Jump to ratings and reviews
Rate this book

Pianissimo

Rate this book
Scoperto e recensito da Montale negli anni venti, Camillo Sbarbaro è riconosciuto come una delle voci più significative della poesia del primo Novecento italiano, insieme a Campana, Rebora, Boine. Nella sua produzione, peraltro di quattro sole raccolte, "Pianissimo" è una delle opere più emblematiche, che denuncia un disagio esistenziale e una crisi di valori. Ripubblicato nel 1954, in una redazione profondamente mutata rispetto a quella iniziale, "Pianissimo" non riscosse nella nuova veste i favori della critica per la sua decisa rottura con l'imperante modello dannunziano e crepuscolare. Ed è la versione iniziale ad essere qui riproposta, affidando alle note e al commento il confronto con le varianti successive.

165 pages, Paperback

First published January 1, 1914

Loading...
Loading...

About the author

Camillo Sbarbaro

44 books3 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
63 (43%)
4 stars
58 (39%)
3 stars
19 (13%)
2 stars
5 (3%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Catoblepa (Protomoderno).
68 reviews121 followers
January 10, 2019
Sbarbaro si trova su quella labile linea di confine tra i poeti destinati all’oblio e quelli entrati nel canone. Pochissimo letto, si riserva di mantenersi nella nostra memoria perlopiù grazie alle antologie scolastiche, che ne limitano di molto la portata (lo accademicizzano, e propongono sempre la stessa manciata di poesie dedicate al padre) ma quantomeno ne perpetrano il nome.
Destino beffardo e ingiusto, Sbarbaro fu maestro del nostro più grande poeta del Novecento, Montale (e fu lo stesso a sottolinearlo più volte) e fu, soprattutto, poeta ben più grande di alcuni che hanno avuto miglior sorte (Quasimodo su tutti, ma direi anche Campana, il cui rinnovato successo editoriale degli ultimi anni continua a risultarmi inspiegabile).
È ora buona che si inizi a riscoprirlo davvero, perché Pianissimo (così come la successiva raccolta di prose Trucioli) è un libro di altissimo pregio, incastonato tra umori leopardiani e baudeleriani e stilemi per l’epoca nuovissimi, addirittura anticipatori su quella generazione di autori italiani ed europei che dopo la Grande Guerra contribuirono a cambiare per sempre i connotati del fare poetico.
Eccellente quest’edizione Marsilio, che ripropone i testi originali del ’14 (e non le edizioni ritoccate ma dai più ritenute inferiori del ’54 e ’61) e che offre al lettore un’ottima introduzione e un ancor migliore apparato critico curati da Lorenzo Polato.
Profile Image for Danilo Scardamaglio.
134 reviews14 followers
July 9, 2026
3,5. Pianissimo è una piccola pietra miliare nella storia della poesia italiana del Novecento, un suggestivo crocevia tra tendenze poetiche ottocentesche e movenze moderne. Spesso giustamente rapportato a Montale (sminuendone talvolta l'importanza), che ne omaggiò l'influenza soprattutto negli Ossi, condivide in effetti con il poeta ligure (di cui Sbarbaro è corregionale) numerosi punti di contatto.
Nei ventinove componimenti di Pianissimo, divisi in due parti, risulta infatti uno stile scarno, spigoloso (soprattutto nella prima parte) in cui, nonostante la presenza di versi tradizionali (quasi tutti endecasillabi) la musicalità è assente, se non appena accennata da qualche minima ripresa allitterante o qualche rima ben lontana. Ciò è dovuto sia all'abbondanza di parole "irsute", sia ad un andamento spesso ragionativo, accresciuto da continue sospensioni e pause (credo che il debito verso il Leopardi meno lirico sia enorme). Spesso mi è sembrato (soprattutto, nuovamente, nella prima parte) che la forma fosse sottomessa al contenuto, come se l'urgenza del dire, del significare, straripasse gli argini del verso.
