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La regina di Pomerania e altre storie di Vigàta

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Si vuole che il racconto abbia la geometria di un sonetto, con una trama rigorosamente distesa su una tavola metrica «baciata» alla fine da un’arguzia, che può essere sì un colpo di scena, ma entro la prevedibilità di una catena di cause e di concause. Diversa è la meccanica dell’immaginazione che Camilleri sceglie. Lui è un orologiaio fantastico. Carica le molle, e decide che siano inavvertitamente scombinate: in modo che l’ora segnata suoni inattesa e fragorosa, come un refuso del destino, uno schianto che si prende la rivincita sui normali procedimenti di scioglimento, mentre rende la storia che si racconta asimmetrica ai desideri e alle attese degli stessi protagonisti. Di siffatta specie sono gli otto racconti vigatesi qui raccolti, ognuno dei quali apre lo sguardo sui casi quotidiani di una provincia che vive a rate le balzanerie e le strampalatezze di una società sedotta dalle proprie furbizie e dalle sue stesse ciance: tra battibecchi da circolo, lambiccati bizantinismi, ludi e motteggi, eterne liti familiari, infervoramenti carnali, sbatacchiamenti, oneste mignotterie, dolorosi stupori e premurose cordialità. Non c’è ordine cronologico nella successione dei racconti. Ognuno di essi è però un bordo d’inquadratura che prende d’infilata la scena larga di Vigàta di volta in volta bloccata nei mesi e negli anni di pertinenza, lungo un arco che va dal 1893 al 1950.
Ci sono figure a sbalzo, indimenticabili, in questi racconti: una nuova Giulietta che sancisce l’imbecillità di un nuovo Romeo; un diplomatico e impassibile truffatore, il Console onorario di un Regno provvisorio esportatore di cani dati in saldo; una Cenerentola che è una melarosa dal letto ospitale: di una purezza, però, che mai si sgualcisce; due gelatai, leali contendenti per amore e per dispetto; un marchese dall’eccitazione costante e alla fine crudele. Si aggiungano un asino delle meraviglie, che a suo disdoro si chiama Mussolini, ma viene ribattezzato Curù; un tavolinetto a tre piedi, che sa come castigare l’imprevidenza di un neofita delle sedute spiritiche; un’epidemia di lettere anonime, che ha il suo don Ferrante nella persona del dotto Ernesto Bruccoleri il quale sosteneva che «la causa scatinanti era stata il ritorno della dimocrazia doppo vint’anni e passa di fascismo, in quanto che, essenno la dimocrazia sinonimo di libbirtà, aviva fatto addivintari a tutti libbiri di scriviri ogni minchiata che ci passava per la testa e di scummigliare tanti artarini sia pure in forma ’ncognita».

Salvatore Silvano Nigro

303 pages, Paperback

Published March 1, 2012

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About the author

Andrea Camilleri

440 books2,505 followers
Andrea Camilleri was an Italian writer. He is considered one of the greatest Italian writers of both 20th and 21st centuries.

Originally from Porto Empedocle, Sicily, Camilleri began studies at the Faculty of Literature in 1944, without concluding them, meanwhile publishing poems and short stories. Around this time he joined the Italian Communist Party.

From 1948 to 1950 Camilleri studied stage and film direction at the Silvio D'Amico Academy of Dramatic Arts, and began to take on work as a director and screenwriter, directing especially plays by Pirandello and Beckett. As a matter of fact, his parents knew Pirandello and were even distant friends, as he tells in his essay on Pirandello "Biography of the changed son". His most famous works, the Montalbano series show many pirandellian elements: for example, the wild olive tree that helps Montalbano think, is on stage in his late work "The giants of the mountain"

With RAI, Camilleri worked on several TV productions, such as Inspector Maigret with Gino Cervi. In 1977 he returned to the Academy of Dramatic Arts, holding the chair of Movie Direction, and occupying it for 20 years.

In 1978 Camilleri wrote his first novel Il Corso Delle Cose ("The Way Things Go"). This was followed by Un Filo di Fumo ("A Thread of Smoke") in 1980. Neither of these works enjoyed any significant amount of popularity.

In 1992, after a long pause of 12 years, Camilleri once more took up novel-writing. A new book, La Stagione della Caccia ("The Hunting Season") turned out to be a best-seller.

In 1994 Camilleri published the first in a long series of novels: La forma dell'Acqua (The Shape of Water) featured the character of Inspector Montalbano, a fractious Sicilian detective in the police force of Vigàta, an imaginary Sicilian town. The series is written in Italian but with a substantial sprinkling of Sicilian phrases and grammar. The name Montalbano is an homage to the Spanish writer Manuel Vázquez Montalbán; the similarities between Montalban's Pepe Carvalho and Camilleri's fictional detective are remarkable. Both writers make great play of their protagonists' gastronomic preferences.

