Anche il tuo destino è scritto.Tu ce la farai, Alice.Sei tu la persona che le Museaspettavano da secoli.Quando scappa da Roma diretta a Londra, coperta di tatuaggi e piercing, Alice sente che la sua vita potrebbe cambiare per sempre. Ha appena scoperto di essere stata adottata, ma per lei questa notizia è quasi un sollievo. Cresciuta con un padre violento e una madre incapace di esprimere il proprio affetto, ora Alice deve scoprire le sue radici e l’eredità che le ha lasciato la sua vera famiglia.Decisa, risoluta, ribelle, è una violinista esperta ed è dotata di una voce straordinaria. Ed è proprio questa voce a guidarla verso la verità: le antiche nove Muse, le dee ispiratrici degli esseri umani, non si sono mai estinte.Camminano ancora tra noi. I loro poteri si sono evoluti. E Alice è una di loro.La più potente. La più indifesa. La più desiderata da chi vorrebbe sfruttarne gli sconfinati poteri per guidare gli uomini, forzarli se necessario, fino alle conseguenze più estreme.Ma un dono così può scatenare l’inferno.E sta per accadere.
Secondo il mio modesto parere personale, con qualche ravvedimento, questo sarebbe stato un ottimo libro. Se invece devo dare un parere generale su com'è e non su come poteva essere, l'unica parola che mi viene in mente è mediocre.
Devo essere sincera: prima d’ora non avevo mai letto i libri di Francesco Falconi, tuttavia penso che inizierò a farlo. Muses mi ha piacevolmente colpita soprattutto per la mitologia greca che qui viene completamente reinventata per l’epoca moderna. Come avete capito dal titolo qui viene trattato un nuovo argomento non ancora ben esplorato: le Muse. Ma nella mitologia greca (di cui io sono appassionata) chi sono le Muse? Nove figlie di Mnemosine e Zeus, oppure di Urano e Gea, ad ognuna delle quali venne affidata una particolare funzione: a Calliope venne attribuita la poesia epica, a Clio la storia, a Polinnia la pantomima, a Euterpe il flauto, a Tersicore la poesia leggera e la danza, a Erato la lirica corale, a Melpomene la tragedia, a Talia la commedia e ad Urania l’astronomia. In Muses però non si parla di loro, bensì delle loro discendenti che si sono “modernizzate” rispetto al periodo ellenico. Ma andiamo per gradi. Il libro si apre presentandoci la protagonista, Alice, giovane ragazza di Roma, aspirante cantante, capelli corti neri, tatuaggi, piercing, sempre pronta a bere e a sballarsi. Insomma non è propriamente una brava ragazza ma niente è come sembra: la famiglia non sembra aiutarla visti i comportamenti violenti del padre e della totale apatia della madre. Alice è stata inoltre in un carcere minorile con l’accusa di aver ucciso il suo fidanzato e le varie sedute di psichiatria di certo non migliorano la sua situazione. Un giorno però Alice scopre di essere stata adottata e da lì inizierà la sua avventura: scapperà a Londra per trovare sua zia Dolores che le farà scoprire il suo Dono: Alice infatti è una discendente della Musa della Musica che, come le altre Muse, si è evoluta nel corso dei millenni. Lei insieme alle altre discendenti delle Muse dovranno fermare i Pragmatici, un’organizzazione che vuole sfruttare il potere delle discendenti delle Muse per i propri fini. Anche Lourdes è una discendente della Musa della Scrittura e oltre a lei, Alice incontrerà anche Patricia, la Musa della Pittura, e Lourdes, la Musa della Net.Art. Ovviamente almeno all’inizio Alice non accetterà il suo dono, pensando che si tratti solo dei vaneggiamenti di sua zia Dolores, tuttavia, nel corso della storia la ragazza inizierà ad accettare il suo dono come parte integrante di lei, scoprendosi molto più forte di quello che credeva ed estremamente matura. Infatti, nel corso del romanzo, la crescita di Alice è palpabile, sia nei modi di comportarsi sia nel prendere decisioni che potrebbero farle rischiare la vita. Di più non vi dico, anzi si, qualcosa si: con la sua scrittura fluida Muses è un mix di azione, avventura, conoscenza e ovviamente di un toco di romance. Ma vi avverto, qualunque ipotesi formuliate sul finale della trama, sbaglierete perché Francesco Falconi riesce a far crollare le tue convinzioni e le ipotesi semplicemente con i colpi di scena magistrali. Da quel momento ricomincerete a formulare altre ipotesi ma ecco un altro colpo di scena, fino ad arrivare col fiato sospeso ad un finale che vi lascerà con la bocca aperta e con molti interrogativi che spero vengano svelati nel secondo libro che l’autore sta scrivendo!
3.5 stelle. Ben scritto, scorrevole e interessante, peccato però che non mi abbia coinvolta ed emozionata come avrebbe dovuto. La protagonista non mi ha del tutto convinta, diciamo che non mi è proprio entrata in simpatia😬 Nel finale recupera punti però, per cui spero proprio che nel libro successivo migliori. La storia ha moltissimi colpi di scena, a volte anche troppi, durante la lettura si avverte quasi la necessità di fermarsi un attimo per tirare le somme... insomma la confusione è dietro l’angolo xD Il libro ha comunque dalla sua l’originalità delle Muse, e mi è piaciuto molto leggere di come queste divinità siano ai giorni nostri. Ho apprezzato meno le fazioni dei Pragmatici e degli Eclettici, un po’ di meh e mah per loro xD Corro comunque a leggere il secondo perché il finale ha ovviamente un colpo di scena 😉
Lo confesso questo è il primo libro che leggo di Francesco Falconi, e se anche gli altri sono così devo assolutamente leggerli!
"Non ti amo con il cuore ma con l'anima, perché un giorno il cuore smetterà di battere mentre la mia anima vivrà in eterno insieme alla tua"
Nonostante sia considerato uno young adult ho trovato "Muses" un libro maturo, adulto, tosto. Non si tratta della solita storia di cui ci si può facilmente immaginare il finale, ma di un romanzo unico caratterizzato da continui capovolgimenti di situazione. La protagonista è Alice, una ventenne testarda, imprevedibile, apparentemente forte e alla ricerca di se stessa. Ricoperta di tatuaggi e piercing, Alice ha la passione per la musica, suona il violino divinamente e ha una voce meravigliosa. Quando canta è capace di ipnotizzare le persone che la ascoltano... ma nel vero senso della parola... perché Alice è una delle nove Muse. Ma questo lei all'inizio non lo sa. Tutto cambia quando in seguito ad un incidente, la ragazza scopre di essere stata adottata e lascia la città dove é cresciuta (Roma), per recarsi a Londra alla ricerca dell'unica parente biologica che potrebbe darle qualche risposta: la zia di cui conosce solo il nome di battesimo, Dolores. Durante il suo viaggio Alice rincontrerà Ray, un affascinante ragazzo già conosciuto a Roma durante uno dei suoi concerti... una casualità? Il destino? O forse c'è sotto qualcosa di cui lei é all'oscuro? Nuove persone entreranno a far parte della vita di Alice nella metropoli inglese, ma di chi può fidarsi davvero e di chi no? Difficile dirlo. Soprattutto perché c'è qualcuno in agguato che sta cercando di eliminare tutte le Muse dalla faccia della terra. Un po' alla volta la nostra protagonista, riuscirà a scoprire la sua vera natura e anche a capire cosa è l'amore. Non manca infatti una buona dose di romanticismo, anche se non è il punto centrale. Ho molto apprezzato l'adattamento moderno delle Muse: Patricia e Lourdes, la musa della pittura e quella della Net.Art. sono personaggi ben caratterizzati che spiccano di personalità ed originalità. Impossibile non prenderle subito in simpatia. "Muses" mi ha tenuta incollata alla lettura pagina dopo pagina, un colpo di scena dietro l'altro. Mai dare nulla per scontato durante la lettura, sarebbe un grosso errore! Più di una volta sono rimasta a bocca aperta, per non parlare del finale! Un finale che mi ha proprio spiazzata e che gli è costato una stellina nel mio giudizio finale. Ma su questo punto non aggiungo altro. Spero solo di poter leggere il seguito al più presto! Una lettura consigliata? Direi proprio di si, soprattutto se amate gli urban fantasy con un pizzico di mitologia.