In effetti, il contenuto di Pianissimo risulta ancora oggi pienamente affascinante, per quanto le influenze siano immediatamente percepibili anche ad un occhio non propriamente esperto, ed in particolare nell'onnipresenza baudeleriana, verso cui il debito di Sbarbaro è immenso soprattutto per la ripresa del grottesco e del negativo. Tuttavia, Baudelaire è suggestivamente mediato con Leopardi, nel portato filosofico e ragionativo che la poesia del ligure possiede, così come si avvertono alcuni accenni rimbaldiani soprattutto nella giovanile perdizione e maledizione. Per quel che concerne invece la modernità, sancendo quell'originale commistione di cui parlavo all'inizio, è forte in particolare la presenza crepuscolare, in grado di segnare un'originale mistura tra pose maledette e ripiegamenti intimistici ed elegiaci, soprattutto nella costante presenza del pianto e delle lacrime.
Alcune immagini, accuratamente rese nella seconda parte della raccolta (che, in virtù delle costanti riprese intertestuali e della omogeneità interna può tranquillamente dirsi, come è stato definito, un diario lirico) rimangono impresse ancora oggi nella nostra poesia contemporanea: il viandante urbano, il sonnambulo scisso tra sogno e veglia, la pietrificazione del sé per l'aridità spirituale sono infatti immagini straordinarie, per quanto, ancora, profondamente baudeleriane. Tuttavia, mi è sembrato che per quanto il coltello fosse saldo, tagliente, Sbarbaro non spinga mai la lama a fondo. Vi è sempre un certo ritegno, un certo ritorno elegiaco che ne limita la rivolta, tanto contenutistica quanto stilistica, falsandone anche l'autenticità del sentimento, così come secondo me, nella prima parte, vi è un'eccessiva componente didascalica (spesso apportata dalla similitudine) che ne limita l'impatto: ma, da quel che mi è parso di capire, questo verrà limitato poi nelle prose, da Trucioli a seguire. Nonostante tutto, alcuni versi sono straordinari, propri del grande poeta (mi resterà impresso: "io non credo di mettere più foglie / e dubito di averne messe mai").
Profile Image for blue solange.
79 reviews11 followers
February 26, 2022
Erede di Baudelaire e Leopardi, frequentemente rapportabile a D’Annunzio, ho trovato le poesie di Sbarbaro toccanti e meritevoli di approfondita attenzione.
Dai toni e temi crepuscolari, la raccolta del poeta ligure mette a nudo il suo animo: un animo delicato, sensibile, abitante un mondo arido, desertico, petroso.
Per questo, il poeta é come un sonnambulo che si muove assente nel trambusto cittadino ove solo la natura, espressione dell’infanzia e di un contatto profondo, o il dolore, in quanto dotato di prorompente incisività, possono consentire di ritrovare sé stessi e lottare contro l’avviluppante indifferenza della consuetudine.
Due noti componimenti sono dedicati al ricordo del padre.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books134 followers
November 7, 2017
"... pel rimorso che sta in fondo ad ogni
vita, d'averla inutilmente spesa,
come la feccia in fondo del bicchiere,
per la felicità grande di piangere,
per la tristezza eterna dell'Amore,
pel non sapere e l'infinito bujo...
Per tutto questo amaro t'amo, Vita." (p. 47)
Profile Image for Flavia.
150 reviews
February 21, 2026
Raccolta a dir poco meravigliosa. Perché questi autori al liceo sono sconosciuti? La poesia di Sbarbaro (ma così come quella di Rebora e Campana) è stupenda. Esprime in tutto e per tutto il primo novecento, è vicinissima ai Fiori del male di Beaudelaire, c’è la componente del Decadentismo, è lontanissima dalla poesia aulica di D’Annunzio ed esprime tutto in pochissime righe, scritte tra l’altro con uno stile prosastico. Forse la raccolta poetica più bella mai letta in vita mia.
Profile Image for La Blackwood.
386 reviews
February 24, 2024
Vivi per 27 anni senza conoscere, se non sommariamente, un poeta o uno scrittore che sia. Poi, un giorno, attraverso i versi di qualcun altro (in questo caso Eugenio Montale) ti imbatti in un nome, che ti risuona sulle labbra per la strana sonorità; ti colpisce anche il titolo di una sua raccolta, che rimanda al silenzio. Al non far rumore. E sei in quella fase della tua vita in cui sembra quell'assenza di rumore ti calzi a pennello. Allora inizi a leggerlo.
