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Talking Heads #1
Talking Heads
Six monologues written for television, each in its own way reflecting Alan Bennett's observant view of the British way of life.
Contents:
-A chip in the sugar
-Bed among the lentils
-A lady of letters
-Her big chance
-Soldiering on
-A cream cracker under the settee
Contents:
-A chip in the sugar
-Bed among the lentils
-A lady of letters
-Her big chance
-Soldiering on
-A cream cracker under the settee
91 pages, Paperback
Published January 1, 1991
About the author
Alan Bennett
310 books1,157 followersLibrarian Note: There is more than one author in the GoodReads database with this name.
Alan Bennett is an English author and Tony Award-winning playwright. Bennett's first stage play, Forty Years On, was produced in 1968. Many television, stage and radio plays followed, along with screenplays, short stories, novellas, a large body of non-fictional prose and broadcasting, and many appearances as an actor. Bennett's lugubrious yet expressive voice (which still bears a slight Leeds accent) and the sharp humour and evident humanity of his writing have made his readings of his own work (especially his autobiographical writing) very popular. His readings of the Winnie the Pooh stories are also widely enjoyed.
Alan Bennett is an English author and Tony Award-winning playwright. Bennett's first stage play, Forty Years On, was produced in 1968. Many television, stage and radio plays followed, along with screenplays, short stories, novellas, a large body of non-fictional prose and broadcasting, and many appearances as an actor. Bennett's lugubrious yet expressive voice (which still bears a slight Leeds accent) and the sharp humour and evident humanity of his writing have made his readings of his own work (especially his autobiographical writing) very popular. His readings of the Winnie the Pooh stories are also widely enjoyed.
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 43 reviews
March 27, 2024
ma tu dimmi!
July 27, 2023
Adoro Bennett e gli darei cinque stelle ad occhi chiusi. Ma qui mi manca qualcosa. Sicuramente la resa visiva/recitativa sarà di tutt'altro effetto.
March 15, 2025
Una raccolta di sette monologhi, corredati di manuale d'uso. Tutti molto intensi, ognuno vale un libro intero, anche se si leggono velocemente. Meglio ascoltarli, meglio ancora vederli in scena, il massimo sarebbe in lingua originale. Una patatina nello zucchero è un capolavoro, di risate.
February 7, 2026
4 e mezzo.
I monologhi di Alan Bennet sono di ricchezza straordinaria.
Il tema che li accomuna è un personaggio che si svela gradualmente attraverso l’autoracconto, che porta con sé traumi o inquietudini o è in qualche modo un reietto della vita sociale britannica.
Spesso, la protagonista (perché si tratta generalmente di donne) non è consapevole delle proprie problematiche, o più semplicemente non le vuole accettare.
Dobbiamo quindi leggere fra le righe, ascoltare attentamente, tenere la mente e le orecchie aperte per sentire il rumore di fondo, e gli occhi ben aperti per leggere i caratteri microscopici nascosti tra le righe.
Qui sta la straordinarietà dell’autore, che utilizza il linguaggio vero delle suburbs inglesi e delle donne della piccola borghesia, per raccontare il disagio sociale e personale in maniera ironica ma rispettosa.
Nel fare questo, attinge a temi attuali all’epoca, ma ancora perfettamente interessanti, come pure a scene della propria infanzia.
Si aprono infinite riflessioni su quello che raccontiamo a noi stessi per accettare i traumi vissuti o per integrarci nella società, su problematiche di razzismo, salute mentale, traumi familiari nascosti e interiorizzati, apparenza borghese, …
Lo stile è straordinariamente accurato, limato e studiato all’inverosimile per raggiungere la mimesi con i personaggi che raccontano, in definitiva preziosissimo.
Spesso disturbante, ma anche commovente, un lavoro bellissimo e molto contemporaneo.
I monologhi di Alan Bennet sono di ricchezza straordinaria.
Il tema che li accomuna è un personaggio che si svela gradualmente attraverso l’autoracconto, che porta con sé traumi o inquietudini o è in qualche modo un reietto della vita sociale britannica.
Spesso, la protagonista (perché si tratta generalmente di donne) non è consapevole delle proprie problematiche, o più semplicemente non le vuole accettare.
Dobbiamo quindi leggere fra le righe, ascoltare attentamente, tenere la mente e le orecchie aperte per sentire il rumore di fondo, e gli occhi ben aperti per leggere i caratteri microscopici nascosti tra le righe.
Qui sta la straordinarietà dell’autore, che utilizza il linguaggio vero delle suburbs inglesi e delle donne della piccola borghesia, per raccontare il disagio sociale e personale in maniera ironica ma rispettosa.
