"Mi sto avvicinando alla prigione. I miei non li sopporto più. Pensami, ne ho bisogno", l'sms di Matilde all'amica è inequivocabile: per lei si prospettano vacanze estive tutt'altro che divertenti. Con la famiglia si sta infatti trasferendo in campagna, in casa della zia Isabella. E fin da subito la sua avversione per la vita agreste è totale: la zia del papà è algida e scontrosa, la natura che la circonda estranea e ostile, la casa stessa decrepita e poco accogliente. Come se non bastasse, la figura conturbante di un bambino misterioso visita Matilde in sogno cercando di attirare la sua attenzione. Ma il mistero più grande è dipinto sul muro di un antico mulino dismesso, il quale si dice nasconda la mappa di un tesoro. Dal groviglio dei segreti in cui si dibatte, alla fine Matilde uscirà stringendo in mano ricordi preziosi, che l'aiuteranno a riconciliarsi con se stessa e con le persone che la amano di più. Età di lettura: da 12 anni.
BARBARA BARALDI è autrice di romanzi noir, libri per ragazzi e sceneggiature di fumetti.
Scrive per Mondadori la saga dark fantasy “Scarlett”, giunta al secondo capitolo, intitolato «Il bacio del demone».
Insieme a Camilleri, Lucarelli, Carlotto e De Cataldo, è protagonista di «Italian noir», il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano.
È vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica e il premio Valtenesi.
I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico, e sono pubblicati in nove Paesi, tra cui Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Alcuni titoli: «La bambola dagli occhi di cristallo», «Lullaby – La ninna nanna della morte», «La casa di Amelia».
From Wikipedia: Barbara Baraldi is an Italian mystery writer.
A native of Mirandola, she currently lives near Modena. Her debut novel is La ragazza dalle ali di serpente, published in 2007, under the pseudonym of Luna Lanzoni. As a noir fiction’s writer she received, for two consecutive years, the Marco Casacci Prizes with two short stories: “Dorothy non vuole morire” and “La sindrome felicità repulsiva”. For her short novel Una storia da rubare she won the Premio Gran Giallo Città di Cattolica.
At the end of 2007 she published the novel La collezionista di sogni infranti (PerdisaPop) in a book series by Luigi Bernardi. Two of her novels, La bambola dagli occhi di cristallo and Il giardino dei bambini perduti, were published in 2008 by Mondadori on Il Giallo Mondadori Presenta. In 2009 she published the novel La casa di Amelia (PerdisaPop), a sequel to her previous work for the book series by Luigi Bernardi. The novel La casa dagli specchi rotti came out at the end of 2009 in an anthology inspired by the cinematographic Italian Giallo of Dario Argento published by Mondadori on Il Giallo Mondadori. In the first half of 2010 they are published two novels: Bambole pericolose on Il Giallo Mondadori and Lullaby – La ninna nanna della morte (Castelvecchi). In may 2010 it is published in Italy Scarlett (Mondadori), an urban fantasy novel with crime fiction influences, set in Tuscany.
Her novel The girl with the crystal eyes is published in England by John Blake Publishing.
Un romanzo per ragazzi? Sarebbe quasi sminuirlo... La voce narrante è quella di Matilde, che trascorre la sua ultima estate prima del liceo in campagna con la sua famiglia, tra frustrazioni, avventure e batticuori riuscirà a svelare il mistero di Cá Stella e non solo. Una Baraldi che non mi aspettavo, che con una narrazione molto fruibile, riesce a far capire che non si può fuggire al dolore.
"Un sogno lungo un'estate" di Barbara Baraldi Pagine 259
Per Matilde si prospetta l’estate peggiore della sua vita. Come potrebbe essere altrimenti, quando si trova costretta a trascorrere le vacanze con i genitori in campagna, nella casa di zia Isabella? Fin da subito la sua avversione per la vita agreste è totale: la zia del papà è algida e scontrosa, la natura che la circonda estranea e ostile, la casa stessa decrepita e inquietante. E da quel momento, niente è più lo stesso: il padre è assente per la maggior parte del tempo mentre la madre, autrice di fiabe per bambini, passa le giornate rinchiusa nello studio per dedicarsi alla stesura del suo nuovo libro. Come se non bastasse, durante la notte Matilde è tormentata da strane visioni, in cui ricorre la figura evanescente di un misterioso bambino. Ma l’enigma più grande è dipinto sul muro di un vecchio mulino in rovina, il quale si dice rappresenti la mappa di un tesoro. Accompagnata da improbabili compagni di viaggio, comincia così un’entusiasmante impresa per decifrarlo, al termine della quale Matilde si ritroverà depositaria di una straordinaria scoperta, ma soprattutto sarà in grado di far luce, una volta per tutte, sul terribile segreto che si cela nel passato della sua famiglia. Dall'autrice della serie thriller «Aurora Scalviati profiler del buio» (Giunti) un racconto di formazione per ragazzi, una storia sull’amore e sulla morte che si dipana tra i misteri di una campagna mai così gotica. Perché, a volte, l’unico modo per diventare grandi è affrontare la paura.
