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Quella dell'ispettore Biagio Mazzeo non è una famiglia normale. È composta solo da poliziotti, un clan molto unito, un branco dove si combatte insieme contro il crimine. Ma Mazzeo e i suoi ragazzi non sono poliziotti comuni: sono una banda di sbirri corrotti in seno alla Narcotici, che dopo una feroce guerra di bande contro il narcotraffico hanno preso il controllo delle strade con pugno di ferro. Ma quando sulla loro strada spunta il cadavere di un criminale ceceno le cose si complicano imprevedibilmente. e per uscire da questa brutta storia Biagio Mazzeo dovrà scendere a patti con la sua stessa anima. Una brutta storia è allo stesso tempo una grande saga criminale e un dramma poliziesco in piena filosofia Sabot/age, un romanzo di cruda verità davanti al quale è impossibile rimanere indifferenti.

460 pages, Paperback

First published May 9, 2012

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About the author

Piergiorgio Pulixi

52 books274 followers
Piergiorgio Pulixi, scrittore e sceneggiatore, è uno dei più apprezzati autori noir italiani, fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de Fogu, (edizioni E/O 2008). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), finalista al Premio Camaiore 2013 e chiusa col romanzo finale della quadrilogia, Prima di dirti addio (Edizioni E/O 2016). Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato il romanzo Padre Nostro. Ha vinto numerosi premi letterari e nel 2015 è stato premiato ai Corpi Freddi Awards come miglior autore italiano dell’anno. I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, Canada, e Regno Unito.

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5 stars
38 (25%)
4 stars
62 (40%)
3 stars
34 (22%)
2 stars
15 (9%)
1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,460 reviews2,434 followers
May 31, 2024
POLICE DEPARTMENT

description

Piergiorgio Pulixi ha scritto il miglior romanzo della raccolta Donne a perdere: per me, il suo era quello che rimaneva di più nella memoria.
Adesso si cimenta in proprio, si prende tutto lo spazio.
Se lo prende tutto, e se ne prende tanto, questo suo romanzo è decisamente troppo lungo, ha una quantità inutile di spiegazioni, di antefatti, di ‘alberi della vita’: è come se avesse paura di maneggiare la materia, avesse fretta di liberarsene, ogni personaggio che entra è anticipato dal racconto della sua storia.
E invece, il lettore (io) avrebbe goduto se tutta questa messe di informazioni fosse sparsa con più saggezza e distanza, una battuta qui e una breve descrizione là: avrebbe goduto perché meno appesantito e anche perché meno costretto a dover recuperare dalla memoria gli antefatti.
Che comunque, tutto sommato, servono e non servono, sicuramente potevano essere sfrondati ampiamente.

description
I protagonisti della serie TV “The Shield”.

Risolto il problema di cosa secondo me non funziona (non è l’unica, ma è la più vistosa), le quattro stelle sono giustificate dall’incredibile, ostinata caparbia voglia di racconto, dalla grande capacità di racconto – forse, addirittura, necessità di racconto.
Pulixi procede verso l’obiettivo, sembra dilungarsi qui e là, ma ha ben chiaro dove vuole andare, con un’abilità che mi ha colpito: la voglia di sapere che fine faranno i personaggi e le tante vite che si incrociano, cosa ne sarà di tutti quanti, aumenta e non molla più.
Pulixi ti prende e ti porta via, alla sua maniera: con personaggi piuttosto cliché che dicono cose abbastanza scontate, ma che man mano diventano presenze difficili da abbandonare.

description
I due protagonisti della serie TV “Squadra Mobile”.

Un’altra abilità di PP che ho apprezzato molto è quella di sapere quando ‘staccare’: il suo montaggio incrociato funziona dannatamente bene, virtù preziosa.

M’è sembrato di leggere un fumetto seriale senza disegni: io non ho niente contro i fumetti, tutt’altro.

