Jump to ratings and reviews
Rate this book

Amorino

Rate this book
Siamo a Minster Lovell, freddo e austero villaggio inglese. E al tempo stesso "paradiso terrestre" del romanticismo nero. Un luogo fatato che è già di per sé un romanzo – un luogo, si direbbe, non troppo dissimile dalla brughiera selvaggia delle sorelle Brontë. È il 1911. C'è nebbia. Albertina e Annetta Stevenson, gemelle, arrivano da Londra per ereditare un cottage vittoriano in seguito alla morte dei genitori, avvenuta in circostanze misteriose. Vestono in modo identico, di scuro, e si mostrano così integerrime, così schive, che non è un caso se tra i primi ad accoglierle, o forse ad attirarle nella tela di un ragno, sia un equivoco sacerdote, Padre Amos: le cui parole si rivelano da subito cariche di agghiaccianti sottintesi. E sarà lui ad affidare alle sorelle Stevenson (l'una insegnante di canto, l'altra organista) la gestione del coro della sua chiesa, il coro "Amorino". Molto più che un semplice coro, un'umanità in miniatura, subito conquistata dal rigore e dal fascino misterioso delle due ragazze. La sensualità, la compostezza, la grazia: quel che appare delle due sorelle è solo un inganno. Ogni notte, quando l'oscurità cala su Minster Lovell, in mezzo alla quiete si odono delle grida spaventose. Chi sono realmente Albertina e Annetta Stevenson? Perché il loro arrivo a Minster Lovell coincide con una serie di inspiegabili, sinistri accadimenti? A sbrogliare i fili della matassa, come una direttrice d'orchestra che muova la bacchetta a colpi diabolici, c'è la scrittrice stessa, Isabella Santacroce, che, oltre a rivelare i fatti, irrompe di persona nella scena. E che qui, per la prima volta nella sua carriera, e per la prima volta in un libro italiano, guida un complesso di sette voci narrative che raccontano – anzi, cantano – in una vertiginosa salmodia che arieggia le atmosfere di una seduta spiritica. E riesce a farlo con tale destrezza, con tale slancio metafisico, da regalarci la sua opera più maestosa – nonché il suo romanzo più ipnotico e affatturante.