Ed è in quell'istante che il vaso di Pandora si rompe, accecandoti con tutta la bellezza contenuta al suo interno.
Dei versi struggenti, e più li leggi più aumenta la difficoltà nel non far affiorare le lacrime tra le ciglia.
Osservi, quasi vergognandotene, l'estremo dolore di una vita passata ad osservare da dietro un vetro il lento fluire gioioso dei giorni. Un essere di profondità incommensurabile, coi suoi versi teneri e disarmanti in tutta la loro cruda realtà. Oggettivi e onesti, che descrivono le cose per quelle che sono, senza orpelli, eppure quanta poesia. Ogni parola dipinta attentamente, scelta con cura tra i miliardi di parole esistenti. Mi ha commosso, mi ha aperto voragini nel cuore e sulla pelle. Mi ha reso insonne e mi ha fatto da specchio, come nessuna superficie riflettente aveva fino ad ora ancora fatto.
Maestria poetica mai trovata prima.
Sarà solo che è "nelle mie corde". Anima affine.
Perchè ci sono libri che questo devono fare... aprirti delle ferite come piccole finestre sul mondo che ti fanno osservare la realtà per quella che è, splendida viva e dura, ma "senza perdere la tenerezza".
Profile Image for Ania Marci.
366 reviews13 followers
April 7, 2019
Pianissimo è una sorta di diario morale dove l’essere umano diventa “cosa” (oggetto) che guarda lo scorrere della propria vita dall’esterno rendendolo, attraverso l’apatia, incapace di “aderire” al mondo. La discesa agli inferi si percepisce in ogni verso di questa raccolta, caratterizzata da un’introduzione illuminante e note finali che mi han fatto (piacevolmente) sentire a scuola.
Profile Image for Nicola Di Leva.
186 reviews7 followers
August 11, 2024
Breve libro di poesie semplici sul tipico male di vivere novecentesco, dove pure la sofferenza sarebbe un sollievo al confronto del vuoto che sente il poeta. Ogni tanto perdono concretezza, ma in generale si sente che derivano da un vero sentire e non da una posa intellettuale, tanto che mi sembrava di poter capire quel sentimento. Sembra quasi di leggere Pavese, ma più formale, o Montale, ma meno metaforico e profondo.
Un po' ripetitivo: nella ricca introduzione si suggerisce che sia fatto di proposito per dare unità alla raccolta, che è effettivamente omogenea, cosa che ho apprezzato.
È ancora più semplice sentirsi in relazione con le poche poesie dedicate al padre e alla sua morte, di misurata commozione.
Le note si dilungano con paragoni con altri poeti antecedenti e confronti con i rifacimenti del poeta scritti qualche decennio dopo: ho smesso presto di leggerle perché mi sembravano troppo alambiccate per un lettore non accademico come me.
Profile Image for Davide.
513 reviews145 followers
letto-in-parte
January 9, 2017
Non ho mai letto sistematicamente le poesie di Sbarbaro.

Ma alcune di loro sono tra le mie preferite da molti anni:


"Padre, se anche tu non fossi il mio
padre,
per te stesso egualmente t'amerei.
[...]"


"Taci, anima stanca di godere
e di soffrire (all'uno e all'altro vai
rassegnata).
[...]"


"Voze, che sciacqui al sole la miseria
delle tue poche case, ammonticchiate
come pecore contro l'acquazzone;
e come stipo di riposti lini
sai di spigo, di sale come rete;
[...]"
(quest'ultima non è di Pianissimo, però è bellissima)
Profile Image for Chiara Gemelli.
20 reviews
February 6, 2024
Amato la prima parte, la seconda mi ha lasciato un po' sgomenta ma alla fine ritengo che i temi portati oltre a rapirti emotivamente sono descritti quasi sempre molto bene.
Profile Image for Alessandro.
14 reviews
February 1, 2025
Sbarbaro ha davvero il mio cuore. Non mi sono mai sentito così vicino ad un poeta.
Ricorderò le sue parole per sempre.
Un dei regali migliori che ho ricevuto in vita mia.
Displaying 1 - 11 of 11 reviews