Ho comprato Muses a giugno, 5 mesi fa, e l'ho letto solo ora. Non so perchè, ma credo che ogni libro debba essere letto al momento giusto, e il momento giusto per Muses era arrivato. Non avevo aspettattive, speranze o pregiudizi quando l'ho iniziato, me lo sono gustato pagina per pagina. La protagonista di Muses è Alice, una ragazza che potremmo definire problematica. Ma lo è davvero? Vivendo con il padre violento e alcolizzato e la madre sua succube sfido chiunque a non diventare problematica. Un'infanzia distrutta può solo portare ad un'adolescenza difficile, Alice non sa cosa vuol dire ricevere affetto e attenzioni, sa solo come ottenerle e per questo cede il suo corpo e asseconda ogni volere dell'altro. E' un'Alice infelice, un'Alice a cui questa vita veste stretta, un'Alice che vorrebbe essere diversa, ma non sa come fare. La svolta per la nostra protagonista arriva dopo un tragico incidente in cui lei si salva per miracolo, e in ospedale ascolta frammenti di discorsi dei dottori che le rivelano involontariamente di essere stata adottata. Per lei questo è solo un sollievo anziché un trauma. Alice può solo essere felice di non avere nelle vene lo stesso sangue di suo padre, quel padre violento e sempre attaccato alla bottiglia pronto a scagliarsi contro di lei o contro la madre di Alice. Alice capisce che per lei c'è speranza, la speranza di essere un'Alice diversa, un'Alice migliore. Così scappa e va a Londra, a cercare la zia Dolores sorella della madre purtroppo deceduta. Alice non sa cosa troverà, ma sicuramente sa cosa sta lasciando. Da qui inizia il vero percorso della nostra amata protagonista. Alice non sa da dove iniziare le ricerche della zia ma questo non la ferma di certo e quando finalmente riesce a trovarla troverà non solo la cara zia, ma anche un segreto che, nel fondo del suo cuore conosceva già: è una musa, la musa della Musica. Alice dovrà imparare, cioè studiare, tutta la storia delle Muse come lei e nel frattempo imparare a usare i suoi poteri, poteri che vogliono essere sterminati dalla Confraternita. Perchè sterminare le Muse direte voi? Perchè le Muse sono in grado da sempre di esercitare una certa influenza sugli uomini e sulle loro azioni, influenza legata all'arte. La Confraternita non accetta la possibilità di un "controllo" sugli umani da parte delle Muse e sta facendo di questo la propria battaglia da secoli. Si stanno giocando il libero arbitrio. Ma che mondo sarebbe senza le Muse? Sarebbe davvero un posto migliore? Da qui la faccenda si complica, amici che diventano nemici che poi ridiventano amici, insomma Alice si ritrova nel mezzo senza riuscire a capire di chi potersi fidare veramente. La nostra protagonista si ritrova catapultata in una guerra che sembra non avere mai fine. Amore, amicizia e lealtà sono i fattori con cui dovrà fare i conti Alice, e non sarà per niente facile. Alice dovrà affrontare anche il suo tormentato passato, dovrà finalmente mettere tutti i tasselli del puzzle al loro posto per riuscire a mettere ordine nella sua vita ed affrontare quello che le riserva il futuro. Un futuro praticamente già scritto. Alice dovrà imparare ad apprezzare sé stessa e il suo corpo, dovrà imparare a ringraziare ed apprezzare la gentilezza altrui senza dover necessariamente dare qualcosa in cambio. Nel corso del libro vediamo e viviamo con lei ogni cambiamento, Alice matura, capisce e non si tira indietro. Affronta ogni ostacolo e si prodiga per salvare chi di più ama, anche se probabilmente l'ha ferita. Passiamo dall'Alice disillusa e scontrosa con ogni essere vivente, all'Alice pronta a sacrificarsi per chi ama e che lotta per la cosa giusta. Scopriamo la mitologia greca, che io personalmente amo tantissimo. Siamo messi di fronte alla perenne lotta bene-male, anche se il confine tra le due non è poi così netto, come le persone che scelgono da che parte stare. Insomma il nostro fantastico autore ci tiene con il fiato sospeso per tutto il libro, ci sono stati momenti in cui davvero, detto terra-terra m'è preso un colpo. I colpi di scena sono molteplici e uno più sconvolgente dell'altro. Una scrittura fluida che tiene incollato il lettore e che, alla fine, lo molla lì con un finale da cardiopalma. CONSIGLIATISSIMO. Muses è un libro che non può assolutamente mancare tra le vostre letture e che di certo non deluderà le vostre aspettative. E' una di quelle letture che fa riflettere e fantasticare allo stesso tempo. Non vedo l'ora di poter leggere il seguito che dovrebbe uscire il prossimo anno. Avete quindi tutto il tempo per acquistare Muses e attendere con me la prossima uscita!
"Non so più a cosa devo credere. Come devo agire, quale sia la strada da prendere. Volevo solo ricostruire una nuova Alice partendo da quel mucchietto di tasselli scomposti che rappresentava il delirio della mia infanzia. E ora me li trovo tutti davanti, li guardo uno a uno, pronta a ricomporre il puzzle. Ma non riesco a incastrare le tessere tra loro, perchè ho una dannata paura di sbagliare. Basta una sciocchezza per compiere un altro passo falso. Non sono ancora capace di gestire la mia vita, questa è l'unica verità difficile da accettare."
"- No!- Belle urla. La Bestia si volta, la sua mano non riesce a sferrare il colpo mortale su Gastone. Indugia con la lama a mezz'aria, non ha la forza di ucciderlo. Maledetta pietà. Dannata compassione. Infida clemenza. Un errore imperdonabile: Gastone sfodera il pugnale e lo conficca tra le scapole della Bestia. La Bestia crolla sulle ginocchia, quindi cade dalla torre. Belle si precipita su di lui, in lacrime. Si accascia sul suo petto che appena respira, gli dichiara il suo amore un istante prima che l'ultimo petalo di rosa si stacchi dalla corolla. Il fumo li avvolge, in un tripudio di luci. Belle dichiara i suoi sentimenti in un lungo, unico lamento d'amore. E allora la Bestia si alza in piedi, ma il suo volto non è più quello di un mostro. L'occhio di bue si spegne. Un'ovazione di applausi. Lo spettacolo è finito. - Ti è piaciuto Alice? Lo sento appena. Sono a bocca aperta, gli occhi lucidi. - Alice stai bene? Annuisco. - Come se mi avessero dato un cazzotto in pieno stomaco."
“Muses” è entrato nella mia lista delle cose mentre aspettavo “Gray” l’ultimo libro di Francesco Falconi e volevo capire se mi fosse piaciuto o meno il suo stile. Generalmente non leggo molti urban fantasy, non sono proprio in cima alle mie preferenze, ma quando ne inserisco uno spero sempre di trovarmi qualcosa di spettacolare. E meno male che ho seguito il consiglio della straordinario @Mirya_76 che mi aveva suggerito di leggerlo. Davvero mi sono trovata davanti una storia bellissima, che mi ha incantata e tenuta incollata alle pagine per tutto il tempo. Bellissima!
