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Loin d'eux

Lorsque Luc est parti, ses parents, Jean et Marthe, ont pensé que c'était mieux pour eux trois. Gilbert et Geneviève, son oncle et sa tante, eux aussi ils y ont cru. Mais pas Céline, sa cousine. Elle, c'est la seule qui n'a pas été surprise, la seule à avoir craint que ce qui en Luc les menaçait finisse par s'abattre sur eux.

Paperback

First published January 1, 1999

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About the author

Laurent Mauvignier

26 books193 followers
Laurent Mauvignier was born in Tours (France) in 1967. He graduated from the Beaux-Art (plastic arts) in 1991.

He has published several novels with the Editions de Minuit and his books have been translated in several countries, among them In the Crowd by Faber and Faber (2008). His novels try to map out reality while confronting what cannot be voiced and the limits of what can be said.

His words attempt to articulate absence and sorrow, love and lack; their endeavour is to hold back what sifts through the fingers and through the years.

Source: http://www.laurent-mauvignier.net/en/...

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138 (36%)
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153 (40%)
3 stars
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15 (3%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 30 of 48 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,550 reviews2,592 followers
January 5, 2017
UN MONDO CHE STAREBBE IN PIEDI SE NOI CI PIEGASSIMO

description
La mitica sequenza iniziale di “Sunset Boulevard”, film altrettanto mitico: Joe è morto, il suo corpo galleggia in piscina, ma è proprio la sua voce quella che stiamo ascoltando. Il capolavoro di Billy Wilder è del 1950.

Una delle voci narranti di questo breve romanzo, esordio letterario di Laurent Mauvignier pubblicato nel 1999, ha antenati illustri: mi viene subito in mente Joe Gillis - William Holden che galleggia morto nella piscina e intanto inizia a raccontare lo splendido Sunset Boulevard – difficile dimenticare anche Lester Burnham - Kevin Spacey di American Beauty, solo per restare tra i premi Oscar – e poi la più giovane di tutti, che aveva solo quattordici anni, la mitica Susie Salmon, proprio come il pesce, che è già morta all’inizio di Lovely Bones.

description
Ed ecco Lester Burnham-Kevin Spacey di “American Beauty”. Il film di Sam Mendes (1999) portò a casa 5 Oscar: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior sceneggiatura originale, miglior fotografia. Restò a bocca asciutta Annette Bening, che regalò una performance da urlo.

Però questo romanzo, a differenza dei titoli appena citati, è un incessante cambio di narratore, è una polifonia: a parlare non è soltanto Luc, da morto, o da vivo - lo fanno anche i suoi genitori, lei casalinga e lui operaio, anche lo zio fratello del padre, operaio nella stessa fabbrica, e sua moglie, la zia. E per finire anche la cugina, Céline, l’unica coetanea, l’altra voce giovane: è lei che conclude. E non poteva essere altrimenti perché è l’unica che riusciva in qualche modo a comunicare con Luc.

Se nel loro intimo i personaggi di Mauvignier sono estremamente loquaci, nella realtà tra loro non parlano, non comunicano davvero: il dialogo è pressoché inesistente, limitato allo scambio di poche frasi stereotipate, la cui funzione è quella di dare a sé come agli altri l’illusione di essere vivi.
…conversazioni con cui, come col vino, ci si può tranquillamente allontanare dagli altri senza mai abbandonarli. Meglio così, con tutto il silenzio che c’è da coprire.

description
Susie Salmon-Saoirse Ronan nel film di Peter Jackson del 2009, certo non all’altezza dei due citati sopra. Il libro di Alice Sebold è il più grande successo di vendite per un romanzo scritto da una donna dopo ‘Via col vento’.

Come muore Luc non è detto.
Ma sappiamo che si tratta di suicidio, l’unica risposta che il ventenne può dare a un’esistenza chiusa e cieca in cui si è smarrito.
La cugina Céline, probabilmente in quanto più o meno coetanea, è l’unica che capisce perché lo ha fatto, perché Luc ha scelto di andare lontano da loro. Per gli adulti, i genitori e gli zii, invece, rimane un enigma tormentoso e tormentante, un senso di colpa lancinante, un rimorso perpetuo, che trasforma l’esistenza, e lascia senza risposte.
In un certo senso, anche in questo caso, si tratta di un imparare a finire, proprio come nell’altro romanzo di Mauvignier La camera bianca.

Mauvignier è bravissimo ad alternare le voci e a offrire al lettore versioni diverse, un patchwork le cui cuciture possono essere volutamente visibili (io, Gilbert,… - Marthe mi ha detto: Geneviève… - io e Céline… - E io, Jean…), ma anche no, costringendo il lettore a penetrare a tentoni nel discorso alla ricerca di un indizio che gli permetta di identificare il personaggio narrante.

description
Nella chiesa di San Giorgio (sec XIV), a Lukova, nella Repubblica Ceca, l’istallazione di Jacub Hadrava, studente di scultura presso l’Università della Boemia occidentale.

