Ho adorato Luke e Simon e ho atteso con ansia e trepidazione questo secondo libro, gli spunti letti su Noah erano davvero interessanti.
Considerata la trama, sono stata per tutta la durata del libro con il fiato sospeso, nell’attesa di vedere ricomparire il pastore Jackson, ma per fortuna, in questo nuovo capitolo della serie lo incontriamo solo nelle ultime trenta pagine, anche se sempre con la stessa cattiveria e, a mio parere, anche con avidità, viste le sue mire sulla chiesa di Noah.
Quindi il libro, pur sempre molto toccante, in perfetto stile Brown, è molto meno sofferto del primo, anche se la cittadina è sempre la stessa e l’omofobia dei suoi abitanti non è di certo sparita.
La storia di Noah e Tommy è veramente bella ed è bello e toccante vedere come evolve via via che prosegue la lettura. Tommy, da ragazzo timido e vergine, sia in senso letterale che per quello che riguarda il suo essere gay dato che non ha mai vissuto apertamente la sua omosessualità, fa quasi tenerezza quando comincia a chiedersi cosa prova per Noah. La sua inesperienza lo rende davvero dolce nella sua ingenuità.
“Prima di te c’è stato soltanto quello che provavo per Luke. Credevo di essere innamorato di lui, ma non sento per te le stesse cose che sentivo per lui.”
“Cosa provi adesso per Luke?”
“È sexy, ma non mi ha mai neppure guardato. Tu… tu mi guardi. Mi fai provare cose che non ho mai provato prima. Mi manchi quando non ci sei e non posso toglierti le mani di dosso quando stiamo insieme.
Confesso che all’inizio Tommy mi ha fatta arrabbiare. Capisco la paura di confessare la sua omosessualità ai genitori ma, cavoli, hai ventitré anni, non sei un bambino! È ora che cominci a vivere la tua vita, non quella che gli altri vorrebbero per te.
“Guarda, puoi negare quello che sei per tutta la vita, oppure puoi comportarti da uomo e prenderti quello che vuoi. In entrambi i casi ci saranno delle grane, ma Noah ne vale pena, no?” Quando Tommy annuì, Simon si strinse nelle spalle. “A me sembra che tu abbia una decisione da prendere, ma in ogni caso devi accettarla e comportarti da adulto.
Ma poi, mentre leggevo, ho cominciato a capirlo. Ho visto la reazione dei suoi genitori, di suo padre, che lo esclude dalla sua vita e dalla sua famiglia, e di sua madre, che da brava moglie devota non può contraddire il marito. Quest’ultima, però, alla fine prenderà delle decisioni da sola, che non riporteranno certo il rapporto con Tommy a ciò che era prima, ma che certamente sono un bel passo avanti.
“Io vi voglio bene, mamma. Essere gay non ha nulla a che vedere con questo. Credevo che tu potessi essere felice per me, per essere stato completamente sincero con voi.”
“Come puoi pensare che possiamo essere felici che tu sia una di quelle disgustose creature?”
Durante il libro, il personaggio di Tommy cambia, si evolve, e da persona bisognosa del sostegno di Noah si trasforma lui stesso nel sostegno di cui il pastore ha bisogno. È stato bello leggere del modo in cui il loro rapporto si sviluppa e si rafforza, di come Tommy stesso prenda forza e coraggio dalla loro relazione, anche se, come dice lui: “non sono la moglie del pastore”.
La maggior parte delle persone avrebbe detto subito ‘ti amo’. Tu hai dovuto pensarci. È per questo che ti amo, Tommy. Tu non dai la risposta più facile.”
“Mi ami perché sono difficile?”
“Ti amo perché sei un cowboy sexy che non lo dà a tutti,” lo corresse Noah.
Noah è una persona forte che sa dare conforto agli altri. Ha sempre dovuto lottare da solo contro tutti, vista la sua condizione di pastore di colore e per di più gay, ed è proprio stando dietro agli altri che si è scordato che anche lui è un essere umano e che ha bisogno del sostegno altrui, sostegno che Tommy e tutti i suoi parrocchiani, gli amici del ranch Lost Cow in testa, non gli fanno mancare.
Ovviamente non mancano neanche qui i momenti drammatici o di tensione, come quello della scomparsa di Luke dopo l’esondazione del fiume. Confesso che a quel punto ho veramente temuto il peggio. O quando, verso la fine, Noah rischia di perdere la sua chiesa.
Infine, ma non per importanza, perlomeno per me visto che le adoro, le scene hot. Amo troppo il modo di descriverle della Brown. Per esempio, la scena in cui Tommy, senza volere, spia Luke e Simon mentre sono in intimità… roba da autocombustione. Le scene Hot sono sempre molto presenti nei libri di questa autrice e sono decisamente bollenti. In questa scena di cui vi parlo, il particolare tipo di rapporto intimo descritto l’avevamo trovato anche nel primo libro, ma qui è vista attraverso gli occhi di Tommy e probabilmente è proprio il lato voyeuristico il motivo per cui mi è rimasta impressa.
Con la bocca secca, Tommy sapeva che avrebbe dovuto andarsene, che avrebbe dovuto smettere di guardare, ma lo stesso non poteva muoversi. Da Luke uscivano forti gemiti bisognosi che gli andavano diritti all’inguine. Al sicuro sotto la coperta, Tommy premette i palmi contro la dura lunghezza nei suoi jeans. Era quasi venuto quando aveva visto Simon aggiungere un quarto dito.
Oltre a questa ne abbiamo molte altre. D’altronde Tommy deve affrontare tutte le sue prime volte e la Brown non ne tralascia nessuna.
Il suo sesso era bellissimo, nero e lungo, e gli venne l’acquolina in bocca all’idea di succhiarlo. Non era esattamente sicuro, però, di come farlo; la sua esperienza era praticamente inesistente dopotutto, sia nel dare che nel ricevere. Ma sapeva che l’altro gli avrebbe mostrato cosa fare. Infatti, non appena Tommy scese verso il basso per prepararsi a fare il suo primo pompino, le mani di Noah gli presero il volto. “Leccami e succhia soltanto la testa. Non provare a prenderlo fino in fondo.”
“Vai a casa adesso, prima che chiudiamo a chiave la porta e ti guardiamo mentre ti scopa,” ordinò Luke con voce roca. Noah lo fece alzare in piedi. “Non sei pronto per questo, piccolo. Non ancora.”
Personalmente ho apprezzato anche le due new entry, Lance e Marco, altra coppia gay. Mi piacerebbe un libro su di loro, ma sono andata a sbirciare la trama del prossimo e non sono loro i protagonisti, bensì Ray, l’assistente di Noah. Non ci resta che aspettare e vedere chi sarà a conquistare il suo cuore.