Nel fare questo, attinge a temi attuali all’epoca, ma ancora perfettamente interessanti, come pure a scene della propria infanzia.
Si aprono infinite riflessioni su quello che raccontiamo a noi stessi per accettare i traumi vissuti o per integrarci nella società, su problematiche di razzismo, salute mentale, traumi familiari nascosti e interiorizzati, apparenza borghese, …
Lo stile è straordinariamente accurato, limato e studiato all’inverosimile per raggiungere la mimesi con i personaggi che raccontano, in definitiva preziosissimo.
Spesso disturbante, ma anche commovente, un lavoro bellissimo e molto contemporaneo.
October 26, 2014
I did vaguely remember these being on television a long long time ago, but couldn't remember much about them (was too young, and not very interested in watching what my parents were watching on television).
But now I am old enough to appreciate them properly. Vintage Bennett and utterly wonderful, but have left me feeling rather sombre. Maybe a little too much listening to them over two days. Will take a break for something more cheerful before listening to the next set.
But now I am old enough to appreciate them properly. Vintage Bennett and utterly wonderful, but have left me feeling rather sombre. Maybe a little too much listening to them over two days. Will take a break for something more cheerful before listening to the next set.
May 3, 2023
In questa prima raccolta di monologhi della serie Talking Heads gni personaggio, con sguardo tra il candido e l'alieno, parla di sé ma anche di un mondo da cui, a un certo punto, ha deciso di estromettersi.
Non si ride, si sorride a denti stretti.
Non si piange, ma nel cuore ogni tanto si sente un tonfo.
Bennett scrive frasi traboccanti sfumature. Se a Teatro molte di esse rischiano di andare perdute, su carta non si può che rimanere incantati da questa sua mirabile dote.
Non si ride, si sorride a denti stretti.
Non si piange, ma nel cuore ogni tanto si sente un tonfo.
Bennett scrive frasi traboccanti sfumature. Se a Teatro molte di esse rischiano di andare perdute, su carta non si può che rimanere incantati da questa sua mirabile dote.
February 12, 2014
Each of these pieces is emotionally intense and poignant; not without humor but it is the slightly painful humor we find in the recognition of the human condition. They're all little masterpieces of understated writing. In the case of the audio edition, which I highly recommend, they're also beautifully narrated. I'll listen to these again, I'm sure.
December 22, 2020
A whole lifetime, told in half an hour each, for 6 people who are so alive, it's painful.
Alan Bennett has a gift few possess. He sees courage in the face of challenges, and can paint that portrait in such a short form.
As brilliant as the "Lady in the Van."
I savored them, one at a time. That's all I could take.
Alan Bennett has a gift few possess. He sees courage in the face of challenges, and can paint that portrait in such a short form.
As brilliant as the "Lady in the Van."
I savored them, one at a time. That's all I could take.
February 18, 2013
Davvero bello e divertente, ma anche triste. Le donne di Alan Bennett sono delle strane macchiette dall'ottimismo inossidabile. Non capisco se è incoscienza e irresponsabilità o cosa.
Devo cercare di vedere qualcosa di suo in tv o teatro: con gli attori giusti sarà sicuramente interessante
Devo cercare di vedere qualcosa di suo in tv o teatro: con gli attori giusti sarà sicuramente interessante
September 8, 2014
Finally read the printed version of these six monologues after seeing three of the Talking Heads at Cambridge Arts Theatre featuring Stephanie Cole, Siobhan Redmond and Karl Theobald.
December 10, 2014
Grande scrittura, agghiacciante ironia. I personaggi, escono dalle pagine e li guardi mentre si raccontano. Che altro dire se non: da leggere!
November 3, 2017
Se non fosse stato per il penultimo racconto un po' sottotono, probabilmente gli avrei dato cinque stelle.
Ottima raccolta di sketch teatrali! Bennett colpisce ancora ^*^
Ottima raccolta di sketch teatrali! Bennett colpisce ancora ^*^
June 24, 2020
Classic.
April 5, 2025
Una raccolta di monologhi dal sapore dolceamaro. Alcuni è impossibile scinderli dall'interpretazione di Anna Marchesini, che ne ha portato in scena la versione italiana. amo il fatto che ogni monologo abbia al centro un personaggio fragile, non capito da chi ha intorno, che nell' intimo è una persona sola. Nonostante questo possa fare pensare a qualcosa di triste molti di questi monologhi sono spassosissimi.