Ci saranno altre storie firmate PP, questo è sicuro, e ho capito che io le cercherò, le leggerò.

description

PS
Trovo che non sia affatto scontato che questo genere letterario abbia necessità di misoginia e omofobia, funzionerebbe anche con donne e omosessuali del terzo millennio.
PPSS
Grazie per non averci imposto la 'colonna sonora': titoli e interpreti vengono nominati quattro, cinque volte al massimo.
È diventata una scorciatoia che non si regge più, in opere del genere, e anche non.

description
Profile Image for Elena Tamborrino.
201 reviews13 followers
January 12, 2016
Non mi succedeva da tempo di non riuscire a staccarmi da una storia e di leggere oltre 400 pp in meno di tre giorni. Mozzafiato, adrenalinico.
Profile Image for Filippo Bossolino.
243 reviews31 followers
November 11, 2014
Oltre quattrocento pagine a pieno ritmo, senza abbassare il tiro nemmeno per un istante, con una pluralità di personaggi sapientemente descritti e amalgamati. Per certi versi la lettura di questo romanzo è addirittura faticosa, proprio perché per l'incalzare degli eventi senza soluzione di continuità è quasi impossibile smettere. La scrittura poi è perfettamente cucita su questo tipo di trama, perché è diretta, essenziale, senza le derive che spesso per questo tipo di noir ad alto contenuto di violenza vogliono dire fredda cronaca e niente di più; e senza - dall'altro lato -quegli odiosi virtuosismi od esercizi stile che alcuni autori dell'ultima ora vogliono offrirci a tutti i costi. Qui non c'è materiale per un film; ce n'è per una serie TV intera.
Profile Image for UnoStudio.
19 reviews65 followers
January 24, 2014
E’ sulle strade di una metropoli senza nome che si dipana Una brutta storia, il nuovo – folgorante – romanzo del trentenne Piergiorgio Pulixi.

Brutta storia davvero: di quelle che seducono e colpiscono, e non ti lasciano più.
Storia d’amore e di morte, se vogliamo ridurla all’osso, giocata sulle contrapposizioni, sul chiaro e lo scuro che avvolgono sempre i casi della vita e si avvicendano nel fondo di ogni coscienza. Eros e thanatos, come nella migliore delle tradizioni (non solo) letterarie. Fra gli estremi c’è tutto quello che possiamo chiedere a un ambizioso dramma corale: intrighi, passioni, segreti inconfessabili e girandole di tradimenti.
E violenza, tanta.
Mostrata con crudo distacco, disadorna. Raffigurata, verrebbe da dire, col suo volto più autentico. Che di volta in volta assume i lineamenti duri di Biagio Mazzeo, ispettore superiore della Sezione Narcotici e leader indiscusso della banda di poliziotti corrotti che tiene in pugno la città a suon d’illeciti e collusioni; i tratti compiaciuti e arrendevoli dei funzionari che avallano i crimini commessi dal “branco” di sbirri capeggiato da Mazzeo per il “bene superiore” dell’ordine pubblico e per garantirsi, al contempo, una fulminante carriera. Violenza che corre sotto la pelle del romanzo come un motivo ossessivo, dominante. Che ha il volto (non privo di fascino) di Sergej Ivankov, ex guerrigliero ceceno divenuto un potente e spietato capomafia: in lui Mazzeo troverà l’antagonista perfetto, un altro lupo fra i lupi che gli somiglia ben più di quanto sia disposto ad ammettere. Violenza che si trasfigura nel viso sofferente e sciupato di Donna, prostituta di lusso, e nelle splendide fattezze di Vatslava, giovane guardia del corpo al servizio di Ivankov, disposte a tutto, finanche ad uccidere, pur di non perdere l’unico amore della loro vita.

L’autore, Piergiorgio Pulixi. Fa parte del collettivo di scrittura Mama Sabot creato da Massimo Carlotto.
A scatenare l’inferno è quella che potremmo definire una “tragica fatalità”: una rapina commissionata da Mazzeo finisce in malora e Goran Ivankov, fratello di Sergej, viene ucciso per errore da un giovane nigeriano. Quando l’ira cecena si abbatte sul capo della Narcotici e sulla sua “famiglia” di sbirri corrotti capiamo che la spirale d’odio e vendetta si avviterà più e più volte sino a condurci, in un crescendo palpitante, all’inevitabile resa dei conti.

