En los años ochenta, cuando Verónica tiene diez años, descubre en la vieja cartera de su padre la fotografía de una niña que jamás ha visto antes, una foto acerca de la cual su intuición le dice que mejor no preguntar. Tras ese episodio, ha vivido siempre con la percepción de que la tristeza, las discusiones y los silencios en casa escondían algo de lo que nadie quería hablar. Años después, la enfermedad de la madre enfrenta a una Verónica adolescente cara a cara con un pasado del que lo desconoce casi todo, un pasado robado que la acerca más y más a esa niña de la fotografía. Por su parte, Laura siempre ha sentido que algo no encajaba en su familia. Ha crecido insegura, bajo la sombra de una abuela absorbente y una madre que apenas le ha hecho caso. Un día, Verónica entra en la zapatería en la que trabaja Laura y, con una sola mirada de esa chica resolutiva y tenaz, Laura comprenderá que hay momentos decisivos que suponen un antes y un después en la propia vida, aunque a veces resulte difícil reconocerlos. Desentrañar la enrevesada madeja de mentiras y manipulaciones que ha conformado sus vidas les descubre que el precio de pelear por la verdad exige un amor sin censuras y un coraje extraordinario, porque el camino es aventurado y de no retorno y, tras una espiral de emociones al límite, se acabará revelando también como muy peligroso.
Un'altro mystery molto intrigante scritto dalla bravissima autrice spagnola Clara Sanchez, che ho apprezzato ne "Il profumo delle foglie di limone". Quest'autrice riesce a creare suspance facendo fare ai suoi personaggi cose assolutamente ordinarie come bere una tazza di caffe'. Ho ascoltato l'audiolibro letto dalla bellissima voce di Perla Liberatori.
Not a good novel, although the historical events it is based on are very important and interesting. It deals with the disappearance of thousands of children, some say many more than that, during the Franco dictatorship. But the characters in it are bland and you don't really get emotionally close to them, the pacing is wrong and the plot misses the whole point and focuses instead on the "mystery" element of what happened. Badly-written and flat, this is not the novel that should have been written about the issue.
Una madre cree que le han robado su nina inmediatamente después del nacimiento y 17 años mas tarde, su otra hija, Veronica, intenta descubrir la verdad y si tiene una hermana que ahora tendria 19 años. A pesar de esta situatión intrigante, la novela desarrallo como une película a cámera lenta. Los capítulos son partidos entre las dos adolescentes. Para mantener un poco de misterio, Veronica domina la mayor parte del libro especialment en sus fases iniciales. De esta manera el pasado de Laura (la chica que podría ser la hija supuestament muerta) es revelado muy lentamente.
Desgraciadamente en vez de perseguir la investigación de una manera sostenida y emocionante, la autora prefiere desviarse de la trama central y hay una concentración en los detallos insignificantes de la vida cotidiana de Veronica y su familia. Además muchos otros personajes son introducidos que no tienen una función adecuada. Toda esta paja reduce la tensión y a menudo no conduce en ninguna parte.
A causa del ritmo tortuosamente lento, es difícil mantener el interés. El peligro y la amenaza no se realizan. Todo es resuelto bastante facilment y sin mucha sorpresa.
La impressión general es de una novela que no cumple sus promesas y que exija mucha paciencia para continuar hasta la conclusión.
...un'autrice complessa. In alcuni punti del libro avrei voluto dare una stella, in altri cinque. A volte penso che leggere la Sanchez sia come interrogare Einstein, è bravissimo, ma non riesci a capirlo fino in fondo quindi resti inevitabilmente delusa. Penso che Entra nella mia vita sia un libro complicato, profondo, nascosto, penso che la Sanchez sia un genio e penso che non la capirò mai del tutto. Perché sì, è vero, a volte rimani annoiato dai suoi libri, ma poi non li scordi e ti rimangono e questo credo che sia l'aspetto più importante.
Empecé a leer este libro con muchas expectativas, pero no pasó de ahí. Tiene un ritmo demasiado lento que en momentos hace que uno quiera abandonar la lectura, pero fuera de todo, quería seguir desenmarañando la historia.
Debo confesar que al inicio me sacó de base el cambio de capítulo, ya que no sabía que estaba narrado a dos voces, entre Laura y Verónica.
