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La casa di tutti. Città e biblioteche

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«Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.»
Antonio Gramsci

«Le nostre città hanno bisogno urgente di biblioteche di nuova concezione, dove i cittadini si possano incontrare stabilendo relazioni sia intellettuali che sono le 'piazze del sapere'.»
Guido Martinotti

«Sono in biblioteca e aspetto. No, non sono in attesa della consegna di un libro, anche perché sono in una piazza coperta con immense vetrate sul mare e, al centro, un tubo di bronzo di 7,5 metri di lunghezza appeso al soffitto. L'opera d'arte è in realtà un gong, realizzato dall'artista Kirstine Roepstorff, che suona ogni volta che in città nasce un bambino. Questo rintocco si espande per tutto l'edificio e tutti sanno che qualche minuto prima una nuova vita è entrata nella comunità: cos'altro può generare fiducia nel mondo in cui viviamo, se non un piccolo essere che arriva tra noi? Il gong di Dokk1, la biblioteca di Aarhus, in Danimarca, dimostra meglio di qualsiasi altra cosa perché le biblioteche siano parti necessarie, vitali, dell'infrastruttura perché con la loro stessa esistenza creano fiducia nel domani.»

148 pages, Kindle Edition

Published May 5, 2023

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Marti bradipalec.
63 reviews7 followers
July 16, 2023
Sono una bibliotecaria e, tra altri, questo libro mi ha aiutata ad analizzare meglio alcuni aspetti del mio lavoro.

Il capitolo “L’importanza dei legami deboli” è spettacolare: ecco perché la relazione con l’utenza fa sentire in quel modo, ecco perché ci si cerca e ricerca, ecco perché alcuni trovano il safe place proprio in biblioteca.

Bello anche il concetto di energia sociale, che deve alimentarsi di tutti gli elementi della società. Prima ancora dei lettori, i non lettori, coloro i quali si chiedono perché diavolo dovrebbero venire in biblioteca quando ci sono ben altri motivi. Focus interessante sugli italiani di seconda generazione.

” Quindi i ragazzi meno fortunati, quelli che si trovano ai livelli inferiori della stratificazione sociale, per accedere a risorse personali supplementari, devono entrare in contatto con soggetti situati ai livelli superiori e questo può avvenire soltanto in ambiente socialmente misti come le biblioteche, le scuole, i circoli sportivi. A differenza di questi ultimi due strutture, dove in qualche modo la selezione di classe continua giocare un ruolo, le biblioteche accettano tutti e non chiedono nulla nessuno, quindi favoriscono contatti casuali che si trasformano in legami. ”

Nel complesso: idealista? Forse. Ma se non ci concediamo di esserlo noi che operiamo dall’interno come possiamo anche solo pensare di attrarre elementi dall’esterno?
Profile Image for Asas.
24 reviews1 follower
September 11, 2024
Avendo avuto la possibilità di lavorare nella biblioteca della mia università per quasi un anno ho molto apprezzato questo libro per l’amore che l’autrice esprime nei confronti di uno spazio libero, sacro, neutrale e liberatorio come quello bibliotecario. I rapporti stretti tra colleghi di lavoro e di università in biblioteca conservano una innocente purezza e delicatezza quasi infantile. Rapportarsi all’utenza crea un legame di tenero calore umano anche tra perfetti sconosciuti. Forse è in biblioteca che chi si sente perso, confuso e solo, riesce a ritrovare la pace e a sperimentare un calore umano semplice e disinteressato.
Profile Image for Riccardo Pinna.
56 reviews
June 15, 2023
È molto ottimistico, sicuramente lascia un po' il sapore di idealistico ma riesce a bilanciare bene, con tanti esempi pratici, di un modo nuovo di concepire e costruire biblioteche. L'ultimo capitolo sulla questione climatica è altrettanto interessante, anche se non affronta la questione in modo realmente strutturale: è sorvolabile, poiché il punto di vista è quello del ruolo delle biblioteche.
Profile Image for giulia.
173 reviews
November 29, 2023
Per come è strutturato l'ecosistema informativo oggi (tutti con uno smartphone in tasca) è un'illusione pensare di attirare i giovani in biblioteca per proporre loro dei libri, una tecnologia che non frequentano. Sarà molto più facile, molto più utile e molto più coerente con i nostri compiti di oggi attirarli con la proposta di azioni culturali e politiche per difendere il pianeta. Per difendere la Costituzione antifascista.
Per costruire la pace. È nelle azioni, meditate e condivise, che sentiranno anche l'esigenza dei libri, dentro i loro faticosi processi di maturazione personale. I giovani vogliono difendere il futuro e vogliono agire: è la nostra generazione che si è impigrita e vorrebbe stare sul divano a leggere i clas-sici. Facciamolo, ma intanto trasformiamo le biblioteche in cantieri culturali dove ci si diverte, si impara, si lavora per il futuro. Dove si sta meglio che a casa. (p. 134)
Profile Image for Cristina Mosca.
Author 13 books45 followers
October 1, 2023
nonostante l'autrice metta in campo tanti temi (l'alimentazione, l'architettura, l'ecosostenibilità), il fatto che batta sullo stesso tasto, cioè la biblioteca come ruolo di incontro, ti permette quasi di crederci. e a me ha fatto venire un'idea per questo anno scolastico <3
102 reviews1 follower
December 19, 2023
Argomento interessante, quindi lettura che non è stata faticosa da portare avanti. Scritto bene, con tanti spunti. Molto interessante il glossario alla fine del libro, che per una serie di termini, fornisce una spiegazione inserita nel contesto delle biblioteche.
Profile Image for Denise.
14 reviews
March 3, 2024

Libro adatto a tutti, ma un must per chi è del settore per approfondire l’argomento, ricordandoci che le biblioteche sono inserite in un tessuto sociale e non sono luoghi isolati.
Antonella Agnoli, riprendendo il discorso di “Le Piazze del Sapere”, fornisce sempre nuovi spunti di riflessioni che sono essenziali per migliorare sempre di più la percezione che la società ha delle biblioteche.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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