This volume provides his first piece of fantastical prose, The Coffee Pot, and his last, Spirite. The latter may seem something of a sequel to the former, continuing to chart a path of male erotic fantasy; but the combination is of greater value for making visible some of the consistencies and evolutions of Gautier's oeuvre as a whole.
Pierre Jules Théophile Gautier was a French poet, dramatist, novelist, journalist, and literary critic. In the 1830 Revolution, he chose to stay with friends in the Doyenné district of Paris, living a rather pleasant bohemian life. He began writing poetry as early as 1826 but the majority of his life was spent as a contributor to various journals, mainly for La Presse, which also gave him the opportunity for foreign travel and meeting many influential contacts in high society and in the world of the arts, which inspired many of his writings including Voyage en Espagne (1843), Trésors d'Art de la Russie (1858), and Voyage en Russie (1867). He was a celebrated abandonnée of the Romantic Ballet, writing several scenarios, the most famous of which is Giselle. His prestige was confirmed by his role as director of Revue de Paris from 1851-1856. During this time, he became a journalist for Le Moniteur universel, then the editorship of influential review L'Artiste in 1856. His works include: Albertus (1830), La Comédie de la Mort (1838), Une Larme du Diable (1839), Constantinople (1853) and L'Art Moderne (1856)
Il romanzo breve “Spirite” scritto nel 1866 da Theophile Gautier [1811-1872], affronta in chiave romantica il tema dello spiritismo e lo fa raccontando quanto succede al protagonista, Guy de Malivert, un giovane parigino al quale nulla manca, né la bellezza fisica e i modi impeccabili del gentiluomo, né l’erudizione appresa dai libri e dai numerosi viaggi compiuti all’estero verso mete piacevoli e istruttive, né la ricchezza ricevuta in eredità e nemmeno una chiacchierata inclinazione sentimentale, quella verso la giovanissima vedova, avvenente e altrettanto ricca Cecilia d’Imbercourt: tutto il bel mondo parla sottovoce di nozze imminenti ma Malivert deciso a stroncare queste illazioni decide di rinunciare a un pressante invito a casa della nobildonna per un the scrivendole un biglietto ma, non si sa come, la sua mano sfugge al suo controllo e scrive sul foglio bianco frasi indipendenti dalla sua volontà e dal suo pensiero… è solo l’inizio di un “viaggio” verso l’ignoto. Opera in bilico tra realtà e fantasia, “Spirite” è una rivisitazione in chiave romanzesca dei fenomeni paranormali che in quegli anni dividevano l’opinione pubblica mondiale espressa in un racconto ben scritto che suscita interesse e piacere alla sua lettura.
The grand unconsummated love affair between a young man and a ghost, this is the haunting tale of Spirite - a girl who is hopelessly devoted to the protagonist, but dedicates herself to a nunnery in despair, and dies before he even notices her presence.
Gautier is a fabulous writer, eloquent and poignant whilst also being incredibly satirical and sharp regarding the ludicrousness and materialism of Parisian society.
The purity of the unattainable, Spirite regards a tale of the obsessional and devotional. The protagonist cannot feel what he feels for Spirite for any earthy woman, thus his love is made sacrosanct, devoid of eroticism it is an example of a pure and spiritual union.
