Al op jonge leeftijd ziet Herman Koch de noodzaak in van het oprekken van de werkelijkheid. Verhalen worden nu eenmaal waarachtiger als je er meer bij verzint. De grens tussen geloofwaardige leugens en leugenachtige waarheden vervaagt en Koch speelt er naar hartenlust een spel mee. In een paar raak gekozen zinnen weet hij een sfeer op te roepen die nu eens melancholisch is, dan weer geestig en vol ironie. Verhalen over de kunst van het bedriegen, over personages die er net niet bij horen of krampachtig proberen authentiek te zijn, over zijn jeugd en over voetbal. Telkens verschuift Koch de werkelijkheid, en laat zijn personages iets zeggen of overkomen wat net anders is dan verwacht. Korte geschiedenis van het bedrog bevat alle verhalen van Herman Koch tot nu toe - van zijn debuut De voorbijganger tot en met het titelverhaal dat hij schreef als gastdocent aan de TU Delft.
Herman Koch (1953) is known as a television producer and a writer. The book 'Het diner', published in 2009, was his breakthrough in the Netherlands. It was published in 17 countries. It was partly based on a true story involving a homeless woman named, María del Rosario Endrinal Petit, in Barcelona (Spain), in December 2005.
Koch was born in Arnhem, and later moved to Amsterdam. He studied Russian for some months, and lived in Finland for a while. Nowadays he is married to the Spanish Amalia, and has a son, Pablo (1994).
Fin da piccolo Herman Koch si rende conto della necessità di modificare la realtà, perché le storie diventano semplicemente più vere quando attorno ad esse crei quel qualcosa in più. Il confine tra bugie credibili e false verità è nebuloso e Koch gioca con quello che gli suggerisce il suo cuore, evocando un'atmosfera a volte malinconica, a volte spiritosa e piena di ironia. La contraffazione della realtà comincia nell’infanzia quando le piccole bugie sono più appetibili di una realtà poco credibile
“Così, a cinque anni, senza rendermene pienamente conto in quel momento, imparai la lezione più importante che uno scrittore deve imparare prima o poi: che la verità e le bugie credibili vanno a braccetto, che quelle bugie credibili spesso sono preferibili a una verità poco credibile. E che, per il resto, ciò che conta è soprattutto guadagnare credito”
Sono piccole storie sull'arte del tradimento animate da quei personaggi che non si adattano e cercano freneticamente di essere autentici.
المراجعة العربية في الأسفل :) L'ho finito in 2 giorni, dopo 4 mesi che non riuscivo a finire un libro. Purtroppo il libro conferma l'idea (realistica) che :"La verità e le bugie credibili vanno a braccetto, e le bugie credibili spesso sono preferibili a una verità poco credibile."
Sono d'accordo, ma sono convinto che quando raccontiamo la nostra verità con tutta la sincerità e in modo coerente e comprensibile, sarà credibile, tranne se il nostro destinatario non vuole o non riesce a crederci. Dunque dobbiamo essere onesti sempre... anche se purtroppo ci troviamo in diversi situazioni costretti a raccontare le bugie per salvarci e per proteggerci.
Il libro di (26 pagine) è una serie di ricordi di uno scrittore che narra alcuni ricordi selettivi per far mostrare come è diventato un (bugiardo/ingannatore) usando questa capacità a scrivere storie inventate e diventare lo scrittore di ogg: Herman Koch.
الكتاب عبارة عن مجموعة ذكريات من طفولة ومراهقة وشباب الكاتب الهولندي هرمان كوخ، الذي يسرد ذكرياته المرتبطة بالكذب والخداع.. بدأ كتابه بالمرة الأولى التي كذب فيها في المدرسة عندما اعترف بذنب لم يفعله، ليحصل على إشادة المعلمة التي شجعته على قول الحقيقة دائمًا ولم تعاقبه. وهكذا بدأ يتسلى باختلاق الأكاذيب والقصص، ليصبح الكاتب الذي أصبح عليه الآن. الكتاب قصير جدًا، قرأته بالإيطالية في كيندل أمازون حيث اشتريته بالمجان قرأته لتشجيع نفسي على القراءة بالإيطالية وطبعا لأنه كان بالمجان أسلوب الكاتب مباشر بسيط متسق ومنظم
"الحقيقة والأكاذيب ذات المصداقية متلازمتان، والأكاذيب ذات المصداقية غالبًا ما تكون مُفضلة من الحقيقة ذات المصداقية المحدودة "
"Quale mente malata si prenderebbe la briga di fare una cosa del genere? E la risposta a quest'ultima domanda è «Io»."
Breve storia dell'inganno è un brevissimo saggio/memoir in cui l'autore Herman Koch parla al lettore del suo rapporto con le bugie.
