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Vivi per qualcosa di grande: L'arte di decidere (Spiritherapy)

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Nei ritmi frenetici della quotidianità rischiamo di non trovare mai il tempo per fermarci e rispondere a queste domande fondamentali. Eppure, solo attraverso un'attenta analisi di noi stessi possiamo costruire la strada che ci porti alle vette più alte della vita, verso quegli obiettivi che sono dentro di noi ma che, a volte, ci sembrano così irrealizzabili da rinunciare ancor prima di intraprendere il cammino. Spesso ci accontentiamo di gratificazioni immediate, che ci danno però un appagamento effimero, lasciandoci poi più insoddisfatti e disorientati di prima. È invece necessario puntare in alto, alla meta finale, per quanto possa apparire impegnativo e faticoso.
È ciò che ci dice Chiara Amirante in questo nuovo libro della collana Spiritherapy in cui, dopo il successo de La pace interiore, continua il percorso su L'arte di amare: tra dolorosi e illuminanti aneddoti personali, riflessioni sull'esistenza e sulle sfide quotidiane, l'autrice condivide con i lettori alcuni suggerimenti pratici per far sì che le scelte di ogni giorno siano in linea con le nostre aspirazioni più profonde. Prendere le decisioni giuste, quando si è sotto tante pressioni di ogni genere, è un'arte tutt'altro che facile. Dobbiamo, tuttavia, impegnarci ad apprenderla, perché ci permette di vivere al meglio quell'unica vita che ci è stata donata e farne qualcosa di immenso e meraviglioso.

132 pages, Kindle Edition

Published May 16, 2023

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About the author

Chiara Amirante

35 books4 followers
Chiara Amirante è nata nel 1966, è fondatrice e presidente della comunità "Nuovi Orizzonti". Fin dal 1990 si dedica ai ragazzi di strada, al "popolo della notte", nei luoghi più degradati di Roma. Nasce così "Nuovi Orizzonti" che - dalla prima piccola comunità residenziale a Trigoria - si trasforma in breve in una vera e propria "factory dell'amore", della solidarietà e dell'accoglienza con sedi e attività in tutto il mondo.
Nel 2003 il sindaco di Roma Veltroni le ha consegnato il Premio Campidoglio. Nel 2004 Giovanni Paolo II l'ha nominata consultrice del Pontificio consiglio per i migranti e dal 2011 è membro del Comitato scientifico per la rivista People on the Move dello stesso Dicastero. Nel 2012 Benedetto XVI l'ha nominata consultrice del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione ed è stata nominata uditrice alla XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi.
L'impegno di "Nuovi Orizzonti" si dispiega su vari fronti: 1020 Équipe di Servizio; 228 Centri di accoglienza, formazione e orientamento, di cui 83 Centri Residenziali di Accoglienza, Reinserimento e Formazione; 63 Centri di Ascolto, di Prevenzione e di Servizio; 82 Famiglie Aperte; 5 Cittadelle Cielo in via di realizzazione; più di 700.000 Cavalieri della Luce impegnati a portare la rivoluzione dell'amore nel mondo.
Chiara Amirante è autrice di molti libri tra cui i bestseller Solo l'amore resta (Piemme, 2012), E gioia sia (Piemme, 2014), Dialogare con Dio (Piemme, 2015).

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Profile Image for FrancescoInari.
139 reviews2 followers
July 12, 2024
Ho cercato fino all'ultimo di tirare fuori qualcosa di vagamente positivo da questo libro ma sfortunatamente non ci sono riuscito. L'unica cosa che posso dire in difesa della Amirante è che si suppone o almeno si spera abbia le migliori delle intenzioni, ma il resto è completamente atroce.

Si tratta di una rielaborazione in chiave fortemente proselitica dell'immondizia self-help che infesta senza alcun ritegno le librerie internazionali da ormai quaranta e passa anni. Le dissertazioni del libro sono ripetitive, scontate, ricche di anglicismi ritriti e ormai terminalmente anziani come la cosiddetta "comfort zone". Tutti gli argomenti rilevanti sono trattati con una superficialità encomiabile, a partire da una insistente e irritante morale di castità che permea tutti i capitoli del libro.

All'inizio fa riferimento al fatto che "la peggiore delle dipendenze è la sesso-dipendenza, oggi sottovalutata e dilagante", e che questa di contro è apparentemente causa di "violenze sessuali nell'infanzia". A questo punto mi sembra scontato chiedere all'autrice perché secondo lei la "sesso-dipendenza" (per noi profani "pedofilia") sia così diffusa nella Chiesa, che verso la fine del libro si sente così fiera di difendere.
Tutto ciò ignorando completamente il fatto che siamo in un'epoca di recessione sessuale senza precedenti, in contrasto al libertinismo sessantottino che casualmente ha caratterizzato proprio la sua generazione, il quale (restando sempre sulla sua retorica) ha causato la maggior parte dei problemi della modernità.

L'immagine che dà delle nuove generazioni è uno stereotipicismo superficiale che pare nascere dal sentito dire e dai luoghi comuni di un convivio di Mosè (restando in tema) che non vede una persona nel periodo di pubertà da almeno una sessantina d'anni. Tutto ciò è ancora più sorprendente considerando che apparentemente lavora spesso con i giovani.

Ero convinto fino all'ultimo di puntare sulla supposta buona fede della Amirante per arrivare almeno a due stelle, poi sono arrivato al sermone conclusivo su come "accettare Cristo ma non la Chiesa Cattolica di Roma" sia "completamente insensato e inaccettabile".

Non consiglierei a nessuno, credente o meno.
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