Milano, Parnaso '70, 1962, 8vo br originale cop. a colori, pp. 320. Edizione "pirata" sulla coeva edizione Feltrinelli di Parigi e non destinata, anche questa, al mercato interno.
Romanzo in prima persona, o meglio vera e propria autobiografia con il ritmo narrativo di un romanzo, l'opera racconta, con linguaggio fluidamente realistico, la vita e le imprese dell'autore e dei suoi amici, aspiranti artisti, nei quartieri poveri della Parigi degli anni '30. Una storia piena di alberghi modesti, di stanze infestate dalle cimici, di risse e di sbornie ricorrenti, di emigrati, di truffe e di postriboli, ma soprattutto un'avventura umana di straordinario spessore, un simbolico viaggio lontano da tutte le convenzioni, alla scoperta della propria identità. Apparso nel 1934 a Parigi, nei "Narratori" Feltrinelli nel 1967,
Mi sembra di aver passato la notte ad ascoltare un ubriaco che diceva discorsi sconclusionati ma però ogni tanto qualche frase aveva anche un pò di senso.....di sicuro alla mattina ero soddisfatta di cosa del discorso però non ho capito niente di quel che mi voleva dire.......😅
Come farsi una vacanza di qualche giorno nella testa di Miller. Totalmente sconclusionato, disperato, un safari del marcio della nostra società. Questi sono i pregi. Ho dato tre stelle solo perché il libro viene presentato come scandaloso, ma onestamente mi sarei aspettato di meglio.