336 pages, Paperback

First published March 13, 2012

7 people are currently reading
301 people want to read

About the author

Isabella Santacroce

15 books143 followers
Isabella Santacroce, prima di diventare scrittrice, ha frequentato il Dams a Bologna e partecipato ad alcune mostre d’arte a Londra, Parigi, Tokyo e New York. Ha suonato per molti anni l’organo liturgico a Vienna tenendo diversi concerti. Ha esordito giovanissima, appena quindicenne, nella poesia, con alcuni scritti censurati in Italia. L’esordio letterario è a metà degli anni Novanta, con la pubblicazione di Fluo, primo libro della “Trilogia dello spavento”, cui seguirono Destroy e Luminal. Destroy in particolar modo è diventato un caso letterario in Italia e il nome della Santacroce è stato accostato al gruppo dei Giovani Cannibali. Assieme ad alcuni di essi, come Scarpa, Nove, Ammaniti, Brizzi, Ottoneri, Ragagnin, e con Tommaso Labranca e il cantante Garbo, partecipò nel 1997 al progetto per la creazione di un movimento filosofico-letterario, il Nevroromanticismo, che avesse come campo di indagine l’inquietudine dell'esistenza. Nel novembre del 1998 ha pubblicato Kurt Cobain and Courtney Love. Canzoni maledette, una raccolta di traduzioni dei testi delle più rappresentative canzoni dei Nirvana e delle Hole. Conclusa la “Trilogia dello spavento”, Isabella Santacroce cambia il proprio linguaggio, rimanendo fedele ai propri temi e nel 2001 pubblica Lovers. Il nuovo linguaggio adottato nel libro cerca di avvicinarsi il più possibile a una scrittura fatta di suoni, tanto da essere definita dall’autrice una scrittura per il puro sentire. Proprio basata sul suono è stata l’esperienza che l’ha vista protagonista nel 1999 con la cantautrice senese Gianna Nannini. Frutto della collaborazione fu l’album "Aria", uscito il 26 aprile 2002 e il cartone animato "Momo", per il quale la scrittrice ha collaborato ai testi. Zoo è il primo romanzo pubblicato con Fazi Editore, seguito nel 2007 da V.M. 18. Per Rizzoli ha pubblicato Lulù Delacroix nel 2010. Nel 2012 esce per Bompiani Amorino.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
66 (30%)
4 stars
78 (36%)
3 stars
37 (17%)
2 stars
13 (6%)
1 star
19 (8%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Monica. A.
428 reviews38 followers
January 13, 2019
Per usare le stesse parole dell'autrice e non perdere tempo a commentare queste assurde farneticazioni senza senso e pruriginose...
Ora lascerò qui una verità che fa pressappoco questo rumore: è un schifo.
Ora lascerò qui una verità che fa pressappoco questo rumore: è immondizia.
Profile Image for Maryfrog.
26 reviews1 follower
April 11, 2012
Io non so come faccia Isabella a scrivere in questo modo strepitoso! "Amorino" mi ha catturata e travolta con la sua poesia che trasuda da ogni pagina, ho assaporato ogni frase, sottolineando i passi che mi colpivano. Concluso il libro un vuoto colmabile solo con una rilettura dello stesso! Dopo le parole di Isabella gli altri libri che leggo sanno di poco!
Profile Image for Thatorchia.
191 reviews6 followers
February 1, 2017
Amorino è Isabella Santacroce. Isabella Santacroce è Amorino. La tensione è avvertita fin dalle prime battute del romanzo, e culmina con una sospensione alla fine del Sesto Canto Liturgico. Anche le sedute spiritiche, che la Santacroce cita, sono così: non hanno termine, sono sospese, come le anime chiamate dall'aldilà. La Santacroce ci vuole regalare una sua biografica poetica e abbastanza ermetica. Lei ha vissuto per più di due anni in questo romanzo, ha scritto persino il suo personaggio, dando vita al suo capolavoro per eccellenza, e ha richiamato a sé un baratro, un cerchio nero, che ha vissuto per tutta la sua esistenza, sino alla scoperta della luce mediante l'opera del male, poiché anche dal dolore, dalla sofferenza, dal buio eterno, c'è la presenza dell'amore e della felicità, e solo dal peccato è possibile comprendere veramente che cos'è l'amore. Che la Santacroce abbia in programma una rinascita letteraria? Una sorta di distacco da ciò che ha raccontato fino adesso? Amorino mi lascia così, con domande sospese, con un vuoto incolmabile.
Profile Image for Valentina Zanga.
199 reviews24 followers
Read
October 30, 2025
Impossibile dare una recensione, è il libro più folle che abbia mai letto. Non so nemmeno se mi sia piaciuto o no. Unica cosa che posso dire: è solo per stomaci forti
Profile Image for Vincenzo Politi.
171 reviews164 followers
May 7, 2024
Alcuni italiani, negli ultimi anni, si sono fissati con le trilogie.

Uno di questi è Massimiliano Parente, con la sua Trilogia dell'Inumano, composta da, in ordine di pubblicazione, La Macinatrice (Pequod, 2005), Contronatura (Bompiani, 2008) e L'Inumano (Mondadori, 2012), sebbene, nel volume unico recentemente portato alle stampe dalla Nave di Teseo, l'ordine dei tre romanzi sia stato modificato, con Contronatura che adesso apre la trilogia. Un altro è Antonio Moresco, con la sua Trilogia dell'Increato, composta da Gli Esordi (Feltrinelli, 1998), Canti del Caos (volume I: Feltrinelli, 2001; volume II: Rizzoli, 2003; volume unico: Mondadori, 2009) e Gli Increati (Mondadori, 2015). Due trilogie per certi versi agli antipodi, specie per gli intenti, perlomeno per quelli più o meno manifesti, ma, per certi altri versi, incredibilmente vicini. Colpisce, innanzi tutto, la somiglianza nelle vicende editoriali. Parente pubblica il primo volume della sua trilogia con una casa editrice di media portata, sicché è comprensibile che, successivamente, abbia preferito una casa editrice più grande. Con la Bompiani, però, ebbe problemi, tanto che diede alle stampe il terzo volume della trilogia con la Mondadori. Moresco, anche lui, ha visto pubblicarsi i tre volumi della sua trilogia da tre case editrici diverse. Sembra, quasi, che questi scrittori si siano impuntati su un'idea solida, geometrica di composizione, senza però incontrare il favore delle case editrici, totalmente disinteressate da questo tipo di operazione. A parte le mere vicende editoriali, comunque, ci sono anche altre somiglianze fra le due trilogie. Da un punto di vista stilistico, per esempio, in entrambe spesso prevale l'uso di immagini forti e estreme, spudorate e vorticose, spesso scabrose, oscene, macabre e disgustose.