Quando ho iniziato a leggere questo libro non sapevo esattamente cosa aspettarmi, sapevo che sarebbe stato diverso da qualsiasi altra cosa avessi letto fino a quel momento, ma non credevo di trovarmi davanti una storia talmente complessa da essere stupefacente, davvero stupenda. E' Alice che racconta le sue esperienze in prima persona, è con lei che seguiamo l'evolversi veloce e inarrestabile del suo destino. Il lettore resta vittima delle vicende quasi quanto Alice. La ragazza si allontana dagli schemi della classica eroina dei libri, quelle che si è imparato ad amare. Innanzitutto ha vent'anni, è una donna, ma allo stesso tempo ha il marchio della giovinezza e dell'ingenuità. Manca della finta debolezza che si trasforma improvvisamente in incosciente coraggio, non ha i canoni della bellezza così come si definirebbe in circostanze normali. Di più ha il fisico e la mente martoriato dalla violenza, dall'oppressione e dalla rabbia. Una rabbia potente e inavvicinabile, una rabbia che consuma il cammino della sua adolescenza e della sua rinascita. Alice è quanto di più lontano ci possa essere dalla perfezione, ma allo stesso tempo acquista un'importanza notevole. Mi sono sentita così vicina a lei che non riesco ad immaginarla in nessun altro modo. Con i suoi difetti, la sua chiusura al mondo, i frammenti di passato che ci vengono centellinati tra memorie invivibili e azioni avvincenti. La sua è una storia di rinascita, di dolore, una storia che sembra spellarla viva, per lasciarne fuori carne e cuore, emozioni e urla, in un vortice di inarrivabile sofferenza. Quello che mi ha colpito però è il fatto che Alice non si lascia definire dal suo dolore. In modi che non avrei mai immaginato riesce a combattere, a non fermarsi. Indossa una maschera, agghindata di tatuaggi e percing, ma soprattutto scopre la musica. E allora quel violino che compare con una ricorrenza quasi maniacale diventa l'ancora di salvezza in un abisso dominato dall'Angelo Oscuro. Tra i genitori che non riescono in nulla, tra fallimenti continui ed esasperanti, Alice suona e canta. Una salvezza, una guida, un miracolo. Le note si propagano nell'aria donandole dei brevi scorci di felicità. “Ha ragione, non importa se sono un Angelo Oscuro o una Musa. Un’assassina o una bambina. Una roccia indistruttibile o una foglia calpestata. Non importa se sono una santa o una puttana. Perché ognuna di loro è un pezzo di Alice.” Alice diventa multisfaccettata, scappa da Roma, va a Londra, scopre un mondo sconosciuto e riesce ad alimentare sé stessa per venirne fuori ancora più forte. Questa non è di certo una storia semplice, sfugge qualsiasi classificazione e diventa un libro importante, da leggere affossati nella poltrona, la coperta anche in piena estate un cuore saldo. I colpi di scena si moltiplicano, i voltafaccia puntuali come un orologio svizzero e Alice, che diviene una mutevole costante, una variabile che non si lascia risolvere. Anche nelle ultime pagine, quando si crede di sapere tutto Falconi riesce a sconvolgere e a capovolgere tutto di nuovo. “È sufficiente aver vissuto un istante di felicità per cancellare interi anni di incubi.” I personaggi secondari che vivono nella storia sono importantissimi e totalmente fuori dagli schemi. Niente è definito i ruoli evolvono e ci si ritrova in un labirinto, quello di Minosse, vero e metaforico che costringe a tenere desta l’attenzione. A partire da Lourdes Blanco, esperta informatica dall’indole ribelle e la testa cento passi davanti agli altri, che ho adorato dal primo momento. E Patricia Goutier che di certo con la sua pittura lascia tutti senza parole. Dolores Evans dal ruolo sempre più enigmatico e non posso di certo sorvolare sui personaggi maschili. Pur essendo un libro in cui la presenza la fa da padrone pure Ray Hunt e Ian Evans non passano di certo inosservati. Pur avendo fatto il tifo per Ray fin dal primo momento in cui è comparso pure ho dubitato di lui, Falconi infatti instilla il dubbio in modo subdolo e perfetto. L’elemento soprannaturale, su cui ero scettica, pure si rivela curatissimo e azzeccato, mai eccessivo e molto ben congeniato. L’impianto mitologico che lo scrittore toscano riesce a concretizzare mi ha lasciato senza parole e io tra l’altro adoro la mitologia, ci sguazzo proprio. L’ambientazione è impressionante, le descrizioni talmente palpabili che sembra davvero di camminare per le strade di Londra, una Londra molto particolare, che di certo non avrei mai immaginato.
Il particolare da non dimenticare? Bolak…
Magico, vero, una ferita aperta su cui viene continuamente sparso sale, una storia di sofferenza e rinascita, di convoluzioni particolari, di poteri acquisiti e di amore condiviso, in cui ogni pagina è intrisa di passione e mistero, di azione e sentimenti, per un’esperienza completa e avvincente. Un libro che non avrei mai pensato di incontrare e che era proprio quello che cercavo. Ho quasi finito il sequel, e vi assicuro che Falconi si è anche superato! Buona lettura guys!
Solitamente trovo buoni i libri di Francesco Falconi. Magari alcuni li apprezzo meno di altri per la tematica, ma ho sempre ammirato la continua evoluzione del suo stile. E anche questa volta non sono rimasto deluso.
Il target dello scrittore di Grosseto trapiantato a Roma si è lentamente alzato, libro dopo libro, e ormai le protagoniste dei suoi romanzi sono delle giovani donne. Così è anche Alice, una ragazza alternativa e dark che suona il violino e canta in una band locale a Roma. Niente di che, serate in qualche locale. Un passato che l’ha vista anche in carcere minorile per il presunto omicidio del suo ragazzo. Una vita familiare molto fragile, con la madre debole e impaurita dal padre padrone, violento e terribile.
Ma Alice ha sempre avuto un suo segreto, il suo angelo oscuro che le parla quando le cose volgono al peggio, che la aiuta a superare i momenti in cui il padre diventa violento con lei. Un segreto che poco a poco non è più tale, tanto che viene spedita da una psicologa. Più o meno. La classica succhiasoldi inconcludente, piuttosto.
Le cose cambiano quando Alice scopre di essere stata adottata. A quel punto fugge dalla brutta vita che ha condotto fino ad allora… una carriera inesistente, un incidente mentre era in auto con un produttore, pronta a tutto per un contratto… un fidanzato morto di overdose la sera stessa del suo concerto… fugge e scappa a Londra, in cerca della sorella di sua madre. Partendo solamente da due indizi: il nome Dolores e il suo legame con un circo.
Scoprirà molto più di quanto potesse immaginare, di quanto volesse sapere. Scoprirà di essere una Musa, erede delle nove originarie Muse greche, dotata di poteri in grado di influenzare la natura e gli uomini. Scoprirà che il ruolo delle Muse è quello di ispirare l’umanità, di portare la gioie tramite l’arte. Scoprirà che in passato alcune Muse avevano usato a fini personali questi poteri. Scoprirà che ci sono due fazioni di umani a conoscenza del loro segreto: gli Eclettici, sensibili alle Muse e pronti a tutto per proteggerle, e i Pragmatici che invece danno loro la caccia, decisi a sterminarle visto che non possono controllarle e usarle per i propri fini.
Scoprirà di essere un bersaglio, di essere stata tradita più volte, di essere in grado di fare la differenza.
