Nella magica Irlanda dei Celti e dei Druidi si svolgono le fantastiche avventure di Bran Mak Morn, Cormach Mc Art e Turlogh il Nero. Tra battaglie cruente, incantesimi, stregoni e magie, questi straordinari personaggi seminano la morte divenendo protagonisti di imprese leggendarie. Seguono le inquietanti imprese di Faccio di Teschio, un essere misterioso il cui unico intento è il Male nelle sue forme più terribili.
IL CICLO DI CELTA
Il Tempio dell'Abominio (The Temple of Abomination, 1974) Robert E. Howard Re delle Tenebre (Kings of the Night, 1930) Robert E. Howard I Vermi della Terra (Worms of the Earth, 1932) Robert E. Howard Il crepuscolo del Dio Grigio (The Grey God Passes, 1968) Robert E. Howard Turlogh il Nero (The Dark Man, 1931) Robert E. Howard L'isola degli Dèi (The Gods of Bal-Sagoth, 1931) Robert E. Howard La resurrezione del Dio Grigio (The Cairn on the Headland, 1932) Robert E. Howard La razza perduta (The Lost Race, 1927) Robert E. Howard
IL CICLO DI FACCIA DI TESCHIO
Il Ciclo di Faccia di Teschio (Skull-Face, 1929) Robert E. Howard
Robert Ervin Howard was an American pulp writer of fantasy, horror, historical adventure, boxing, western, and detective fiction. Howard wrote "over three-hundred stories and seven-hundred poems of raw power and unbridled emotion" and is especially noted for his memorable depictions of "a sombre universe of swashbuckling adventure and darkling horror."
He is well known for having created—in the pages of the legendary Depression-era pulp magazine Weird Tales—the character Conan the Cimmerian, a.k.a. Conan the Barbarian, a literary icon whose pop-culture imprint can only be compared to such icons as Tarzan of the Apes, Count Dracula, Sherlock Holmes, and James Bond.
—Wikipedia
Librarian Note: There is more than one author in the Goodreads database with this name.
Robert Erwin Howard, autore formidabile, con una scrittura coinvolgente ci racconta degli incubi, misteri e gli insondabili abissi dell'ignoto. "Amico" di Lovecraft, ne assorbe la vena ancestrale per un mondo lontano nel tempo dove i Grandi Antichi dominavano la Terra. Qui sono raccolti i racconti del ciclo di Celta, dove Howard ci racconta di eroi (suoi alter-ego), principalmente del popolo dei Pitti (civiltà antica della odierna Scozia) che combattono contro poteri inimmaginabili. Poi l'ultimo racconto (ciclo di Faccia di Teschio) vede protagonista un enigmatico Faccia di Teschio nella Londra di inizio Novecento dove la... Un autore imprescindibile per chi ama il fantastico, l'horror, il pulp/weird.
Il Ciclo Celta: Il Tempio dell'Abominio - **** Re delle Tenebre - *** I Vermi della Terra - ***** Il crepuscolo del Dio Grigio - ***1/2 Turlogh il Nero - ***** L'isola degli Dèi - ***1/2 La resurrezione del Dio Grigio - ***1/2 La razza perduta - ****
Il Ciclo di Faccia di Teschio: Faccia di Teschio - ****
Anche questo volume ha una votazione mista. Il ciclo Faccia di Teschio è giusto sulle 2 stellette, niente di che, si legge bene ma lascia poco o nulla. Il cosidetto ciclo Celta invece è ben più articolato ed altalenante. Vi sono un paio di capolavori assoluti della narrativa weird, come "Worms of the Earth" con protagonista assoluto Bran Mak Morn, re dei Pitti contro le legioni di Roma; l'altro è "The Grey God Passes" con protagonisti vari, ma che al centro pone Turlogh Dubh (nero) O'Brian alla battaglia di Clontarf, il venerdì santo del 1014. Ognuno di questi due racconti da solo vale ben più del prezzo d'acquisto. Gli altri racconti si leggono bene, in particolare "Kings of the Night" che è una specie di cross-over in cui Bran Mak Morn, Cormac Mc Art e Kull di Valusia s'incontrano per combattere le legioni di Roma, ansiose di dominare i Pitti ed assogettare la Caledonia. In se darei 5 stelle al ciclo Celta.
Ciclo Celta: spettacolare. Avventura ed azione a non finire, personaggi memorabili nella loro semplicità. Tutti i racconti si leggono d'un fiato, e arrivati alla fine ne avrei voluti ancora. Faccia di Teschio: in realtà non è un ciclo, dato che è un unico racconto lungo. Si lascia leggere, ha delle premesse interessanti, ma viene affossato da un protagonista piuttosto asettico, ed un cattivo che si dimostra davvero stolto. L'unica figura femminile presente è più una marionetta senza spina dorsale, che si innamora del protagonista nel giro di mezza pagina non si sa bene perché, non si sa bene come.