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Nella sua creativa vecchiaia, Jünger è rimasto non meno temibile e provocatorio di quando, adolescente, fuggì di casa per arruolarsi nella Legione Straniera. Questo suo recente romanzo (1982) è un apologo beffardo e penetrante su un mondo, il nostro, che non sa bene cosa fare della morte. E tanto basta a svelare la sua inconsistenza. Come sempre, con demonica percettività, Jünger non si oppone frontalmente a ciò che lo circonda ma vuole spingerlo all’estremo. La sua formula è quella di svellere le basi del mondo nichilista con una carica di nichilismo ancora maggiore. Non è forse il mondo segretamente ossessionato dall’immagine di scavatrici che sventrano le tombe? Non è forse vero che «il terreno si muove verso la capitale» e nessun luogo di riposo è garantito per sempre? A questo risponde il sogno di «Terrestra», la multinazionale delle pompe funebri di cui qui si racconta la lugubre ed esilarante avventura.
126 pages, Paperback
First published January 1, 1983