di pace in famiglia varca i limiti della tolleranza e dell'autodistruzione. Sopporta fino a quando il figlio non si trova in estremo pericolo di vita.

I servizi sociali non servono a nulla se non ad aumentare la frustrazione del padre. Gli avvocati, i medici, i carabinieri che si nascondono dietro a leggi impersonali e giocano allo scaricabarile. Tutte componenti che portano a sentirsi soli e disorientati, come purtroppo talvolta capita nella realtà.

Scelto direttamente dallo scaffale in biblioteca, non sapendo di cosa si trattasse. Non leggo quasi mai le trame e mi ritrovo con queste angosciose sorprese. Sigh.
Profile Image for Simanò.
80 reviews19 followers
March 8, 2018
Oddio. Perché? No, non potrei mai lavorare nel sociale, la follia mi fa troppo incazzare. Pazza la madre e pazzo il padre, a non portarle via il bimbo, a non metterla al suo posto quando meritava. Se sei pazza, sei pazza, bisogna fermarti, non si può aspettare, con un bimbo che nel frattempo rischia di morire. E in nome di che cosa aspettare, poi? Per rispetto della follia? No, dai. Il bambino sarà anche indaco ma il padre doveva reagire, per se stesso e per suo figlio... che razza di storia è?
Profile Image for Librifugio.
49 reviews3 followers
January 14, 2025
Terribile storia scritta magnificamente. Lascia immagini forti e l’angoscia dell’impensabile.
Stupendo anche il film di Saverio Costanzo che ne è stato tratto: Hungry Hearts
Profile Image for Rosalba.
249 reviews33 followers
Read
February 7, 2015
[..]se da una parte questa storia mi ha lasciato senza più alcuna attesa nei confronti della vita, dall'altra mi ha fatto comprendere che proprio questa assenza è il fine ultimo della vita.


Non do stelline a questo libricino di Franzoso perché questa non è una storia da valutare, è una storia da assimilare per cercare di comprendere il comportamento di entrambi i protagonisti, madre e padre. Lascia un profondo sconcerto pensare a quell'amore materno, talmente distorto da portare il proprio bambino ad un passo dalla morte per fame, così come lascia sgomenti la passività del padre, incapace di reagire di fronte ad una situazione così drammatica. Riecheggia ancora nelle mie orecchie il pianto debole e quasi rassegnato del piccolo Pietro.
Ottimo anche il film che ne hanno tratto.