Aldilà di ogni confronto, io però vorrei chiedermi il perché. Nello specifico: perché questi scrittori italiani si sono sentiti così attratti, quasi contemporaneamente, o comunque durante gli stessi anni, dall'idea di trilogia? Forse, per fare i conti con l'ombra lunga del naso importante di Dante? Per poter dire: «Anche io, da bravo italiano, ho fatto i conti con la Divina Commedia, l'ho riscritta o modo mio, l'ho sovvertita, l'ho reinventata, l'ho riscoperta»? Il tutto in un periodo in cui in Italia già si cominciava a respirare aria di Medioevo e si affacciava quindi l'esigenza di creare nuovi canoni letterari e morali (puntualmente ignorati dai lettori e snobbati dai critici)? Può essere.

Ma poi c'è Isabella Santacroce, che taglia la testa al toro e la fa più grossa di tutte: se proprio frutto di un complesso o di un trauma dantesco, che sia esplicitamente (e coraggiosamente) tale, questa nuova Divina Trilogia. Tant'è che la sua Trilogia di Desdemona XI non si vuole nascondere dietro cose inumane o increate. No: la sua trilogia è umana, troppo umana, tutta pervasa da un'ammirazione, spesso distruttiva, per il creato. E è tutto sfacciato, messo in bella mostra, l'omaggio alla ben più antica trilogia: Isabella Santacroce, infatti, scrive un Inferno, un Purgatorio e un Paradiso. Ne altera solo l'ordine, decidendo di mettere il Purgatorio alla fine, ma sono dettagli.

Anche la trilogia della Santacroce, editorialmente parlando, ne ha viste di cotte e di crude. V.M.18, cioè l'Inferno, venne pubblicato da Fazi nel 2007; Lulù Delacroix, cioè il Paradiso, da Rizzoli nel 2010; infine Amorino, cioè il Purgatorio, da Bompiani 2012. Eppure, la Trilogia di Desdemona XI possiede una forza e un carattere tale da rendere ogni confronto con le altre due trilogie di cui sopra difficile se non inutile. Sì, è vero: anche la Santacroce ricorre a immagini estreme, forti e raggelanti. La sua scrittura, tuttavia, non vuole 'rifondare' (o 'sfondare', come direbbe Moresco) la Letteratura; vuole semplicemente mettersi al suo servizio.

Amorino, dunque, il Purgatorio Santacrociano, arriva alla fine di un percorso iniziato con il (parodisticamente) satanico V.M.18 e il fiabesco Lulù Delacroix. Le vicende si svolgono in una nebbiosa cittadina della provincia inglese, Minster Lowell, agli inizi del Novecento. Qui giungono da Londra Albertina e Annetta, due gemelle orfane, i cui genitori sono morti in circostanze misteriose. Il loro arrivo destabilizza alcuni cittadini di Minster Lowell, che nelle pagine del romanzo acquisiscono una voce propria e accedono alla realtà solo e unicamente dal loro punto di vista. Troviamo dunque un pretaccio vizioso, la sua grassa perpetua che dirige il coro, un medico animato da strane pulsioni, una sarta pia e devota, una ragazzina fin troppo curiosa delle cose dei grandi. Più, ovviamente, Albertina e Annetta, così simili ma così diverse: una estremamente poetica e visionaria, l'altra molto più logica matematica. Amorino, dunque, è scritto in prima persona, solo che le prime persone sono tante. E sono tutte abbastanza inaffidabili. Il ricordo di un personaggio può essere smentito da quello che un altro personaggio, poche pagine dopo, potrebbe ricordare. Grandi sentimenti e grandi passioni provati da qualcuno possono essere totalmente ignorati da qualcun altro. Non esiste perciò oggettività nel racconto collettivo di Minster Lowell: esistono tante soggettività sconosciute le une alle altre, frantumi di un specchio incapace di riflettere la realtà nella sua interezza. Come a dire: se l'Inferno sono gli altri, come diceva Sarte, il Purgatorio potrebbe essere la nostra incapacità di comprenderli, di conoscerli fino in fondo, tutti questi 'altri'. Amorino si delinea dunque come un romanzo polifonico - proprio come il coro della parrocchia di Minster Lowell: coro polifonico, appunto, e che per l'appunto si chiama 'Amorino'.