E Mauvignier è bravissimo a farci percepire che quello che i suoi personaggi dicono ha la stessa importanza di come lo dicono. Le loro voci interiori solo raramente entrano in dialogo, non possono farlo perché non ne sono capaci, come dimostra il magistrale momento in cui Luc si sforza di confidare il suo malessere al padre:
Io ho detto di sì, che capivo. Ma lui lo ha visto che non capivo, che non capivo niente e che lo dicevo solo per non offenderlo, solo per non dargli sempre l’impressione di non capire niente e di non voler sentire niente di quello che voleva dire. Ma lui lo ha visto che facevo finta.

Mauvignier è un esploratore di cuori e anime, un fine descrittore della sfera intima. A tal fine, qui come altrove adotta il monologo interiore, con una scelta appropriata del lessico, per esprimere la voce di gente umile, modesta e per dare nome e spessore all’esperienza della parola impedita, impossibile.

description

…il silenzio non è quando non c’è rumore, o quando non si sente niente o quando da soli ci si riposa. È qualcosa che ti cade addosso.
Ho l’impressione che Mauvignier, come ci riescono forse solo i francesi, in certi libri, e certi film, sappia dare voce al silenzio, sappia creare le parole del silenzio.
Il silenzio è importante in queste poche pagine: perché il suicidio è un gesto per creare il silenzio, per raggiungerlo, per mettere a tacere quel male che consuma dentro.
Perché, se è vero che la campana suona per tutti, anche per noi, è pure vero che qualcuno di noi è davvero un’isola, non riesce a essere, a sentirsi un pezzo del continente, una parte della tutto, come recita la bella poesia di John Donne, e pur senza sentirsi intero in se stesso, non riesce a partecipare all’umanità.

description

Il silenzio è l’ultima cosa che appartiene a Luc, la sua vita era troppo grande o troppo piccola per il suo corpo, non della giusta dimensione, spingeva, andava nella direzione contraria. Avrebbe dovuto piegarsi per reggere in piedi il mondo, avrebbe dovuto sottomettersi alle leggi del mondo del lavoro e al rispetto dei rituali sociali. Non c’è riuscito, e si è ripiegato sempre più su se stesso, fino a…

E quando se ne è andato, mi chiedo, se si è portato dietro quella storia che aveva dentro e non ha mai voluto dire.
Quella resistenza alla vita così com’è.
E mi chiedo se ha portato con sé i suoi sogni.

…non si può accettare che i momenti felici finiscano così. Subito allora ci siamo accaniti su di loro, i ricordi.

Si credono tante di quelle cose. Mai avrei creduto che sarebbe andata a finire così, la vita.

description
Profile Image for Yaprak.
628 reviews252 followers
May 6, 2026
Fransız yazar Laurent Mauvignier'nin ilk romanı Onlardan Uzakta, ölüme ve yasa dair yazılmış en iyi metinlerden biri. Hayatını kaybeden Luc'ün ardından annesinin, babasının, amcasının, kuzeninin ve kimi zaman Luc'in hislerini, sözlerini, anılarını onların ağzından okuyoruz. Ölüme doğru giden genç bir insanın hayatı, umutsuzluğu ajitasyona hiç düşmeden aktarılıyor. Eserlerinde toplumsal meselelere yer verdiğini okuduğum Mauvignier'nin bu romanı da sınıf farkına, hayatta bir yer edinmeye çalışan insanlara dair bir şeyler söylüyor. Babanın sevgisini dilediği gibi gösteremeyişi, annenin derin hüznü, kuzeninin bir dostu kaybetmenin acısıyla verdiği savaş çok gerçekçi, yalın fakat bir o kadar da felsefiydi. Severek okudum demeye çekindiğimiz, sayfa sayısıyla kalpte bıraktığı yükün tezat olduğu romanlardan biriydi.
Profile Image for Korcan Derinsu.
702 reviews553 followers
May 28, 2026
4.5/5

Onlardan Uzakta, Luc’un intiharının ardından, kalanların ağzından Luc’u dinlediğimiz çok sesli bir roman. Luc’a dair herkes bir şeyler anlatıyor ama hiçbir şey tam olarak açıklanmıyor da. Bırakılan bu boşluklarla birini çok iyi tanıdığımızı sanırken aslında ne kadar uzağında olabileceğimizi anlatıyor yazar. Bu insanın içine oturan bir his. Kısacık ama hem dokunaklı hem de zarif bir ilk roman Onlardan Uzakta, çok sevdim.
Profile Image for Gokce Atac.
375 reviews44 followers
June 21, 2026
Bazı insanlar öldükten sonra değil, yaşarken de sessizce kaybolurlar. Bu kitap tam da o boşluğun hikayesi… Laurent Mauvignier’in ilk romanı olan Onlardan Uzakta kısa olmasına rağmen yoğun ve etkileyici bir metin.

