«Κάθε πρωί στις επτά, φρέσκος, πλυμένος, ξυρισμένος, ντυμένος στην τρίχα, κάθομαι στο τραπέζι του γραφείου μου και γράφω. Είμαι πειθαρχημένος, τέλειος υπάλληλος της γραφής. Με κάποιες κακές συνήθειες, ίσως, γιατί όσο γράφω καπνίζω, πολύ, και πίνω μπίρα. Και γράφω, γράφω ασταμάτητα.»
Καλοκαίρι του 2016. Ο Αντρέα Καμιλλέρι, στα 91 του, μάχεται το σκοτάδι της τυφλότητας ανατρέχοντας στις εικόνες της μνήμης του. Και αρχίζει να υπαγορεύει. Γεννιέται έτσι μια πραγματική άσκηση μνήμης, ένα είδος «εργασίας για τις διακοπές». 23 ιστορίες σε 23 ημέρες, για τις αναμνήσεις που σημάδεψαν τη ζωή και το έργο του, και που αποτελούν επιπλέον πολύτιμες βινιέτες της ιστορίας του τόπου του τα τελευταία εκατό χρόνια.
Τις ιστορίες συνοδεύουν τα σχέδια έξι καταξιωμένων Ιταλών εικονογράφων, οι οποίοι επιχειρούν να εκφράσουν οπτικά το συναίσθημα του βιβλίου. Η στάχτη του Λουίτζι Πιραντέλλο, που το 1942 πέντε μαθητές λυκείου, ανάμεσά τους κι ο Αντρέα Καμιλλέρι, προσπαθούν να πείσουν τις αρχές να μεταφερθεί από τη Ρώμη στο Αγκριτζέντο, τιμώντας την επιθυμία του.
Πίσω στα 1940 και στο εξοχικό των εκ μητρός παππούδων, τη μέρα που ο Μουσσολίνι κήρυξε τον πόλεμο στη Γαλλία και στην Αγγλία. Η προληπτική λογοκρισία του 1960, που φτάνει ως τη σύλληψη του κριτικού κινηματογράφου που δημοσίευσε, υπό τον εύγλωττο τίτλο Η Στρατιά «Σ’ αγαπώ», κείμενο με θέμα τα κατορθώματα του ιταλικού στρατού στην Ελλάδα κατά τη διάρκεια του πολέμου. Οι αφηγήσεις του Ρώσου φίλου του ηθοποιού Πιέτρο Σαρόφ για τη γνώμη του Τσέχοφ για τον Στανισλάφσκι, για τον Αντονιόνι και τη Μόνικα Βίττι, για τις παρενέργειες των ψηλών βουνών στη συμπεριφορά ενός ανθρώπου που γεννήθηκε σ’ ένα χωριό ενάμισι μέτρο πάνω από το επίπεδο της θάλασσας, για τη μανία του καπνίσματος, για τον αστυνόμο Καμιλλέρι, για την Ομορφιά που κάποτε είχε την τύχη ν’ αντικρίσει...
«Ο Καμιλλέρι, ο τυφλός συγγραφέας με τα χίλια μάτια και τις χιλιάδες αναμνήσεις, μας διηγείται το μικρό έπος του στα μαγευτικά μέρη που έζησε πραγματικά. Αυτό που καμία τυφλότητα δεν μπορεί να σβήσει και να εξαφανίσει». Il Messaggero
«Διαβάζοντάς το ανακαλύπτεις την πηγή έμπνευσης του πολυαγαπημένου συγγραφέα». Corriere della Sera
Andrea Camilleri was an Italian writer. He is considered one of the greatest Italian writers of both 20th and 21st centuries.
Originally from Porto Empedocle, Sicily, Camilleri began studies at the Faculty of Literature in 1944, without concluding them, meanwhile publishing poems and short stories. Around this time he joined the Italian Communist Party.
