Giacomo è un portiere d'albergo veneziano. Rafael è un ex-portiere di calcio brasiliano. Sono entrambi a un appuntamento con il destino ma l'essere stati davanti a una porta è l'unica cosa che hanno in comune. Il primo, dopo cinque anni di attesa, sta per rivedere la donna della sua vita: una signora sposata il cui mantra è "non si bada a spese", eternamene in conflitto tra i precetti religiosi e quelli astrali. Il secondo insegue un'attrice di telenovela, in fuga dal personaggio che le ha rubato l'anima. In un incontro fortuito e surreale Giacomo e Rafael instaureranno un rapporto singolare a tratti equivoco, che li porterà a capire chi sono e cosa desiderano. A sparigliare i piani, in una storia squisitamente teatrale, ci si metteranno altre due donne: una prostituta d'alto bordo che pensa di assomigliare a Gesù, e una giovane cassiera ostaggio della famiglia meridionale e dei look di Lady Gaga. Sullo sfondo, oltre il via vai dei clienti dell'hotel, una Venezia tratteggiata come un acquerello, lontana dalle cartoline, in cui la gente parla ancora in dialetto, ha paura degli stranieri e non sa rinunciare a un prosecco prima di cena.
Mi sono avvicinata a questo titolo per due motivi fondamentali: la trama - che mi sembrava carina - e il fatto di aver trovato questo tiolo, alla Feltrinelli nella sezione "letteratura queer": abituata a Leavitt, quindi, ero proprio curiosa di leggere qualcosa di italiano in proposito (perché, diciamocela tutta. degli italiani, su questi argomenti, non mi fido proprio! XD). Allora, innanzi tutto, per tutti i fan del genere, sappiate che di queen, in questo romanzo, c'è poco e niente (più niente che poco XD); quindi se prendete questo titolo convinti di trovarvi davanti una storia tra i due, beh, sarete delusi. I protagonisti di questo romanzo sono, appunto, solo amici. Due amici che si aiutano, che diventano complici, che crescono e maturano insieme, anche sentimentalmente parlando; due amici che, se qualcuno dovesse trarne una fanfiction, sicuramente diventerebbero altro. Ma, appunto, non qui, nonostante le allusioni di vari personaggi. In linea generale, questo romanzo mi è piaciuto: adoro le storie dove c'è un'evoluzione dei personaggi e, su questo punto, proprio non possiamo dire che ci siano problemi. Il problema vero di questo titolo è, secondo me, la lentezza con cui la scena avanza prima di diventare interessante: sono arrivata a metà libro facendo violenza su me stessa, più perché ero davvero curiosa di vedere se c'era 'sto benedetto elemento queer che per altro (sì, lo so che mi ero fissata XD). È stato solo oltre metà libro che ho iniziato davvero ad affezionarmi ai personaggi, a sentirli vicini e a desiderare di sapere come sarebbe finita. Troppo, per quanto mi riguarda: fossi stata un'altra persona, l'avrei mollato. Alla fin fine, comunque, non è stata una brutta lettura, anzi; in fondo l'ho trovata una storia molto carina e, soprattutto, molto plausibile, ma non credo di poterla definire una di quelle che ricorderò negli anni a venire.
Credo di non aver mai letto un libro così stupido. Non stupido perché brutto o scritto male, stupido perché senza senso. Uno di quei libri che cominciano lenti, hanno un attimo di ripresa verso la metà per poi ricadere nel banale subito dopo. E con un finale che ancora adesso ci penso e mi chiedo che senso abbia. Come se fosse l'unico modo per dare una fine alla storia. BAM, un colpo netto e fine. Personaggi delineati in maniera mediocre, ancora ora non riesco a immaginarmeli, l'unico degno di nota è la signora Silvana, con due palle che nemmeno gli altri personaggi messi insieme hanno.
Un concierge. Un albergo di qualità a Venezia. L'osservazione della clientela. I suoi regolari incontri con una escort. La routine verrà interrotta dall'arrivo di Rafael e dal ritorno di una donna vagheggiata ma in realtà mai conosciuta. Se da un lato il libro si legge agevolmente non posso non notare come l'autore necessiti probabilmente di fare "outing". Come non considerare freudiano il caratterizzare personaggi maschili che pur essendo dichiaratamente (e nei fatti) eterosessuali hanno avuto fantasie o situazioni omosessuali (!?! ma dove !?!). E' un caso se sui tre personaggi maschili intorno a cui ruota il tutto, tutti e tre abbiano queste "tendenze"? Che dire delle figure femminili principali? Una donna della Torino bene (sposata e frustrata dalla noia, cattolica manifesta, ma per obbligo di ceto e fanatica dello zodiaco (a cui affida ogni suo atto); una giovane escort di alto bordo; una tamarra che ha come riferimento intellettuale "uomini e donne". Forse fra tutte è la signora Silvana che si salva. Insomma un quadretto femminile che non definirei molto rappresentativo,o almeno lo spero. Forse all'autore serviva questo libro come seduta di auto-coscienza. Buon per lui. Alla fine però del libro rimane pochino. La sufficienza piena va data tuttavia. Si legge bene.