E qui cominciano i colpi di scena. Alcuni davvero a effetto (penso al colpo di scena finale, o a uno dei primi colpi di scena con la partecipazione di Lourdes), altri che sembrano più forzati (i vari cambiamenti di Dolores dovuti solo alle profezie che scrive sul diario? Legge e cambia la sua mente?). Nell’insieme comunque il libro tiene ben alta la concentrazione.
Il personaggio di Alice poi effettua un bel percorso di crescita, arrivando a essere una Musa pienamente consapevole del proprio ruolo e dei propri poteri, in grado di influenzare una massa di persone e di gettare i semi per un cambiamento radicale nel comportamento delle altre Muse. L’unica pecca è che per rendere bene i vari stadi della sua evoluzione, si è calcata forse un po’ troppo la mano su alcuni suoi comportamenti o linguaggi. A volte sembra infatti che si comporti in un certo modo per contratto, per farsi vedere in un certo modo. Ma del resto il libro ha una durata limitata, e il suo percorso di formazione andava illustrato correttamente per evitare che il finale fosse incomprensibile.
Ho preferito comunque il personaggio di Lourdes, in un certo senso mi ha fatto pensare a River di Firefly… non so, almeno io la immagino con le fattezze di Summer Glau, assorta nei suoi pensieri (e nei suoi dispositivi, anche se lì siamo più nell’interpretazione Orwelliana di The Cape).
Intriganti comunque le incarnazioni mostrate in questo primo libro (di due) delle Muse. La Musa della musica, che può suonare qualunque strumento e controllare le persone e la natura con la musica e con il canto; la Musa della scrittura, che influenza con i suoi libri le opinioni della gente e può prevedere il futuro scrivendo un diario; la Musa tecnologica, che vive di social network e cross-blogging, in grado di penetrare ogni sistema informatico; la Musa della pittura, che si dedica anche al body painting e vive di eccessi a Parigi, osando sempre di più, sfidando sempre nuovi limiti.
Una buona storia, uno stile pulito e scorrevole (anche se ho avvertito ben poca empatia con Alice, a parte quando si è scontrata con la dura realtà londinese). Un altro buon libro per il più prolifico autore di fantastico YA italiano.
Si affacciano sullo scenario letterario italiano nuove, stupende creature: le muse.
Si è discusso tanto sul web (e non) di questo romanzo e io, da curiosa e avida lettrice quale sono, non vedevo l'ora di leggerlo e di scoprire un mondo tutto nuovo creato da un brillante autore tutto italiano: Francesco Falconi, ed ora eccomi qui fresco fresca di lettura a parlarvi delle mie impressioni "a caldo".
Alice De Angelis è una ragazza di vent'anni che abita a Roma tutta percing e tatuaggi che mirano a nascondere i livide e le cicatrici di una vita difficile. Alice in prima persona ci racconta i forti episodi del suo passato in cui il padre, alcolizzato e violento, sfoga la sua rabbia sulla moglie o sulla figlia. Ma per fortuna la ragazza ha un carattere forte ed è capace di non lasciarsi sopraffare, aiutata dalla musica e dall'Angelo Oscuro, una voce dentro di lei che nei momenti di buoi e paura corre in suo soccorso aiutandola.
Alice ha un grande sogno sfondare nel mondo della musica e riuscire a scrollarsi di dosso tutte le sofferenze di una famiglia che non sente sua, che la considera pazza, delle violenze; per raggiungere il suo sogno non esita a usare anche il suo corpo ormai martoriato come mezzo ma una sera di ritorno da un concerto in auto con un discografico un incidente cambierà per sempre la sua vita.
La ragazza scopre di essere stata adottata e non sa se sentirsi sollevata o amareggiata. Dopo aver chiesto conferma ai genitori e dopo aver ottenuto da sua madre l'informazione che la sorella della sua madre biologica (deceduta durante il parto) abita a Londra, d'impulso decide di partire e di lasciarsi la sua vecchia vita alle spalle per scoprire la sua vera identità.
In aeroporto incontra un ragazzo che aveva già incontrato durante un concerto, Ray Hunt che si dimostra molto gentile nei suoi confronti e la aiuta a trovare un alloggio a buon mercato a Londra. Arrivata a destinazioni le strade dei due ragazzi si separano e Alice si mette alla ricerca della zia conoscendo solo pochi dettagli: il suo nome è Dolores, lavora in un circo ed è di origine spagnola.
Contro ogni previsione dopo pochi giorni Alice riesce a trovare la zia che la accoglie in casa sua, quasi aspettando la su visita. La ragazza vuole sapere subito tutti i dettagli su sua madre e dove si trova suo padre ma la zia punta a metterla a parte di un altro dettaglio della sua vita: lei è la Musa della Musica. Alice non crede alle proprie orecchie e prende seriamente in considerazione che la zia sia pazza ma poco alla volta ogni tassello si sistema al suo posto e Alice capisce che la zia sta dicendo la verità. Inizia così il viaggio di Alice alla scoperta del suo passato, del suo presente e del suo futuro, dei suoi poteri, della sua forza e della consapevolezza di essere una creatura importante e non un corpo da vendere al miglior offerente.
Sulla sua strada si affacceranno nuovi personaggi che le riveleranno sconcertanti complotti, verrà delusa dalle persone a cui aveva imparato a voler bene e scoprirà di non essere sola al mondo.
Il primo capitolo della duologia di Francesco Falconi dedicata alla musa della Musica, Alice De Angelis è soprattutto un romanzo di formazione che ci accompagna negli avvenimenti della vita della protagonista (che racconta in prima persona) e che le permettono di crescere di abbandonare la periferia di Roma in cui aveva vissuto la sua infanzia segnata da sofferenze e dolore per arrivare a Londra dove ha la possibilità di spiegare le ali di abbandonare l'oscurità che c'è in lei per completare la sua trasformazione da semplice ragazza ribelle a vera e propria Musa.
Anche se i primi capitoli mi stavano lasciando un po' delusa la storia si è subito ripresa facendo di Muses un libro ricco di colpi di scena, scene d'azioni con un ritmo incalzante che mi hanno spinto a girare una pagina dopo l'altra senza potermi fermare e lasciandomi (letteralmente) a bocca aperta dopo aver letto l'ultima riga dell'ultima pagina e speranzosa che nella successiva non ci fossero i ringraziamenti (e invece c'erano).
Vi do un consiglio: quando leggete questo romanzo (e vi consiglio vivamente di farlo!!) non date nulla (e dico nulla) per scontato!
