Arjantin edebiyatı, diğer Latin Amerika ülkelerinin İspanyol diline kazandırdığı edebiyatlardan hep biraz farklı olmuştur. Geçen yüzyılın sonlarında, Arjantin'de benzersiz bir tür ortaya çıktı: gaucho şiiri. Günümüzde yalnızca gerçeği aktarmaya çalışmayan, fantastik edebiyata eğilimli yazarların sayısı oldukça arttı. Belli nedenlerden dolayı, bu seçkinin sunduğu tablo -kaçınılmaz olarak- yarımdır. Gelecekte bu sayfaları tamamlamak fırsatı olacaktır. Yine de, bu sınırlı sayfalarda, bir bakıma, güneyin yalnızlıklarını unutmayı başaramayan bizlerin sesi duyuluyor. -Jorge Luis Borges-
Excelente antología hecha por el bueno de Borges. Cuentos fantásticos y originales, entre los que destaco "Las cosas" de Silvina Ocampo, "El calamar opta por su tinta" de Bioy Casares e "Yzur" de Leopoldo Lugones, que quizás es mi preferido.
Questi racconti sono partiti in sordina e sono cresciuti di intensità. Hanno umanità, come nel caso di Lugones e della sua scimmia in “Yzur”, sono ammantati di mistero in “ la casa occupata” di Cortazar, uno dei miei preferiti della raccolta, e in “ la corriera”, in cui il mondo dei morti si mischia per un istante al mondo dei vivi. Ribollono di curiosità come in “ gli oggetti” e “ il professore di scacchi”. Mi ha convinto meno “il calamaro opta per il proprio inchiostro” ma nel complesso una raccolta interessante.
Gli argentini, si sa, hanno una passione per il fantastico e questa raccolta ne è una degna dimostrazione. In "Yzur" di Leopoldo Lugones assistiamo alla commovente storia dell'omonimo primate al centro di un curioso esperimento scientifico. Bel racconto, viene solo da chiedersi perché nel curare una raccolta si inserisca due volte lo stesso racconto! (era già presente nel volume dedicato allo stesso Lugones) Era già avvenuto con un racconto di Papini presente anche in Libro di Sogni, ma in quel caso l'aderenza tematica giustificava la scelta. Peccato, avrei volentieri letto un nuovo racconto di Lugones, una delle scoperte positive della collana. "Il calamaro opta per il proprio inchiostro" è un vero e proprio racconto di fantascienza del sodale di Borges Adolfo Bioy Casares. La trama non è male, però per il mio gusto il risultato è sciupato da un esasperato intellettualismo mascherato da un tono fintamente lieve e scherzoso. Per me il peggior racconto della raccolta. Pilar De Lusarreta e Arturo Cancela nel loro "Il destino maldestro" ci consegnano un bel racconto sulla fatalità, nel quale ciò che colpisce di più è il brulicare della vita di una Buenos Aires durante il suo ingresso nella modernità con un carosello di personaggi terrigni e folcloristici. "Casa occupata" di Cortàzar è un racconto bellissimo e delicato nel quale l'ignoto striscia, pian piano, non visto, a turbare la vita di due fratelli immobili nel tempo. In "La corriera" il viaggio dell'avida Catalina è turbato da oscure presenze, fantasmi di una morale sotto processo che scendono nell' Argentina profonda tra personaggi caratteristici e un eccesso di compiacimento letterario. Bello "Gli oggetti" di Silvana Ocampo, originale raccontino sul potere occulto delle cose materiali che ci incatenano alla vita. Da appassionato di letteratura scacchistica non mi è dispiaciuto neanche "Il professore di scacchi" di Federico Peltzer, anche se, ammettiamolo: è un po' tirato via! "Può essermi accaduto" di Manuel Peyrou è un racconto dalla prosa sottile e l'andamento ipnotico che vanta anche un' assenza di finale. Bello! Infine in "L'eletto" di María Esther Vazquez rincontriamo un personaggio già visto nel volume Racconti Russi al qual il cosiddetto salvatore ha dimenticato di donare, insieme ad una seconda vita, il dono ancora più prezioso della morte. Sbadate divinità.... In definitiva una bella raccolta, tanti nuovi autori, sapore di mate a profusione. Voto: 7,5
Cortazar regna ma anche Lugones con "Yzur", Peltzer con "il professore di scacchi", Bioy Casares con "Il calamaro opta per il suo inchiostro" sono bellissimi. Anche "Può essermi accaduto" di Peyrou è geniale, anche se è uno di quei racconti a cui avrei dato una diversa chiave di lettura.
Una breve selección que contiene algún gran clásico, como Casa tomada de Cortázar, y algún que otro descubrimiento fantástico. Argentina ha hecho mucho por el cuento en español.
Los primeros cuentos buenos, pero lentos. Va subiendo el nivel a medida que avanza, pero para nada es uno de los libros a considerar imprescindibles. Sí vale la pena como punto de partida para conocer a autores que tienen bien ganada su palma.
Ay no. La verdad leí este libro porque quería leer a Silvina Ocampo y sí me gustó su cuento, "los objetos", también me gustó "Yzur" de Leopoldo Lugones y "El elegido" de María Esther Vázquez. Pero los demás no me gustaron nada, ni siquiera el de Julio Cortázar.
Tenho a colecção da "Biblioteca de Babel" pelo que comprei o livro sem ler o resumo e pensava que eram contos tradicionais mas, não, são contos escritos por autores argentinos. Apesar disso são histórias sobre alguma realidade argentina no final do séc. XIX e início do séc. XX. Gostei particularmente da pequena história sobre o professor de xadrez porque foram cerca de 4 páginas e uma premissa muito simples mas que me deixaram a pensar, o que, para mim, é bastante importante nos livros que leio.