Storia a matrioska dove una narrazione ne contiene un'altra e poi un'altra ancora, quasi senza senso, per ritornare al nucleo centrale da cui tutto è partito.
Gli elementi classici del gotico ci sono tutti:
Brume tempestose ✅
Mistero misterioso ✅
Paranormale ✅
Chiesa brutta e cattiva ✅
Prevaricazioni e cattiveria gratuita ✅
Giovane eroina senza macchia e paura ✅
Luoghi esotici ✅
Perverso senso del romanticismo ✅
Qualche piccolo appunto al romanzo lo faccio perché o per colpa dell'autore o per colpa del traduttore almeno due passaggi mi sono parsi confusi, soprattutto verso il finale.
Lungi da me fare spoiler ma qualcuno mi chiarisca la stirpe dei Melmoth con un albero genealogico chiaro.
Scrittura gradevolissima e traduzione musicale (provate a leggere le varie sequenze a voce alta e capirete cosa vuol dire quando la prosa scorre come sul velluto, senza inciampi), bravissimo a delineare psicologie e situazioni, a infierire sui protaginisti presenti. Maturin scrive una storia scorrevolissima che prende per mano il lettore, lo stordisce di personaggi e situazioni, lo ottenebra con le descrizioni di tentativi di manipolazione e violenza psicoligica, lascia sullo sfondo il protagonista, per poi rimetterlo nella scena come l'antieroe per eccellenza capace di catalizzare su di sé antipatie e simpatie dei lettori.