Alice è una giovane ragazza di vent’anni , vive a Roma ed è convinta che la sua vita sia tanto inutile quanto sbagliata. Una madre succube e passiva, un padre alcolizzato che sfoga la sua insoddisfazione con la violenza fisica nei confronti di moglie e figlia. Alice non sopporta la propria esistenza, esaspera il proprio aspetto coprendosi di piercing e tatuaggi, si isola, evita gli altri e si crea un amico immaginario: l’Angelo Oscuro, una presenza surreale che sembra guidare ognuna delle sue azioni più immorali e sconsiderate. Finisce in analisi da una psichiatra, vende il proprio corpo come fosse merce di scambio e disprezza la vita così tanto da volerla gettare via con gesti spericolati. Poi però, dopo essere sopravvissuta ad un grave incidente, la sua vita cambia. Fa una scoperta casuale ma molto importante sulle sue origini e, nelle speranza di saperne di più, parte per Londra dove spera di raccogliere le informazioni che le servono per capire chi è realmente . E proprio a Londra , percorrendo una strada fatta di momenti di incredulità, negazione , rabbia e follia, scopre finalmente la sua vera identità: Alice è una Musa, la Musa della Musica. La sua Voce melodiosa altro non è se non l’Angelo Oscuro, quello che credeva una presenza immaginaria e a cui si aggrappava come fosse il suo salvatore. La Voce è sempre stata la valvola di sfogo della sua rabbia interiore e si è sempre nutrita delle sue paure e debolezze, una melodia capace di spingere gli altri a fare ciò che lei vuole, privandoli della loro volontà. Durante il viaggio alla scoperta di sé Alice incontrerà alcune persone, ma non sarà facile capire di chi potrà fidarsi e da chi invece dovrà tenersi alla larga, perché l’apparenza troppo spesso inganna e non sempre la verità corrisponde alla soluzione più semplice e meno dolorosa. E ogni volta che crede di capire da che parte stare, qualcosa va storto e si rimescolano completamente le carte in tavola…………e noi lettori ci ritroviamo in preda alla stessa sorpresa e alla stessa confusione della povera Alice! La piccola musa dovrà imparare ad usare e controllare quelle doti che finora si manifestavano solo nei momenti di pericolo e di tensione e non sarà affatto semplice. Ma in tutto questo, riceverà un aiuto prezioso e inaspettato da parte di qualcuno che forse riuscirà a salvarla da se stessa. Dovrà trovare e riunire altre Muse come lei e infine dovrà sfuggire alla Fratellanza, una sorta di setta massonica che dà loro la caccia perché le ritiene pericolose in quanto capaci di sovvertire il libero arbitrio umano, piegando la mente delle persone al proprio volere. Ma c’è di più………le Muse, tramite l’amore per l’arte che diffondono nell’animo umano, illuminano le menti degli uomini, stimolando la ragione e uccidendo l’ignoranza, che è l’arma con cui i potenti tengono soggiogate le masse come fossero marionette. Ovviamente in questo libro il lato romantico c’è, ma non è mai preponderante, si fa da parte e accompagna la storia in modo delicato , perfetto, silenzioso, quasi in punta di piedi, dolcissimo e inserito sempre al momento giusto. Ancora una volta ho amato il modo di scrivere di Francesco Falconi, così semplice, schietto, ma capace di dare un profondo impatto ad ogni cosa che dice. Dipinge situazioni ed emozioni e te le “sbatte in faccia”. La trama è interessante, ben articolata, senza mai creare momenti assurdi o forzature di alcun genere. La storia di Alice ti appassiona, ti cattura con i suoi continui colpi di scena mozzafiato che ti lasciano a bocca aperta e con i battiti del cuore in tumulto; ti fa sorridere nei momenti di ironia e poi ti fa ragionare. Si, ragionare……..perché i libri di questo scrittore ti entrano nel cervello e lo mettono in moto. Ti fanno riflettere su così tante situazioni e stati d’animo, che quando termini il romanzo ti senti “piacevolmente illuminata”. E alla fine ti ritrovi ad affrontare uno strano senso di inquietudine interiore che, se da una parte ti scombussola e ti lascia letteralmente sottosopra, dall’altra ti fa desiderare di averne ancora……e ancora di più.
Provaci ancora, Francesco! Alice De Angelis, ventenne romana, è una ragazza allo sbando, cresciuta in una famiglia disfunzionale caratterizzata da un padre violento e da una madre debole e apatica. L'unico suo rifugio, in una vita priva di senso e colma di oscurità, è la sua musica; l'unico suo appiglio e protettore, una temibile entità che lei definisce "Angelo Oscuro". Dopo un grave incidente, Alice viene però a conoscenza di un'informazione che cambierà tutta la sua vita, e che la spingerà a lasciare Roma per andare alla ricerca delle proprie radici. A Londra l'attende la scoperta della sua vera identità e di un insospettabile potere da sempre racchiuso in lei. Perché le Muse, ispiratrici dell'umanità, non sono affatto una leggenda: esse sono reali e camminano ancora fra noi. L'idea di partenza di questo urban fantasy auto-conclusivo (caso più unico che raro) era davvero buona: attualizzare il mito delle Muse, modernizzarle dando loro nuove identità e nuovi ruoli. Lo sviluppo della storia, tuttavia, mi ha parecchio deluso. Sarà che avevo sentito parlare fin troppo bene di questo libro e, si sa, più le aspettative sono alte più è facile che non trovino riscontro nella realtà. Partiamo dalla protagonista. Per quanto l'autore sia stato coraggioso nello scegliere un'eroina atipica, imperfetta, piena di paure, traumi e debolezze, e si sia impegnato a fondo ad analizzarne il carattere, ho trovato che (paradossalmente) abbia finito per renderla a sua volta un cliché: quello della "falsa ribelle" (in realtà molto sola e spaventata), con tendenze all'autodistruzione, diffidente come un lupo, incavolata col mondo (anche se per degli ottimi motivi) e con un lato oscuro con cui fare i conti. In certi momenti mi ha ricordato molto le protagoniste dei libri di Licia Troisi, giusto per intenderci. :P Il dipanarsi della trama è molto confuso, specialmente dal momento in cui prende corpo la parte "fantasy", e i continui ribaltamenti di situazione - decisamente troppi per i miei gusti - invece di meravigliarmi e sorprendermi hanno finito solo per farmi venire il mal di mare. Bella l'idea della contrapposizione fra Eclettici e Pragmatici, ma descritta in modo fin troppo superficiale. Gli altri personaggi - al contrario della protagonista che comunque è ben tratteggiata - risultano non pervenuti; le figure maschili, in particolare, sono quanto di più scialbo immaginabile, e sembrano messe lì soltanto per recitare la propria particina. Negli ultimi capitoli entra in scena giusto Patricia a ridestare un po' d'interesse, ma ormai è troppo tardi: il libro è quasi terminato... :P Più andavo avanti e meno la storia mi prendeva, al punto che ho fatto una gran fatica per arrivare in fondo. Il finale poi mi ha lasciato con un'impressione di totale insensatezza. Peccato. Non solo perché il materiale di partenza era valido, ma anche perché Falconi scrive davvero bene. Ha talento e stile, come si evince soprattutto nei punti in cui descrive le sue Muse all'opera. Medito quindi di dare un'altra chance all'autore, nonostante questa storia e questi personaggi non mi abbiano preso neanche un po'.
Muses è il primo volume di una duologia dell’ormai noto Francesco Falconi, scrittore fantasy di origini nostrana. E’ il primo romanzo che leggo di quest’autore anche se il suo nome mi è noto ormai da tempo ed è stata una piacevole sorpresa. Alice, la protagonista e voce narrante, è una ragazza ventenne che vive a Roma, vista dall’esterno può sembrare la classica disadattata che non può fare a meno di farsi del male per sfuggire alla realtà orribile che la circonda (padre violento e madre succube), ma in realtà è un’anima fragile che anela conoscere se stessa. Il romanzo non è altro che la spasmodica corsa di Alice alla ricerca della propria essenza. Nel momento che scopre di essere stata adottata fugge a Londra alla ricerca della propria famiglia, trovando una zia incinta con molti segreti. Uno dei quali la coinvolge direttamente. Alice discende dalle Muse, in particolare è la Musa della Musica e l’Angelo Oscuro che l’ha guidata durante tutta la sua esistenza, che l’ha portata anche a commettere un orribile gesto, pagato a caro prezzo, non è altro che la voce del suo potere che grida per farsi ascoltare. Il viaggio di Alice, che compiamo insieme a lei, non è altro che un viaggio all’interno di sé stessa, alla comprensione della sua anima e delle radici del proprio potere. Al di là delle apparenze che troppo spesso annebbiano la vista e non ci permettono di capire le persone che si hanno di fronte, Alice, con le sue decine di tatuaggi e piercing, le troppe bevute e gli uomini sbagliati, è ancora una bambina, un’anima pura che si affida con leggerezza alle persone che le permettono di intravedere anche solo uno spiraglio di luce nell’oscurità che circonda il suo cuore. La copertina con il suo bianco accecante e la fiammata di nero dei capelli colgono in pieno, secondo il mio parere, l’essenza di Alice, così come il suo nome. Come non pensare all’Alice di Lewis Carroll leggendo del viaggio di questa ragazza in un mondo fantastico e in un certo senso surreale dove nessuno è quello che sembra o che dice di essere? Più volte inoltre mi è sembrato di scorgere dietro il comportamento di Dolores, la zia di Alice, la Musa della Scrittura, il ghigno dello stregatto. Entrambe le Alice si lasciano travolgere da questo mondo diverso e ammaliante che si schiude davanti ai loro occhi fino a diventare incapaci di comprendere dove finisce il vero e comincia l’illusione. Gli inganni, i tranelli, i pericoli si susseguono fino al finale del romanzo quando finalmente Alice libera la sua voce rischiarando la sua anima dalle tenebre. Ma non si può sfuggire dal destino perché esso è ineluttabile. Oppure no? E’ giunto il momento. E’ inutile che lotti contro il mio destino. Perché dovrei? Mi viene quasi da ridere. La vita è strana. Di più, è cinica. Con questo interrogativo si chiude questo primo libro lasciandomi in paziente attesa del successivo, però una piccola critica mi trovo costretta a muoverla. Le risposte e i commenti duri e volgari di Alice a volte mi sono sembrati un po’ forzati, è una scelta voluta per sottolineare l’apparente forza di Alice o è una pecca dell’autore? Voi che ne dite?