From 1948 to 1950 Camilleri studied stage and film direction at the Silvio D'Amico Academy of Dramatic Arts, and began to take on work as a director and screenwriter, directing especially plays by Pirandello and Beckett. As a matter of fact, his parents knew Pirandello and were even distant friends, as he tells in his essay on Pirandello "Biography of the changed son". His most famous works, the Montalbano series show many pirandellian elements: for example, the wild olive tree that helps Montalbano think, is on stage in his late work "The giants of the mountain"
With RAI, Camilleri worked on several TV productions, such as Inspector Maigret with Gino Cervi. In 1977 he returned to the Academy of Dramatic Arts, holding the chair of Movie Direction, and occupying it for 20 years.
In 1978 Camilleri wrote his first novel Il Corso Delle Cose ("The Way Things Go"). This was followed by Un Filo di Fumo ("A Thread of Smoke") in 1980. Neither of these works enjoyed any significant amount of popularity.
In 1992, after a long pause of 12 years, Camilleri once more took up novel-writing. A new book, La Stagione della Caccia ("The Hunting Season") turned out to be a best-seller.
In 1994 Camilleri published the first in a long series of novels: La forma dell'Acqua (The Shape of Water) featured the character of Inspector Montalbano, a fractious Sicilian detective in the police force of Vigàta, an imaginary Sicilian town. The series is written in Italian but with a substantial sprinkling of Sicilian phrases and grammar. The name Montalbano is an homage to the Spanish writer Manuel Vázquez Montalbán; the similarities between Montalban's Pepe Carvalho and Camilleri's fictional detective are remarkable. Both writers make great play of their protagonists' gastronomic preferences.
This feature provides an interesting quirk which has become something of a fad among his readership even in mainland Italy. The TV adaptation of Montalbano's adventures, starring the perfectly-cast Luca Zingaretti, further increased Camilleri's popularity to such a point that in 2003 Camilleri's home town, Porto Empedocle - on which Vigàta is modelled - took the extraordinary step of changing its official denomination to that of Porto Empedocle Vigàta, no doubt with an eye to capitalising on the tourism possibilities thrown up by the author's work.
In 1998 Camilleri won the Nino Martoglio International Book Award.
Camilleri lived in Rome where he worked as a TV and theatre director. About 10 million copies of his novels have been sold to date, and are becoming increasingly popular in the UK and North America.
In addition to the degree of popularity brought him by the novels, in recent months Andrea Camilleri has become even more of a media icon thanks to the parodies aired on an RAI radio show, where popular comedian, TV-host and impression artist Fiorello presents him as a raspy voiced, caustic character, madly in love with cigarettes and smoking (Camilleri is well-known for his love of tobacco).
He received an honorary degree from University of Pisa in 2005.
Nell’estate del 2016, in vacanza nel suo monte Amiata, Camilleri quasi novantunenne, cieco, tiene in esercizio la sua memoria e ricorda consegnando sotto dettatura ventitré racconti, squarci di una vita lunga, incredibile e ricca di avvenimenti. L’esercizio di memoria non assume mai il tono memorialistico quanto piuttosto quello della giustapposizione di aneddoti che hanno il dono di immergerci in atmosfere del passato, nella vita culturale italiana e di rimando ci addentrano nella storia del Paese; Camilleri sempre lì, testimone e quasi indiretto protagonista di un segmento temporale scandito da grandi nomi e da grandi eventi che sono già entrati di diritto nella storia politica, sociale e culturale dell’Italia e dell’Europa, lui ancora vivente. Restio alla pubblicazione dei testi partoriti dal ricordo in un volume, lui autore prolifico la vivrebbe come una sovrabbondanza accessoria, si fa convincere dal prodotto editoriale che gli viene proposto. Il volume esce accompagnato da cinque illustrazioni inedite di Alessandro Gottardo, Gipi, Lorenzo Mattotti, Guido Scarabottolo e Olimpia Zagnoli; egli, dopo aver sentito la descrizione delle tavole prodotte, ispirate dai suoi testi, dopo averle minuziosamente ricreate nel suo universo visivo dipinto ormai di nero, recupera i colori, le forme, vede di nuovo e gode dell’arte. Basta questo: l’ennesimo esercizio di una mente eccelsa che non si arrende all’oblio, in nessuna forma.