Luc’un ölümünün ardından ailesinin, akrabalarının ve çevresindeki insanların seslerini dinliyoruz. Ama aslında anlatılan sadece bir ölüm değil; söylenemeyen sözler, kaçırılmış fırsatlar, pişmanlıklar ve insanların birbirlerine rağmen ne kadar yalnız kalabildiği. Kısa olmasına rağmen etkisi çok büyük bir romandı benim için… Bazen bir insanı kaybetmenin acısından çok, ona söyleyemediklerimizin ağırlığının insanı yıktığını gösterdi. Son sayfalarda hissettirdiği acı ve çaresizlik uzun süre aklımdan çıkmayacak.
Profile Image for Beril.
59 reviews10 followers
May 4, 2026
“Başını eğdi ve bahçedeki beton duvarın üstüne oturduk. Cevap vermedim. Gilbert benim kardeşim. Elini kolumun üstüne koymak istedi, burada olduğunu, yanımda olduğunu söyleme biçimiydi bu, bunun gibi şeyler yaşamış birinin yanında olabilirmişiz gibi; ve aslında o da dedi bunu: Aynı şeyi yaşamadan anlayamam, biliyorum. Bazen anladığımıza inanırız ama aynı şey değildir. Biz de biliyorsun Jaïmé kaza geçirdiğinde... O benim oğlum değildi, ama oğlum gibiydi, damat oğul gibidir, anlıyorsun... dedi. Hayır dedim. Anlamıyorum.”

“Fişlerle, notlarla ve kâğıt parçalarıyla dolu çekmeceleri karıştıran parmaklarım titriyordu; unutuşun, Luc'un anısına dair zaten unutmaktan korktuğum şeyleri çabucak alıp götüreceğini düşünüyordum. Bir şeyleri saklayacaksam bunlar onun sözleri olmalı diyordum, içinde tuttuğu o umut olmalı; varsın dünya hep kelimelerini incitmiş olsun, varsın o bir gün bu dünyanın şefkatli olabileceğine inandığı için ölmüş olsun.”
Profile Image for Tülay  Şahin.
299 reviews24 followers
Read
May 6, 2026
"Bitirmek diye bir şey yok. Bitirmek her zaman başlamak içindir, başlamak için önce bitirmek gerekir, bitirmek ki böylece nihayet başlanacak bir şey olsun."
Söylenmemiş sözler, boğazda düğüm düğüm olan keşkeler. İşte tam bunun anlatıldığı kısa bir metin Onlardan Uzakta. Bir evlat kaybının ardından aile üyelerinin kendileriyle yüzleşmesi. Kopuk kopuk cümleler, zihinden zihine geçiş. Tek ortak nokta var; o da keder. İlk başlarda hissedilmez yavaş ilerleyen durumlar sanki her şey yolundadır. Sıradan ve dingindir. Ölüm evi ziyaret edene kadar devam eder bu. İlk önce şaşkınlık, kabul etmeme sonra yüzleşme, kendini suçlama, hata arama. Neyi yanlış yaptık sorusu döner durur etrafta. Sessizce ilerler bu sorular, evin duvarları buna tanıklık eder. Aile içindeki iletişimsizliği çok iyi anlatmış Mauvignier. Kitabı okurken Nilgün Marmara aklıma geldi o da yakınları tarafından anlaşılmamıştı. Belki de en iyi çözüm anlaşılmayı beklememektir. Goncourt ödüllü Laurent Mauvignier'i okumaya devam. İyi okumalar
Profile Image for Nihan Jackson .
186 reviews12 followers
August 6, 2026
Insanlar arasindaki gorunmez mesafeyi anlatmaya calisan bir roman. Anlatmak istedigini anladim ama dili ve ritmi bana hic gecmedi. Ne yazik ki bu yuzden bende karsiligini bulmadi
Profile Image for Frabe.
1,225 reviews61 followers
August 23, 2017
“Non come un gioiello, ma anche un segreto è qualcosa che si porta.”
A questo incipit fanno seguito ottantatré paginette che girano intorno a quel segreto e al suo tenutario: un romanzo brevissimo, e bellissimo, sul cui contenuto preferisco glissare - il segreto rischierebbe grosso... Mi soffermo invece un attimo sul mio approccio al libro. Conoscevo Laurent Mauvignier (chiaramente francese, classe 1967) per una precedente buona lettura: “Degli uomini” (originale del 2009, in Italia per Feltrinelli nel 2010). Questo “Lontano da loro”, il suo romanzo d'esordio del 1999, è uscito da noi nel 2009, pubblicato da Zandonai, una piccola casa editrice di Rovereto (TN) recentemente fallita: ebbene, un paio di mesi fa si poteva andare in un magazzino periferico della cittadina, rovistare negli scatoloni, girare tra i molti libri già sparsi per terra e acquistare, volendo, a prezzi stracciati. Tutto molto triste, ma con un risvolto personale decisamente positivo: salvato dal macero, pagato un euro, “Lontano da loro” è il migliore tra i romanzi da me letti nell'ultimo anno.
Profile Image for Elif.
1,473 reviews40 followers
May 27, 2026
…içine tuttuğu o umut olmalı; varsın dünya hep kelimelerini incitmiş olsun…
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Onlardan Uzakta duyduğum bir kitap değildi, fuarda çalışanın önerisiyle almıştım. Öncelikle uyarıda bulunayım eğer bir yakınınız hayatına son verdiyse veya siz bir depresyon dönemindeyseniz bu kitabı okumak size iyi gelmeyebilir. Kitapta hayatına son vermiş Luc’un geride bıraktığı ailesinin düşünceleri arasında dolanıp duruyoruz. Nasıl bir hayatı vardı, nasıl düşleri vardı bölük pörçük şekilde öğreniyoruz ama aslında çoğu şey gizemini koruyor. Bir aile bununla nasıl başa çıkabilir onu da okuyoruz. Yazar o kadar yoğun bir anlatım kullanmış ki hem kitabın derdine tam uymuş hem de biraz yorucu hale getirmiş. Beni okurken biraz zorladı açıkçası, kitabın içine girmekte zorlandığım oldu. Hatta bir ara bunaldığımı hissettim ama kitabı bitirdikten sonra üzerine düşündükçe bende daha olumlu hisler bıraktığını fark ettim. Yer yer o kadar güzel cümleleri vardı ki durup yazarın kalemini takdir ettim. Kısacık bir metin ancak geride birilerini bırakıp gidenler üzerine uzun uzun düşündürüyor.
Profile Image for ozoz 🪭.
33 reviews1 follower
August 30, 2026
Bazen bir insanı kaybetmek, onu ilk kez tüm ayrıntılarıyla —yani aslında “gerçekten”— düşünmeye başlamak demek. Söylenmemiş cümleler, keşkeler, kırgınlıklar, sırlar, görmezden gelinen ya da bir türlü kabullenilmeyen gerçekler... Tüm bunların ağırlığını ve yasın o sessiz, yakıcı hissini bu kısacık kitapta muhteşem anlatmış yazar.