Ma nulla è prevedibile, o scontato, in questa brutta storia: Pulixi gira la vite con grande abilità ed ecco che il fondo diventa più fondo, l’abisso più nero; anche le situazioni narrative più classiche, insomma, finiscono col riservarci qualche gradita sorpresa.

La verità è che più si sa e più si vorrebbe sapere, leggendo questo romanzo: i frequenti flashback (che contribuiscono a far luce sul passato dei – molti e riuscitissimi – personaggi senza mai spezzare il filo della tensione narrativa) e il montaggio alternato di chiara impronta cinematografica tengono il lettore col fiato sospeso e lo inducono a voltare pagina, per più di quattrocento volte, con il desiderio impellente di sapere cosa accadrà. Pulixi conosce i meccanismi del piacere letterario e li sfrutta sino in fondo, mescolando con sapiente accortezza gustose anticipazioni e cadenze d’inganno.

Il risultato è un racconto che prende alla gola e non si dimentica; coinvolgente, duro quanto basta e di solidissima architettura.

Un libro interessante e prezioso che non esitiamo a consigliarvi.
Profile Image for Martina Sartor.
1,232 reviews41 followers
January 25, 2018
"Uccidiamoli tutti"
Il Giorgio Pellegrini del tosto Carlotto?
Scordatevelo. Biagio Mazzeo è peggio, ma molto peggio. Un poliziotto corrotto? Molto di più. Lui e la sua cosiddetta famiglia sono e si definiscono "assassini col distintivo". E la lettura delle loro efferatezze e del loro modo di intendere la giustizia è agghiacciante. Non si tirano indietro di fronte a nulla, ma quello che mi gela il sangue nelle vene è che lo facciano anche in nome di una presunta unità familiare. Il branco, questo gruppo di poliziotti che fa capo a Mazzeo, si sente unito da questo spirito di famiglia. Famiglia, questo termine ritorna spesso, ma in bocca a Mazzeo ha un sapore amaro, un sapore... di cordite, perché, se tradisci la famiglia, guai, sei morto.
Altro concetto distorto nella mente di questi personaggi è quello dell'amore: l'amore rende deboli, l'amore genera solo violenza. E ci si chiede se personaggi del genere possano davvero amare qualcuno. Forse amano davvero solo i loro figli? Sì, ma a che prezzo. La fine di Irina Ivankov dice tutto.
La bravura di Pulixi sta nel condurci con mano leggera attraverso tutto questo orrore, nel farci girare pagine su pagine senza che nemmeno ce ne accorgiamo, dimenticando qualsiasi cosa attorno a noi, immersi con tutti noi stessi nel mondo di Mazzeo e compagni. E direi che questo stile pulito, 'svelto' e leggero ci sta tutto in una storia del genere: qualsiasi stile più ridondante avrebbe appesantito troppo il libro.
Ora aspettiamo solo di sapere che fine farà il branco, perché di sicuro non può finire così. E nemmeno Mazzeo può finire così... sperando solo che Piergiorgio non ci faccia aspettare altri 3 anni per il seguito.
Profile Image for Franklin80.
180 reviews1 follower
November 17, 2019
Inverosimile e assurdo quanto si voglia, ma dannatamente bello. Ti cattura e mentre lo leggi cadi in un vortice di delinquenza, violenza inaudita, corruzione e tradimenti.
Sarà anche scritto non in maniera ineccepibile, ma questo romanzo per me è stato una droga.
Ti trovi dentro a vivere quelle situazioni che, per quanto surreali, suscitano e trasmettono quella componente irrazionale e indescrivibile chiamata pathos.