La lettura è godibilissima, intrisa dello spirito del suo autore, mai una vena malinconica ma sempre una verve ironica e un grande sentimento di riconoscenza rispetto alla sua esperienza di vita; una bella occasione per tutti insomma leggere questa sorta di autobiografia episodica, non è necessario aver letto le sue opere o essere un suo estimatore, la curiosità nel neofita si accenderà automaticamente pur essendo presenti nel testo rari riferimenti alle sue opere o al suo Commissario: regna sovrana una modestia che non si nutre di falsi allori. Belle e sincere e scanzonate le pagine dedicate al serissimo mondo dei Premi Letterari… La goliardia è sempre nell’angolo, alleggerisce fatti di vita anche tragici, molte le pagine con lo sfondo animato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale o dai soprusi dell’epoca fascista, eppure strappa sempre un sorriso. Alcuni aneddoti hanno poi dell’incredibile e ci si ritrova a pensare che la fantasia abbia preso il sopravvento ma non è così: la vita di Camilleri ha il dono della meraviglia, della veridicità, della levità e in alcuni casi anche dell’ubiquità. Semplicemente vera.
Είναι αδύνατο να "βαθμολογήσει" κανείς το τελευταίο βιβλίο ενός παππού-παραμυθά, που όντας πια 90+ και τυφλός, υπαγορεύει τις αναμνήσεις του σαν ασκήσεις μνήμης. Ένα τρυφερό βιβλίο, μια γλυκό κλείσιμο του ματιού από τον παππού Καμιλλέρι, σαν τελευταίο παραμύθι.
Avere Camilleri a casa che ti racconta tanti episodi di vita vissuta, 23 per l’esattezza, aneddoti che spaziano dalla sua infanzia sino all’età adulta, non è certo cosa da poco.
Mi sono subito immerso nella lettura di questo libro come se fosse un’occasione irripetibile (Camilleri ha più di novant’anni) da non perdere.
E in questi squarci della sua vita, sempre godibili e senza alcuna presunzione o vanteria, ho trovato tanti altri personaggi più o meno noti e persino avventure straordinarie che mi hanno lasciato incantato… ad ascoltare.
La sua sfida alla cecità incalzante (il libro è stato integralmente dettato alla sua assistente) non gli ha certamente impedito di attingere a piene mani dalla sua preziosa memoria sfornando questi brevi racconti autobiografici, alcuni divertenti, altri meno, tutti ricordi dettagliati e interessanti ammantati di ironia e leggerezza che scorrono sullo sfondo della storia italiana.
L’ideale della mia scrittura è di farla diventare un gioco di leggerezza, un intrecciarsi aereo di suoni e parole. Vorrei che somigliasse agli esercizi di un’acrobata che vola da un trapezio all’altro facendo magari un triplo salto mortale, sempre con il sorriso sulle labbra, senza mostrare la fatica, l’impegno quotidiano, la presenza del rischio che hanno reso possibili quelle evoluzioni. Se la trapezista mostrasse la fatica per raggiungere quella grazia, lo spettatore certamente non godrebbe dello spettacolo.
Un personaggio straordinario che non finisce di stupirmi.