Primo approccio per me con quest'autrice in realtà ormai ben nota per i suoi thriller. Un autrice di cui, in questo libro, ho apprezzato particolarmente lo stile narrativo e la caratterizzazione accurata dei personaggi. I personaggi in "Un sogno lungo un'estate" sono semplicemente reali, persone che puoi incontrare tutti i giorni per strada senza magari farci caso ed è per questo che è così facile affezionarsi a loro e riuscire a lasciarli appena voltata l'ultima pagina. Tutti loro crescono, si evolvono con la storia e alla fine hanno una prospettiva diversa.
"Ogni occasione è preziosa e può nascondere un universo di emozioni."
Mi aspettavo un semplice romanzo di narrativa, in realtà le pagine sono intrise di misteri che si intrecciano. Da un lato Legnani, il suo dipinto e il suo tesoro, dall'altro il sogno di Matilde, la chiave argentata e lo scrigno. È un romanzo di formazione, un libro per imparare ad accettare il dolore e la perdita. Ma è anche una storia di amicizia (quella vera) e amore. Mi è piaciuto tantissimo, tuttavia non sarà la mia prima lettura a 5 stelle dell'anno poiché il risvolto finale della storia in realtà l'avevo intuito già prima della metà della lettura. Una storia delicata, che insegna a trovare il coraggio di prendere una decisione e affrontare le varie sfaccettature di petto e a testa alta.
Appena Barbara Baraldi ha pubblicato la nuova copertina scelt5a per la ristampa di questo suo libro che è stato pubblicato la prima volta nel 2012 ho pensato che era bellissima e mi attraeva moltissimo. Sono certa che un libro lo acquisti, resta li nella tua libreria in attesa e poi arriva il momento giusto per leggerlo. Conosco la scrittura di Barbara e non è rimasto molto in attesa, solo pochi mesi,ero convinta chissà perché che avrei letto un fantasy e non mi aspettavo di vivere insieme a Matilde la sua avventura estiva, il suo sogno e la sua rinascita. La sua e quella della sua famiglia. Non avrei mai pensato che un libro pensato per dei bambini mi potesse donare molto, che mi facesse comprendere che non si può sempre fuggire dal dolore, che bisogna affrontarlo, per poi elaborarlo. Ma a volte è impossibile è più semplice fuggire e credere che non è mai accaduto, che non ha toccato la tua vita,
Matilde è un adolescente alle prese con i primi batticuori e la voglia di evadere dalla sua famiglia, desidera passare le vacanze in Sardegna con la sua migliore amica ed invece si ritrova in campagna, in un luogo isolato a casa di una vecchia zia Isabella scontrosa e ostile che vive in una casa decrepita che Matilde non trova per nulla accogliente. Cosa si può fare in campagna quando sei sola? Cercare un avventura e così Matilde si innamora della storia del vecchio mulino e la storia del suo tesoro, e del disegno che ha attratto anche suo padre quando era un bambino e poi ci sono i suoi sogni, Matilde sogna un bambino sempre lo stesso e il mulino, tutto sembra girare intorno al tesoro nascosto. Riuscirà a trovarlo? E chi è il bambino che ogni notte la va a trovare quando si trova tra le braccia di Morfeo?
Un libro delicato che tocca degli argomenti non semplici, un libro che tutti dovrebbero leggere, perché un libro pensato per i ragazzi, non è solo per loro, certo usa un linguaggio semplice diretto, ma parla a noi tutti, alla parte più vulnerabile che si trova dentro di noi e poi ci parla della memoria, ci spiega che non dobbiamo dimenticare, ma ricordare sempre, perché fuggire è già morire. Da leggere assolutamente grazie Barbara Baraldi.
