Dopo la Marsiglia di Jean-Claude Izzo, la Barcellona di Andreu Martin e Manuel Vázquez Montalbán, è la volta di un altro affascinante porto del Mediterraneo, di diventare scena di intrighi e avventure poliziesche di un nuovo maestro del noir: Trieste. Trieste si presta per la sua ricca storia e per il suo presente di luogo di traffici e migrazioni a diventare oggetto dell'immaginazione di uno scrittore di gialli. Da una parte la trama di questo noir affonda le radici nella tragica esperienza della seconda guerra mondiale, con la drammatica vicenda delle foibe che ancora oggi non ha placato ferite e polemiche. D'altra parte, l'intreccio del romanzo si estende per le numerose vie dei tanti traffici odierni, legali e illegali, che si sviluppano attorno a Trieste. La città giuliana è infatti crocevia tra Est e Ovest, alle porte di quel mondo dell'Europa orientale disintegratosi con la caduta del muro e in particolare di quel paese, l'ex Jugoslavia, da poco uscita da una feroce guerra interetnica. Ma oltre l'Europa dell'est è l'Oriente che preme alle porte di Trieste con i suoi uomini, le sue merci proibite, le sue organizzazioni criminali. In questo pericoloso e affascinante contesto, di cui giugne in superficie solo ogni tanto qualche punta dell'iceberg attraverso la cronaca nera, si svolgono le indagini del personaggio inventato da Veit Heinichen: il commisario Proteo Laurenti, salernitano trapiantato a Trieste e perennemente diviso tra pericolose inchieste e problemi di una invadente famiglia meridionale.
Veit Heinichen, né en 1957, a été journaliste, éditeur puis cofondateur de la maison d'édition Berlin Verlag en 1994. Amoureux de la ville de Trieste depuis sa première visite en 1980, il y vit désormais comme journaliste et écrivain.
Un altro romanzo ambientato in terra di confine, con faide tra italiani, abitanti della ex-Jugoslavia, profughi da una parte e dall'altra del confine, ex irredentisti, e chi più ne ha più ne metta, spesso dovute alle lotte tra rappresentanti dei regimi totalitari e dissidenti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Trieste è questa terra di confine, e le faide sembrano non essersi ancora spente anche se il XX secolo sta ormai per volgere al termine. A questo si aggiungono traffici illeciti in acque internazionali che soprassiedono su tali faide per un facile guadagno. Nel frattempo, il commissario Laurenti deve affrontare la solitudine, visto che la moglie Laura si è presa una pausa di riflessione ed è andata da sua madre a San Daniele del Friuli, mentre a Trieste i neo-fascisti spadroneggiano - in barba alla legge, che, anzi, sembra appoggiarli - e scoppiano numerose proteste violente in cui Marco, il figlio diciassettenne di Laurenti, si trova coinvolto. Il tutto condito da puzza di pesce che il commissario non riesce a scrollarsi di dosso dopo aver fatto visita a un cassonetto della nettezza urbana e alla conturbante apparizione della sensuale sostituto procuratore croata Ziva Ravno, che tutti sospettano essere la donna con cui Laurenti ha rimpiazzato la moglie fedifraga.
Il primo libro della serie del commissario Proto Laurenti ambientato a Trieste. Per chi ci vive è assolutamente incredibile leggere il libro quando tanti luoghi ti sono cari. È un noir con omicidi ed indagini ma la protagonista resta sempre Trieste, con la sua bora scura (la traduzione nera non è corretta) e la Vitoska al Bar X.
2.5 Ich war am Anfang mit den vielen Namen überfördert und die italienische Geschichte, die im Buch eine wichtige Rolle spielt musste ich mehrmals recherchieren und mich besser informieren (nicht unbedingt schlimm) Ich war mit dem Ende nicht sehr zufrieden
Ihana uusi tuttavuus, tässä sarjassa tuntuu olevan samaa särmää ja italialaisen elämänmenon värikästä kuvausta kuin Donna Leonin varhaisissa dekkareissa. Laurenti ei vain ole niin kauhean miellyttävä päähenkilö, tuittuilee ja äksyilee mutta kuitenkin yrittää, yksityiselämäkin on sekaisin. Synkkiäkin sävyjä, pisteliäämpi elämänmenon kuvaaja kuin Leonin sarja.