October 12, 2025
Finely observed portraits of people and their little quirks and huge moral failings alike. Some things felt timeless, some felt a little dated. Particularly liked this quote which rings true for me (although in light of all the troubled women in this collection, I hate to say that.)
From ‘Her Big Chance’: “My hobby is people; I collect people.”
From ‘Her Big Chance’: “My hobby is people; I collect people.”
May 2, 2025
Simpaticissimo e divertente. Una lettura piacevolissima.
September 19, 2025
Alcuni monologhi geniali, altri meno coinvolgenti. Ascoltato in audiolibro con le voci di Vanessa Scalera e Corrado Guzzanti, che sono stati un plus.
September 3, 2026
Spiritoso, melanconico, molto vibrante di umanità
December 28, 2017
Bennett traccia mirabilmente (e come poteva essere diversamente!) la sua galleria di perdenti. Sono molto contenta della scelta di aver letto "Una vita come le altre" prima di affrontare la lettura sistematica delle opere di Bennett, e questo è vero soprattutto per questi monologhi dai quali emergono continuamente riferimenti al vissuto di Bennett che ha chiaramente attinto a piene mani alle sue vicende personali. E' sicuramente per questo che i suoi ritratti sono cosi' realistici e di conseguenza estremamente toccanti. Doveroso menzionare la traduzione: ottima!
March 17, 2012
Sto leggendolo. Bennett, per me, è da leggere ogni giorno. Qualche pagina... mi mette subito di buon umore...
Ecco, finito in poche ore: irresistibile, capace di descrivere persone "normali" che sotto la sua penna diventano personaggi, spremuti nella loro misera semplicità e assurda complessità. Sono monologhi scritti per la televisione (BBC), storie semplici, ma la bravura di Bennett sta proprio nell'imprigionare il lettore che divora le pagine chiedendosi chissà come andrà a finire...
Ecco, finito in poche ore: irresistibile, capace di descrivere persone "normali" che sotto la sua penna diventano personaggi, spremuti nella loro misera semplicità e assurda complessità. Sono monologhi scritti per la televisione (BBC), storie semplici, ma la bravura di Bennett sta proprio nell'imprigionare il lettore che divora le pagine chiedendosi chissà come andrà a finire...
April 23, 2024
Sette monologhi evidentemente già pensati per la scena e da questo punto di vista sono tecnicamente perfetti. Spaccati di vita quotidiana raccontata e impersonata da sette grandi personaggi. Tuttavia l'humor nero e britannico di Bennett lascia l'amaro in bocca, così amaro che spegne ogni accenno di divertimento. Grande opera ma, probabilmente, letta in un momento sbagliato. Proverò a rileggerla tra qualche anno.
July 23, 2011
Listened to this as a series of radio plays, featuring Julie Walters, Alan Bennett and other well known actors. Alan Bennett writes very closely observed pieces on the loneliness of everyday life. Brilliant, quirky, poignant and ultimately highlighting how we all live lonely lives in the midst of our crowded neighborhoods.
April 3, 2021
Ho letto molto della produzione di Alan Bennett, ho amato moltissimo La sovrana lettrice o La signora nel furgone, questa serie di monologhi mi è piaciuta meno, ma di poso, rispetto ai libri citati.
Ho trovato uno humor amaro e senza speranza, situazioni tristissime e solitarie.
Sicuramente interpretate e sentite alla radio hanno avuto un altro sapore.
Ho trovato uno humor amaro e senza speranza, situazioni tristissime e solitarie.
Sicuramente interpretate e sentite alla radio hanno avuto un altro sapore.
September 1, 2024
30-odd years after first seeing these on TV, I still see and hear each of those performances as I re-read the monologues. If you've not watched them, please do.
Bennett's enviable talent, honed to perfection, brings these characters to completely credible, tangible life with his trademark economy.
Bennett's enviable talent, honed to perfection, brings these characters to completely credible, tangible life with his trademark economy.
January 19, 2010
This is the book version of the one person monologues that were featured on TV a few years ago. Nice short easy read with some very funny and poignant moments
November 15, 2010
Bitter
April 9, 2013
Una raccolta di brevi e paradossali racconti narrati come monologhi. Personaggi diversi ma tutti accomunati da una visione del mondo distorta. Divertente e commovente al tempo stesso.
May 30, 2015
It definitely shows that these stories have been written for television. Just wasn’t for me.
July 1, 2015
I love the feel of these pieces, the sense you get of being given access to people’s inner lives makes them compelling and confessional. I know this is a book I’ll re-read every five years.
Displaying 1 - 30 of 43 reviews



