This feature provides an interesting quirk which has become something of a fad among his readership even in mainland Italy. The TV adaptation of Montalbano's adventures, starring the perfectly-cast Luca Zingaretti, further increased Camilleri's popularity to such a point that in 2003 Camilleri's home town, Porto Empedocle - on which Vigàta is modelled - took the extraordinary step of changing its official denomination to that of Porto Empedocle Vigàta, no doubt with an eye to capitalising on the tourism possibilities thrown up by the author's work.

In 1998 Camilleri won the Nino Martoglio International Book Award.

Camilleri lived in Rome where he worked as a TV and theatre director. About 10 million copies of his novels have been sold to date, and are becoming increasingly popular in the UK and North America.

In addition to the degree of popularity brought him by the novels, in recent months Andrea Camilleri has become even more of a media icon thanks to the parodies aired on an RAI radio show, where popular comedian, TV-host and impression artist Fiorello presents him as a raspy voiced, caustic character, madly in love with cigarettes and smoking (Camilleri is well-known for his love of tobacco).

He received an honorary degree from University of Pisa in 2005.

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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Teresa.
178 reviews
February 3, 2019
Una serie di racconti ambientati a Vigata tra la fine dell'ottocento e metà novecento. Alcune storie sono davvero ben riuscite, altre meno. Nel complesso mi è sembrata una raccolta godibile ed è bello leggere in siciliano di tanto in tanto.
Profile Image for Marianna.
362 reviews22 followers
September 7, 2019
Una raccolta di racconti brevi, che per stile, tematiche e goliardia mi hanno ricordato molto da vicino Boccaccio, autore che apprezzo particolarmente, al pari di Camilleri. Il dialetto vigatese usato da questo autore arricchisce - come sempre - ancora di più le storie, donando loro una connotazione più familiare e al tempo stesso un marchio di fabbrica, una firma fra le righe.

