Radioattività: se la conosci la temi un po' di meno. Perché non c'è modo di evitarla completamente. Siamo circondati dalle provengono dallo spazio, dalle viscere della terra, dai nostri cari e persino da noi stessi. Radioattivo non vuol dire pericoloso, almeno entro eerti limiti. Ma quali sono questi limiti? Quando possiamo dirci al sicuro dalla radioattività e quando, invece, dobbiamo preoccuparci? Spiegando gli eventi accaduti alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone, si esaminano le applicazioni moderne della radioattività, i rischi, ma anche i suoi "lati buoni". Un semplice ma utilissimo decalogo per sopravvivere alla da quella apocalittica (ma improbabile) di una guerra termonucleare globale a quella più insidiosa e reale che si può annidare nelle nostre case.
Un libro che avrebbe potuto essere interessante e simpatico, sfortunatamente scritto in maniera frammentaria e poco accorta, con un pessimo proofreading che ha lasciato persino degli errori di battitura (e in un testo così breve è abbastanza pessimo).
Si presenta come un testo divulgativo e quindi alla portata di tutti, ma vengono date per scontate conoscenze che un pubblico medio non ha, in particolare quando si sofferma sulla spiegazione dei processi di decadimento radioattivo. Inoltre le spiegazioni sulle misurazioni e unità di misura sono assolutamente insufficienti, e quando più avanti vengono nuovamente menzionate, non rendono la magnitudine dei fenomeni descritti. In altre parole, sono solo numeri. Alcune unità di misura non vengono nemmeno spiegate. Qualche spiegazione in più quando vengono esposti argomenti tecnici avrebbe migliorato immensamente la qualità e soprattutto la fruibilità del libro.
Da appassionato amatoriale di fisica, mi sento di dire che questo libro non mi ha minimamente arricchito sull'argomento radioattività, che mi incuriosisce molto. Certo, mi ha dato qualche informazione specifica sull'incidente di Fukushima, ma mi aspettavo di capire qualcosa di più sul fenomeno della radioattività e invece nulla.