Autobiografia dell'autore, anche se narrata in terza persona e con nomi fittizi.
Molto interessante, sia se si vuole approfondire la conoscenza della Chiesa cattolica in Giappone, sia se si desidera stupirsi della bellezza della fede di Nagai.
Commovente sin dall'inizio, quando racconta dei Cristiani Nascosti perché perseguitati nella zona di Urakami e Nagasaki.
A seguire, la conversione di Ryukichi che riceve il Battesimo ("un passo per l'eternità da cui non si torna indietro", pag. 148), la sua fede ("La fede è una vita in cui sperimentiamo con tutto noi stessi la compagnia di Dio......e che Lui ci ama senza alcun limite" pag 180); la presenza silenziosa e devota della moglie Haruno che, anche da lontano, lo sostiene pregando ("E intanto a Nagasaki una ragazza pregava incessantemente Dio per lui"pag 138; "E sempre più chiaramente sentiva le preghiere di Haruno che arrivavano fino a lui" pag 141).
Spettacolare la grande compassione di Ryukichi - medico radiologo non per scelta sua ma per un problema all'udito presentatosi dopo la laurea in medicina - per le persone malate, per i feriti di guerra, che lo porta a cercare di fare sempre tutto quanto gli è possibile, come medico, per alleviare le sofferenze, anche quando è egli stesso a soffrire, a causa dell'asma e della leucemia sviluppatasi proprio per il suo zelo nel lavorare per tempi molto lunghi in radiologia.
Quando l'esplosione della bomba atomica riduce tutto, ma proprio tutto, in cenere ("Tutti i suoi sforzi, la sua vita, le sue speranze, divorati in una sola vampata di fuoco" pag 348) - compresa Haruno, che ha accanto a sé il rosario- , Ryukichi comprende di "dover trovare ciò che non perisce, ciò che non muore mai; e che ciò che oltrepassa il tempo e lo spazio e rimane per sempre è la Parola di Gesù Cristo che è Dio" pag. 357; e dopo aver perso tutto, inizia una nuova vita.