A mischiare ancora di più le carte in tavola contribuisce l'arrivo a Minster Lowell di una misteriosa scrittrice italiana, che si veste sempre di nero. Si chiama Isabella Santacroce, ed è accompagnata da due bambole: Desdemona e Lulù. L'autrice di Amorino, dunque, entra dentro Amorino. Ne rimane prigioniera, vittima e complice delle strane manipolazioni di Annetta e Albertina.

Come i due precedenti volumi, anche Amorino è pervaso da una forte ambiguità. A Minster Lowell ci saranno omicidi, sparizioni, sangue, cannibalismi. Ma non si capirà mai perché: il mistero che circonda e possiede Annetta e Albertina non verrà mai risolto. A nulla servirà l'arrivo dell'ispettore Conan Doyle e di un fotografo in grado di catturare l'immagine dei fantasmi. Così come non sarà mai chiara chi si trova, realmente, in questo oscuro Purgatorio: i personaggi di Isabella Santacroce, o Isabella Santacroce stessa fattasi personaggio? L'unica cosa chiara è che la via d'uscita dal Purgatorio delle anime in pena è una sola: la parola, la scrittura, la letteratura, che qui ritorna in tutta la concezione mistica, religiosa e salvifica abbracciata dalla Santacroce.

Ho letto la Trilogia di Desdemona XI nel dicembre 2018, nel periodo natalizio. Avevo fatto ritorno in un luogo che non mi piace, dove si respira buio, e ho preferito rifugiarmi nell'aldilà Santacrociano. Ho letto i tre volumi di seguito, nel giro di pochi giorni. Ancora adesso, non so quale delle donne/ragazze/bambine/angeli della Santacroce preferisco di più. Amo Lulù Delacroix più delle altre, ma questo non significa che debba preferirla a Desdemona o a Albertina e Annetta. Non so più nemmeno se tutta la trilogia è una fantasia di Desdemona, un sogno di Lulù o un'ispirazione che Albertina e Annetta hanno dato a Isabella Santacroce, lì a Minster Lowell, il secolo scorso.

Ritengo, però, che di tutta la trilogia Amorino sia l'apice. Il romanzo trasuda romanticismo inglese da tutte le parti, nelle sue pagine resuscitano le anime di Bram Stoker, Emily Brontë, Mary Shelley, William Blake, Robert Louis Stevenson, George Elliot. A mano a mano che la storia procede, la trama si sfilaccia, tutto viene risucchiato in un vortice di inchiostro nero e notturno, estremamente poetico e estremamente potente, che ci trascina verso il fondo di tutte le cose: cioè, verso quell'amore di cui tutti noi abbiamo bisogno per uscire dal nostro purgatorio privato. Un amore che deve essere, anche, amore per sé stessi, per i propri simili, per tutte le debolezze e imperfezioni degli esseri umani, i quali non devono essere corretti, devono essere accettati, amati. Amati sempre, con forza gentile e senza nessuna paura. Infatti, come ci insegna la Trilogia di Isabella Santacroce, non bisogna avere paura di peccare, non bisogna avere paura di cadere, perché è proprio dal basso che sale l'Altissimo.
Profile Image for Monica .
19 reviews1 follower
May 14, 2025
non so come commentare quello che ho letto forse devo semplicemente smetterla di fidarmi del booktok
Profile Image for Ametista.
365 reviews
February 19, 2013
"Nel sangue c’è il sapore della quiete."

"Come sarebbe avere una quiete liscissima, tutta di luce, dove nulla di me si trasforma, e non diventa di ferro l’amore."

"È stato ancora nel buio che il mostro che sono è risorto, ero carne che morde voragini colme di strazio, e cercavo correndo nel male più sporco, il candido di un bacio felice."

"Nei sorrisi teneri, nell'imbarazzo degli incontri amorosi, nella timidezza arrossente, io vedo la miseria umana."