No soy muy dada a leer relatos, prefiero novelas y si son tochos, mejor. Pero Camilleri es una mis debilidades, no solo he leído toda la serie del Comisario Montalbano editada en España, también muchos de sus libros ambientados en su Sicilia natal. “Ejercicios de memoria” son veintitrés relatos que no siguen una línea argumental, van surgiendo de la memoria de Camilleri, ya con más de 90 años y ciego con lo que tiene que dictar sus relatos y tanto la transcripción de lo que quiere contar y lo que llega al lector es magnífico. Relatos de la infancia, de la adolescencia, como viaja a Roma despues de finalizar los estudios superiores y se da cuenta que lo suyo es el relatar historias, imaginación desbordante y una forma de narrar y/o dictar que lo hace tan bien que ni se nota. Pasan por estos relatos personajes muy conocidos del teatro, cine, directores, actrices, actores, escritores que siempre hacen aportar una anécdota a sus encuentros. Fantástica recopilación.
Il libro è ciò che dice il titolo: aneddoti, ricordi, personaggi famosi e zii e posti e soprattutto Camilleri, certo! Una raccomandazione: leggetelo ad occhi chiusi, nel senso che dovrete immaginare la sua rauca voce e il suo accento siculo, non guardate la scrittura, 'ascoltate' solo o troverete qualche piccolo difetto. Del resto solo così saremo pari: lui moderno aedo ormai cieco e noi che ancora di ricordi facciamo incetta.
Σύντομες, ευανάγνωστες ιστορίες, ό,τι πρέπει για τα μεσημέρια και τα απογεύματα του καλοκαιριού. Η μετάφραση φαίνεται να είναι αρκετά καλή, η εικονογράφηση είναι πρωτότυπη, και το εξώφυλλο, από τα καλύτερα που έχω συναντήσει.
Πολύ γλυκό βιβλίο με όμορφες αναμνήσεις του υπερήλικα πλέον Καμιλλιέρι Εξαιρετική η πρώτη ιστορία με τις στάχτες του Πιραντέλλο που χαρίζει άφθονο γέλιο. Πολύ ωραία η έκδοση του Πατάκη και έξτρα μπόνους η όμορφη εικονογράφηση
Non smentisce mai la sua fama di grande affabulatore il Maestro Camilleri. Anche quest’ultima fatica, una raccolta di memorie e aneddoti, riesce a trascinare il lettore in una dimensione spazio-tempo alternativa, con facilità, quasi ipnotizzandolo. Dovendo fare a meno, purtroppo, della vista, lo scrittore ha affinato la memoria, donando tuttavia al lettore, metaforicamente, i suoi occhi. Il panorama che si vede con gli occhi del Maestro è in parte mordacemente siciliano, a tratti irriverente e malinconico come la sua città d'adozione, Roma. I ricordi del Maestro sono lucidi, preziosi e interessanti, e alcuni tanto divertenti: vi leggerete di teatro, il suo grande amore, di cinema, di letteratura, d’Italia e di grandi affetti. Inoltre tante mollichine di pane, lasciate tra un racconto e un altro, in cui sembra di incontrare il caro commissario Montalbano. E così ho compreso, leggendo Esercizi di memoria, che Salvuzzo è solo la punta dell’iceberg del Maestro Camilleri, uomo d’altri tempi e di ghiotti racconti. Grazie Maestro per averli condivisi con noi.
Un altro libro di ricordi di Camilleri, giunto ormai al tramonto e cieco, questa condizione anziché limitarlo sembra spingere ancora oltre la sua vena narratrice. Questa collezione, come altre, è molto interessante e ci porta dentro il suo mondo. Una raccolta di aneddoti che non solo ci illustra alcuni momenti di vita, incontri (bellissimo quello con Edoardo de Filippo e il momento che l'ha preceduto), ma anche pennellate di una società che non c'è più. Prosa scorrevole e piacevole come sempre, un libro che vi tiene dalla prima all'ultima pagina.
