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Laßt die Kadaver bräunen!

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Un petit hameau isolé, à moitié en ruine, grillé par le soleil de plomb du midi de la France. Luce, l'excentrique maîtresse des lieux, peintre et anarchiste, s'y alcoolise avec panache tout en regrettant sa turbulente jeunesse. Pour chasser ce vague à l'âme, le meilleur moyen est encore de recevoir tous ceux qui s'invitent à l'improviste sans leur poser de questions. Et cela, même si deux cent cinquante kilos d'or ont disparu à dix kilomètres de là dans l'attaque sanglante d'un fourgon. Certes, les nouveaux venus n'ont vraiment rien de conventionnel, mais qu'importe ! Il suffit pour compléter le tableau qu'un innocent gendarme prenne le chemin du hameau, et toute cette joyeuse population se retrouve à orchestrer un bal diablement plus mouvementé que celui du 14 Juillet...

190 pages, Paperback

First published January 1, 1971

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About the author

Jean-Patrick Manchette

67 books325 followers
Jean-Patrick Manchette was a French crime novelist credited with reinventing and reinvigorating the genre. He wrote ten short novels in the seventies and early eighties, and is widely recognized as the foremost French crime fiction author of the 1970s - 1980s . His stories are violent, existentialist explorations of the human condition and French society.

Manchette was politically to the left and his writing reflects this through his analysis of social positions and culture. His books are reminiscent of the nouvelle vague crime films of Jean-Pierre Melville, employing a similarly cool, existential style on a typically American genre (film noir for Melville and pulp novels for Manchette).

Three of his novels have been translated into English. Two were published by San Francisco publisher City Lights Books (3 To Kill [from the French "Le petit bleu de la côte ouest"] and The Prone Gunman [from the French "La Position du tireur couché"]). A third, Fatale, was released by New York Review Books Classics in 2011.

Manchette believed he had gone full circle with his last novel, which he conceived as a "closure" of his Noir fiction. In a 1988 letter to a journalist, Manchette said:

" After that, as I did not have to belong to any kind of literary school, I entered a very different work area. In seven years, I have not done anything good. I'm still working at it."

In 1989, finally having found new territory he wanted to explore, Manchette started writing a new novel, La Princesse du Sang" ("Blood Princess"), an international thriller, which was supposed to be the first book in a new cycle, a series of novels covering five decades from the post-war period to present times. He died from cancer before completing it.

Starting in 1996, a year after Manchette's death, several unpublished works were released, showing how very active he was during in the years preceding his death.


In 2009, Fantagraphics Books released an English-language version of French cartoonist Jacques Tardi's adaptation of Le petit bleu, under the new English title 'West Coast Blues.' Fantagraphics released a second Tardi adaptation, of "La Position du tireur couché" (under the title "Like a Sniper Lining Up His Shot" ) in the summer of 2011, and has scheduled a third one, of "Ô Dingos! Ô Châteaux!" (under the title "Run Like Crazy Run Like Hell") in summer 2014. Manchette himself was a fan of comics, and his praised translation of Alan Moore's Watchmen into French remains in print.

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1 star
6 (5%)
Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for LettriceAssorta.
391 reviews159 followers
September 22, 2018
Se come me amate i noir, ma siete stanchi delle solite storie, date un’occhiata al mio punto di vista sul romanzo Che i cadaveri si abbronzino, una lettura sorprendente, inusuale, fuori dagli schemi, spiazzante e a tratti ironica.

Già dal titolo si evince la natura peculiare di questo romanzo, firmato da Jean-Patrick Manchette e Jean-Pierre Bastid addirittura nei lontani anni settanta e mai pubblicato in Italia. Oggi, grazie alle Edizioni del Capricorno e alla traduzione a cura di Roberto Marro, possiamo gustare questo intrigante lavoro a quattro mani dal ritmo avvincente.

La trama è semplice, ma accattivante. Luce è una pittrice di mezza età, annoiata e dalla personalità eccentrica che da circa dieci anni possiede un villaggio completamente disfatto, privo di elettricità, acqua corrente e linea telefonica. Per non restare sola, ha disposto ovunque dei giacigli, anche nelle rovine a cielo aperto, e ogni estate amici e presunti tali la raggiungono per trascorrere quella che lei stessa ama definire una vacanza da barbari. All’inizio della lettura, sostano presso di lei l’amante e avvocato Brisorgueil e alcune sue ambigue conoscenze. L’inferno ha origine a pochi chilometri dal villaggio diroccato. Il punto d’innesco è una sanguinosa rapina a mano armata a danni di un convoglio portavalori, che trasporta circa duecento cinquanta lingotti d’oro. Una spirale di sangue divamperà da lì in poi e avvolgerà di violenza e sconsideratezza chiunque trovi sul suo cammino folle.

La lettura è incalzante, la storia dinamica, il ritmo serrato. Le circa centonovanta pagine coprono un lasso temporale di un giorno e una notte durante i quali ogni regola della società civile viene costantemente ignorata e la follia è l’unico lampo di luce che si vede brillare negli occhi di ciascun personaggio.che i cadaveri si abbronzino Il villaggio dove si svolgono i fatti è di quelli che fanno accapponare la pelle, reso ancora più inquietante dalle numerose amache disseminate tra le rovine e dai tronchi dalle forme spettacolari, da vecchi cavalli di legno da maneggio e tutta una serie di oggetti bislacchi raccolti e riadattati in maniera stravagante, i quali contribuiscono a creare una bizzarra scenografia che farà da contenitore di ciò che accadrà di lì a poco: una specie di combattimento tra gladiatori. Il personaggio di Luce è peculiare, attraversato da sprazzi di una moralità che definirei sub normale. Le sue reazioni agli eventi sono assolutamente inappropriate e spiazzano il lettore. La scrittura è semplice: perfetta per conferire il giusto ritmo alla narrazione. I dialoghi essenziali e ben cadenzati. Se siete amanti dell’azione allo stato puro e dei giochi sparatutto, non potrete non restare ammirati dalla storia: uno spettacolo pirotecnico e multiforme dove follia, noia e avidità prendono il sopravvento sulla logica e il senso comune: il tutto contornato da una cornice disturbante e oscura. Il titolo rende piuttosto bene il clima assolutamente folle del romanzo. E allora: che i cadaveri si abbronzino!