Süslü betimlemelerden uzak, son derece sakin ama yoğun bir dili var. İç monologlar üzerinden yürüyen kurgu, aktarılmak istenen duyguyu ve atmosferi doğrudan okura geçiriyor. Karakterlerin zihnindeki o darmadağın, eksik kalmış cümleler tam da gerçek hayatta acı çektiğimizde ya da sustuğumuzda zihnimizden geçenlerin birebir karşılığı. Bir insanın yaşarken taşıdığı sessiz yalnızlığını, gidenlerin ardından tutulan o ağır yası ve kalan boşluğu tüm sertliğiyle okuyucuya geçiren etkileyici bir roman. Çok sevdim.


“Yalnızlık büyük bir kelimedir derler; içimizde hissettiğimiz ve bizden dışarı çıkamayan şeylerin, başkaları onları duymak istemediğinde ya da onlara ulaştırmak için gösterdiğimiz tüm çabaya rağmen duyamadıklarında hep daha derinimize gömülen şeylerin tamamının gerçekliğini anlatır.”
Profile Image for Rivière Cécile.
174 reviews19 followers
June 20, 2017
Premier roman de l'auteur qui m'avait énormément plu avec "Apprendre à finir". Ici aussi, des monologues intérieurs et du silence, du non-dit et une souffrance dite avec des mots simples mais si justes, pourrais-je me lasser de Laurent Mauvignier un jour? Je n'espère pas !
Tant que j'y étais j'en ai fait une chronique sur mon blog en dérivant quelque peu sur les éditions de Minuit : https://akathegirlwhoreads.wordpress....
Profile Image for Merve.
390 reviews62 followers
March 29, 2026
" Bir sır mücevher gibi değildir ama o da taşınır." Çok etkileyici bir giriş cümlesiyle baslayan bir keder, bir yas bir veda bir hesaplasma romani. Sel Yayınları'ndan yeni yayınlanan Onlardan Uzakta hacmen ince ancak duygusal olarak çok yoğun bir roman. Yetmiş iki sayfa boyunca kendi hayatına son veren Luc'tan geriye kalan boşluk etrafında duygularını, yaslarını, birbirlerine olan hınçlarını, kırgınlıklarını, söylenememiş olanın acısını yaşayan, bunu ölçüp biçen, kendi dunyalariyla birbirleri arasındaki dünyaları uçurumların doldurduğu bir aile. Sessizlik, iletişimsizlik, aynı çatı altında bambaşka yaşamlara ve dünyalara ait olma konusunda sözcükleri bir mermi öldürücülüğünde kullanıyor yazar. Çünkü aile biraz böyle bir şey. Sevgi dolu ailelerde yaşayanların bile içinde ukde kalan, söylenemeyen, haykırılamayan sözler, duygular, hayaller vardır. Bir de tümüyle travma olan, bir ömür sizde açtığı yarayı iyileştirmeye çalışmanıza sebep olan aileleri düşünün. Öldürücü aileler. Sadece fiziksel şiddet, duygusal ihmal gibi en sert oluşumlardan söz etmiyorum. Dışarıdan neseli ve konuşkan paylaşımcı gibi görünen ailelerin iç dinamiği de zorlayıcı olabiliyor.
Aile benim en büyük yaram olduğu için benim için zor bir okuma oldu. Bir günde bitti ama o yetmiş iki sayfa acı duyguların, yalnızlığın, anlasilamamanin verdiği hayalkırıklığı hissiyle uzadı da uzadı.
Luc'un ölümünün ardından annesi, babası, kardeşi ve yakın aile çevresi bile bir iç hesaplaşmaya girer. Bazen karşısındakine döner parmağı ve onu suçlar..Sen sebep oldun diye. Sonra döner kendisine bakar biz yetişemedik mi, neyi anlayamadık ? diye. Yine de bazen en yakınmış gibi görünen ilişkilerde insan ıpıssız yapayalnız kalabiliyor. Luc'un bakışlarının insanlarla bulusamiyor oluşunda ,hayata dair dirayetinde düşüşünün sadece kendi karakter ve düşünce yapısının gelişimi değil buna etki eden çevre faktörü, aile yaşamı ve insanlarla karşılıklı ilişkilenememe de var. Söylenememişin, sesini duyurmayacagını bilip susmak zorunda kalmanın acısını bir aile üzerinden inciterek, yakarak eğer varsa yaralarınıza dokunarak yapıyor yazar.
Sözcükler tıpkı Michaels'in Tutsak romanındaki gibi resmen gözyaşı döküyor.
İlginçtir çıkar çıkmaz alıp okudum romanı ve yolculuk esnasında başladım kitaba. Aileme ve şehre uzun bir ara verdiğim bir yolculukta. Onlardan Uzakta başladım Onlardan Uzakta'ya.
192 reviews
July 26, 2026
Burnumun direği sızlaya sızlaya okudum.
Yakınlık denilen şeyle ilgili, insanın etrafına da kendine de birazcık yakından bakınca nasıl karanlığa girdiğiyle ilgili son zamanlarda okuduğum en iyi kitaplardan biri. Sonu ve belirsizlikleri içime dert olsa da insan ruhundan bahseden kitaplar benim için 5 yıldız.
Profile Image for övgü.
38 reviews2 followers
August 31, 2026
Luc’ın yaşadığı yabancılık ve sıkışmışlık, yetişkinlerin dünyasında anlaşılmama, kalabalıklar arasında görülmeme ve Luc’ın intiharıyla gelen suçluluk, yas…
Minicik bir kitap ne kadar çok şey anlatıyor, üstelik anlatımını bu kadar şiirli bir şekilde yapıyor. Kitabın adı bile şiirli: “Onlardan Uzakta". Onlar; aile, taşra, bağlar. Onlara yabancı ve onlardan uzakta…