"Mi divido come pane nelle mani di chi mangia, si alterna al mio sorriso il ghigno, la dolcezza al desiderio di massacri, l’aurora a un tramonto devastato dalla furia, l’angelo piangente al mostro urlante, e io m’innalzo sulle punte del delirio."
Profile Image for Alberto Pellegrin.
31 reviews3 followers
January 28, 2023
Profondamente disturbato e disturbante, disperato, malato. Un delirio a più voci, una raccolta di decadenza morale e fisica, di abusi e corruzione totalizzante. Un piccolo villaggio inglese teatro di nefandezze e crudeltà, di abominevole lussuria raccontata dalla Santacroce, la scrittrice scomoda e maledetta dell'Italia del ventunesimo secolo.
Profile Image for Alenixedda.
97 reviews27 followers
May 22, 2021
Dopo Luminal è il romanzo della Santacroce che ho apprezzato di più; la sua scrittura ipnotica, poetica ti avvolge nelle sue spire e ti trascina sempre più a fondo nel suo mondo visionario, torbido e carnale. La corruzione umana, la perdizione di un intero paese e l'oscenità del vivere raccontati da una moltitudine di narratori diversi, ben distinguibili tra loro e estremamente autentici.
4 stelline e mezzo
Profile Image for Rossana Casalgrandi.
17 reviews2 followers
July 29, 2020
Isabella Santacroce divide i lettori tra chi la ama alla follia e chi proprio non capisce il perché. In ogni caso, bisogna riconoscere la sua vocazione alla scrittura, “Amorino” è un libro vibrante di vita e con un’anima molto forte. La scrittrice sperimenta, coinvolgendo il lettore in un’esperienza totalizzante, che lascia sicuramente affascinati da questo circo di vite, manipolate dal peccato e dal bisogno di sentirsi amati. È un libro che merita di essere letto, che siate seguaci di Isabella o meno.
Profile Image for Alessandro Margheriti.
Author 10 books19 followers
September 1, 2016
Al centro della storia due gemelle assatanate,affamate di sesso e di sangue.
L'ambientazione ricorda Sleepy Hollow, l'efferatezza Sweeney Todd
Il libro parte bene, adrenalinico e crudissimo ma con sprazzi di un lirismo aulico quasi fuori luogo, poi dopo la meta' si sfilaccia e si perde in deliri mistici e passaggi a vuoto privi di senso.
Profile Image for Le Luci Del Pensiero.
109 reviews3 followers
August 20, 2025
Non so bene come parlare di questa lettura, se devo essere sincera. Sono pochi i libri che mi hanno creato questo tipo di difficoltà e si tratta sempre di titoli che la maggior parte dei lettori considera "estremamente disturbanti".
Se ci fosse una lista di trigger warning all'inizio di questo libro, probabilmente sarebbero in pochi a decidere di dargli una possibilità, ma siccome non c'è ci buttiamo all'avventura.
"Amorino" è uno dei tre romanzi della Santacroce che, insieme a "VM18" e "Lulù Delacroix" fanno parte della trilogia Desdemona Undicesima e rappresentano rispettivamente il purgatorio, l'inferno ed il paradiso.
Amorino è un romanzo corale, che prende il nome dal coro della chiesa di un piccolo villaggio inglese e ci porta nella mente e, più precisamente, nei deliri di vari personaggi. Tra questi c'è Padre Amos, il prete della chiesa, che per essere poco espliciti, predica bene e razzola malissimo, le gemelle Albertina e Annetta affette da schizofrenia e legate da una simbiosi morbosa e contro natura ed altri personaggi inizialmente quasi normali, ma che poi si rivelano completamente fuori di testa.
Leggendo questo libro ho provato molte volte un senso di inquietudine e ribrezzo, non ci sono capitoli in cui non accada qualcosa che ti fa pensare "è disgustoso!" per questo non mi sento assolutamente di consigliarlo a chi non abbia uno stomaco MOLTO forte. In realtà, non lo consiglierei e basta, sebbene la scrittura della Santacroce sia a mio parere sublime, le tematiche trattate e la denuncia ad una società degradata e degradante sono estreme.
Il libro attualmente è fuori commercio, ma è possibile trovarlo in qualche biblioteca, con un bel colpo di fortuna (o sfortuna per chi non sa in cosa sta per imbattersi).
Profile Image for Paride .
81 reviews3 followers
September 4, 2024
Ipnotico, perverso, poetico. Romanzo polifonico ambientato nei primi anni del Novecento in un villaggio immaginario dell'Inghilterra, che pagina dopo pagina ci si srotola davanti come un film horror senza fine. Il problema dopo aver letto un'opera di Isabella Santacroce è che tutto il resto risulta di una noia mortale, sprigiona banalità imbarazzante. Mai mi sarà chiaro come la scrittrice più dotata, sensibile e intelligente che abbiamo in Italia sia così poco riconosciuta dalla cricca letteraria e così copiata al tempo stesso. Perché se si sfogliano i vari romanzetti delle nuove suffragette italiane, l'ispirazione stilistica è molto chiara, e abbastanza triste. Altro punto interrogativo, le case editrici detenenti i diritti dei romanzi della scrittrice dove sono? Perché non ristampano i suoi lavori? Feltrinelli, Mondadori, Bompiani, Fazi, sono almeno dieci anni che tengono in archivio la sua bibliografia senza renderla disponibile al pubblico. Aspettano che tiri le cuoia per riproporla?
Profile Image for Eleonora Dall'oco.
90 reviews12 followers
January 4, 2025
Non credo saper scrivere una recensione per questo libro. Non credo che ciò che scriverò sia una recensione ma ce la faremo andare bene comunque.