Profile Image for Giuseppe Monea.
Author 3 books6 followers
May 26, 2016
Romanzo abbastanza corposo per i mie standard. Più di 400 pagine lette in Men che non si dica, per un ritmo incalzante, estremamente coinvolgente.
La trama c'è, i personaggi sono fantastici, i temi su cui riflettere sono parecchi. È un libro che mette sicuramente voglia di leggere tutti gli altri romanzi della serie.
Profile Image for Lis.
773 reviews16 followers
December 31, 2015
Inizia molto bene, violento, crudo, devastante, scorretto. Purtroppo però alla lunga diventa un po' troppo ripetitivo, un po' stereotipato, un po' pesante, anche se resta coinvolgente e si fa divorare.
Tre stelle e mezza.
Profile Image for Elena.
70 reviews17 followers
December 22, 2017
Polpettone in salsa spaghetto-western: sesso, droga, alcool ma manca il rock 'n roll.
Avvincente, ma solo come una soap-opera può essere. Bah!
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
November 9, 2023
È il primo libro di una saga, in copertina ci sono un lupo e una pantera che rappresentano i due protagonisti del romanzo. La pantera è Biagio Mazzeo, il poliziotto corrotto e comandante della Narcotici, ha raggiunto il suo scopo con la costituzione di una "famiglia" composta da colleghi di cui si può fidare ciecamente. Questo clan, è una vera e propria banda di poliziotti criminali, tra loro sono molto uniti, si spalleggiano e si proteggono sempre. Il lupo è Sergej Ivankov capo mafia ceceno ex professore di filosofia. Lo scontro imposto dal destino tra queste due figure, è il motivo trainante del romanzo, intriso di una violenza e di una crudeltà inaudite. Soltanto chi riuscirà a convivere con la propria solitudine riuscirà a vincere, rinunciando ad ogni passione, abbandonando i sentimenti come nelle migliori tragedie arrivate a noi fino ad oggi. Per Mazzeo arriva il momento di mettere a segno il colpo della vita che si presenta irrinunciabile ai suoi occhi. Anche se la pianificazione sarà scrupolosa, nulla andrà come previsto. Il potere e il denaro in gioco sono troppi e le variabili infinite. Ecco che si finisce in situazioni inimmaginabili e si continua con un’escalation di violenza senza precedenti. Il finale, lascia esplicitamente scritto che arriverà il secondo capitolo della storia. Avevo già letto l'ultimo libro della saga Mazzeo, arrivato quattro anni dopo a questo primo capitolo pubblicato nel 2012 e devo dire che mi era piaciuto molto di più. Qui si avverte l'immaturità del personaggio e forse anche dello scrittore nella costruzione della storia e dei collegamenti, un Far West moderno che ho trovato inadatto. Si vuole portare il lettore, a giustificare determinate modalità criminali, perpetrate da chi dovrebbe fare rispettare la legge. Alcuni poliziotti versano in stato di esaltazione e di abbandono, pensano di non lavorare più per il popolo ma per i potenti. La divisa porta ad avere un potere difficile da gestire, anche se è difficile da ammettere, esiste questo problema che sfocia spesso nella corruzione. Ho trovato molte esagerazioni, quasi insopportabili e spero che siano totalmente invenzione. Si va oltre una moralità indecente, i limiti non esistono.
Profile Image for Gastone Dal Molin.
253 reviews2 followers
July 13, 2022
Una brutta storia - Piergiorgio Pulixi

