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Abitare il vento

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In questo romanzo pubblicato per la prima volta nel 1980, Sebastiano Vassalli racconta la storia esilarante e tragica di un eroe del nostro tempo. Sono anni nei quali è impossibile evadere dalle gabbie delle ideologie, la società è segnata da un terrorismo quasi istituzionale, e ancora tentenna il famigerato riflusso che porterà nei decenni successivi a un esasperato individualismo. L'eroe, Antonio Cristiano Rigotti detto Cris, è un balordo che si atteggia a cavaliere solitario da film western, un individuo le cui passioni frustrate si esprimono in spavalderia ed erotomania unite a un solido buon senso.
Questa edizione è arricchita da una postfazione dell'autore: "Trent'anni dopo. Riflessioni su un personaggio e la sua storia".

110 pages, Paperback

First published January 1, 1980

20 people want to read

About the author

Sebastiano Vassalli

62 books61 followers
Born in 1941, he was a well known Italian novelist.
Sebastiano Vassalli nasce a Genova nel 1941 da madre toscana e padre lombardo, ma vive a Novara sin da bambino. Dopo il liceo si iscrive alla facoltà di lettere dell’Università di Milano, dove si laurea con Cesare Musatti con una tesi su “La psicanalisi e l’arte contemporanea”. Dal 1965 al 1979 si dedica all’insegnamento in parallelo ad un’intensa attività artistico letteraria.
Partecipa alle vicende della neoavanguardia con il “Gruppo ’63”, il cui intento è abbandonare il mondo critico-accademico per tentare nuove discipline (psicanalisi, strutturalismo, semiologia) e raccogliere l’eredità dell’avanguardia del primo Novecento.
Appartengono a questo periodo alcune prose sperimentali (“Narcisso”, 1968; “Tempo di màssacro”, 1970) e la raccolta in versi e prosa “Il millennio che muore” (1972).
Successivamente a queste sperimentazioni Vassalli si orienta verso una narrazione in cui si delineano storie, trame e personaggi: “L’arrivo della lozione” (1976), “Abitare il vento” (1980) e “Mareblù” (1982).
L’anno della svolta è il 1983: Vassalli pubblica il provocatorio pamphlet "Arkadia", in cui scaglia frecce avvelenate contro i gruppi sperimentali cui aveva preso parte.
È con “La notte della cometa” (1984) che ha inizio il nuovo corso di “letteratura pura”, esplicata nella narrazione della vita del poeta Dino Campana, uomo al di fuori delle norme.
“L’alcova elettrica” (1986) è intervallato da “Sangue e suolo” (1985), nato da un’inchiesta propostagli da Giulio Bollati sul bilinguismo e sul calo numerico degli italiani in Alto Adige: da qui ha inizio l’interesse per certi aspetti connotativi degli italiani - in primo luogo la scarsa memoria - tema che caratterizza anche tutti i successivi romanzi, a partire da “L’oro del mondo” (1987), in cui un omonimo alter ego ascolta i racconti dello zio Alvaro, un sopravvissuto all’eccidio di Cefalonia.
È con “La chimera” (1990) – storia dell’esposta Antonia Spagnolini, arsa come strega a Novara tra i festeggiamenti l’11 settembre del 1610 - che Vassalli trova il gusto dell'intreccio e della costruzione dei personaggi. L’opera è un successo editoriale e di critica, vince vari premi letterari - tra cui il premio Strega - e viene tradotto in molte lingue.
“Marco e Mattio” (1992) è ambientato a cavallo tra Sette e Ottocento. Sullo sfondo storico del passaggio rivoluzionario portato da Napoleone, il protagonista Mattio si automutila e si crocifigge, facendosi artefice di una nuova Passione.
Seguono “Il Cigno” (1993); “3012” (1995) - un romanzo fantascientifico, estraneo agli scritti di questo periodo, forse composto proprio per contestare l’etichetta di “romanziere storico” attribuitagli dai critici – e “Cuore di pietra” (1997) - la storia di una grande casa in una città di pianura e di coloro che l’hanno abitata -.
Nel 1998 Vassalli pubblica “Gli italiani sono gli altri” - una raccolta di articoli polemici scritti per varie testate giornalistiche - e il romanzo “La notte del lupo”, il cui protagonista è Yoshua (Gesù in ebraico), privato di tutti gli aspetti divini e soprannaturali.
“Infinito numero” (1999), invece, tratta del forte contrasto tra la civiltà etrusca, che rifiuta la letteratura e la parola scritta, e quella della Roma augustea, che viceversa fa della scrittura un’ideologia assoluta.
In “Archeologia del presente” (2001), poi, attraverso le vicende di una coppia di giovani, Vassalli ritrae una generazione che sognava di cambiare il mondo.
“Dux” (2002) è la storia dell'ultima battaglia che Giacomo Casanova combatté nel mondo dei vivi, e rappresenta un nuovo capitolo sul carattere degli italiani: Casanova è un tipico italiano, socievole ma non sociale, adattabile e furbo.
Con “Stella avvelenata” (2003) Vassalli torna alle sue grandi storie. Leonardo Sacco, un giovane

