Una nota, un Do, risuona negli studi radiofonici, riecheggia e rimbalza tra i muri per poi strozzarsi un istante prima del delitto. Successivamente, al commissario De Vincenzi viene riferito come la cantante lirica Sofia Milena Scimanova sia stata uccisa durante l'esibizione: l'arma del delitto, uno spillone per capelli. Un enigma che porta con sé un'eco di qualcosa di più grande e oscuro, un caso con radici lontane, storie di gangster americani e cofanetti misteriosi...Sullo sfondo di una Milano fuligginosa di fine anni venti, "Il Do tragico" si presenta come un poliziesco dai tratti noir e caratterizzato da un protagonista umanista e intellettuale. -
Augusto De Angelis (1888-1944) was an Italian novelist and journalist, most famous for his series of detective novels featuring Commissario Carlo De Vincenzi. His cultured protagonist was enormously popular in Italy, but the Fascist government of the time considered him an enemy, and during the Second World War he was imprisoned by the authorities. Shortly after his release he was beaten up by a Fascist activist and died from his injuries.
Da buon milanese ho sempre amato i romanzi e racconti che hanno la mia città in sottofondo, quindi autori come Olivieri, Scerbanenco o la coppia Colaprico/Valpreda. In questo contesto, ho letto con piacere, proprio nei giorni freddi e nebbiosi prima delle feste nei quali è ambientato, l’opera di de Angelis Il linguaggio è figlio del suo tempo e suona un pochino antiquato a noi, ma la capacità narrativa è da maestro assoluto, mai una perdita di tensione, colpi di scena ben dosati, personaggi caratterizzati molto bene e facili da ricordare, un numero di sospettati sufficiente a evitare l’effetto Scooby-Doo ma non eccessivo permettendo di tenerli bene presenti tutti, identità del colpevole soddisfacente (anche se forse prevedibile al lettore esperto, per lo meno io l’avevo capito molto presto) e spiegazione impeccabile Alcuni personaggi molto in vista di Milano, fra cui un cantante lirico, un direttore d’orchestra, un banchiere, un industriale, si ritrovano a ricevere, pochi giorni prima delle feste, un misterioso biglietto azzurro. Gli stessi personaggi si ritroveranno la sera stessa al capezzale di una cantante lirica, dapprima vittima di quello che sembra un attacco di narcolessia e poi uccisa misteriosamente, durante un back out elettrico, da uno dei personaggi presenti con lei in quel momento Il proseguimento della trama prende spunto, senza imitarli, da molti luoghi comuni del giallo anglosassone, sapientemente uniti fra loro in modo molto gradevole, con un bel finale che spiega bene tutti i fatti. Una piacevole sorpresa, un autore che ho conosciuto da poco e che merita di essere approfondito
Una storia che mi ha ricordato Sherlock Holmes, mi incanta pensare che sia stato scritto nel 1928 (il sonno ipnotico, il narcotico, etc). Bello vedere i costumi di un tempo passato.