Matilde, quasi 14 anni, è costretta a passare l'estate in campagna con i genitori, vedendo sfumare il sogno delle vacanze in Sardegna con l'amica del cuore. La vita in campagna è noiosa. La zia che li ospita è misteriosa ed antipatica. I genitori di Matilde sono litigiosi ed evanescenti: il padre aiuta un amico di infanzia a fare dei lavori, restando fuori casa tutto il giorno, mentre la madre passa le giornate chiusa in camera a lavorare al suo prossimo libro. Matilde è costretta a far passare le giornate... si guarda attorno, esplora, fa amicizia con gatti e cani e anche con qualche "campagnolo"... piano piano la campagna le sembrerà meno noiosa del previsto. Soprattutto quando cercherà di risolvere un mistero risalente addirittura alla seconda guerra mondiale...
Bello, bello. Un libro per ragazzi, ma adatto senza dubbio agli adulti che vogliono un po' sognare e perdersi con la mente tra i salici e le spighe di grano. In questo libro non manca nulla: amicizia, amore, mistero, sogni, coraggio, dolore. Molto bello il tesoro nascosto e soprattutto il suo significato. Un bel modo di vedere un argomento storico da un punto di vista umano. Devo dire che quando si svela il mistero che sta mandando in pezzi la famiglia, un po' mi sono aarrabbiata, perché trovo davvero ingiusto il modo in cui è stato "affrontato". Poi, riflettendoci, non si può giudicare una situazione simile, non si può giudicare la grandezza di un simile dolore, per quanto possa portare a decisioni sbagliate.
Una lettura assolutamente consigliata, una Barbara Baraldi per me inedita (avendola letta solo come thrillerista fino ad oggi). Tra l'altro il libro si basa su alcune storie e leggende che hanno fatto parte dell'infanzia della scrittrice (che ha raccontato in diverse dirette), quindi la storia mi è piaciuta ancora di più. Ultima nota per la copertina, che adoro - fronte e retro- , scelta da noi lettori sulla pagina Facebook dell'autrice ❤ Il libro era infatti già uscito diversi anni fa, con una diversa copertina che è stata cambiata in questa ristampa.
A quanti è successo di dover passare delle vacanze estive con i genitori in un paese sperduto controvoglia? Quella che per Matilde doveva essere un'estate all'insegna della movida e del divertimento si trasforma per lei in un noioso soggiorno a casa della zia Isabella in campagna. Non è l'ambizione massima per Matilde che, adolescente di città, si ritrova di punto in bianco isolata dal mondo. Ma molte volte quella che si prospetta come una vacanza noiosissima è quella che ci cambia la vita.
“Io in campagna non volevo proprio venirci. Non avevo neanche disfatto la valigia, sai? Poi ieri sera mi sono accorta che nel trolley non c’è più niente. Un capo alla volta, avevo tirato fuori tutto. E la cosa pazzesca è che adesso attorno a ogni T-shirt, a ogni calzino, a ogni jeans c’è attaccato un ricordo. La campagna mi è entrata dentro piano piano, senza che me ne rendessi conto. Mi ha riempito dei suoi colori, e dei suoi odori. Ma la vacanza è finita. E io non sono pronta a tornare in città.”
✳️ Matilde comincia a guardare la campagna con occhi diversi e con l'aiuto di nuovi amici riporta alla luce dei segreti di famiglia sepolti da tempo.
✳️ Mi è piaciuta la mescolanza di generi: un po' romanzo, un po' fantasy, un po' Mistery.
✳️ La lettura è molto scorrevole e i capitoli brevi, proprio come li prediligo io.
✳️ Barbara Baraldi per me è una garanzia. Ogni volta che leggo un suo libro ne resto sempre molto soddisfatta e affascinata. È riuscita a stupirmi ancora una volta, dando voce ad una quattordicenne in cui ci siamo identificate tutte e che ci ha riportato indietro nel tempo.
Un sogno lungo un'estate - Barbara Baraldi Una storia d'amore, di amicizia e di mistero in un libro scritto sempre con maestria da Barbara. Letto tutto d'un fiato con un finale che ti lascia una lacrima.. Bello bello Trama: Mi sto avvicinando alla prigione. I miei non li sopporto più. Pensami, ne ho bisogno", l'sms di Matilde all'amica è inequivocabile: per lei si prospettano vacanze estive tutt'altro che divertenti. Con la famiglia si sta infatti trasferendo in campagna, in casa della zia Isabella. E fin da subito la sua avversione per la vita agreste è totale: la zia del papà è algida e scontrosa, la natura che la circonda estranea e ostile, la casa stessa decrepita e poco accogliente. Come se non bastasse, la figura conturbante di un bambino misterioso visita Matilde in sogno cercando di attirare la sua attenzione. Ma il mistero più grande è dipinto sul muro di un antico mulino dismesso, il quale si dice nasconda la mappa di un tesoro. Dal groviglio dei segreti in cui si dibatte, alla fine Matilde uscirà stringendo in mano ricordi preziosi, che l'aiuteranno a riconciliarsi con se stessa e con le persone che la amano di più
Un sogno lungo un'estate è il romanzo young adult della famosa "regina del gotico italiano" Barbara Baraldi, pubblicato lo scorso 13 marzo da Einaudi.