Una storia mistica forse irreale, difficile da incasellare e da seguire con lucidità. Il tutto condito da un alone di sacralità falsissima poiché il tutto si svolge in un villaggetto inglese super credente che invoca la protezione del Signore quando il prete stesso è un p3do e i componenti della parrocchia sono quasi peggio di lui.
I libri della Santacroce mi sconvolgono sempre ma mi portano altrettanto all'ammirazione per la sua capacità di rendere aulici, quasi degli ossimori per come sono graziosamente descritti, atti profondamente violenti contro altri esseri umani.

Una dicotomia affascinante e terribile. Sicuramente una lettura adatta a chi non si disgusta facilmente.

Della trilogia Desdemona Undicesima, VM18 rimane il mio preferito in assoluto, ma questo folle viaggio a Minster Lovell mi ha catturato.

Profile Image for Kovalsky.
357 reviews37 followers
February 18, 2024
Disturbante, sporco, scorretto, sordido, putrido, nauseante, rivoltante, perverso, inquietante, malato, blasfemo, esagerato, sconsiderato, folle, allucinato, volgare, truce, sboccato, indecente, immorale, illogico, insensato, noioso, prolisso, ampolloso, incomprensibile, egocentrico, imbarazzante, ridicolo, scialbo, sciatto, inutile, ripugnante, insolente, inconcludente, scorrevole, visionario, spregevole, scandaloso.

Ha anche dei difetti? Sì.

In sintesi: estremamente faticoso. Consigliato? Lasciate perdere, ma sappiate che questa è tutta ottima pubblicità.
Isabella Santacroce scrive bene? Indubbiamente.
Profile Image for Valentina.
28 reviews5 followers
May 16, 2024
Libro dove disgusto e poesia imbrattano le stesse pagine. Ho amato molto il fatto che ci siano diversi pov, mi è piaciuto entrare dentro la mente di tutti i protagonisti anche se alcuni pensieri sono molto forti e mi è capitato di provare disagio durante la lettura. Non è per stomaci deboli. Ma allo stesso tempo ho amato la melodia delle parole, la prosa lussureggiante e a volte onirica, la sregolatezza dei pensieri. Sono contenta di aver scoperto questa scrittrice, ho già recuperato altri suoi libri che non vedo l'ora di leggere.
11 reviews1 follower
October 22, 2024
In un'intervista Isabella Santacroce dice che questo libro è stata una seduta spiritica durata due anni.. Come dice anche nel libro lei è solo un mezzo, uno strumento.
Un personaggio singolare così come questo romanzo: strambo, disturbante ma anche poetico e passatemi il termine " spirituale".
Ho dovuto molte volte interrompere la lettura per le scene parecchio disturbanti, ma lo stile di scrittura è qualcosa di fenomenale, questa donna ha un dono!!
Profile Image for Giovanna T.
63 reviews1 follower
September 30, 2024
Onestamente non so cosa dire. Mi era stato presentato come il libro disturbante per eccellenza ma, tolte tre scene, non ho avuto chissà che scossone emotivo. Non lo consiglierei quasi a nessuno perchè effettivamente tratta tematiche forti ma lo stile di scrittura rende il tutto quasi ‘poetico’. Peccato si sia un pó perso sul finale.
Profile Image for Sofia Redi.
23 reviews
June 18, 2025
Capolavoro assoluto. La Santacroce non è per tutti fortunatamente.
Profile Image for Martina Corvari.
8 reviews
March 10, 2019
Ero da tempo incuriosita da Isabella Santacroce: avevo letto ciò che aveva scritto di lei Baricco e mi ero convinta che fosse un'autrice di grande talento, ancor prima di aver letto qualche sua opera.
Profile Image for Jade.
71 reviews10 followers
September 15, 2024
Isabella tu sei seriamente disturbata.
Ti amo.
Profile Image for Cristiana Formetta.
76 reviews1 follower
March 7, 2018
La Santacroce e la sua prosa malata al suo meglio. Certo, l'influenza della Nothomb si sente qui più che altrove, ma non è una presenza invadente. Credo leggerò anche gli altri due libri che compongono la trilogia di Desdemona.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.