Alice De Angelis ha vent’anni, un passato di oscurità alle spalle e la voglia di cambiare e ricominciare una nuova vita. La musica e il canto sono la sua passione, l’unico momento in cui si può estraniare dalla triste realtà in cui vive. Un grave incidente stradale cambia la sua vita mettendo in moto una serie di avvenimenti che la porteranno a Londra a conoscere la sua vera famiglia e a scoprire che lei è la Musa della Musica. Non sarà semplice comprendere la responsabilità che questo comporta, né capire che esistono gli Eclettici, uomini ancora sensibili all’arte e che si lasciano ispirare da essa, né che le Muse sono combattute dai Pragmatici, uomini che reputano l’arte e la conoscenza un pericolo per i loro interessi economici. Il romanzo è scritto molto bene, la trama è originale e credibile. I dettagli sono curati e niente è lasciato al caso, c’è un lavoro di ricerca alla base molto accurato. Le descrizioni dei luoghi e degli ambienti sono dettagliati e al lettore pare di essere presente in ogni situazione accanto ad Alice. Ma è proprio Alice il pezzo forte del libro. Una ragazza che conosciamo attraverso dei flash back, che io ho apprezzato moltissimo, e che mostrano al lettore la complicata psicologia di una giovane la cui vita non è stata per niente semplice. È così reale e vera nei dialoghi e nelle sue scelte da farmi pensare che potrei incontrarla in carne e ossa. Anche i personaggi che le ruotano attorno sono credibili, a cominciare da Lourdes, uno dei miei personaggi preferiti assieme a Patricia. Ray e Ian hanno ruoli diversi, ma l’autore è così bravo a mostrarceli attraverso gli occhi di Alice da farceli piacere entrambi. Persino un personaggio difficile come Dolores appare reale e veritiero nelle sue idee contrastanti. Muses è un romanzo originale, scritto magnificamente che tiene il lettore incollato alle pagine, lo fa sobbalzare con colpi di scena degni di un thriller e lo travolge in un finale inaspettato. All’interno della storia ci sono anche messaggi molto importanti, primo fra tutti l’inno all’arte e all’importanza per gli uomini di questo aspetto fondamentale per la loro crescita e per lo sviluppo di se stessi. Le figure degli Eclettici mi hanno colpita, sono uomini sensibili all’arte e sono sempre meno, mentre Pragmatici sono in aumento, c’è di che pensare, proprio in un momento come quello in cui stiamo vivendo. In conclusione vorrei fare una piccola citazione dal romanzo: “Vogliamo solo un mondo migliore in cui l’arte sia di nuovo sovrana dell’animo umano!” Sono proprio contenta di aver letto questo libro e lo consiglio di cuore a tutti, perché c’è bisogno di sogno, di arte e di bellezza.
Moltissimi di voi avranno già avuto il piacere o meno, di leggere Muses di Francesco Falconi. Io sinceramente ne ho sentito parlare moltissimo sui vari Social Netwoork e in alcuni Blog amici ma non lo avevo mai letto prima di qualche giorno fa. Ovviamente quando ho iniziato a leggerlo non sapevo esattamente cosa aspettarmi nei dettagli, e ho notato subito le frasi iniziali, monossillabiche, corte e composte da pochissime parole e sinceramente non avevo capito per quale motivo. Poi continuando a leggere ho scoperto una Alice (la protagonista) molto chiusa inizialmente. Se piace questo genere, è impossibile o quasi trovare momenti morti, la scrittura è molto coinvolgente con uno stile unico e piacevolmente scorrevole.
A narrare le proprie vicende e quelle raccolte in Muses è Alice De Angelis. Una non semplice ragazza di vent'anni ricoperta di tatuaggi e piercing, dal carattere difficile che ha una passione unica e inequivocabile, la musica. Alice una ragazza taciturna, solitaria e molto testarda dai capelli biondi ossigenati. Questa è la nostra protagonista, una ragazza anche molto tormentata per il suo passato ma unica come poche al mondo.
Secondo me, leggendo questo libro, Francesco Falconi ha del talento e sa sfruttarlo davvero bene posso dire. A parer mio ha anche un piccolo tocco di Romance, trattato nei giusti modi e lievemente accenato. Però una cosa che non mi è piaciuta moltissimo è la continua ripetizione di Alice De Angelis del voler essere una persona differente. Non è un errore dell'Autore in quanto questa ripetizione fa parte della caratterizzazione della protagonista. Francesco Falconi ha un potere proprio come le sue Muse della musica, lui è capace d’incantare, coinvolgere il lettore che si ritrova a vivere con Alice le avvenuture di Muses. L'Autore si è rivelato davvero gratido al pubblico Urban fantasy e forse perchè come pochi prima di lui ha scelto un nuovo personaggio e non i soliti presenti in questo genere di saghe. ha saputo distinguersi creando un libro a mio avviso molto bello e particolare.
Non leggo spesso libri di autori italiani perchè sono più informata su libri stranieri, ma questo merita davvero!
La protagonista è Alice, una ragazza che è stata adotta da un uomo violento e da una donna troppo fragile per poterle fare da madre. Questo influirà molto sul suo carattere e Alice, che butterà all’aria gli anni della sua adolescenza a causa di droga, fumo e cattive compagnie. L’unica via di fuga per lei è la musica, riesce sempre a confortarla e farle dimenticare la voce dell’ Angelo Oscuro che la accompagna nella sua vita da quando è ancora una bambina.
Scoprirà poi che non è solo una passione quella prova per la musica, ma è proprio un dono, perchè lei e la Musa della musica. Le Muse sono le divinità femminili dell'ispirazione artistica, sono sempre esistite e con il tempo il loro poteri si sono adattati ed evoluti in nuove forme d'arte. La verità inizialmente è dura da accettare ma presto imparerà a controllare il suo potere e a capire come sfruttarlo.
Ecco allora che le Muse cantate dai grandi artisti di un tempo, diventano protagoniste di una storia fatta di tradimenti, maledizioni, invidia e giochi di potere, in cui Alice si troverà sul invischiata. Contesa tra due fazioni nemiche, senza sapere bene da che parte stare, Alice imparerà non solo a usare i proprio sorprendenti “doni”, ma anche ad amare sé stessa e gli altri nel modo più sano.