23 (φυσικά non-fiction) ιστορίες από τη ζωή του συγγραφέα Andrea Camilleri, όπως τη διηγήθηκε ο ίδιος. Αρκετές από αυτές υπήρξαν έμπνευση για δικές τους πλοκές ή διηγήματα. Μου φάνηκαν πιο ενδιαφέρουσες οι ιστορίες που έλαβαν χώρα στο Β' παγκόσμιο πόλεμο (π.χ. οι 5 πρώτες, η ιστορία με το τσίρκο), ενώ αντίθετα εκείνες με βάση τις μεταγενέστερς γνωριμίες του με σκηνοθέτες και παράγοντες της ιταλικής τηλεόρασης είναι κάπως ανιαρές. Σε κάθε περίπτωση, η γραφή είναι απλή και άμεση, οι ιστορίες εντελώς αφτιασίδωτες, και το βιβλίο συνολικά πολύ ευχάριστο και ελκυστικό.
Il fatto che io sia molto ignorante quando si parla di Camilleri e dei suoi libri, forse non ha aiutato nella recensione di questa raccolta. La percezione che ho del Comissario Montalbano viene da ciò che conosco per sentito dire e, al di fuori di egli, non ho ben presente Camilleri come scrittore. Quindi immagino di averlo giudicato nella maniera più oggettiva possibile, andando a scontrarmi nettamente con tutti coloro che lo hanno amato e che sono cresciuti con le sue storie.
Partiamo dal formato del libro. La copertina rigida non è mai stata la mia preferita poiché è scomodo da portarmi in giro: è ingombrante e difficile da tenere con una sola mano e soprattutto da incastrare per bene in uno zaino strapieno di libri universitari e computer. Dentro, poi, c'è stato un lavoro di impaginazione che ho trovato incredibilmente inefficace: il libro mantiene per 235 pagine un margine spesso che parte sia dai lati sia dalle altezze. Il carattere ha un corpo credo di 13 o 12pt: il risultato è un libro di 235 pagine teoriche che sarebbero state benissimo riducibili in 150 effettive comprese delle illustrazioni degli artisti. Perché mai dover allungare il brodo quando il gusto della materia prima poteva essere buono senza alcuna diluizione? Non sempre più è meglio.
Detto ciò, le storie non sono male per il semplice fatto che non si possono criticare gli episodi di vita di qualcuno. Camilleri descrive situazioni che talvolta sfociano quasi nel surreale: sembra incredibile che tanti episodi particolari accadano ad una singola persona. Le storie di per loro sono riuscite nello scopo di incuriosire il lettore, ma a questo punto mi domando perché scegliere il formato della raccolta piuttosto che di una biografia. Il libro, una volta letto, pare incompleto: è come se nel girare l'ultima pagina ci si dovesse aspettare un continuo su temi che hanno costituito la sua infanzia, la sua maturità e la sua anzianità. Una biografia EFFETTIVA, di duecento pagine vere, sarebbe stata decisamente più apprezzata. Il materiale ci sarebbe stato tutto: Camilleri ha novant'anni e ha condotto una vita piena. Perché dunque non optare per un esercizio di memoria completo?
Un altro punto che ha reso sommariamente negativa la recensione è stata la sintassi del libro, ma più in particolare la punteggiatura. Premessa; Camilleri è cieco e non ha ovviamente più la possibilità di osservare il proprio scritto nella sua totalità, ma deve affidarsi alle pause che chi scriveva per lui simulava nella rilettura del testo. Quindi capisco la difficoltà dello scrittore: mi è strano però accettare che un editore, abituato a correggere narrativa, non sappia come riempire le inevitabili lacune di punteggiatura. L'uso delle virgole è spropositato e non necessario; avrò visto i due punti solo un paio di volte, per non parlare dei punti e virgola che sono quasi dimenticati. Sarà che sono abituata ad un buon uso della punteggiatura, su cui i miei professori hanno sempre insistito lungamente, ma questo dettaglio stilistico mi ha creato forti disagi durante la lettura. Le frasi appaiono innaturali e a lungo termine stancanti: per tutto il libro non sono riuscita ad abituarmi, e mi è stato impossibile tralasciare questo punto a favore del contenuto delle storie. Un esempio, uno tra i tanti che ho scorto aprendo il libro a random, è il seguente.
