Il grido d’aiuto risuona nelle strade di Parigi, in un tardo pomeriggio di maggio. Al terzo piano di un edificio una donna alla finestra urla terrorizzata che c’è un assassino in casa. La tragedia si consuma sotto gli occhi di vicini e passanti, paralizzati dallo una detonazione, poi la donna scompare cadendo all’indietro. Le sagome di due uomini in lotta sono l’ultima scena che si offre agli spettatori, prima che altri spari calino come un sipario su un enigma apparentemente insolubile. Perché colui che ha gravemente ferito la signora Vigneray e ucciso il marito non si trova. Nell’appartamento non c’è, l’unica via di fuga è chiusa dall’interno… e questo non è che l’inizio di una serie infernale di delitti. Per l’investigatore privato André Brunel un’indagine è come un gioco di logica. Ma gli occorrerà tutto il suo talento contro un assassino fantasma che ha del metodo nella sua follia.
All’interno, il racconto “La fine del mondo” di Mauro Falcioni, vincitore del premio Gran Giallo Città di Cattolica 2013.
French author who collaborated with his countryman, Pierre Ayraud (aka Thomas Narcejac), to write crime fiction as Boileau-Narcejac.
In 1938 he was awarded on of the most important literary awards in France the Prix du Roman d'Aventures, for Le Repos de Bacchus. It is given to the author of the best example of detective fiction in the world each year.
He met Narcejac in 1948 at the awards dinner when Narcejac received the same award for one of his novels.
How is it possible that a person has been murdered and left in a room sealed from the inside? How did the killer escape? And this happens not once, but five times! Private Investigator André Brunel is mystified, and so are the police. But then Brunel’s deductive reasoning and clever intuition enter in action. Brunel soon figures out what REALLY happened--since the beginning. Intriguing and fast-pacing. A very pleasant read.
Among the greatest Locked Room masterpeaces, this is an almost isolated case : six locked rooms into same novel. Very wonderful! If you want read an article about, let go to my blog:
Sempre affascinanti le camere chiuse di Boileau, anche se dopo averle avute tutte davanti era piuttosto chiaro da quale poter partire x capire l'inghippo. Una sola si prestava allo scopo e un bravo lettore di gialli non poteva non arrivarci. Per cui a quel punto, anche il colpevole era piuttosto ovvio. Ho comunque seguito con interesse lo svolgersi della vicenda, per capire il movente e soprattutto la spiegazione della prima, ottima, camera chiusa.
Consigliato da un amico, mi cimento con questo romanzo del 1938. Un giallo francese, che viene un po’ a smentire l’idea (o meglio il pregiudizio) che il giallo classico e in particolare i delitti impossibili siano cosa per gli anglosassoni. Qui non abbiamo le solite evocazioni del soprannaturale, con vampiri, maledizioni arcane. Né abbiamo le ville di campagna inglesi. Il primo omicidio si svolge in un condominio signorile, in una zona semicentrale di Parigi. L’ambientazione è molto familiare, e ti fa pensare che l’omicidio potrebbe essere avvenuto, che ne so, in un palazzo di corso Vercelli a Milano. Questo naturalmente, dal mio punto di vista, aiuta a entrare nella narrazione e a farsene rapire. Le note di colore che distinguono l’ambientazione “latina”, e quindi pur francese molto vicina a noi, sono anche le vignette ironiche sull’insuccesso delle forze dell’ordine, e persino la diceria che gli aspetti “impossibili” siano stati inventati proprio per giustificare il fallimento I fatti: una donna chiede aiuto dalla finestra del suo appartamento, la porta è chiusa dall’interno e si intravvede una lotta fra due uomini. Il portinaio entra con il passepartout, insieme a numerose persone, e sorprendentemente la scena si presenta con un solo uomo, il marito della donna, morto, e la donna in fin di vita. Il secondo uomo, evidentemente l’assassino, è scomparso ma non ci sono altre aperture. Le finestre sono chiuse dall’interno, così come la porta della scala di servizio, chiusa dall’interno con un catenaccio. Questo è solo il primo di una serie di ben sei delitti impossibili, tra cui una vera e propria camera chiusa (un uomo viene trovato morto per un colpo di pistola in una camera dalla porta chiusa e barricata con dei mobili, e con la finestra pure chiusa). Un vero record che durerà decenni e verrà battuto da un altro francese, Halter. Il protagonista delle indagini è l’investigatore privato Brunel, che con l’aiuto della logica riesce a ricostruire la sequenza degli eventi, il chi, il come e il perché. Un romanzo completamente diverso dalle camere chiuse e dai delitti impossibili di stampo anglosassone, con una grandissima atmosfera e con una soluzione davvero molto brillante. Come sempre, da lettore esperto mi cimento con il tentativo di comprendere la dinamica dei fatti. In questo caso, avendolo letto in una sorta di “collettiva ridotta” insieme a un’altra persona, mettiamo insieme i contributi di entrambi e riusciamo dopo il terzo omicidio a formulare una nostra teoria che spiegherebbe buona parte delle cose, ma l’autore riesce lo stesso a sorprendermi. La teoria, pur vicina alla soluzione scelta dall’autore, ne diverge in un numero significativo di punti importanti, tanto da lasciare contemporaneamente il piacere di aver capito qualcosa prima del disvelamento, e il piacere di rimanere stupito positivamente da una bella e inaspettata soluzione.
Assassinii inspiegabili si susseguono e il mistero cresce di capitolo in capitolo. Riuscirà l'autore a risolvere dei "delitti dalla camera chiusa" e ad appagare le stellari aspettative in maniera convincente? Beh, sì. Non per niente Boileau è un inarrivabile maestro del giallo.
Excelente, la solución de los crímenes imposibles es muy ingeniosa, aunque algo previsible la del último asesinato. No obstante ello la solución es notable y una de las más ingeniosas que he leído. Libro que todos los amantes del Locked-room debieran leer.
Uno dei migliori gialli della camera chiusa! Stavolta, già verso la metà, sono riuscito a intuire chi fosse l'assassino. Trama molto avvincente e ben congegnata.
A very barebones "plot," and the impossibilities aren't too complex, but I still enjoyed reading this one, as its very fast-paced, and some of the cluing is very nice.
2,5 a 2,7 estrelas. A narrativa é fluída, o "mistério" razoável, embora bastante banal (bem balizado pelo título) e as personagens podiam ter sido mais desenvolvidas, nomeadamente com características que as distinguissem melhor.