Questo libro è davvero fantastico. I colpi di scena sono eccezionali e l’autore ti stravolge le idee ogni due pagine. La narrazione è molto intensa e ti fa divorare il libro, e questo penso sia il suo punto di forza. Muses è un libro maturo che prima di essere un fantasy è uno straziante racconto fatto di seconde possibilità, di rinascita e di umanità. Se volete una lettura appassionante, queto è il libro adatto a voi. Spero di poter comprare presto il suo seguito! :)
Chi sono, adesso? Un granello di polline trasportato dal vento nel deserto, alla ricerca di un'oasi dove posarsi. Un'oasi che credevo di aver trovato, senza accorgermi che tutto attorno a me stava già appassendo...
Muses non è stata quella che si potrebbe definire una lettura semplice, perchè prima di essere un libro fantasy ,è soprattutto la storia della rinascita di Alice... Francesco Falconi è riuscito a creare una delle protagoniste più belle di cui io abbia mai letto: Alice è un personaggio fantastico, non ha avuto una vita facile e dimostra la sua voglia di ribellione attraverso i piercing e i tatuaggi che le ricoprono il corpo, è forte nella sua fragilità e nel corso del libro scoprirà che le sue doti musicali non sono semplicemente un dono,ma provengono da ben altro... Alice è la Musa della Musica,e sono proprio le Muse le figure mitologiche che l'autore mette in scena nel suo romanzo... Il mito delle Muse è già di per se un elemento innovativo,ma l'autore riesce a gestirlo davvero bene,rendendolo moderno e attuale... Muses è un susseguirsi di colpi di scena che lasciano il lettore senza fiato, costringendolo a continuare a leggere, per arrivare ad un finale che lascia completamente spiazzati e con l'amaro in bocca... Il viaggio interiore di Alice è probabilmente la parte che ho preferito del libro, l'evoluzione del personaggio è evidente,tanto che alla fine Alice diventa una persona completamente diversa da quella che abbiamo conosciuto all'inizio... Muses è stato una lettura davvero appassionante,quindi fatevi incantare anche voi dal Canto delle Muse!
Il finale mi ha tolto la quinta stellina, ma le quattro le merita tutte.
In realtà, a freddo, apprezzo pure quello, perché altro non è che una porta aperta sul romanzo successivo, pur potendo fungere da finale a sé stante. Un po' come quello del "Cavaliere d'inverno". Fa schifo, ma è indispensabile per poter scrivere un altro romanzo altrettanto bello poi. Non so dire esattamente cosa mi aspettassi da questo romanzo. Dello stesso autore avevo provato a leggere solo il primo "Estasia", per abbandonarlo subito dopo il prologo. Quindi partivo un po' prevenuta, ma fin dalle prime righe la maturazione stilistica mi è apparsa subito evidentissima, ed è stata confermata nel corso del romanzo. Forse il suo unico difetto è stato il ritmo troppo veloce, quasi meccanico; forse avrei preferito che le scoperte venissero dilazionate più nel tempo e non buttate una dietro l'altra come la fase finale dei fuochi d'artificio. Un buon romanzo comunque, ma con un centinaio di pagine in più forse sarebbe stato ancora meglio. Comunque il giudizio finale è senza dubbio positivo. Buoni i personaggi - ottima la protagonista -, buonissime le idee, e i colpi di scena funzionano. Anche le cose che appaiono inverosimili (le coincidenze) sono sempre spiegate, mai lasciate al caso. Per quanto mi riguarda tra i migliori fantasy italiani che abbia mai letto - lo so, la vera concorrenza è proprio poca. Purtroppo.
Ebbene sì, lo ammetto: ogni qualvolta entro in libreria, tendo a "snobbare" gli YA di pubblicazione italiana, trovando sempre qualcosa che attira la mia attenzione in altri scaffali. Eppure con Muses non è stato così. Ero rimasta già affascinata dalla bellissima copertina, oltre che dalla trama piuttosto interessante e originale, girovagando virtualmente tra i blog.. E così l'ho acquistato. E non me ne sono pentita affatto, perchè il libro mi è piaciuto davvero moltissimo! Partendo dal personaggio di Alice, che ho trovato assolutamente fuori dai canoni della protagonista comune. Il suo è un personaggio ricco di sfumature, che nel corso della vicenda maturerà in maniera evidente, in un crescendo di emozioni che costringerà il lettore a non staccare gli occhi dalle pagine del libro, fino a quel finale che lascia letteralmente di stucco e che pone i presupposti per un sequel altrettanto ricco di suspense **
Libro carino, primo di una duologia, ma niente di che. Ammetto che mi aspettavo di più dalla trama, che invece si è rivelata molto semplice e a tratti banale. Questa storia mi ha ricordato la saga della ragazza drago della Troisi, sia per l'ambientazione, che per i personaggi, che per lo stile di scrittura. Essendo affascinata dalla mitologia greca poi credevo che qui avrei trovato un maggiore approfondimento sulle figure delle Muse, invece l'unica su cui abbiamo davvero un focus è quella della Musica, la protagonista. Il finale invece ha un bel colpo di scena, totalmente inaspettato e spiazzante. Spero che il secondo libro sappia finalmente sorprendermi. Questo per ora lo consiglio a chi ha il blocco del lettore, perché è semplice ed ha uno stile assai scorrevole.
Stupendo! Non ho avevo mai letto nulla di Falconi, anche se so che ha pubblicato moltissimi libri prima di questo, ma sono rimasta davvero colpitissima sia dal suo stile che dalla storia! Davvero notevole. Il libro affronta dei temi duri, come la violenza, la mancanza di comunicazione e i problemi legati alla droga, ma secondo me l'autore ha la capacità di farlo in modo per niente banale. Anche le Muse vengono trattate in modo originale, perfettamente relazionate con il presente. La protagonista mi ha conquistata lentamente, non è stato amore a prima vista il nostro, sebbene fin dall'inizio abbia fatto il tifo per lei, vista la disastrosa situazione familiare. Consigliatissimo!
Che dire?L'ho divorato in pochissimo tempo,le parole scorrevano,la trama si infittiva pagina dopo pagina e quindi....WOW!Un libro che si legge tutto d'un fiato,con un susseguirsi di colpi di scena e una storia affascinante che ha come protagoniste le Muse. Talmente presa dal libro che a tratti sarei voluta entrare nelle pagine e schiaffeggiare la protagonita!Alice mi irritava talmente tanto che avrei voluto urlarle di tacere.Ma il bello del suo personaggio,che poi ho imparato ad apprezzare,è proprio questo.Primo di due volumi,sono corsa a prendere la seconda parte "Muses-La Decima Musa" con la speranza che Francesco Falconi non mi deluda.Per ora,complimenti a lui e al suo Muses.
Ho adorato questa storia. Uno stile di scrittura ipnotico, che piano piano ti entra dentro e ti sfiora l'anima, proprio come piace a me. Francesco Falconi entra di diritto tra i miei autori preferiti. Corro a comprare tutto ciò che ha scritto.
Bello! E' il primo libro di Falconi che leggo e devo dire che mi è piaciuto molto. Proprio bel fantasy con personaggi veramente "reali" come Alice e un po' caricaturali come Dolores.