ilviziodileggereblog.wordpress.com/20...
Profile Image for Adriano Barone.
Author 40 books39 followers
May 21, 2017
Ho letto più volte ogni romanzo di Manchette pubblicato in italiano, tranne il primo, stranamente mai tradotto, Laissez bronzer les cadavres!, scritto in collaborazione con Bastid. Non so il perché di questa mancanza da parte di Einaudi, pensavo fosse peggiore del resto della produzione Manchettiana. E invece col cazzo. Resterà la cosa migliore che avete letto per un po' di tempo. E fa pure ridere. Quasi un noir tarantiniano ambientato nella campagna francese, ma scritto nel 1971, anno in cui iniziava la rivoluzione del noir francese. Merci, Jean-Patrick.
Profile Image for JaumeMuntane.
547 reviews15 followers
March 17, 2021
4,5/5

Debo leer más Manchette.

En "Dejad que los cadáveres se bronceen", la genialidad de Manchette se manifiesta desde el mismo título para, en pocas páginas, ofrecernos una trama adrenalítica que sucede en pocas horas, con unos personajes excéntricos atrapados en un marco original ( caserones medio en ruinas en pleno día de verano). Ritmo frenético puntuado con detalles impactantes que hacen imposible dejar la lectura.

Recomiendo asimismo la excelente versión de Helene Cattet y Bruno Forzani cuyo estilo visual ya mostrado en "Amer" y "El extraño color de las lágrimas de tu cuerpo" le sienta de maravilla a la adaptación del libro.
Profile Image for Magda.
370 reviews
August 19, 2017
Adrenalinico, sembra quasi la sceneggiatura di un film. Un assalto ad un portavalori con 250 kg di oro che finisce in una strage. Ambientazione particolare, sud della Francia, in uno sperduto paesino fantasma abitato solo da una ristretta comunità pseudo hippie.
Un romanzo che ha 40 anni ma che non sfigura ancora.
Profile Image for Vicente Díaz Blázquez.
67 reviews4 followers
June 25, 2017
Canicular thriller de atracos que pronto se convierte en un largo OK Corral, todo muy euro y muy setentero. El tono es muy similar a "Cani Arrabbiati", de Mario Bava.
Profile Image for Kin.
2,337 reviews27 followers
May 1, 2018
Un tourbillon di eventi contrastanti.Una vicenda narrata con ironia, che conduce allo sterminio quasi totale dei personaggi.Stile manchette insomma. Diverte.
Profile Image for Luis Chinaski.
238 reviews32 followers
March 20, 2021
Para ser una novelucha pulp tiene cositas muy interesante. Entiendo que haya inspirado una película como la que se ha hecho con el mismo nombre
173 reviews
August 7, 2022
Cómo ver una película de acción de los años sesenta. Divertido pero poco más.
6 reviews
November 9, 2025
J’avais trouvé le film sympathique, mais après avoir lu ce petit monstre d’efficacité, ça fait rétroactivement pale figure
Profile Image for George K..
2,765 reviews375 followers
March 13, 2015
Απογοήτευση, σίγουρα το χειρότερο βιβλίο μέσα στο 2013. Περίμενα να ήταν ένα καλό αστυνομικό, μιας και ήταν ο Μανσέτ στην μέση, αλλά φαίνεται είτε δεν είχε έμπνευση τις μέρες που δούλευε το παρόν μυθιστόρημα είτε φταίει που το έγραψε μαζί με κάποιον Μπαστίντ, που σαν συγγραφέας μου είναι εντελώς άγνωστος.

Η πλοκή ουσιαστικά ανύπαρκτη, έχουμε να κάνουμε με κάτι ληστές που ληστεύουν ένα τέταρτο του τόνου χρυσάφι από μια χρηματαποστολή, σκοτώνοντας τους φύλακες, όπου στην συνέχεια κρύβονται προσωρινά σε μια κατασκήνωση σε ένα εγκαταλελειμμένο χωριό όπου υπεύθυνη είναι μια αλκοολική ζωγράφος. Εκεί θα καταλήξουν και δυο νεαρές γυναίκες με ένα παιδί, το οποίο η μια εξ'αυτών το άρπαξε από τον πατέρα του και πρώην σύζυγό της. Δυο αστυνομικοί με μηχανές θα καταλήξουν τυχαία στην κατασκήνωση αυτή και το λουτρό αίματος δεν θ'αργήσει να ξεκινήσει.

Αυτό όλο κι όλο, και όσο και αν ακούγεται σχετικά ενδιαφέρον, δεν είναι καθόλου, εμένα με κούρασε αφάνταστα το όλο πέρα δώθε και οι συνεχείς πυροβολισμοί και η έλλειψη πλοκής και βάθους στους χαρακτήρες. Ούτε μια ανατροπή, ούτε σασπένς, ούτε τίποτα. Η γραφή πάλι δεν ήταν άσχημη, αλλά χωρίς κάτι το ιδιαίτερο. Εννοείται πως ο Μανσέτ παραμένει στα μάτια μου μεγάλος συγγραφέας, αλλά αυτή ήταν μια άσχημη παρένθεση.
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