Sometimes I feel that the further I go with reading these Italian titles, it gets harder to understand every detail in it. Of course, I'm to blame myself for that kind of approach and the fact that nothing is always easy or simple as it may be. What I would definitely mention is that this is the first title that I've read out loud (which is something that I usually don't do with Croatian and English texts) in Italian and that the core of the plot was somehow easy to track due to author's intention to present it with a pattern (of everyday life through the perspective of a doorman), only to be drastically changed when something or someone special enters in it. From then on I've got myself lost through two parallel stories, if I remember correctly, which is not bad, but due to the length of the book, I prefer if it just sticks to a particular characters. It's a solid book of a genre which I like and I might consider of revisiting it in some time, when my Italian gets a little better, as I didn't feel boredom while reading it (three stars would be more like a four, if it was either Croatian or English, so no hard feelings for it).
Bianchini Luca - Siamo solo amici Protagonista del racconto è il rapporto tra due portieri:Giacomo, portiere d'albergo a Venezia e Rafael ex portiere di calcio brasiliano.Il loro modo di conoscersi e scontrarsi,li condurrà alle risposte che cercano.Tutti i personaggi di questo libro sono piacevoli,raccontati con uno stile che definirei avvolgente.E'un romanzo leggero,coinvolgente e non impegnativo che mi è piaciuto molto.
Era un po' che non riuscivo a leggere un libro in maniera decente, cioè senza interrompermi ogni 2 pagine e riuscendo a terminarlo. Questo libro mi ha aiutato ha ricominciare; è una storia leggera, ma con personaggi ben delineati e ai quali ci si affeziona. L'ho appena finito e in questo momento mi sento un po' triste per come è finito. Non me lo aspettavo, ma sono sollevata che ognuno abbia trovato un modo per reindirizzare una vita che sembrava ferma.
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Una narrazione esile, personaggi ch4e raccontano frammenti di storie e si legano male tra loro. Peccato perchè nella sua serie ambientata a Polignano Bianchini aveva un buon ritmo e, nonostante la leggerezza della lettura l'ascolto dei suoi libri era assai piacevole. Bianchini è, nella mia esperienza, uno dei pochi autori che riesce a rendere mortifero l'ascolto del proprio lavoro con la sua lettura, ma in questo caso la lettura è l'una nota positiva. un po' poco.
Una storia troppo “all’italiana”… non so esattamente come definirei questo aspetto del libro, ma il suo mondo interno è troppo banale e noioso… l’unico carattere intrigante ed estremamente interessante è quello della Signora Silvana. Detto questo, ho trovato un strano piacere leggendo il libro, gli avrei voluto dare 3,5 stelle alla fine.
Ecco, qui sono restata di sasso per il finale...se fosse finito 10 pagine prima, le 5 stelle non gliele avrebbe tolte nessuno. Bello e intrigante fino a quel punto
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Ho letto questo libro con curiosità, ma alla fine mi ha lasciato un po’ tiepido. Ci sono momenti piacevoli, qualche scena che mi ha strappato un sorriso, e il tono leggero rende la lettura scorrevole. Però, nel complesso, non mi ha convinto. I personaggi mi sono sembrati simpatici ma poco approfonditi. A volte avevo la sensazione che tutto scorresse senza entrare davvero nel cuore delle situazioni. Anche la storia procede in modo un po’ prevedibile, almeno per me. Non lo definirei un brutto libro. È uno di quei titoli che va bene per passare qualche ora senza impegno. Solo che, quando l’ho finito, mi è rimasto addosso un senso di “ok, tutto qui?”
Romanzo molto molto carino: mi è piaciuta sia la trama sia tutti i personaggi presenti, dal primo all'ultimo. Anche le emozioni e le sensazioni delle varie relazioni vengono trasmesse in modo egregio al lettore. Ottimo anche il finale: mi ha lasciato di stucco!
Very nice book and well writen. The story wraps you up. What I liked less was the constant comparitions the author makes with films, famous persons, etc... I was expecting that all the time and it was surely there ...
The unbearable lightness of a Book. Example: what's more simple then an aneurism to kill a figure ? Maybe the problem is mine: to read this book after a Rushdie's one ...
Una bella storia in quanto racconta una amicizia, quella tra Giacomo e Rafael, improbabile e per questo forse vera. Giacomo è un ottimo protagonista, la figura del portiere d'albergo mi ha sempre affascinato e devo dire che l'autore gli ha reso giustizia. Rafael è un po' meno affascinante ma l'ho trovato così tanto un amico leale da piacermi. Molto deludenti le figure femminili: non c'è nessuna che si salvi. Elena è la peggior rappresentate della Torino benestante (anche se posso affermare con sufficiente sicurezza di averla conosciuto sul serio), Regina è la peggior modella in carriera, Frida è la peggior prostituta d'alto borgo e Tamara ha dei pessimi gusti televisivi. Però l'ambientazione veneziana è assolutamente affascinante...mi è sembrato veramente di passeggiare tra le calli e di sentire parlare mia nonna. E anche ben riuscita la passeggiata torinese!