Zaman zaman Luc’un sesini duysak da aslımda daha çok Luc’u hatırlayanlar üzerinden Luc’a bakıyoruz. Bu anlatım da “hafıza / birini kaybettikten sonra onu yeniden kurma” meselesine dokunuyor aslında. Ama ortaya çıkan Luc, Luc’un kendisi değil, herkesin hafızasındaki Luc’lardan oluşan parçalı bir Luc.

Çok hüzünlü bir kitap Onlardan Uzakta. Ben çok sevdim. Fransız edebiyatının sınıf meselesini yalnızca ekonomik eşitsizlik olarak değil dil, eğitim, kültür, beden, aile, utanç gibi meseleler üzerinden anlatmasını da bir hayli çok seviyorum. Mauvignier, Annie Ernaux ve Edouard Louis gibi bunu otobiyografik bir yerden yapmasa da Fransız edebiyatındaki o sınıfsal damarı benzer ölçüde güçlü ve çağdaş bir biçimde kuruyor bence.
Profile Image for nisan.
209 reviews49 followers
August 7, 2026
''Luc bir cenazedeki o sakin hüznü kabullenen insanların suratlarını izlemeye hiç tahammül edemezmiş; hayatlarının her alanında bu böyle diye yazıyormuş: Hiçbir şey olmamalıymış, başlarına hiçbir şey gelmemeliymiş gibi ya da gelecek olsa bile hemencecik düzlenmesi, törpülenmesi, cilalanması gerekiyormuş gibi yaşıyorlar. İşte onlar böyle... ve aslında biz de böyleyiz; bu insanlar sırf bizimkiler diye bize en yabancı ve ters şeyleri bile kabulleniyoruz.''
Profile Image for Dilek.
4 reviews
September 18, 2026
Incecik bir romanda karakterlerin iç konuşmalarını okumak ve bu konuşmaların birbiriyle olan bağlantısını çok sevdim. Az sayfa olsa da derin hissiyatlar bırakması bakımından bana Ia gerbeg in detaylar romanını hatırlattı. Aile içindeki ilişkileri bir intihar olayı üzerinden farklı bakış açılarıyla anlatan güzel bir kitap...

