Un romanzo forte e insolito, fatto di brevi capitoli affidati alle voci dei vari personaggi: Maira, studentessa di liceo, Minguccio, tossicodipendente, e Charlie, contrabbandiere. Le vite dei tre giovani s'intrecciano a quella di Dino, sanguinario boss della Sacra Corona Unita, sullo sfondo di una Brindisi chimica e fosforescente. La "Marlboro city" degli anni '80 e '90 con le stecche di sigarette, gli scafi dei contrabbandieri, i latitanti in Montenegro, gli intrighi di polizia, finanza e politica. Dino finirà per diventare un collaboratore di giustizia e vivrà di ricordi, ripercorrendo rapine, estorsioni, omicidi, riunioni mafiose, condanne a morte, bombe e fucili. Altri personaggi si uniscono a questo coro di anime maledette: Anna, l'innocente moglie di Dino; Ornela, la sua amante in Montenegro, e persino la masseria di Martino, uno dei capi fondatori della SCU. E sarà infine Anna a chiudere il cerchio, ricordando i suoi sogni di felicità e contemplando le macerie di un'esistenza. Tu come tutto quello che tocchi è una storia violenta, senza remissione. Una "storia di mafia, terra e amore", raccontata su piani temporali diversi e da più voci. Voci come lampi o spari – amici, amanti, boss, genitori, masserie e pistole: tutti prendono parte alla narrazione con una lingua viscerale, impastata di sangue e poesia. Il romanzo intenso di un'autrice che ha la rabbia della verità sulle labbra.
Clara Nubile è nata a Brindisi nel marzo 1974, durante un temporale. Traduttrice editoriale e scrittrice, ha vissuto a lungo in India, dove spesso torna.
Read for the Goodreads Summer Reading Challenge (Beginner 7/12) Prompt: Actually want to read - Read a book that’s been on your Want to Read shelf for more than a year. -- Era un sacco che volevo leggere questo libro, visto che affronta un periodo storico recentissimo ma spesso dimenticato della mia terra. Me lo aspettavo un po' diverso, meno romanticizzato, ma la storia è comunque avvincente. E soprattutto trasmette bene il clima di ansia e paura che regnava nella provincia di Brindisi non più tardi di trent'anni fa.
"Doppio fondo" è stato il podcast che mi ha avvicinato a queste pagine, dedicate a una Brindisi raccontata negli anni più complessi, tra contrabbando e criminalità. Nubile racconta una storia corale, dando voce a chi quel mondo lo viveva da protagonista o da personaggio secondario. Punti di vista che incrociano e si sovrappongono, cercando di dare un motivo al perché la scelta giusta non sia sempre quella più facile. Avrei preferito un taglio più informativo e meno emotivo, tuttavia il romanzo resta una lettura intrigante e scorrevole.
E' il primo libro della Nubile che leggo e non mi trovo affatto pentito. L'unico aspetto che non tanto mi piace è sicuramente la divisione dei capitoli raccontati dai vari personaggi che fa sembrare il tutto un grande diario di pensieri ed emozioni anche se in realtà tu conosci l'esito del capitolo prima ancora di leggerlo in quanto viene rivelato, in realtà, nelle pagine precedenti. Del resto è un ottima trama che rispecchia purtroppo la vera Brindisi degli anni passati e attuali. Consigliato soprattutto al pubblico pugliese in quanto ci sono molte battute in dialetto locale! :) Voto: 4/5