Mi sono dovuta prendere qualche giorno di riflessione prima di riuscire a scrivere questa recensione. Più profondo del blu non è un libro strappalacrime o doloroso, ma a me ha dato davvero tanto e volevo riuscire a rendergli giustizia, perché le mie aspettative erano molto alte e non sono rimasta affatto delusa, anzi, una volta girata l'ultima pagina avevo solo voglia di rincominciarlo da capo. Ho amato davvero tutto di questo libro, dallo stile fresco dell'autrice, che riesce a mischiare ironia e speranza in modo perfetto, alla passione per il nuoto della protagonista, Amy. Ed è proprio lei, tosta e riflessiva, ad avermi conquistata.
Conosco una ragazza che fa benissimo la ruota, riesce a mangiare un pacchetto di patatine tutto in una volta, sa pedalare in bicicletta seduta sul manubrio.
Pensa che le amiche del cuore ci saranno sempre e che i frappè alla fragola siano la cosa più vicina al paradiso.
Questa ragazza sono io.
E vi racconto la mia storia.
Dopo un terribile incidente, Amy perde la sua migliore amica e la gamba destra, ma non la voglia di vivere, ed è proprio questa voglia, questa energia, che rendere Più profondo del blu una piccola perla. Il libro non si concentra in modo particolarmente profondo sul dolore della perdita, ma fa risaltare la forza della protagonista e la sua determinazione nel portare avanti con passione quello che era il suo sogno: diventare campionessa.
Accanto a lei, a sostenerla e a incoraggiarla, ci sono dei personaggi fantastici, primo fra tutti Harry, suo coetaneo e compagno di stanza del Reparto Girasole. Harry ha un senso dell'umorismo incredibile, che conquista non solo il lettore, ma anche la giovane Amy, che troverà in lui un amico fidato e un'ancora di salvezza.
Ma niente è facile quando la vita ti mette davanti a prove del genere, e per Amy le cose si complicano quando il padre viene preso dallo sconforto e dalla depressione e sua sorella maggior si chiude in sé stessa. Amore, coraggio e forza Amy lotterà con tutte le sue forze per riprendersi almeno un piccolo pezzo della sua vita.
La colpa è una cosa interessante. Sembra tiri fuori il peggio delle persone. E non cambia la realtà dei fatti. Parlare di "incidente" è più comodo per tutti, perché in questo modo non è colpa di nessuno. È un atto di Dio. (Ma guarda! Quindi tecnicamente è colpa di Dio.)
Come ho già detto, Più profondo del blu non vuole essere una storia di dolore, ma di rinascita. Amy è una protagonista giovane che però sa trasmettere una forza impressionante, in un'altalena di emozioni che passano dalla paura, alla rassegnazione, dall'amore alla voglia di vivere.
Un libro che invita a riflettere e ad affrontare la vita a testa alta senza arrendersi e che ti porta a fare inevitabilmente in tifo per Amy.
Adatto ad ogni età, secondo me, capace di insegnare molto e di lasciare un segno nel cuore del lettore, la tragica storia di Amy è scritta con una sensibilità unica. I temi che tocca, anche quelli più tosti - la morte, la depressione, il dolore fisico - sono trattati in modo delicato, ma non per questo poco emozionante. Io mi sono affezionata subito ai personaggi e mi sono rivista molto in Amy per il suo modo di affrontare i problemi e inevitabilmente mi sono lasciata coinvolgere dalla storia che, non potrei essere più felice di dirlo, ha addirittura superato le mie aspettative.
Consiglio questa lettura a chi ama le storie di coraggio, i nuovi inizi. Vi innamorerete di queste 276 pagine, garantito!