A soli dieci anni Veronica è già una bambina molto sveglia e attenta a ciò che succede intorno a lei; si rende conto del malessere che attanaglia sua madre ma non riesce a comprenderne la causa, fino a quando un giorno la osserva parlare con l’amica Ana mentre le mostra una fotografia. Incuriosita, Veronica la cerca ovunque ma, trovatala quasi per caso, rimane perplessa: chi è la bambina ritratta, e perché la madre parla sempre di una certa Laura? Passano gli anni e Veronica cresce portando dentro di sé il peso delle domande che ha preferito tacere, lo spettro di Laura è ormai una presenza fissa nella sua famiglia tanto da spingerla ad indagare sull’identità di questa misteriosa bambina. Inizia così un complesso viaggio tra il passato e il presente, tra la famiglia di Veronica e quella di Laura, una ricerca che riaprirà ferite ormai vecchie di decenni e farà luce su un crimine in grado di distruggere per sempre intere famiglie..
Prendendo spunto da una serie di crimini realmente accaduti, Clara Sanchez racconta attraverso il suo ultimo romanzo come la scomparsa di un figlio possa letteralmente distruggere la sanità mentale di una madre e minare il fragile equilibrio famigliare. La famiglia di Veronica può considerarsi la famiglia tipo, composta da genitori che lavorano e due figli adolescenti; eppure dietro la facciata di apparente normalità viene celato un segreto, più che altro un sospetto dato che non sono disponibili prove a favore della tesi del rapimento della neonata, solo la certezza di Betty di aver sentito la bambina muoversi, di averla sentita piangere. L’ossessione del complotto ha lentamente ma inesorabilmente consumato la forza di vivere della donna, divorandola dall’interno e minandone la salute in maniera irreversibile; ed è proprio la certezza della madre a spingere Veronica a scavare sempre più a fondo, ricorrendo ad ogni mezzo pur di arrivare alla verità. Mi è piaciuto il suo personaggio, la sua forza di volontà e il suo coraggio, la sua capacità di cavarsela in ogni situazione è ammirevole così come il suo desiderio di fare luce sul mistero che tanto ha turbato sua madre e che ora sembra turbare lei allo stesso modo. Meno riuscito è il personaggio di Laura, nonostante la narrazione alterni i punti di vista delle due ragazze non sono riuscita a provare per lei la stessa empatia provata per Veronica, mi è sembrata troppo ingenua e decisamente troppo debole; altro aspetto non particolarmente riuscito è la facilità con cui certi pezzi del puzzle sono andati al loro posto, per usare le parole dell’autrice: va bene sapersi destreggiare in situazioni difficili, ma il modo in cui alcune di queste si sono risolte è a dir poco irrealistico.
Resta comunque una lettura piacevole, credo che proverò a leggere anche gli altri romanzi dell’autrice :)
Anche questo libro, così come i due precedenti della Sánchez, è scritto dal punto di vista delle due protagoniste (Veronica e Laura, in questo caso) ma, per la prima volta, qui c'è una trama molto più ingarbugliata: ad un certo punto pensavo si trattasse di uno scambio di culla tra Laura ed una terza ragazza. Tralascio la trama (non vorrei rovinare la storia a chi ancora deve leggere il libro) e mi limito soltanto a dire che dei tre libri fin qui scritti da Clara Sánchez questo mi sembra il meno riuscito: a parte la matassa da sbrogliare, la storia è assai piatta e non ci sono grossi colpi di scena o sorprese. Tuttavia, bisogna riconoscere che è scritto davvero bene (brava Clara) e la sua lettura non stanca. [https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Aunque me lo he leído bastante rápido no es un libro que me haya dejado buen sabor de boca. Para mí, a la historia le falta fuerza y el final es simple y sin sorpresas. Se deja leer, sí, pero no marca.