Tutto aveva una vibrazione per lei. Tutto aveva un senso, tutto aveva un ruolo nel percorso della redenzione e della purificazione, tutto stava per qualcos'altro e tendeva a qualcos'altro. Tutto doveva rientrare nel progetto di emancipazione dell'uomo dalla volgarità dell'esistente.
Profile Image for Elia Bazzani.
83 reviews
April 21, 2021
Un'esperienza di lettura decisamente singolare, non mi era mai capitato di avere sentimenti così contrastanti a fine lettura. Grande amarezza ma anche grande tenerezza. Leggendolo non mi ero reso conto di quanto in realtà mi stesse piacendo. Decisamente l'autore sa il fatto suo.
Profile Image for Come Musica.
2,075 reviews636 followers
May 22, 2015
Uno dei più brutti romanzi che abbia mai letto.
Una storia che sfiora l'inverosimile.
E ogni volta che ripenso al romanzo mi si accappona la pelle.
Orribile!
Sconsigliato!
Profile Image for Xenja.
697 reviews99 followers
April 14, 2020
Questo romanzo è breve, mentre avrebbe potuto e dovuto essere lungo. L’idea è buona, l’argomento è interessante, ricco di spunti di riflessione (anche se non trattasi dei massimi sistemi). Quando e come è possibile, giusto e legittimo intervenire per salvare la vita a un neonato che una madre non proprio pazza ma molto eccentrica sta gravemente denutrendo? Si sa che son questioni delicate, gli assistenti sociali ci vanno coi piedi di piombo, gli equivoci sono pronti dietro l’angolo, l’equilibrio fra amore e angoscia delicatissimo. Ecco, Franzoso ha trovato questo splendido soggetto e non ha saputo trattarlo. La scrittura è arida, piatta, banale; gli avvenimenti sono elencati più che narrati e descritti. Non esistono veri dialoghi, che avrebbero colorito e reso verosimile la vicenda; non esistono dettagli, e sono i dettagli che danno sapore e consistenza alle storie, e le rendono uniche. Mentre legge, al lettore si affollano le domande in testa: come può questa ragazza essere cambiata così all’improvviso? quanti mesi aveva il bimbo quando ha assaggiato il riso? E perché la madre rigorosamente vegana teneva in casa del tacchino liofilizzato? Cos’è mai l’acqua magnetizzata? E il padre, intanto, cosa mangiava, in quella casa senza cibo? Il bambino aveva anche lui un'aura, e come appariva? C’era ancora una vita sessuale tra marito e moglie? Perché non descriverci il personaggio della nonna, che si rivela poi così determinante e della quale però non sappiamo nulla? Tutto è vago e generico: cosa dice il pediatra, cosa dice l’amica, cosa dice l’assistente sociale, cosa dice l’avvocato, cosa prevede la legge… Il lettore resterà affamato di fatti, di chiarimenti, di risposte che non ci sono. La storia è volutamente nebulosa come un incubo? Oppure l’autore è stato troppo pigro per raccogliere il materiale necessario, addentrarsi, approfondire?
Più che un romanzo, è una sinossi. Peccato.
Profile Image for Patrizia Tresca.
13 reviews
January 27, 2020
Il romanzo di Franzoso comincia dalla fine. Carabinieri, ambulanze, vicini affacciati al balcone che piangono. Una donna morta, la moglie del protagonista, a terra su un tappeto e crivellata di colpi. Suo marito Carlo non sa com’è successo ma sa perché. E sa anche chi è stato. Lo sa anche il lettore, fin dalle prime pagine. Ma il lettore che pensa di aver capito tutto già dalle prime 10 pagine (la trama, il genere..) ha preso un abbaglio. Non sa quello che lo aspetta.
Il racconto di una storia d'amore che potrebbe sembrare come tante, l'arrivo di un figlio a coronare quest'amore. A questo punto la storia vira in una direzione inaspettata, i protagonisti non sembrano più tanto scontati, compaiono le prime microscopiche incrinature, che portano dritte fino all'abisso.
Una storia che vi consiglio di leggere, che parla di paure e di demoni che ti tengono in ostaggio, fino a distruggere te e chi ti sta intorno.
Dalle note di copertina di Tiziano Scarpa:
"Il male si installa dove ci dovrebbe essere la tenerezza, la sicurezza piú fiduciosa. L’orrore sboccia nel piú inaspettato dei luoghi. Il bambino indaco si inoltra in quel luogo impossibile, dove le cose primarie crollano, la vita si sfonda precipitando, e la piú pacifica delle condizioni, l’amore per il proprio figlio, va conquistata con la piú astuta e feroce delle guerre."
E se pensate di aver intuito, vi assicuro che state sbagliando.
108 reviews2 followers
December 1, 2020
Il punteggio reale sarebbe un due e mezzo, ma arrotondo... Il tema è interessante, parliamo di disturbi alimentari che portano ad un progressivo susseguirsi di tensioni e paure del protagonista, marito della vittima. La storia però non riesce a convincere del tutto secondo me, non la trovo ben sviluppata, mi ha un po' delusa.
Profile Image for Gaia.
18 reviews4 followers
January 23, 2019
letto tutto d'un fiato! bellissimo!
Profile Image for Bridget Jones.
42 reviews2 followers
November 23, 2020
Libro scritto molto bene, l'ho divorato e ancora non riesco a metabolizzare bene la storia struggente.
Profile Image for Giaaa.
113 reviews
March 5, 2025
Libro molto toccante e crudo, ho amato il modo di scrivere dell autore e sopratutto il colpo di scena finale.
Profile Image for Angeligna.
160 reviews
October 26, 2017
Disturbante nel tema e nella trama, costruito e scritto benissimo. Un ottimo romanzo.
Profile Image for Roberta.
60 reviews2 followers
October 10, 2014

In fondo non era strano entrare in una casa dove un bambino in camera da letto piangeva per la fame e sua madre in soggiorno meditava.

Dalla metà del libro ho pianto tanto, per quel bimbo così affamato, per quella madre sperduta nel suo mondo, per quel padre così assente e debole e per quella nonna che con il suo gesto estremo ha salvato chi poteva essere ancora salvato.

Come ho scritto nel titolo, per fortuna è solo un libro!
Profile Image for Elena Favaro.
381 reviews11 followers
April 22, 2016
Chissà perchè ho deciso di leggere questo libro...
Una storia triste in cui la presenza di un figlio non genera nessun pensiero positivo e anzi crea malessere e tristezza in tutti i componenti della famiglia.
Mah...
Profile Image for Gianluca.
Author 1 book53 followers
October 27, 2019
Carino. Poteva essere meglio, è breve e rischia di risultare un po' superficiale. Il film è molto bello.
Profile Image for Elvio Mac.
1,033 reviews22 followers
April 6, 2018
Marco Franzoso - Il bambino indaco
Questo libro racconta la tragedia di una famiglia, dove la moglie e mamma è malata nell’animo. E' fissata con l'alimentazione, con lo spiritualismo e la purezza che la portano alla follia lasciando morire di fame il figlio. Il padre è impotente perchè ama la donna e perchè gli aiuti convenzionali sono inutili. Il racconto mi è piaciuto, ma non capisco come un padre possa sopportare un strazio simile senza agire, l'amore non può essere così condizionante.E' brutto da dire, ma quando la mamma malata di nome Isabel muore, è stato per me un sollievo.
4 Maggio 2012
Displaying 1 - 29 of 29 reviews

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