Jump to ratings and reviews
Rate this book

Lettera dal deserto

Rate this book
"Questo è il deserto. Qui ho bussato per tutta la notte contro la sottile parete che mi separa dal divino." Solo di fronte alla missione che lo attende, nel deserto in cui si ritira quaranta giorni prima di iniziare la sua predicazione, Gesù ripercorre in una lettera autobiografica tutta la sua infanzia e giovinezza, un periodo che non ha lasciato traccia nei Vangeli ma che qui trascende ogni dibattito storico-teologico per porre al centro l'uomo, il suo eterno interrogarsi sul bene e il male, sulle responsabilità individuali e collettive. Gesù è un bambino dalla capacità di sentire quel legame profondo che unisce tutto il creato, è un adolescente così aperto al mondo e innamorato della vita che il cugino Giovanni, severo predicatore, riconosce in lui il vero portatore di una nuova comunione tra gli uomini. Ma è anche un rivoluzionario che vede il suo popolo martoriato dalla dominazione romana, oppresso dal fanatismo della Legge del tempio e tradito dai sacerdoti corrotti. La ricerca di una nuova salvezza per i "cortili della fame" lo porta ad avvicinarsi alla guerriglia armata degli zeloti, ai "Messia" visionari che battono le strade della Palestina promettendo l'oblio dell'estasi, prima di rivelargli quel nuovo cammino di liberazione che lo condannerà alla solitudine, perché "chi si è liberato è un abominio agli occhi dell'oppresso", finché l'uomo non capirà che "siamo noi stessi il regno che deve venire". Un romanzo che ripercorre le tappe della formazione di Gesù, in una prospettiva umana.

240 pages, Paperback

First published January 1, 1978

1 person is currently reading
46 people want to read

About the author

Göran Tunström

40 books35 followers
Göran Tunström was a Swedish novelist best known for Juloratoriet (The Christmas Oratorio).

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
31 (41%)
4 stars
30 (40%)
3 stars
12 (16%)
2 stars
1 (1%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for a.g.e. montagner.
244 reviews42 followers
December 8, 2024
«Parlano del regno di Dio senza vedere il contesto economico».

Lo svedese Göran Tunström deve la propria notorietà, in Italia e altrove, principalmente al suo capolavoro L'oratorio di Natale, del quale sembra aver posto le basi nel suo precedente romanzo.
Lettera dal deserto affronta il tema religioso con un approccio spregiudicato: un’autobiografia fittizia dell’infanzia e giovinezza di Gesù, che assimila in modo poco ortodosso episodi evangelici, mostrando però gli anni che i Vangeli canonici trascurano. Una prospettiva prettamente romanzesca, che relega sullo sfondo il divino e trascura volutamente l’accuratezza storica (come fa notare Fulvio Ferrari nella postfazione, sono presenti dettagli anacronistici, quali pantaloni, tacchini e campi di pomodori) nell’intento di dimostrare piuttosto quanto la persona che ci mostrano i Vangeli, con le sue doti di amore e compassione così peculiari alla narrativa di Tunström, sia il risultato di una evoluzione interiore personale, biografica.

La straordinaria empatia di Gesù provoca negli altri stupore, sbigottimento, nei più meschini anche invidia e odio. Il cugino Giovanni, autentico alter-ego del protagonista, riconosce questa dote, ne riconosce la necessità, e in un episodio molto intenso vede già in lui il Messia e in se stesso il Battista.
L’autore ci mostra una Galilea in cui è forte l’odio per il ferreo dominio politico, militare ed economico dei romani; in cui messianismo biblico e aspirazione all’indipendenza sono inscindibili. Durante la sua prima visita a Gerusalemme, attesa a lungo per vedere finalmente la grande metropoli ma anche per conoscere i “collaborazionisti”, Gesù capisce di odiare profondamente anche gli stessi sacerdoti del Tempio:

“Il Tempio mi aveva spaventato. L’avevo visto come un enorme ragno appostato al centro del paese. Risucchiava il denaro dalle tasche dei poveri, gente come Giuseppe. Avevano portato con sé i loro quattro soldi, avevano viaggiato per monti e per valli e li avevano consegnati a sacerdoti, che magari poi li davano ai romani. Ma il Tempio aveva risucchiato anche me, in una tenebra paurosa”.