Muses è il nuovo romanzo autoconclusivo (ma in progetto un altro volume collegato) di Francesco Falconi. Confesso che non avevo ancora letto qualcosa di quest'autore, ma da oggi non mi lascerò più sfuggire un'uscita. Siamo davanti ad una storia che mescola sapientemente urban fantasy, mitologia (stavolta parliamo di Muse) e un pizzico di Romance (non poteva mancare il risvolto romantico ma non domina completamente la scena). La protagonista è Alice (unico punto di vista e scritto in prima persona), una ragazza che all'apparenza sembra forte ma in realtà è insicura e fragile. Agli occhi degli altri appare come una persona acida, ribelle, impulsiva, testarda e imprevedibile. Non ha avuto un'infanzia felice ma se volete saperne di più non vi resta che leggere il libro. Una cosa è certa, la caratterizzazione è davvero ben fatta rendendolo così un personaggio credibile e "reale". Stile scorrevole, trama assolutamente coinvolgente (impossibile trovare momenti "morti") e ricco di colpi di scena che vi terranno col fiato sospeso fino all'ultima pagina. Originale anche la scelta di utilizzare le Muse ma cosa più singolare è che l'autore le ha rese più moderne. Ho apprezzato molto il modo in cui ha intrecciato il mito delle Muse con il mondo contemporaneo (conoscevo davvero poco queste antiche divinità). Un romanzo semplicemente unico. Allora cosa mi ha impedito di dare 5 stelle? Il finale (per ovvi motivi non dirò nulla in proposito). Buona lettura!
Alice De Angelis è apparentemente una ragazza come tante. Vive a Roma, la vita familiare non facile e tranquilla l'ha portata a frequentare brutte compagnie e a cercare sollievo al suo dolore e alla sua rabbia nell'alcool. Ma la sua più grande consolazione è la musica. Alice suona il violino e spera un giorno di diventare una grande artista rock. A seguito di un incidente, però, la sua vita cambierà per sempre. Alice De Angelis scopre di essere stata adottata. Inizia così un viaggio alla ricerca di se stessa e delle sue origini, un viaggio che la condurrà a Londra, da Dolores Evans, la sorella di sua madre e dove apprenderà una verità sconvolgente. Lei è la Musa della Musica, una delle ultime, con un'Eredità potente e pericolosa. Verrà messa al corrente dello scontro centenario tra la Fratellanza dei Pragmatici, decisi ad impedire alle Muse di usare i loro poteri per ispirare gli uomini, puntando invece a sfruttarle, e gli Eclettici, coloro che al contrario sono sensibili all'arte. Lo scopo di Dolore è quello di riunire tutte le Muse e per farlo chiederà l'aiuto di Alice. Ma niente è come sembra e Alice dovrà fare i conti con intrighi e menzogne, doppigiochi e gli immancabili colpi di scena che le riserverà il destino.
Prendete l'immagine di una Musa dell'antica Grecia. Osservatela bene, notando la grazia dei lineamenti e l'eleganza della sua figura ispiratrice. Ora, buttate questa immagine nel cestino e dimenticatela: perché Alice De Angelis, la Musa della Musica, proprio come le altre Muse, non ha nulla a che vedere con una simile rappresentazione. Questa Musa, all'inizio, suona musica rock, ha i capelli ossigentati più corti di un'unghia, tatuaggi su svariate parti del corpo e pearcing alla lingua e al labbro. E' "decisa, risoluta, ribelle, è una violinista esperta ed è dotata di una voce straordinaria" e proprio queste sue caratteristiche la rendono un personaggio unico e fanno ancora più apprezzare l'evoluzione che subisce nella ricerca di se stessa.
Capita di rado di trovare un romanzo come "Muses" e sinceramente non saprei da dove cominciare per elencarne i pregi. Per quanto riguarda i difetti, dire che se ce ne sono, e al momento non me ne viene in mente nessuno, si eclissano di fronte al lavoro complessivo dell'autore.
Prima di tutto, un riconoscimento va allo stile di Francesco Falconi: elaborato e studiato, duro dove è necessario che lo sia, in grado di trasportare il lettore tanto nelle situazioni più drammatiche quanto in quelle più "artistiche" e romantiche, dove la rudezza e le difficoltà della vita cedono il posto al potere dell'arte e dell'amore, dei sentimenti. Sembra proprio che nulla sia lasciato al caso, che non una sola parola sia stata messa nero su bianco senza prima che l'autore ci abbia pensato due volte e questo, ovviamente, non fa che aumentare il "valore letterario" dell'opera, che si pone decisamente in contrasto con certi libri scritti di getto da scrittori talmente sicuri di sè da non preoccuparsi nemmeno di rileggere le loro bozze.
Sicuramente originale è l'idea di queste "Muse moderne": si sono evolute di pari passo con l'uomo e le sue arti, in modo che, nell'epoca attuale dove nessuno suona più la cetra e il mimo nemmeno si sa cos'è, c'è la Musa della Musica con il suo violino elettrico, la Musa della Pittura che si diletta di body painting - tra le altre cose - e perfino la Musa della Net.Art., che ispira gli uomini attraverso il mondo del web. Insomma, queste Muse stanno al passo con i tempi, non c'è che dire.
Ogni Musa, poi, ma sarebbe più appropiato dire ogni singolo personaggio, ha un proprio spessore, un proprio carattere, che lo rende unico e inconfondibile. Sono prima di tutto persone: non sono perfetti, sanno cos'è il dolore, vivono di speranza, le loro vite non sono semplici e felici, così come semplici non sono loro stessi. In particolare il personaggio di Alice subisce, come detto sopra, un (bel) cambiamento e non solo fisico. Per esempio, giusto per suscitare la curiosità di certe lettrici romantiche, conoscerà un certo Ray Hunt, l'Eclettico più potente del mondo...
La trama è una delle meglio strutturate in cui mi sia mai imbattuta e soprattutto, una delle meno scontate. Niente è certo, perchè anche quando sembra che lo sia, poi succede sempre qualcosa che fa cambiare idea, ai personaggi ma anche ai lettori. E cosa c'è di meglio, per un lettore, di un libro che riserva sempre infinite sorprese e colpi di scena? Il finale, poi, è quello che meno ci si potrebbe aspettare.
Insomma, a "Muses" sembra non mancare proprio niente: abbiamo uno stile decisamente degno di lode, molto accurato, una trama mai scontata o banale, originale, personaggi verosimili, lontani dagli stereotipi, uno scontro tra due parti da sempre nemiche... gli ingredienti per una buona storia ci sono tutti. Non è esattamente una lettura entusiasmante, però, perché molto spesso vengono affrontati argomenti, come la violenza del padre di Alice e in genere tutto quello che riguarda la sua vita prima di Londra, ma anche successivamente, che per loro natura portano più alla freddezza, ma ciò non toglie nulla ai pregi di questo romanzo.
E' un libro decisamente impegnato, sotto tutti i punti di vista, che pertanto non si adatta ad un pubblico "troppo giovane", anche se in effetti oggi anche i giovanissimi non si scandalizzano davanti a nulla. Il fatto che io sia un'aspirante scrittrice me lo ha fatto apprezzare ancora di più, perché ho potuto facilmente intuire il lavoro e la fatica che hanno accompagnato la creazione del libro. D'altronde, come scrive lo stello Falconi nei ringraziamenti, "Muses" è stato un romanzo dannatamente difficile.
Ma ne è valsa la pena. Lo consiglio vivamente a tutti coloro che cercano una lettura seria e fuori dagli schemi.
Do 3 stelle perché la scrittura è corretta, ma a gusto personale darei un 2.una parola per descriverlo pesante. Il fantasy inizia a rilento dopo circa 100 pagine, durante le quali viene raccontato un po' il tragico passato della protagonista. Una volta che si apprende la natura divina della protagonista comincia a diventare più interessante ma rimane comunque lento nel ritmo e c è sempre questa vena drammatica di accompagnamento. Ripeto è scritto bene se vi piace il genere ma non fa per me è non leggero il seguito visto che ho faticato ad arrivare alla fine