"...üçümüz de onları söylüyoruz ya da saklıyoruz , ama hep öfkeyle yapıyoruz bunları, çünkü başka türlüsünü bilmiyoruz."
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Ozge.
110 reviews1 follower
June 21, 2026
Nasıl ifade edebilirim bilmiyorum. Nasıl olabilir ki bu kadar insanın içi görülebilir ve aktarılabilir. Her sayfa gittikçe ağırlaşam bir taş gibi, boğazda gittikçe büyüyen bir yumru gibi. Evlat acısı, aile bireyleri ve etrafımızdakilerle aramızdaki mesafe anlatılıyor, demek isterdim ama bundan o kadar daha büyük bir şey anlatılıyor ki… kendimi yalnız hissetmediğim 2. Kitap oldu hayatımda.
Profile Image for Isabelle.
98 reviews
December 19, 2025
Pas le plus facile à lire. Pas un dialogue et c’est dense.
C’est presque un huis clos. On est pris aux tripes par cette famille de messieurs et mesdames tout le monde, par leur simplicité, leur rugosité, la justesse de leurs sentiments.
Rien n’est vraiment dit mais le message porte, l’auteur écrit sur une fréquence qui nous atteint en plein cœur.
Profile Image for Simen.
130 reviews6 followers
May 16, 2026
İnsanın kalbine kıymık kıymık batıp o kalbi lime lime eden bir kitap.

Kalbinizden soluk borunuza giden yola sanki kocaman bir kaya koymuşlar ve nefesiniz onu ittirmeye yetmiyormuş gibi bir durum.

Yas, ölüm, aile, pişmanlık ve söylenmemişlikler üzerine yazılmış enfes bir aile içi trajedi.
Profile Image for Sena Imer.
162 reviews65 followers
April 2, 2026
Mahvoldum.
Luc ailesinin tek oğlu. Fransız taşrasında bir işçi çocuğu. Sayfalar ilerledikçe Luc’un öldüğünü, biraz daha ilerledikçe neden öldüğünü öğreniyoruz. Tam olarak öğrenemiyoruz aslında çünkü bu novellanın konusu Camu gibi diğer Fransız yazarların da meselesi olan yalnızlık, bir başkasının hayatına sirayet edememe gerçeği.

Yetmiş sayfa ancak çok yoğun bir metin bu. Luc’un be ailesinin iç sesleri üzerinden ilerliyor, yazarın hikayeyi bu şekilde aktarma tercihi dramı katmerliyor. Of off. Off ki ne off.
Profile Image for Çağla Birgül.
44 reviews1 follower
September 26, 2026
Çok sesli bir koro Onlardan Uzakta, çok sesli ama sessiz bir yas hikâyesi; yaşadığı dünyaya hiçbir zaman kendini ait hissedemeyen Luc ve onun ailesinin hikâyesi; anlaşılamamış olmak, yalnızlık, uzaklık ve bazen de aile olamadan gelen yasın hikâyesi; kendi hayatını seçip giderken arkada büyük bir boşluk bırakmanın hikâyesi. Ne çok şey anlatıyor Laurent Mauvignier.

Luc'ün hayata veda etmesinin ardından ailesinin hafızasında canlanan anılara eşlik ediyoruz. Kimin anısındayız, neredeyiz ve hangi zamandayızın geçişi biraz karışık, karışık çünkü herkesin yası kendine. Ailesiyle bağı hiçbir zaman güçlü olmamış olan Luc, Paris'te çalışmaya başlayınca bağlar daha da zayıflıyor ve aradaki mesafe giderek uzuyor. Luc hem ailesine hem de hayata karşı güçsüz hissediyor ve kendi kararıyla hayatına son veriyor. Geride bıraktığı boşluğun yazıya dökülmüş hâli Onlardan Uzakta. Zor ama bir o kadar gerçek.

Yaşarken hayatlarındaki yeri tam da belli olmayan Luc'ün, hayata veda ettiğinde ailesinin hayatındaki yerinin artık çok net olması. Asla bir haklı-haksız arama kitabı değil bu, hayatımıza sessizce veda edenlerin yasının kitabı; sessizce yaşayıp sessizce gidenlerin sessizce bıraktıkları yasın kitabı. Gittikten sonra zihnimizde canlanan anıların, bazen sevinç bazen hüzün ve büyük bir boşluğun kitabı Onlardan Uzakta.

"Sessizlik bir ailenin en ağır mirasıdır." diyor arka kapakta, sessizlik içinde bir gürültü. İkinci kez ve bence bu defa doğru bir zamanda tekrar okudum Onlardan Uzakta'yı. Yazamadıklarımız ve konuşamadıklarımızı bize verdiği için edebiyatın varlığına yine ve yine şükrettim.
358 reviews
November 4, 2025
Je viens de refermer le premier roman d’un auteur qui a reçu aujourd’hui le prix Goncourt. Je retrouve avec plaisir son phrasé si particulier. Il faut certes se laisser glisser par le rythme mais resté concentré pour bien percevoir les émotions qui transparaissent derrière cette suite de monologues intérieurs… ainsi, vous percevrez toute la difficulté de communiquer quand on est différents.
Luc vit dans un monde rural entouré de ses parents, Jean et Marthe, et de son oncle et sa tante, Gilbert et Geneviève. Incompris, il passe beaucoup de temps seul dans sa chambre, recevant les jugements intempestifs de son entourage, sauf de sa cousine qui le soutient. Loin d’eux est le récit de son parcours pour s’éloigner d’une famille qui ne le comprend pas, jusqu’au drame…Un récit frappant et touchant de vérité sur les non-dits ou le poids de la parole.
Profile Image for Canan.
60 reviews3 followers
September 9, 2026
Belki dört yıldız vermeliydim. Fakat yüreğimde bıraktığı ağırlık yüzündendir belki bilmiyorum.. beni bu kadar üzmeye hakkın yoktu Luc. Seni hiç anlamayan ailenin ne hissettiğini anlayabilmek ve en az onlar kadar sana yabancı kalmak işte tam olarak hissettiğim bu.
Profile Image for Gulnihal.
56 reviews5 followers
May 29, 2026
Kısacık ama okurken insanı “ beni benden aldı” dedirten yas kitaplarından. Çok dokunaklı çok gerçekçi bir o kadar da zor okudum sanırım. Benzer duyguyu Hamnet’te de hissetmiş kitabın bitiminde kızımla birlikte uyumak istemiştim.