Il genere letterario a cui appartiene questo gioiellino è quello del romanzo di formazione perché incentrato sull'evoluzione della protagonista verso la maturazione e l'età adulta. Mediante il racconto di emozioni, sentimenti, progetti, azioni viste nel loro nascere dall'interno, incanta i giovani lettori che arriveranno all'ultima pagina carichi di un grosso bagaglio di insegnamenti.
La protagonista del romanzo è infatti una ragazzina di Milano di quattordici anni di nome Matilde. Ambientato nel periodo delle vacanze scolastiche estive la protagonista sarà costretta, non avendo ancora raggiunto la maturità, a seguire i suoi genitori per qualche settimana di vacanza in campagna presso la casa della zia del padre, Isabella. Come accade a qualsiasi ragazzo o ragazza di quell'età, e come credo ci saremo passati tutti, potete immaginare i drammi di Matilde nel doversi separare dalla sua migliore amica Veronica, diretta per le vacanze in Sardegna, per trascorrere lunghissimi e noiosissimi giorni lontana dalla vita frenetica della città e dalle tecnologie e divertimenti che esse offre.
È proprio questo che mi è piaciuto del romanzo. Nonostante sia indirizzato prevalentemente ad un pubblico più giovane di quello a cui io appartenga, è stata una lettura davvero piacevole, perché la delicatezza, la dolcezza e la precisione di questa autrice con cui descrive gli stati d'animo di Matilde è talmente vera e reale, che verrà automatico fare un salto nel nostro passato e nei ricordi delle nostre vacanze da adolescenti.
Non ho trovato forzature, ma anzi, narrato dalla voce di Matilde, il linguaggio utilizzato è proprio quello di una ragazzina quattordicenne che saprà anche strapparvi qualche sorriso:
«Nico e Gabriele sono troppo fighi... Ha un cane di nome Fibra che spacca...»
Anche in questo romanzo si riconoscono le descrizioni delicate e l'utilizzo di metafore leggere caratteristiche dell'autrice che è come se con le parole dipingesse un quadro dai colori pastello davanti ai nostri occhi:
«La casa di zia Isabella ha un aspetto dimesso, proprio come la immaginavo. L'edera ricopre gran parte della facciata. L'intonaco è solcato da screpolature e le finestre sono grandi occhi che mi osservano con sospetto. La porta d'ingresso sembra una grande bocca di legno che stia per scoppiare in un ghigno. Pochi istanti e si spalanca».
«Anche l'albero che di solito cerca di afferrarmi oggi langue. Le sue braccia sembrano abbandonate, come per raccogliere la luce e restituirla stanotte alle stelle».
Anche le emozioni che trasmette sono reali e forti ed il pubblico più maturo che leggerà questo romanzo si troverà ad annuire ricordando quando nell'adolescenza capitava di trasalire e di sentire il cuore battere all'impazzata anche solo per essere stati sfiorati dal primo amore...
A popolare le pagine ci sarà anche mistero ed avventura, intrecci e più storie nella storia, un tesoro da trovare ed il primo bacio da donare. E proprio come avviene spesso, quella che a priori era sembrata una vacanza da incubo, o si prospettava come una lunga prigionia lontana dal mondo, si trasformerà ben presto in un sogno lungo un'estate. Un'estate indimenticabile. Si inizia con il ritrovare l'ebbrezza di usare una vecchia bicicletta rossa, si continua scoprendo nuovi amici, ragazzini come lei, il festoso cagnolone Bob e il suo vecchio padrone Lucertola, passando per il tesoro di Legnani e la fiaba di Lucilla, per arrivare a scoprire quella chiave che può aprire i cuori dei suoi genitori e di Isabella per riscoprire un passato lontano.
Pagine ricche di insegnamenti morali che non farebbe male leggere neppure agli adulti. «L'amicizia è un tempio che si costruisce in due» «La vita a volte fa paura. Ma le paure vanno affrontate per superarle» «Volere è potere»
e ancora quella che è il succo del romanzo e che io preferisco
«Si perde davvero chi si ama solo quando non lo si ricorda più»
Un altro gioiello che va ad aggiungersi al mio bagaglio di letture indimenticabili e che consiglio ai più giovani, ma anche ai più grandi che amano fare un salto nei ricordi e nel passato. Grazie Barbara!