Chiunque abbia conosciuto Elsa Morante ricorda la straordinaria forza delle sue convinzioni: nette, drastiche, estreme, nemiche acerrime di ogni mezza misura. Ma finora i lettori dovevano ricavare l’impressione di questa forza attraverso l’opera narrativa della Morante. Oggi, con questo libro, ci possiamo avvicinare ai suoi testi saggistici, che sembrano vibrare ancora della sua voce. Alcuni toccano temi ardui, come la celebre conferenza Pro o contro la bomba atomica, che a distanza di anni appare ancor più illuminata, o il saggio sul romanzo, dove la Morante racchiude in poche pagine la sua idea di letteratura. O le pagine su Saba. O le mirabili riflessioni sul Beato Angelico. In questi saggi il tema centrale è il rapporto dell’artista con la realtà: e la bomba atomica vi appare come emblema di una generale impresa di disintegrazione della realtà, che contrassegna il nostro tempo. Altri testi, poi, fino a oggi noti a pochissimi, si presentano con aria più frivola e leggera – e rivelano quel lato di gioco di grande eleganza che apparteneva alla Morante ed è una delle sue sfaccettature più segrete. Si tratta della prosa su Piazza Navona, o degli articoli pubblicati sul «Mondo» di Pannunzio, veri gioielli di acutezza e ironia. Soltanto Elsa Morante avrebbe potuto ricondurre il personaggio di Cicikov, protagonista delle Anime morte di Gogol’, all’archetipo di Achille, semplicemente sulla base del suo modo di soffiarsi il naso. Il saggio di Cesare Garboli, che introduce il volume, ci offre la più penetrante lettura fino a oggi dell’opera della Morante, nel segno di una perenne tensione fra la pesanteur e la grazia, secondo i termini di Simone Weil.
Elsa Morante began writing short stories which appeared in various publications and periodicals, including periodicals for children, in the 1930s. Her first book was a collection of some of the stories, Il Gioco Segreto, published in 1941. It was followed in 1942 by a children's book, La Bellissime avventure di Caterì dalla Trecciolina (rewritten in 1959 as Le straordinarie avventure di Caterina). She married the novelist Alberto Moravia in 1941, and through him she met many of the leading Italian thinkers and writers of the day as Pier Paolo Pasolini, Dario Bellezza, Sandro Penna, Attilio Bertolucci, Umberto Saba and many others.
Artículos, encuestas, entrevistas, cartas de Elsa Morante, aunque es un poco de materiales recopilados de distintos lugares, igual es interesante leerla no en forma novelista, sino hablando de la novela. Es una maestra, ya se nota en sus novelas, pero piensa y dice las cosas de una manera muy directa y genial. Reafirmo mi amor por Elsa Morante.
poczułam się jakby to podeszło, krzyknęło mi w twarz jebać społeczeństwo sztuka to jedyne co cię uratuje, poklepało po plecach moje szarlatańskie teorie których nie umiem ładnie ubrać w słowa i zapobiegło mojemu odleceniu od rzeczywistości
Direi quattro stelle e mezzo (ci sono alcuni articoli, quelli iniziali, - invero, pochissimi - che meno di altri (più che articoli, saggi) mi persuadono. Mamorabili i saggi "Sul romanzo", "Sull'erotismo in letteratura" e "Pro o contro la bomba atomica". Ottima e singolare l'introduzione di Garboli, che conosceva personalmente la Morante. Una Morante inedita, nelle vesti di saggista, anziché di poeta, la quale ci spiega le sue concezioni dell'Arte come poesia e del reale come verità onesta della psicologia del poeta, riferita all'osservazione del caotico e disgregante mondo circostante, con la funzione di ordinarlo. E ancora: dell'erotismo, quale tappa naturale e imprescindibile della vita dell'uomo, degna, come tale, di seria considerazione e non della comicità e della volgarità che la ammanta attraverso i nuovi, pseudo prodotti artistici (che, invero, sono soltanto espressioni di falsificazione dell'arte). Lettura imprescindibile!
4,5 • “Le verità scientifiche sono, senza dubbio, legittime: pero le verità poetiche, di certo, non lo sono meno. E mai, come in periodi di dittatura scientifico-industriale, si richiede al poeti di difendere le loro verita, come un feudo minacciato, che appartiene a loro, ma è un bene necessario per tutti. Il mondo vivente si ridurrebbe a un campo di maledizione e di sterminio se gli uomini cessassero di riconoscere dei simboli di verità poetica nelle cose reali.” • • “Gli affreschi di San Marco sono le liriche del Beato Angelico: tali che lui poteva dipingerle (per così dire) a occhi chiusi, giacché stavolta i colori non glieli ha portati il senso della vista, ma la memoria, che è un'altra testimonianza della luce. Nell'assenza dal tempo e dallo spazio, tutto è memoria: l'evento presente, quello che è già accaduto e quello che deve ancora accadere. E così, in quegli affreschi anonimi (l'autografia non importa all'arte-preghiera) il pittore si è ricordato dei Misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi”
Kolejna trudna do oceny pozycja z serii Tikn. To eseistyczny zapis wykładu który tylko pozornie dotyczy bomby atomowej - tak naprawdę są to rozważania na temat granic między sztuką i performatywnym „tworzeniem w imię systemu”. Jako ze to wykład to nie będę robić tu żadnej polemiki, ot, mam pewną wątpliwość co do jednego fragmentu, ale poza tym ciekawy, niestety niewiele wnoszący do życia wykład
Raccolta di saggi di Elsa Morante riferiti ad un periodo compreso tra gli anni 50 e gli anni 70. Ho trovato particolarmente interessanti quelli sul Romanzo e su Piazza Navona. Consigliato