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Dagio_maya .
1,110 reviews351 followers
December 30, 2018
Motivi di un abbandono- circa a pagina 40


Antonio Cristiano Rigotti detto Cris è un ex carcerato che ci tiene a ribadire di aver fatto il classico prima del '68 ma poi si esprime con uno slang che un miscuglio tra il linguaggio delle galere e quello dei ghetti.
Parla in rima perchè ama le sciarade e le parole crociate (!).
Delinquente per innata volontà si dichiara "cavaliere errante amico di tanti e di tante".

Una parte consistente del suo monologo è dedicata al rapporto con il suo pene (sì, proprio così nessun errore di battitura!!!!) che avendo un'identità propria ha anche un nome "Il Grande Proletario"!!!!

"Abitare il vento" sta per la sua propensione all'astrarsi da tutto per stare solo con se stesso ed i suoi pensieri.

Opera appartenente al periodo avanguardista risulta pesante sia per la scelta di un linguaggio che non lascia respiro sia per una storia che forse avrà una coda ma non mi interessa vederla e lascio spazio e tempo a tante altre letture che mi aspettano (anche di Vassalli)...
Adieu!
Profile Image for TheAuntie.
210 reviews43 followers
April 10, 2020
quando ho cominciato a leggerlo non avevo idea di cosa si trattasse e non nascondo di essere rimasta molto sorpresa dal contenuto , non me l'aspettavo da Vassalli. Vero è che di suo ho letto solo la Chimera, che non lascia immaginare anche quest'altro tipo. Ripeto non me l'aspettavo. Ma la sorpresa è tutta in positivo, conferma la grandezza di questo scrittore.
Profile Image for Frabe.
1,200 reviews56 followers
August 8, 2020
Dentro la storia complicata degli anni '70, Vassalli tratteggia con abilità e molto umorismo la figura di Antonio Cristiano Rigotti, detto Cris, di professione 'cavaliere errante amico di tanti e di tante', che ama l'enigmistica, certi versi di alta poesia e il periodico sfogo salutare del 'Grande Proletario', l'arnese che ha tra le cosce. Null'altro. Sono giusto le vicende intercorrenti a coinvolgerlo, perlopiù oltre i confini del lecito, ed egli allora va dove lo porta il vento, fino a dissolversi.
Profile Image for Ilmatte.
365 reviews19 followers
March 17, 2014
regola generale: scrivere il commento a un libro appena finito prima di cominciare a leggerne un altro. soprattutto quando l'immediatezza è parte del libro. diretto, spensierato. l'altro lato degli anni di piombo.
la storia ora è che sono un lettore che legge di un personaggio che parla di sé come di un personaggio di un libro, che si rivolge all'autore come al grande Bischero Universale, al cazzo come al Grande Proletario o al piccolo borghese, a seconda della situazzione. e che soprattutto penza, penza all'immediato, al subito, mai al domani, mai a ieri. un uomo che non è altro che un animale, fiero e contento e spenzierato di esserlo, e a i suoi bisogni talmente naturali e fisici e spontanei che non si rende nemmeno conto di quello che gli succede intorno, ma vive con una leggerezza assoluta, e penza. le ultime pagine sono un capolavoro, e vassalli era un grande anche trent'anni fa.

così pensava forte un trentenne disperato
se non del tutto giusto quasi niente sbagliato
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