"Avevamo percorso strade diverse e tortuose per arrivare al cuore di Laura." Questo libro come dice l'autrice stessa racconta "non una storia triste: è una storia piena di vita, di lotta, di amore e disamore, di sconfitte e di successi". La mamma di Veronica, Betty, soffre da quando un giorno si è ritrovata sola a partorire in una clinica, perché il futuro marito era in Italia in viaggio premio e i suoi genitori vivendo a 400km. non potevano arrivare in tempo per assistere al lieto evento. Il parto è andato bene, ma i medici e l'ostetrica le dicono che la bambina è nata morta. Il cuore e le sensazioni di Betty però la tormentano e le scavano l'anima, lei è convinta che quella non sia la verità, quella bambina non è morta, ma secondo lei le è stata sottratta alla nascita ed è stata affidata ad un'altra famiglia, inizia così per lei un percorso di vita fatto di dubbi, angoscia e sospetti, vuole sapere ciò che realmente è accaduto quella fatidica notte, inizia ad indagare e scopre l'esistenza di Laura, ma decide di non cambiare niente, per non far soffrire la sua famiglia e un'innocente. "L'altra vita di mia madre. Quello che faceva quando usciva di pomeriggio e tornava distratta, con l'aria di venire da un altro mondo. Aveva dato a Laura ciò che Laura non poteva neanche immaginare: tempo, attenzione, dedizione e la sua felicità." Il libro è un'alternanza continua delle sensazioni e dell'emozioni delle due figlie di Betty: Veronica e Laura, la prima la figlia legittima, la seconda la figlia perduta, capitolo dopo capitolo vivremo il percorso che le porterà a scoprire la verità, a conoscersi ed a ritrovarsi. "Ah la verità, la verità...Vedrai che arriva un momento in cui i pezzi iniziano a incastrarsi da soli, senza che tu debba forzare le cose. L'acqua trova sempre una via d'uscita, per microscopica che sia. Quanti più dati hai, meglio è, perché arriverà un momento in cui ciascuno di essi, cercherà e troverà il suo posto. E' quello che facciamo qui, far sì che i dettagli trovino il loro posto e che l'acqua ci conduca alla sua via d'uscita." "....credevo che i pezzi stessero cominciando ad attrarsi come se avessero una calamita e che avevo ragione, un giorno si sarebbero incastrati e ogni stella sarebbe stata al suo posto, ogni pianeta con le sue lune e ogni padre e madre con i loro figli e ogni figlio con persone che gli volevano bene." Bellissima è la figura di Veronica, una ragazza forte, decisa e caparbia, che soffre, ma non si arrende mai, vuole scoprire ciò che veramente è successo quella maledetta notte, chi ha cambiato il destino di una famiglia e di una bambina di nome Laura, chi ha agito per guadagnare molti, troppi soldi, chi per capriccio e per egoismo ha pagato per comprare la vita di un piccolo essere umano appena venuto al mondo. Un libro che cattura l'attenzione del lettore, che ad ogni pagina si incuriosisce, si indigna e sarà sempre più coinvolto dalla storia di Veronica e di Laura, due sorelle divise dagli eventi, ma che grazie alla forza, alla lotta e all'amore si ritroveranno ed entreranno una nella vita dell'altra. "Ha tutto a che fare con l'amore. L'amore è la nostra maledizione. Ci rende felici, ci fa schiavi, ci corrompe, ci insegna a odiare. Tutto si fa o non si fa per amore. Sembra una cosa buona, ma in verità ti dico che se non esistesse l'amore non ci sarebbero le guerre."
E’ il primo libro che leggo di questa autrice, non so spiegarvi il perché, ma leggendo semplicemente le trame, non sono mai stata catturata particolarmente.
Per “Entra nella mia vita” è stato diverso perché l’autrice ci racconta un fatto di cronaca che purtroppo ancora adesso è terribilmente attuale e cioè la compravendita di bambini o meglio di neonati.
La Sánchez ci fa entrare nella vita di Veronica, una giovane ragazza che un giorno scopre tra le cose dei suoi genitori la foto di una bambina.
La madre per tutta la vita cerca, di nascosto, la sua seconda figlia Laura, secondo lei ancora viva, mentre per gli altri, morta durante il parto.
Alternando la narrazione tra Veronica e Laura arriviamo a scoprire quali orribili segreti si nascondano dietro a queste due famiglie.
Ho apprezzato molto lo scavo psicologico che l’autrice riesce a rendere dei suo protagonisti, con una descrizione molto accurata riusciamo a capire la strada percorsa da Veronica, la sua crescita, ma anche il dramma di sua madre creduta dagli altri pazza, un dramma che lei vive sulla propria pelle.
Ad essere sincera devo dirvi che ho fatto un po’ fatica, in alcuni momenti, a continuare la lettura, probabilmente per lo svolgimento della storia a mio parere un po’ troppo lento e per il modo fin troppo accurato dell’autrice di sviscerare ogni singolo momento della vita di queste due sorelle.
Non posso dire che non mi sia piaciuto, perché la Sánchez ha un modo di scrivere bello e raffinato, ma la storia non mi ha catturato più di tanto, sicuramente è un libro che fa pensare e quindi lo voglio consigliare a chi vuole una lettura che faccia riflettere fino a che punto può spingersi l’essere umano e per non sentir mai più parlare di storie di questo genere.
No es una obra maestra, de hecho creo que tiene fallos, pero es tan entretenida y atrapante, que me enganchó desde el principio.