Capitolo “La fortuna”, pag. 112 “E lanciò verso di me racchetta e palle che atterrarono a quattro passi di distanza. Stavo vincendo la partita e perciò rimasi per un po' fermo con la racchetta in mano, poi mi decisi a raccogliere l'altra racchetta e la palla e ad andare a darmi una gran bella lavata, era una giornata molto calda e io mi sentivo bagnato di sudore. Avevo fatto appena due passi quando sentii un crac violentissimo e subito dopo la terra si aprì sotto i miei piedi, cacciai un urlo e precipitai, atterrai in verticale dentro un liquido che mi arrivò alla gola: era un liquido nero, vischioso ma soprattutto emanava un fetore insopportabile”.
Dunque per me questo libro ha avuto più la natura di un romanzo obbligatorio del liceo, che ho dovuto finire perché ormai mi avevano proposto, piuttosto che uno sguardo interessante nella vita di un autore che ha detto tanto quanto ha fatto. Adesso mi imbatterò nelle avventure e nelle indagini di Montalbano con una consapevolezza in più che dietro alla penna che lo descrive c'è un uomo estremamente affascinante di cui, magari, un giorno riuscirò a leggere una vera biografia.
Ejercicios de Memoria - Escrito por Andrea Camilleri y publicado en 2017 es un libro muy especial del autor. A los 91 años perdió la vista y tuvo que adecuar su nueva realidad para poder seguir escribiendo, por lo que comenzó a dictar sus nuevos libros. Este libro es un ejercicio que comenzó hacer para practicar esta técnica, son 23 recuerdos de su vida dictados a lo largo de las páginas. Hay de todo un poco, algunos de su niñez, adultes e incluso de su vejez. Camillieri no tiene un libro único de memorias (o por lo menos yo no lo conozco), tiene varios libros tirando a cortos que van contando cosas aisladas de su vida, a medida que los voy leyendo me hago una idea del todo y la verdad tuvo una vida envidiable. En este libro hay dos o tres recuerdos que me quedaron marcados, cuando cayo en un pozo séptico, los bombardeos aliados sobre su pueblo, la relación con sus abuelos y cuando conoció a unos mafiosos cuando estaba yendo a Palermo a rendir unos exámenes. El libro es hermoso no sólo por la narración de Camillieri (al leerlo se siente como escuchar a un abuelo contarnos su pasado) sino por las ilustraciones que acompañan al libro, son pocas y de diferentes artistas pero le dan un color especial al libro. Otro relato que me sirvió para descubrir algo fue el que hace de una entrega de premios en un festival, ahí menciona a un escritor uruguayo que yo no conocía (soy de Uruguay). Gracias a este relato me puse a investigar quién era y qué vida tuvo, y realmente me maravillo, hasta me compré un libro de él (que aún no leí). Cómo todo lo del maestro Camillieri en lo que refiere a memorias el libro es perfecto.
L'autore siciliano è conosciuto dal grande pubblico sopratutto per i romanzi polizieschi con protagonista il Commissario Montalbano. Ma Camilleri non è solamente Montalbano!!! Se deciderete di leggere questo libro troverete in esso la vera essenza del Camilleri persona. C'e da fare una precisazione importante, questo romanzo non è stato scritto materialmente da Camilleri, ma bensì, dettato, in quanto negli ultimi anni della sua vita l'autore divenne ceco. Quindi lui con un "esercizio di memoria" ci spalanca le porte della sua mente, e ci fa entrare nei suoi ricordi, perché difatti è lui stesso in prima persona a riviverli. É un libro leggero che scorrerà velocemente tra un ricordo e l'altro, ricco di aneddoti di un epoca che oramai non esiste più.
