Nel romanzo Borgo Propizio, Loredana Limone ci racconta la storia di questo piccolo borgo con i suoi personaggi, uomini e donne che vivono la loro vita semplicemente, facendo cose che faremmo tutti noi, lavoro, casa, amicizie, ma ognuno di loro è particolare nella loro semplicità e permette l'immediata simpatia del lettore nei loro confronti.
La trama è talmente semplice che è difficile anche da raccontare. Protagonisti sono tutti e nessuno. Ci sono le due sorelle Mariolina e Marietta, entrambe zitelle ma entrambe alla ricerca del grande amore; e poi c'è Ruggero, uomo semplice ma che “Era nato signore. Gli mancava solo il titolo di studio. E appartenere ad una famiglia di professionisti. E una donna altolocata e colta, anzi che gli preparasse la pasta al forno. E saper parlare meglio l'italiano”; poi Belinda, che vuole aprire una latteria a Borgo Propizio grazie all'aiuto del padre Cesare, ancora fortemente innamorato della bella ex moglie Claudia. E via via, tutta una serie di personaggi, tutti integrati nel borgo e nella storia, tutti adorabili, tutti umanamente normali, facenti parte della tipica fauna che si trova in qualsiasi paesino italiano.
La carta vincente del romanzo, secondo me, è il modo di scrivere ironico e divertente. Questo fa si che il romanzo scorra veloce, e il lettore non riesca a staccarsi dalle sue pagine, preso com'è dalle divertenti avventure dei suoi protagonisti.
Fondamentalmente si tratta quasi di una divertentissima commedia degli equivoci, mi ha strappato molte risate e mi ha tenuto compagnia per pochi giorni, purtroppo, avendo io divorato il romanzo davvero in brevissimo tempo.
Ho adorato Mariolina e il suo Ruggero, Belinda, Cesare e Claudia, facendo il tifo per questi ultimi. In realtà ho adorato tutti i personaggi, chi più chi meno, e alla fine della lettura mi è sembrato quasi di lasciare degli amici, ma ho dato loro appuntamento alla prossima volta.
Ho conosciuto Loredana Limone, purtroppo, solo ora; ormai è troppo tardi per poterla ringraziare di avermi fatto passare delle belle serate in compagnia dei miei amici di Borgo Propizio, Ma sono contenta di aver letto il romanzo, anche se dopo la sua morte, e non mancherò di leggere i successivi, immaginando che anche lei ha sorriso quando ha creato i suoi personaggi, come me mentre leggo delle loro avventure.