Se dopo la lettura di La cena avevo già capito che Koch è un autore dalle idee decisamente fuori dal comune, con questo breve racconto ho compreso definitivamente che la personalità di questo scrittore è unica nel suo genere.
L'argomento dell'inganno, già di per sé molto intrigante, viene trattato da un'angolazione decisamente inaspettata: le menzogne per Koch non solo sono viste come qualcosa di positivo, ma anche di indispensabile nella propria vita. L'essere un bugiardo (a suo dire quasi patologico) lo caratterizza come persona e lo distingue dagli altri.
Brevissimo ma davvero spassoso, un racconto circolare che fa capire quanto sia sottile il confine tra la realtá e le storie che raccontiamo. Penso che nessuno possa mai arrivare al livello dell'autore, comunque.
Un racconto breve e gratis trovato su "Amazon Kindle", devo dire che è una lettura disimpegnativa, ma piacevole. L' autore con questo racconto rovescia tutte le volte la verità a proprio piacimento, si fa fatica a capire quale sia la verità e quale la bugia,si dubita anche sul finale stesso del romanzo se sincero o disonesto, se non è di per sé il libro stesso un vile inganno,e l' autore per tutto il tempo non ci abbia preso in giro, o se lo scopo è quello di farci credere che sia tutta una bugia, insomma una montatura creato ad hoc per farci credere il contrario... insomma, una storia che mette in crisi la certezza e capovolge tutte le verità. Mettendo in dubbio che poi esista una vera verità, o semplicemente siamo noi stessi a determinare con i nostri occhi quale sia, credendoci o meno. Per leggere altre mie recensioni passate nel mio blog:https://librimaniaauroraadry.blogspot...
Een goed verhaal bevat ballast. Leesplezier ontstaat immers pas wanneer de lezer iets te doen heeft: die ballast overboord gooien. Dat miljoenenseller Herman Koch, bekend van de romans Het diner en Zomerhuis met zwembad, dit terdege beseft mag blijken uit zijn nieuwste boek, een bundeling van al zijn verhalen tot nu toe, en dat op meer dan één manier. Een aantal van die verhalen blijken immers eerder tussen autobiografie en essay in te zitten en verduidelijken die ballasttheorie. Neem het titelverhaal, waarin Koch de lezer onophoudelijk laat twijfelen of hier de waarheid of een handvol leugens verkocht wordt, tot deze uiteindelijk beseft dat de realiteit - en dus ook de literatuur - een samengaan van beide is. Of ‘Sadako wil leven’, eerder een jeugdherinnering, die feilloos laat zien dat een verhaal bestaat uit vele facetten van het bestaande waar de vakman iets heel nieuws mee construeert, en dit vervolgens vakkundig verstopt tussen een hoop betekenisloze achtergondinfo. Jammer genoeg bevat deze bundel ook heel wat tussendoortjes en gelegenheidsstukjes die beter achterwege gebleven waren; ongetwijfeld de ballast die deze bundel alsnog de moeite waard maakt.
De schrijver van Het diner en Zomerhuis met zwembad trof mij het afgelopen jaar voornamelijk door zijn stijl waarin hij moeiteloos innemend wezen combineert met schaamteloze agressiviteit. Met dit in het achterhoofd startte ik in ‘Korte geschiedenis van het bedrog’, zijn nieuwste werk dat thematisch gebundelde kortverhalen verzamelt.
Herman Koch is mijns inziens een meester in het mentaal bespelen van zijn lezers. Je weet dat bepaalde verhalen perfect waarheidsgetrouw kunnen zijn, andere komen eerder ongeloofwaardig over. Maar quasi nooit is de scheidingslijn eenduidig. En dat beseft hij maar al te goed. Meer zelfs, je voelt dat hij geniet van die dubbelzinnigheid.
Een ideaal tussendoortje om wat zwaardere romans mee af te wisselen. Met dank ook aan De Zondag, want zij stuurden mij het boek op na deelname aan hun sms-wedstrijd.
Allegro con brio, molto piacevole da leggere. Strappa un sorriso e qualche riflessione.
6/5/2025 Episodi di bugie e verità difficili da credere che dimostrano come ci facciamo influenzare anche da chi le racconta. Sarà vera la storia con Hillary Clinton? Sembrerebbe inverosimile ma con Koch...non si può mai dire.
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Molto breve, esilarante e interessante. Tramite i pensieri bizzarri dell'autore, aneddoti personali e una sperimentazione sull'inganno perseguita fin da bambino, Koch ci spiega l'inganno e non di rado ci strappa un sorriso.
Molto rivelatore questo piccolo raccontino in cui Koch ci spiega perché, per essere creduti, è necessario essere plausibili, sia che si dica la verità o si menta.