Una vez vi un documental de la BBC donde decía que la literatura inglesa es de las mejores del mundo por la superioridad de la lengua inglesa, le recomiendo al guionista que lea a Gautier para que deje de hacer el ridículo
Guy de Malivert è un giovane di bell’aspetto, ricco, un po' dandy, scrittore per diletto, forse annoiato dalla vita e dalle donne. All’inizio della vicenda lo vediamo in una fredda sera invernale nella sua confortevole casa del Fauburg St Geirman, indeciso su come rispondere a un invito di Madame d’Ymbercourt, una vedova di ventidue anni, ricca e capricciosa, innamorata e desiderosa di sposarlo (ma lui non è molto convinto). Un sospiro, una voce che lo ferma sulla porta, una mano ignota che lo spinge a scrivere un biglietto di risposta a dir poco imbarazzante: sono i primi segni di “Spirite” una presenza sovrannaturale non meglio identificata. Ancora una immagine tremolante allo specchio, una slitta fantasma al Bois de Boulogne innevato, poi Guy viene informato dal barone de Feroe che potrebbe trattarsi dello spirito di una giovane morta per amore. Spirite si manifesta più chiaramente a Guy, che come un automa sotto dettatura ne scrive la storia: Lavinia era il suo nome terreno e si era innamorata perdutamente di lui al primo casuale incontro in collegio; si erano sfiorati in altre occasioni – un ballo, a teatro, una cena di gala – ma mai rivolti la parola, solo qualche sguardo. Persa ogni speranza, si era ritirata in un convento di clausura, dove era morta dopo poco tempo, ma in cielo le era stato concesso di tornare sulla terra per manifestarsi come spirito al suo amato. Come ovvio Guy si innamora a sua volta e da quel momento Spirite /Lavinia è sempre al suo fianco, fino all’ultimo viaggio in Grecia, dove si svolge l’altrettanto ovvia conclusione della vicenda. Una storia di fantasmi che più che sulla paura (ne suscita veramente poca) punta sul romanticismo. Un’ambientazione altolocata e ricco borghese fa da sfondo a una vicenda che procede per quadri successivi, con descrizioni dettagliate dove predomina il bello, il lusso, il senso estetico, la citazione colta. Un romanticismo esagerato, di maniera, evidente in ogni passaggio, in ogni situazione. Sinceramente mi ha lasciato più di una volta perplesso fino a che ho deciso di non prenderlo assolutamente sul serio. Un romanzo valido per il pubblico dell’epoca ma oggi mi è sembrato un esercizio di stile fine a sé stesso, un concentrato di cliché a volte irritanti per non dire ridicoli (la ragazzina che per la prima cotta non corrisposta sceglie la clausura è uno dei più eclatanti), che ha il pregio però di una scrittura raffinata, basta non concentrarsi troppo sui contenuti e per questo gli attribuisco tre stelle.
This is an odd wisp of a novel. With a plot more suited for a short story, Gautier fills The Sprite with elaborate descriptions of dresses, elegant interiors, Greek landscapes, and even the cosmos in a late Romantic/Early Decadent style. These descriptions work against the theme of the novel (where a spirit who has long loved a young Parisian man slowly reveals herself to him and lures him away from the material world towards an eternal love) which seems to be that earthly beauty is immaterial. It’s all rather silly, but Gautier’s beautiful writing saves the book.
Una novela breve y enigmática que mezcla romanticismo, espiritualismo y lo fantástico con elegancia decimonónica. Espirita propone una historia de amor más allá de la muerte, con atmósfera etérea y tono melancólico. Aunque su estilo puede sentirse algo distante o recargado, la propuesta simbólica y la sensibilidad estética de Gautier ofrecen una experiencia literaria singular. Ideal para quienes disfrutan del misterio con perfume poético.
Come in Avatar e Jettatura, ciò che rende speciali questi racconti è lo stile dell'autore. È una storia molto dolce, personalmente la pongo sopra Avatar ma sotto Jettatura. Lettura molto consigliata
¿Novela de fantasmas o novela romántica?. Difícil decisión, pero creo que la inclinación se tuerce más hacia lo romántico. Sí sacamos el hecho fantasmagórico, casi podría ser una novela firmada por Jane Austen, vayamos a describir sus virtudes: 1) Su hermosa prosa, ese estilo tan adornado propio del siglo 19, que ya nadie usa, pero cuando vuelvo a leerlo, entro en éxtasis. 2)La ambientación, las apariciones fantasmales de Espirita, son sublimes, hasta me arriesgo a decir que erizan la piel. 3)El fresco de la época, uno ve todas las convenciones sociales del periodo, todo logrado en pocas páginas. Las tertulias, las costumbres, el palco en la ópera, la alta cultura, etc. Y por último, señalar un pequeño defecto que es su extensión, increíble porque es una novela bastante corta, pero tiene un momento que se detiene la acción, quizás hubiera resultado mejor como cuento. Pero es un error muy mínimo, por lo demás recomendadisima