Un libro fantastico. Un noir con una tensione incredibile.
Violenza e crudeltà per una storia che scorre alla grande e non riesci a smettere di leggere con tutto i colpi di scena che accadono.

La trama:
Quella dell’ispettore Biagio Mazzeo non è una famiglia normale. È una famiglia composta solo da poliziotti. Un clan molto unito. Un branco dove si combatte insieme contro il crimine. Ma Mazzeo e i suoi ragazzi non sono poliziotti comuni: sono una banda di sbirri corrotti in seno alla Narcotici, che hanno preso il controllo delle strade col pugno di ferro. Mazzeo guida i suoi come se fosse un patriarca mafioso e farebbe qualsiasi cosa pur di salvaguardare l’integrità della sua famiglia: anche andare contro i suoi superiori o uccidere.

Quando si presenta loro il colpo della vita, quello che potrebbe renderli tutti dei milionari, Mazzeo e la sua squadra non si tirano indietro.

Ma il caso vuole che sulla loro strada spunti il cadavere di un criminale ceceno, non un delinquente qualsiasi, bensì il fratello di Sergej Ivankov, un potente mafioso ex leader della guerriglia di liberazione della Cecenia. Ivankov e il suo clan si recano in Italia in cerca di vendetta: quella che scateneranno contro Mazzeo e i suoi uomini sarà una guerra senza pietà.
Profile Image for Fertilemente.
50 reviews
October 14, 2022
PIERGIORGIO PULIXI: "UNA BRUTTA STORIA"

Siamo ormai pieni di commissari e ispettori, normalmente integerrimi, anche se magari collerici come Montalbano o solitari come Ricciardi. Da quando esiste Rocco Schiavone abbiamo iniziato a considerare possibile che un tutore della legge coniughi un grande senso della giustizia con comportamenti non totalmente irreprensibili e questo ha aperto un nuovo filone forse.

Ma poi arriva Biagio Mazzeo. Che non è propriamente tutore di quelle regole che infrange continuamente per tornaconto suo e della sua squadra, che costituisce a tutti gli effetti una famiglia. Lui l'ha plasmata, messa insieme, addestrata. Gli somiglia.

Ispettore della Narcotici, arresta i cattivi per guadagnare crediti e fare la cresta sui carichi di droga che sequestra, uccide, mente, ricatta, manipola chi lo comanda ed ha tutto da guadagnare dalle sue brillanti operazioni che vanno sui giornali. In un fitto bosco di traffici e corruzione Mazzeo si muove come un lupo. Apparentemente invincibile perché fine calcolatore.

Dove può essere il tallone d'Achille di un boss come lui? In questo noir all'ultimo respiro, prima puntata di una serie di 4, qualcuno lo troverà... e lo userà. In una sfida all'ultimo sangue solo uno può sopravvivere. Chi sarà?

Pagine al cardiopalma, personaggio odioso e affascinante. Senza filtri.

Da non perdere.
Profile Image for Chiara Carnio.
436 reviews14 followers
August 20, 2022
Già con Corruzione (Don Winslow) guardavo con sospetto gli sbirri della narcotici, con questo proprio non mi fido più. Ok, forse leggo troppi thriller.

Ho provato davvero a farmelo piacere, amo i thriller iperbolici ma questo è tutto “troppo”. Troppo anche per me che cerco le esagerazioni nel giallo. Mi piacciono i poliziotti sopra le righe ma Mazzeo è uno che delinque e basta. Per dire, Malone, in Corruzione, non è fastidioso come questo, non è così gratuitamente violento, spocchioso ed arrogante. Eppure è sopra la legge, ma lo fa senza sentirsi un Dio. Mazzeo non mi piace e non mi piace come è appesantita la narrazione da continui antefatti che raccontano il passato di ogni personaggio che entra in scena. Ecco, se certe informazioni fossero state sparse qua e là sarebbe stato meglio. Forse.
Epurato da ciò, l’impianto narrativo è buono. Ma la storia non scorre come piace a me. Mi sto facendo due maracas sonanti.