Gencecik Luc’ün intiharının nedeni tam bilinmiyor, onu sevenlerin yası, kendini suçlayışları, kaybın nedenini sorgulama, anlamdıramama, kendi hayatalarını düşünme, anılar.. Off
Profile Image for Andrea.
145 reviews45 followers
May 25, 2022
Una polifonia a 6 voci (due fratelli, le loro mogli e i rispettivi figlio e figlia) secondo un flusso ininterrotto di pensieri scatenati dal suicidio del figlio, sviluppati dall'autore con una grande destrezza di scrittura e una fluidità che prosegue di voce in voce, mantenendo grande compattezza pur nella diversità degli sguardi analizzati. Un libro breve, ma densissimo e inevitabilmente pesante come un macigno.
Profile Image for Valérie.
514 reviews3 followers
June 10, 2025
Un coup de poing!
Que dire quand tout est fini, quand un suicide conclut une vie.
Une écriture extraordinaire et inventive pour dire l’impossible.
Des monologues successifs que l’on attribue difficilement au début.
Un livre sur le silence, l’incompréhension, l’envie d’autre chose, l’immense fatigue de tout.
Un roman poignant.
23 reviews1 follower
July 18, 2026
"Mon silence à moi pour cimenter sa tristesse à elle (...)"

"Ce qu'on dit, la solitude toujours comme un grand mot qui contiendrait toute la vérité des choses qu'on ressent en soi et qui ne peuvent pas émerger de soi, et retombent toujours alors plus profondes en soi quand les autres ne veulent pas les entendre, ou ne peuvent pas, jamais, malgré tout l'effort qu'il a fallu pour les remonter jusqu'à eux. On a toujours été comme ça, nous. Gilbert peut-être moins que Luc et moi, moins que Céline aussi. Mais nous on tient ça de papa, a toujours dit Gilbert. On se repasse ça de père en fils, comme si de génération en génération tout ce que les vieux n'avaient pas pu dire c'était les jeunes à leur tour qui le prenaient en eux. Et moi après que Gilbert m'a dit ça, je ne sais pas, deux ou trois mois après qu'il n'était plus là, Luc, eh bien je me suis dit, parce que ça me trottait dans la tête cette idée de tous depuis tout le temps, bien avant mon grand-père, mon père, et moi, et Gilbert, et Luc, que peut-être il était mort de tout ça, Luc, des mots enfouis. Peut-être pour ça, à cause de leur poids, que je n'aurai jamais de petit-fils. Ça nous rendait triste l'un et l'autre, Luc et moi, l'un assis en face de l'autre, seulement séparés par la table de la salle à manger, ses mains si proches des miennes sur la nappe d'Italie. Mais maintenant je sais qu'on ne pouvait pas changer ça. Qu'on n'aurait sans doute jamais pu et que lui le savait, que lui il l'avait toujours su et qu'aussi c'est pour ça qu'il a choisi de finir comme ça, pour pas que toujours on soit là, séparés de rien et incapables non plus de rien, juste d'avoir envie l'un et l'autre et toujours d'être tristes de n'y arriver jamais."

"Nous disant : Céline, il faut être patiente et ne pas oublier Jaïmé, quand elle elle répondait que sa vie à elle non plus elle ne voulait pas l'oublier, que Luc disait : Céline non plus ne doit pas l'oublier, sa vie à elle, parce que de leur histoire à tous les deux il ne reste que sa vie à elle, nous disant : le plus important c'est ce respect qu'on doit aux morts, cette fidélité que nos vies leur doivent, et que ça Céline n'y pouvait rien mais que c'était comme ça, c'est tout, comme ça, nous disions."

"C'est moi qui me suis levée pour aller répondre, parce que toujours c'est moi qui réponds au téléphone, depuis tout le temps, et ce jour-là encore une fois, comme si toujours il y aurait la permanence des choses anodines avec en dessous le monde tout écroulé."

"Luc, à ce moment-là, j'imaginais sa bouche
fermée et que je n'entendrais plus jamais sa voix. Je me disais que ce serait impossible et que forcément ce n'était pas vrai, que forcément on s'était trompé, je me disais ils vont revenir les gendarmes, et s'excuser, et dire excusez-nous, excusez-nous, votre fils est vivant, c'était une erreur, ou au pire ils diraient sa tentative a échoué et puis l'hôpital dirait, il va s'en sortir, et dès lors après il reviendrait habiter chez nous, à la maison, et plus jamais on ne se disputerait pour rien, enfin tous les trois nous aurions les mêmes mots, et enfin on se dirait les vraies choses d'amour."

