Dopo la scuola, Henry lavora in un negozio per arrotondare le già povere entrate, dato che il padre è ancora depresso per la morte di suo fratello maggiore Eddie e la madre arranca facendo la cameriera. Per un caso fortuito, il signor Hairston, il suo burbero datore di lavoro, gli intercede per un favore riguardante la lapide mancante del defunto parente. Nel frattempo, Henry nota un vecchio uscire tutti i giorni dal centro di cura mentale vicino a casa sua e dirigersi altrove, suscitando la sua curiosità. Man mano, scopre che costui s'incammina verso un'officina creativa per gente affetta da problemi psichici, in quanto l'anziano è un ebreo reduce dei campi di concentramento, il quale sta cercando di ricreare dal legno il suo vecchio villaggio distrutto. Lega con lui, mentre al lavoro, Hairston gli fa una proposta scioccante: non licenziarlo, garantirgli la lapide e un aiuto alla madre, se Henry distrugge l'opera del tanto odiato ebreo. Il ragazzo è combattuto e sembra farlo ma ci ripensa all'ultimo, compiendo però il misfatto per un incidente e svignandosela. In un atto di coraggio, rifiuta i favori e rinfaccia ad Hairston la sua viltà e debolezza. Il padre sembra essere guarito e la famiglia si trasferisce, non prima che il vecchio, ritornato al lavoro, gli regali una bambolina simile a lui. Mentre prega (da qui il titolo) per ogni suo conoscente, incluso Hairston, sistema da sé una "lapide" per il fratello nella notte, chiudendo la vicenda. Per quanto sia narrativa rivolta ai ragazzi, offre uno spunto di riflessione serio sulla comunanza del male e la vigliaccheria di chi, come gli aguzzini passati del vecchio, non si vuole sporcare le mani e ricatta i suoi inferiori, oltre alla possibilità di redenzione anche quando sembra tutto perso.