Non è un racconto di Camilleri, ma una serie di racconti su Cammilleri. Il libro è una raccolta di memorie, in ordine casuale, che raccontano le esperienze personali dell' autore. Attraverso i ricordi si descrvino spaccati dell Italia, a partire dalla gioventù di Camielleri fino ai giorni nostri. I racconti sono leggeri, veloci, ed allo stesso tempo pieni di dettagli, dove rimane il modo di raccontare e scrivere dello scrittore siciliano. Cosa mi è piaciuto di più? Durante la lettura si ha l 'impressione che lui sia li con te, a raccontare i suoi ricordi.
Camilleri riesce subito a coinvolgerti in questi 23 episodi della sua vita partendo da quello di Pirandello. Un libro da leggere tutto d'un fiato con la scrittura di uno scrittore che ti cattura sin dalla prima pagina. Tutti gli episodi sono interessanti, alcuni un po' meno, ma è corretto che lui abbia raccontato quelli ritenuti da lui più 'giusti' per questo libro. Sublime, come sempre. Intellettuali come lui non dovrebbero mai scomparire, tuttavia lo ringraziamo per il lasciato culturale che ci ha lasciato.
Camilleri s’acomiada dels seus seguidors amb aquest repàs divertit i hedonista a una vida marcada pel sacsejat segle XX italià. Hi circulen el feixisme de primera fornada; els bombardejos anglesos sobre Sicília; el bandolerisme insular; el nou cinema italià dels 50; el paradís de la costa amalfitana abans de l’arribada del turisme industrial; els premis literaris; la burocràcia; la màfia; la censura i la política de províncies. Una vida intensament viscuda com només el Sud italià ens sap evocar i que es llegeix com una sobretaula amena amb un avi alhora entranyable i entremaliat.
Θεωρώ τον εαυτό μου από τις πιο πιστές και φανατικές αναγνώστριες του Καμιλέρι. Εννοείται ότι δεν ενθουσιάστηκα με όλα του τα βιβλία αλλά το συγκεκριμένο το βρήκα ανούσιο. Γιατί το κυλοφόρησαν; Τελικά ότι φέρει το όνομα Καμιλέρι πουλάει; Κι ας είναι κάποιες αναμνήσεις ζωής, ένα είδος ημερολογίου; Μόνο απογοήτευση για το συγκεκριμένο.
It is always interesting to read Camilleri's reminiscing his younger years. So sad to think that he has to dictate now as he has lost his sight. But his mind is still as 'crisp' as ever and his voice a delight.
Il quesito sorge spontaneo: Camilleri è diventato Camilleri perchè ha avuto questi incontri e questa vita o ha avuto questi incontri e questa vita perché è Andrea Camilleri? Un libro di aneddoti tutti da gustare. Qui la mia videorecensione (durata 2' 35''): https://youtu.be/707GL3yW5y8
Un escritor que se desenvuelve de maravilla en cualquier terreno. 23 anécdotas extraordinariamente bien contadas, entre ellas el recuerdo del inspirador del célebre comisario Montalbano y el tragicómico destino de las cenizas de Pirandello. Sin desperdicio.
Brevi stralci di vita di A. Camilleri, uniti tra loro dal potere della meraviglia. Il passare degli anni porta con sé la malinconia del tempo che fu, poter ripercorrere la Bellezza che c’è stata, esercitando la memoria, diventa un chiaro segno di permanenza nel mondo.
Κάποιες ιστορίες ήταν ενδιαφέρουσες, κάποιες μέτριες και κάποιες άλλες ανούσιες. Κατά την άποψη μου, το βιβλίο ήθελε περισσότερη φροντίδα στην επιμέλεια και ίσως περισσότερες υποσημειώσεις, κυρίως στα ονόματα και στα έργα που αναφέρονται.
Un libro piacevole che si legge tutto di un fiato! Non ci deve aspettare chissà quale storia o capovolaro, ma per chi ama questo scrittore è sicuramente modo per conoscerlo in modo più approfondito.