"Que tout ça maintenant on pourrait tourner autour longtemps sans que rien jamais ne vienne se dire, ni dévoiler à nos yeux ce pour quoi toujours les siens seront fermés."
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May 30, 2026
“Yaşadığın dönemin edebiyatına dair en çok neyi seviyorsun?” diye sorulsa bana, görkemden vazgeçip gündeliğe yanaşması derim ve de kahramanı tahttan indirip mutfak sandalyesine oturtması. Tahkiye bence tam da burada olgunlaştı çünkü.Evlerimize girmek şunu fark etmekti:“Sıradan yaşam” dediğimiz şey, dışarıdan bakıldığında sessiz görünen ama içten içe yoğunlaşmış bir dram, bir bekleyiş, bir yorgunluk, bir arzu ve çoğu zaman adı konmamış bir keder taşır. Aynı masada yıllarca oturan bir ailenin içinde bile nice görünmez çatlak vardır. Aynı koridordan geçen insanların her biri, kendi iç savaşını sessizce taşır. Çekmecelerde sadece faturalar, düğmeler, eski anahtarlar durmaz. Kırılmış hevesler, söylenmemiş sözler, vazgeçilmiş ihtimaller de durur. Hikaye işte bunu sezdi.

Ve Laurent Mauvignier , Onlardan Uzakta kitabında tam da o evin ortasına gelip “evi anlamanın yazarı” olmuş bence… Kitabı açınca sanki çoktan başlamış bir hayatın içine, en hassas yerinden düşüyoruz. Bir oğlun ölümüyle sessizce sarsan bu kitap, felaketin kendisini değil de yıllardır evin içinde dolaşan o tuhaf, adı konmamış havayı gösteriyor bize. Biz de o havanın içinden geçiyoruz.

Cümlelerin eşiğinde herkes kendi “keşke monoloğunu” yaşıyor .Bazıları aynı evin içinde, ki kimse kimseye değmiyor. Herkes kendi içinde konuşuyor sanki. Kapılar kapalı değil ama kimse çıkmıyor da. Acı da öyle gelip geçmiyor. Yerleşiyor. Evin içinde, eşyaların arasında, duvarların dibinde kalıyor. Bir sandalyenin yıllar içinde zemine bıraktığı iz gibi… Önce fark etmiyorsun, sonra gözünden çıkmıyor. Söylenmeyen ne varsa orada birikiyor, biri konuşsa dağılacak gibi ama kimse konuşmuyor. Hepsi olana tanık ama hiçbiri yaşama tanık değil … Bir oğlun ölümü, birkaç hayatı değil, yıllara yayılmış sessizlikleri parçalıyor şuncacık sayfada…

İçimin yankısında dönüp duran şey de şu: insanı asıl yoran, olan biten değil de yıllarca yerinden oynatmadan taşıdığımız o suskunluk. Artık anlaşılmalı, sessizlik dediğimiz şey kimi zaman boşluk değil de ertelenmiş konuşmaların gölgesi.Ve kaç ömür o geciken konuşmalar hiç gelmediği için silinip gitti?

(Kitabı çeviren : İlhan Burak Tüzün 📖)
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December 2, 2021
Une vraie claque... ❤
Déjà par la mise en page faite de longues phrases qui se suivent formant des chapitres murés en bloc rarement aérés par un retrait de chapitre. Ca vous embarque et vous coupe la respiration.
Ensuite par le type narratif, une suite ininterrompue de longs monologues intérieurs, passant d’un personnage à l’autre, souvent sans préavis.
J’ai adoré me perdre entre les lignes, finir essoufflée par des phrases qui vous happent par leurs poésies ou leurs tristesses.
Ce sont Luc, Jean, Marthe, Geneviève, Guilbert et Céline. Tous témoins, tous acteurs.
La mort d’un fils qui bouleverse mille existences et des silences pesants qui ont rythmés 25 ans de vie à trois ou à cinq.
Ce sont les mots tus, ceux qu’on détourne pour ne pas les dire aux vivants, par pudeur, parce qu’ils sont cette évidence qui n’est pas, ces mêmes mots qu’on continue de taire parce qu’ils n’ont plus de sens face à la mort.
C’est le deuil, la culpabilité, la rancœur, la tristesse, les questions mais surtout l’amour.
J’ai pleuré en lisant certains passages, écrasée par la douleur de ses parents qui s’en veulent de n’avoir rien vu, de ne pas avoir su parler ou de l’avoir fait de la mauvaise manière. Ces mots de l’ordinaire dont est peuplé ce court roman. Ceux de cette province qu’a fui Luc pour se perdre dans une chimère parisienne.
C’est la mélancolie qui brise un être dont les rêves se sont dissipés et figés sur de vieilles affiches de cinéma.
Je ne sais même pas comme parler de ce livre pour lui rendre justice. Une chose est certaine, ce ne sera pas le dernier livre que je lirai de cet auteur 🥰
Ce court roman fera partie de mon top 5 de l’année... ❤ ❤ ❤
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