Romeo e Giulietta: 4* ~ Il finale mi è sembrato fuori luogo, considerato il contesto umoristico, però è ottimamente scritto, una bella storia.
I duellanti: 4.5*
Le scarpe nuove: 5*
La regina di Pomerania: 3*
La lettera anonima: 4.5*
La seduta spiritica: 2.5* ~ Qui per me il maestro è cascato un po' male, perché prende in giro alcune credenze che, per quanto condivisibili o meno, secondo me vanno rispettate. Innegabile comunque il fatto che rimanga un racconto divertente e scritto bene, come al solito.
L'uovo sbattuto: 4.5*
Di padre ignoto: 5*
Profile Image for Laura Amicone.
109 reviews8 followers
September 17, 2022
Otto storie con le quali Camilleri ci riaccompagna a Vigàta, raccontandone trazioni e vicende. Il lettore affezionato a Camilleri avrà sicuramente già conosciuto questo paese e la rete di abitanti, con le abitudini, le tensioni e, perché no, i vizi. Questi otto racconti sono assolutamente piacevoli, alcuni finali non sono stati “a sorpresa”, altri invece mi hanno piacevolmente stupita. Camilleri racconta e raccontando: coinvolge e travolge. Molto belle: i duellanti, la lettera anonima, la seduta spiritica e Di padre ignoto. Non mi è molto piaciuta, invece, La Regina di Pomerania. Ad ogni modo, consigliato 🪐
Profile Image for Theut.
1,922 reviews37 followers
November 25, 2023
Racconti ambientati a Vigata tra la fine dell'ottocento e metà novecento. Nella maggior parte la mano felice del Maestro c'è :)
Profile Image for Orma.
685 reviews15 followers
August 24, 2020
Meno peggio di tanti altri. Ma... è una mia impressione o secondo Camilleri il sesso muove il mondo?
Profile Image for Giulia.
39 reviews
February 21, 2021
Negli otto racconti della raccolta, ambientati a Vigàta tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento, Camilleri dà l'ennesimo saggio della sua abilità di cantastorie: egli riesce, infatti, pur nella brevità richiesta dalla forma racconto, a catturare l'attenzione del lettore, tratteggiando in poche pagine personaggi bizzarri, crudeli, ingenui, selvatici, incomprensibili, opportunisti ma comunque incredibilmente credibili, un vasto campionario di umanità.
Personalmente, credo che uno degli elementi più affascinanti della scrittura del Maestro sia la sua chirurgica attenzione ai dettagli, apparentemente del tutto insignificanti, ma dove invece, come insegna il proverbio, si cela spesso il diavolo: le cose concrete, come lo "scialletto", che crea un terribile equivoco tra "Giulietta" e la sua assai meno avvenente cameriera; la scarpa sinistra di Jachino che si salva dal bombardamento della sua casa durante la guerra o il foglio di quaderno a quadretti su cui Amalia "la Madonna" annota i suoi impegni pomeridiani.
"Ogni matina [...] scinniva 'n paìsi con lo scecco carrico per vinniri strate strate virdura bella frisca, e qualichi frutto di stascione, patati novelle, favuzze, ciciri virdi, cucummareddri e cucummari. In un'orata e mezza massimo ogni cosa viniva vinnuta, pirchì si trattava di robba curata con affizzioni [...] e l'affizzioni si senti macari nel sapori."
Profile Image for Massimo Basso.
8 reviews
December 6, 2022
Un romanzo che contiene 8 racconti vigatesi che si svolgono tra il 1893 fino al 1950, nei quali Camilleri ci descrive le vicissitudini quotidiane della società italiana, fatte di furberie, liti familiari, credenze popolari, battibecchi da circolo, tradimenti carnali, oneste mignotterie dolorosi stupori e quant'altro.
in questi 8 racconti vi imbatterete:
in un simpatico siparietto tra i "Romeo e Giulietta" di due famiglie mafiose opposte, che avrà uno spassoso epilogo.
in un lealissimo duello tra due gelatai che ne combineranno di ogni, per amore e per dispetto.
in un Diplomatico truffatore, Console onorario del Regno
provvisorio di Pomerania.
in un epidemia di lettere anonime che getterà nel caos la comunità di Vigata, rivelando segreti anche molto piccanti.
in una seduta spiritica che si rivolterà contro il povero Don
Agatino.
in uno sceccu (asino) che suo malgrado si chiamava
Mussolini
in un testamento che obbligava il marchese a sposarsi per ottenere l'eredità, ma che si imbatterà in una famelica donna.
in una "madonna", che faceva miracoli a letto, capace di lasciare un eredità di cinque padri ad un figlio nato da padre ignoto.
Bello, leggero e divertente.
Non c'è ordine cronologico nella successione dei racconti.
Profile Image for Lotte Maria.
2 reviews13 followers
February 21, 2013
Was a grate surprise for me... after reading Camilleri's Montalbano .Very easy to read even if is written in sicilian dialect that gives a plus of originality. Is divided in more stories that each show a different side of the human character and all its shades.Is also a good mirror on the sicilian society of the pre-and post World War II period. I would love to see a movie made after this short stories...
Profile Image for Edgar.
443 reviews49 followers
January 28, 2017
Camilleri legt eine wunderbare Sammlung von Kurzgeschichten aus dem sizilianischen Vigata um die Jahundertwende des 19. zum 20. Jahrhundert bis zum 2. Weltkrieg vor, dem imaginären Ort seiner Krimis und Romane. Dabei unterscheiden sich die Geschichten sehr und skizzieren das Leben aus unterschiedlichen Perspektiven. Ob Faschismus, Weltkrieg, ein Maskenball zum Jahrhundertwechsel, eine Posse nach Art der Schildbürger - jede Geschichte ist für sich ein Lesevergnügen auch ganz ohne Montalbano.
Profile Image for Baldurian.
1,261 reviews34 followers
June 6, 2013
Con una serie di racconti lunghi abbastanza ispirati Camilleri ci riporta nella sua Vigata. Lo smalto si è perso con gli anni e qualche episodio appare un po' buttato là giusto per aumentare le pagine (La seduta spiritica su tutti) ma mediamente il livello è più che sufficiente. Ormai il re Mida siculo gioca senza rischi per portarsi a casa una vittoria di misura.
Profile Image for Ffiamma.
1,319 reviews147 followers
May 25, 2013
raccolta di storie di sicuro non originalissime, ma quasi sempre divertenti. dopo gli ultimi mesti romanzi della serie di montalbano, questi racconti sono una boccata d'aria fresca. senza pretese- strappano sorrisi e qualche ora di piacevole lettura.
Profile Image for Elettra.
408 reviews28 followers
July 7, 2013
Certamente la fantasia di Camilleri è incredibile!. Anche in questo testo è riuscito mettere insieme fatti e personaggi, che pur ricalcando il solito clichè, non risultano mai banali né noiosi. Lettura certamente piacevole e di svago!
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
April 20, 2012
Quando si tratta di Camilleri non sono molto obiettiva...mi piace senza condizioni
Profile Image for Ayrinne.
106 reviews31 followers
July 10, 2012
Romeo e Giulietta **
I duellanti ***
Le scarpe nuove ***
La Regina di Pomerania **
La lettera anonima ****
La seduta spiritica ****
L'uovo sbattuto ***
Di padre ignoto **
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