Me gusta la manera en que alterna la narración de Verónica con la de Laura, a veces para darnos dos puntos de vista sobre un suceso, otras para completar información y otras para seguir y dejar con la intriga. Me gusta el misterio alrededor de la figura de Ana. Y, sobre todo, me gusta que no dé toneladas de información sobre los personajes secundarios. A veces la narración es un poco repetitiva y da vueltas sin avanzar, pero se lo perdono.
Como es característico en Clara Sánchez, toma un tema de actualidad, tomado de los periódicos y de gran impacto social, y elabora una ficción que lo recrea, con una trama llena de giros y sorpresas. Esta es una novela destacada sobre el problema de los niños robados y con un par de gotas sobre el cuestionamiento de la identidad.
In genere quando il libro di esordio di un autore piace, succede che l’uscita di una sua seconda opera susciti curiosità ed aspettative.
Ecco allora che non appena avviene l’uscita del nuovo libro, subito lo si cerca di leggere per vedere se il livello di soddisfazione viene confermato o meno.
Può capitare di avere una seconda opinione positiva ed è così che si diventa lettori affezionati; oppure può essere che il secondo libro non sia riuscito a soddisfare le aspettative che il primo aveva creato.
In entrambi i casi è facile che nascano i presupposti per proseguire poi anche con la terza opera.
Infatti è con il terzo libro che c’è il vero bivio: il lettore si può riavvicinare all’autore oppure può prenderne le distanze in maniera netta.
Nel mio caso l’esperienza di lettura con Clara Sanchez sta andando verso un distacco certamente non definitivo, ma importante.
La lettura del suo prossimo libro potrà attendere per quanto mi riguarda anche più di qualche mese dopo la data di pubblicazione.
Dico questo perché in generale l’impressione che ho avuto di quest’opera è quella di un lavoro non curato al massimo, quasi non ci fosse stato il tempo per tutto quel lavoro di editing che serve per migliorare un testo ancora acerbo.
Mi riferisco a numerose situazioni non approfondite oppure a coincidenze ed opportunità di sviluppo della storia che filano via troppo semplicemente, ad esempio come quando Veronica riceve troppo facilmente informazioni riservate ed importanti, sia dallo psichiatra che dall’assistente dell’investigatore privato.
Ma non si tratta solamente di passaggi o di dettagli della scrittura, quello che è carente a mio avviso è proprio il coinvolgimento fino in fondo del lettore.
Non c’è la stessa tensione presente nel primo libro della Sanchez, così come non c’è la stessa apprensione per le sorti della protagonista che si era vissuta in quel caso.
In questo Entra nella mia vita è tutto quanto vissuto in modo troppo neutrale, il lettore assume un ruolo troppo da osservatore esterno e non si sente completamente dentro la vicenda.
Il senso di ciò che voglio dire lo si può cogliere in quello che dovrebbe essere il passaggio fondamentale dell’intera storia: l’incontro tra Veronica e Laura poco dopo la metà del libro.
L’atmosfera dovrebbe essere tesa, l’agitazione dei personaggi palpabile, in poche parole l’essenza del libro passa per quella scena.
Purtroppo però il personaggio di Laura viene fatto passare per una ragazza fin troppo ingenua, anche se nel suo dibattito interiore spesso evidenzia pensieri molto azzeccati, specie nel suo rapporto con la nonna e la madre.
Ci sta che l’autrice voglia accrescere quella suspense in attesa del momento clou, ma questa Laura che da una parte sembra interessata alla ragazza che siede con lei, mentre dall’altra se ne sta lì a rimuginare su una cugina che fino a cinque pagine prima il lettore non sapeva neppure che esistesse, dà un’impressione di racconto acerbo.
Manca un buon livello di coinvolgimento del lettore.
Nulla a che vedere con Il profumo delle foglie di limone, assolutamente.
Poi la storia potrà piacere senza dubbio a tantissimi appassionati di narrativa, ma tra i due romanzi non c’è proprio paragone: se La voce invisibile del vento non mi aveva soddisfatto in pieno, quest’ultimo lavoro mi ha dato l’impressione di un libro scritto ben prima degli altri due.
Sembra che la maturità letteraria dimostrata in altre opere sia attraversando un calo pericoloso per l’autrice spagnola.
Come dicevo prima, l’impressione finale è quella di un libro andato in stampa in una forma non ancora del tutto compiuta, dove il lavoro di finalizzazione del testo per arrivare al migliore risultato possibile, era ancora discretamente lungo.
