3,5 - Ho letto parecchi libri della Graham e tendo a preferire i suoi contemporanei o quelli con qualche elemento di mistero/azione.
Questa serie risale agli anni '90 e si caratterizza per essere composta da sei libri, tutti collocati durante la guerra di successione americana e con particolare focus sulla Florida.
Direi, quindi, con menzione di eventi di nicchia, all'interno di un periodo storico che già conosco poco e non mi interessa particolarmente.
In più sono tutti, più o meno, mattoncini di oltre 400 pagine, densi di dialoghi passionali e a volte un po' teatrali (direi ottimi per qualche sceneggiato).
Se, ad esempio, avevo gradito "Prigioniera" perché dedicato alla tribù dei Seminole (nativi che abitavano appunto in Florida in quel periodo, e che furono costretti ad andarsene a causa della pressione dei nuovi insediamenti dei bianchi), ho trovato sia questo libro che "Indomita preda" piuttosto lunghi e noiosi.
Peraltro, non comprendo la scelta di pubblicare questo terzo volume dopo l'uscita del quarto, perché è chiaro che già conosciamo le vicende di Mocassino, la sua identità e cosa sta combinando.
Quindi il colpo di scena iniziale è subito andato a farsi benedire.
Per il resto, ho trovato Alaina poco credibile in tutto, troppo volubile e troppo ingenua, soprattutto all'inizio.
I due sono sensuali come due trote che cercano di sfuggire la lenza e uso una metafora di pesci, essendo per gran parte della trama in acqua e sempre nudi (perchè è noto che se sei a una festa con tanti invitati curiosi oppure in zona di guerra, circondata da disertori e nemici, in gran parte maschi, la cosa migliore è senza dubbio fare il bagnetto al chiaro di luna...).
Insomma, ho faticato ad arrivare in fondo, a volte sbadigliando.
Così così.