Alla fine l’ho mollato, dopo un’infilata di banalità rosa prevedibili ho deciso che basta, la mia pazienza ha raggiunto il limite.
(Magari i successivi romanzi sono migliori, ma questo non fa per me.)
Profile Image for Hermione .
166 reviews16 followers
August 6, 2017
Noir dal ritmo incalzante e coinvolgente, però durante la lettura non ho potuto evitare la fortissima sensazione di avere in mano la versione letteraria di quei film da "maschio Alfa" che danno su certi canali satellitari. Qui i protagonisti sono ceceni "dagli occhi di ghiaccio", poliziotti "sprezzanti del pericolo", dagli "occhi intensi, il fisico muscoloso,il culo da urlo, il sorriso malandrino" ma attenzione "il carattere forte e allo stesso tempo protettivo". I personaggi femminili hanno quasi sempre lunghi capelli dorati (occasionalmente di seta), ovviamente generosissime, multiorgasmiche, spesso lesbiche. Il poliziotto la desidera "come se non ci fosse un domani", le regala gioielli "tempestati di pietre preziose", ma il ceceno ha il cuore di ghiaccio, ordisce un agguato "sul limitare del bosco" e così via...Insomma non è un gioiello della letteratura, piuttosto un'infilata di stereotipi che neanche i telefilm di Italia1. Che dire...do due stelle (due e mezzo và) perchè è estate e questo sotto un ombrellone ci sta. ...
Profile Image for Alessandro Gargani.
14 reviews4 followers
August 16, 2018
Il ritmo c’è. La trama è fitta e - soprattutto nella prima parte - avvincente. Poi l’autore si fa prendere decisamente la mano: il fatto di aprire una trama narrativa per ognuno dei personaggi che entra in scena sa di esercizio di scrittura creativa “by the book”. La violenza all’inizio è urticante e il fatto di trovarsi tra le mani un romanzo dove non ci sono “buoni” offre qualche sentore di novità e originalità... poi tutto diventa dannatamente stereotipato e prevedibile: qualsiasi cosa potrà andar storto lo farà... la violenza in qualche caso diventa del tutto gratuita e autocompiaciuta. I personaggi da complessi diventano “piatti” nel loro essere dannati.
Per essere il primo romanzo individuale dell’autore si può dare una terza stella e il credito di leggere il sequel; ma con l’auspicio che la maturità dell’autore renda le letture successive meno prevedibili.
Profile Image for Luca Trovati.
345 reviews10 followers
September 23, 2019
Un libro strutturato come una (bella) serie tv: una tonnellata di personaggi, l'evoluzione della trama raccontata da più punti di vista, una storia fittissima di elementi (succede veramente di tutto), ritmi serratissimi, il finale aperto.
Pulixi impiega tre anni a realizzare quest'opera e la lettura inchioda nonostante strizzi eccessivamente l'occhio a qualcosa di già visto e irreplicabile : "The Shield" la serie tv creata da Shawn Ryan tra il 2002 e il 2008. (nel caso abbiate fatto il madornale errore di non averla mai vista recuperatela. Ora.)
Il tutto in salsa nostrana, in una città che non viene mai nominata ma che assomiglia tanto a Milano.
La voglia di proseguire la tetralogia è tanta alla fine del libro, la mia speranza è che venga limata qualche storia secondaria, concentrandosi magari più su Mazzeo che ha tantissimo da dire e raccontare.
Profile Image for Elisabetta Grassi.
4 reviews2 followers
November 22, 2023
Lasciato a metà per impossibilità a sopportare gli stereotipi continui e banali del maschio alfa che fa 100 kg di panca piana e che è desiderato da tutte le donne e delle donne esili bionde da proteggere, e quando anche c’è una donna “cazzuta” scopriamo dopo una pagina che si intenerisce per il figliolo o che in realtà è
com’è perché è innamorata. Uomini caratterizzati solo dalla forza e donne caratterizzate solo dagli uomini. Ridicolo e tossico
Profile Image for Manuel Finelli.
81 reviews3 followers
August 5, 2023
Bisogna saper e voler sospendere la verosimilianza ed occorre soprassedere a una latente ripetitività. E allora diventa un lungo (forse un pelo troppo) ma tremendamente intrattenente noirissimo romanzo. UNa scrittura molto matura peraltro, nonostante la giovane età all'epoca della stesura. Infatti poi è cresciuto ancora.
Profile Image for Francesco Sapienza.
232 reviews4 followers
January 2, 2019
Si sente l'appartenenza al mondo di Carlotto, ma non se ne raggiunge il ghigno e la secchezza. I molti personaggi paralleli e la tanta carne al fuoco mi ricordano Romanzo Criminale, ma senza quell'afflato lirico. Sicuramente un buon punto di partenza, però.
3 reviews
January 2, 2025
Fantastico. Storia che ti incolla dalla prima all'ultima pagina. Continui colpi di scena e un ritmo pazzesco
77 reviews1 follower
October 3, 2025
4 Stelle solo perché la prima parte ho fatto un po' fatica. Ma dalla metà in poi è travolgente. Consigliatissimo.
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
January 27, 2015
Titolo evocativo..Purtroppo ho letto prima il seguito "la notte delle pantere" quindi gran parte della suspance me la sono persa. In ogni caso ritengo che troppa violenza gratuita non giovi a rendere un libro più verosimile.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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