Trieste è una piccola città, apparentemente piuttosto sonnolenta, in cui tra mare, Carso, buone cantine, buona cucina, si vive benissimo e senza traumi. Ma basta ricordare il passato travagliato e mai risolto di questa città di confine, e tutte le anime che ha incarnato e incarna, per rendersi conto che la tranquillità è solo lo strato si nebbia che nasconde tensioni feroci. E infatti un attentato e un omicidio orribili, legati l'uno all'altro da vendette del passato, squarciano la sonnolenza, sullo sfondo di mai sopite spinte nazifascistoidi. Fa niente che poi le motivazioni siano altre, più umane, passionali, date da amori traditi e torti immaginati. Anche questo si agita sotto tra il mare e il Carso a Trieste. Traduzione, purtroppo, al di sotto del minimo sindacale.
Golob z 20% večjo hitrostjo, je prvo, kar mi je padlo na misel ob branju te kriminalke. Stil se mi je zdel kar precej podoben.. Glavni protagonist Proteo Laurenti je glavni komisar v Trstu. Njegova žena ga pravkar zapusti (no, ne za vedno) in že s tem ima veliko težav. Ko pa bombna eksplozija povzroči smrt cele družine, na razburkane morju izgine mornar, zapovrh pa najdejo še truplo v fojbi, se vse le še dodatno zaplete. Velik plus tega romana je mnogo zgodovine, ki jo avtor res umetelno vplete med zgodbo, prav tako veliko zanimivosti o Trstu samem. Dlje ko sem brala ta roman, bolj všeč mi je postajal. Zelo soliden kriminalni roman v tistem pravem smislu besede.
Dopo l'ultimo...il primo. Il commissario Laurenti annaspa nella sua prima apparizione. Nonostante la scaltrezza il caso che si trova di fronte lo impegnerà a fondo. Fra beghe di famiglia, dimenticanze puzzolenti e colleghi invidiosi porterà a termine questa complessa indagine internazionale? Sullo sfondo si dipana la complessa storia triestina. Aiutato da una avvenente collega straniera il commissario muove i suoi passi fra Trieste e il Carso seguendo l'indagine con i suoi ripetuti colpi di scena. buona lettura. A presto commissario Laurenti.
Ça fait du bien de temps en temps un petit policier. Celui-ci est pas plus mal qu'un autre, avec des hypothèses posées ici ou là à l'attention du lecteur, des fausses pistes, des à-côtés, un rythme assez prenant. Certes, c'est pas toujours hyper cohérent, les personnages sont un peu caricaturaux, mais ça fait du bien, quand même, de temps en temps, un petit policier.
3.5⭐️ Das war mein erstes Buch von Veit Heinichen. Am Anfang war es ziemlich schwer für mich in die Erzählung reinzukommen, weil mich diese teilweise doch sehr langen Geschichte-Nachhilfestunden etwas zu viel waren - zu lang, zu detailliert, zu langweilig... Aber dann nahm die Geschichte doch noch Fahrt auf und wurde interessant. Es war geschickt eingefädelt, dass das Buch so viele verschiedene Personen verfolgte und man teilweise Erlebnisse/Geschehnisse etc. aus verschiedenen Blickwinkeln betrachten konnte. So konnte man sehen, dass viele Situationen nur aufgrund von Missverständnissen zustande kamen. Einen Teil der rätselhaften Ereignisse hatte ich schon relativ am Anfang erraten. Jedoch geriet mein Verdacht immer wieder ins Wanken, da mehr und mehr Details ans Licht kamen...
Um es zusammenzufassen: etwas zu viel Geschichtestunde für meine Geschmack, aber dennoch sehr gut und teilweise sehr witzig geschrieben. Mein Highlight war die Szene in der Wohnung am Schluss, die mich mehr an einen dieser Comedy-Stummfilme mit den ruckartigen Bildern erinnerte 😅
на диво приємний детектив, що досить мало нагадує класичні англійскі детективні головоломки чи американські детективні трилери, а ближчий за темпом та стилем до епопеї мегре: живі, ретельно виписані персонажі, реалістичні мотиви, неспішний сюжет з несподіваним прискоренням наприкінці… чудове читання! мушу розвідати, що ще цікавого є у вейта гейнішена.