Al Tempio incontra però un gruppo di sacerdoti che gli rivelano: “c’è un tempio interiore cui i romani non avranno mai, mai accesso. In quel tempio non c’è oro. Non c’è incenso, né mirra. Non ha cortili, né mura che siano da ostacolo”.

Questo colloquio aprirà a Gesù le porte del monastero di Khirbet Qumran, “il più duro di tutti i templi, il più implacabile”: un simbolo di purezza contrapposto alla corruzione di Gerusalemme. Qui entra in contatto con la lotta armata di liberazione degli zeloti, punita dai romani con il carcere e la tortura. È combattuto: condivide la loro causa ma rinnega l’uso della violenza, convinto dell’esistenza di una “terza via”. Ma quando gli zeloti vengono denunciati ai romani da un suo compagno di studi che sostiene di agire per amore dell’ “ordine”, Gesù lo affronta:

“Siamo occupati da una potenza straniera. Ci sfruttano. Prendono le nostre sementi, il nostro bestiame. Dalle miniere cavano argento e oro. Ci tolgono la nostra lingua, le nostre donne. Non è una parte di libertà per cui vale la pena di combattere?”
“Sì, certo”, disse brusco. “Ma quelli che vogliono la rivolta farebbero esattamente le stesse cose non appena preso il potere”.
“In questo caso la lotta dovrebbe continuare. Non capisci? Non capisci con quanta lentezza si procede? Possono volerci mille anni, può durare fino alla fine del mondo, noi non vedremo mai il momento della libertà. Ma per questo motivo dobbiamo rifiutarci di stare dalla sua parte? È necessario che ci sia sempre qualcuno che ha le immagini della Libertà dentro di sé, che le predichi, che le diffonda ovunque, perché non siano dimenticate. Capisci quel che dico?”


Costretto a fuggire a causa della delazione, Gesù decide di unirsi ai braccianti nei vigneti al nord del paese. E proprio grazie quell’esperienza, in un episodio apparentemente secondario del romanzo, capisce che “era là che doveva accadere. Nei cortili della fame, nei giardini della sete. Il regno di Dio non si manifestava tra le fiamme dell’estasi, nel cuore dell’urlo, al centro della danza”. Capisce che “siamo noi stessi il regno che deve venire”.

Il romanzo si chiude come si era aperto: Gesù ha trascorso quaranta giorni di meditazione nel deserto, ripercorrendo con la memoria ogni tappa della propria vita: “il mio passato è con me”. Questa è la sua lettera dal deserto.

Göran Tunström sembra aver fatto buon uso dei suoi esordi come poeta, giungendo ad una prosa capace di esprimere splendidamente il lirismo del quotidiano attraverso la sensibilità del protagonista. Lettera del deserto ne fa un tipico personaggio tunströmiano, quasi un archetipo; come nota Ferrari, “niente di tutto questo è “vero”, e tutto questo è utile a dipanare la riflessione dell’autore su come una personalità possa aprirsi nel modo più radicale e completo all’esperienza dell’amore, della condivsione”. Forse per questo motivo il romanzo è stato ben accolto dagli ambienti ecclesiastici, come La buona novella di De Andrè e al contrario del dissacrante Vangelo secondo Gesù Cristo di Saramago.

NOTA: Una selezione della produzione poetica di Göran Tunström è disponibile in italiano nell’Antologia della poesia svedese contemporanea curata da Helena Samson ed Edoardo Zuccato, Crocetti Editore, Milano, 1996.
Profile Image for Maria Bodin.
77 reviews8 followers
December 28, 2016
"Tunström skildrar bland annat Jesus som en sexuell varelse, vilket gav upphov till ilska från kristna" Det gav upphov till ilska från mig att han skildrar kokt ägg som sexuellt eggande? Sveriges George Bataille
Profile Image for Richard Fransson.
2 reviews
August 31, 2015
Efter en längre paus i mitt läsande sträckte jag mig efter något på måfå för att dra mig ur tv-serieträsket och fick tag i den här boken. Tack och lov! Enkelt, vackert och fantastiskt! Den väckte mig till liv igen.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.