Ad un certo momento della lettura, forse per fornire un alibi all’autrice e scagionarla dalle accuse che le stavo mentalmente rivolgendo, sono perfino andato a controllare se magari fosse cambiato il traduttore tra il primo libro e questo; risultato negativo: la traduzione di entrambi i volumi è stata opera della medesima persona: Enrica Budetta.
Cade allora anche l’ultimo alibi e dunque il mio personale giudizio non può che essere negativo se confrontato con i precedenti.
Non so esattamente perché mi aspettassi grandi cose da questa storia. Della Sanchez avevo letto un solo libro prima di questo e sì, mi era piaciuto, ma non avevo gridato al capolavoro. Quando ho scelto “Entra nella mia vita” come libro per Agosto della Book Jar Challenge 2016 ero eccitata. È un po’ che non riesco a leggere quanto vorrei perché niente mi entusiasma e non so per quale assurdo motivo pensavo che questo libro sarebbe riusciuto a farmi uscire da questo stato. Non fraintendetemi, il libro mi è piaciuto, ma ha avuto tratti e pezzi in cui mi chiedevo perché mi fossi messa a leggerlo.
La storia inizia nel migliore dei modi, con un mistero. Verònica è una bambina di 10 anni che un giorno, mentre curiosa dove non dovrebbe, scopre la fotografia di una bambina di poco più grande di lei che scoprirà, sempre di nascosto, chiamarsi Laura. Betty, la mamma di Verònica, è ossessionata dal pensiero che la sua prima figlia, teoricamente nata morta, sia invece viva e che sia proprio la bimba della foto. Come avrete capito se avete letto la trama, sarà Verònica alla fine a mettersi alla ricerca di Laura, prima per dare chiusura alla madre e poi per sè stessa e per la sua famiglia.
Nonostante le pagine del libro siano parecchie, i personaggi non mi sono sembrati particolarmente caratterizzati ed è una cosa che mi pesa parecchio nei libri, perché faccio fatica ad immaginarmeli, a connettermi con la storia e con loro se non li capisco del tutto. Sappiamo poco nulla di ognuno di loro, forse per la scrittura in terza persona, nonostante i capitoli siano raccontati dai due punti di vista delle ragazze.
Verònica è testarda e tenace, aggressiva quando serve e delicata quando vede che le altre persone hanno bisogno di essere protette, ma non sono riuscita ad apprezzarla. Alla fine si è ossessionata come sua madre e sì, ha dimostrato di avere più coraggio o comunque più desiderio di arrivare alla verità, ma non sono riuscita a capirla del tutto. Ha rinunciato a tutti i suoi sogni per trovare una sorella perduta, ma mi ha dato un senso di incompletezza il fatto che poi non li abbia tirati fuori dal cassetto una volta conclusa tutta la vicenda.
Laura è posata, precisa e tendenzialmente debole, da sempre rinchiusa in una bolla di vetro e bugie da sua mamma e sua nonna. Quando Verònica arriva a sconvolgerla la vita reagise come avremmo fatto tutti penso, ma per il resto mi è sembrata una bambolina messa lì per essere manipolata. Sì, ci sono stati momenti in cui ho apprezzato le due decisioni e il suo prendere in mano la situazione, ma obiettivamente sono stati pochi.
I personaggi secondari meritano poca attenzione visto che sono caratterizzati ancora meno delle protagoniste. Daniel, Betty, Angel, Ana e tutti gli altri fanno da cornice ad eventi che sono certa siano stati sconvolgenti considerando che gli avvenimenti raccontati sono basati su storie veramente accadute, ma contribuiscono poco. Forse la mamma e la nonna di Laura sono, tra i personaggi secondari, quelli meglio caratterizzati. Di loro due vediamo due lati della medaglia e sono riuscita quasi a provare delle emozioni con loro due sulla pagina insieme alle due protagoniste.
Un’ultima cosa che non mi è piaciuta, ma che ho ritenuto superflua è stato il voler inserire una piccolissima componente romantica per entrambre le protagoniste, ma è stata talmente piccola che per entrambre risulta un insta-love durato due righe. Assurdo e non necessario.
Tutto sommato però la lettura scorre abbastanza e il libro risulta comunque piacevole. Non dico che lo consiglierei al primo che mi passa davanti e mi chiede un consiglio, ma trovo che sia un libro che si può provare a leggere perché racconta di vicende particolari e interessanti e magari a chi non ha problemi con personaggi poco caratterizzati piacerà moltissimo.
Het centrale thema in "Entra en mi vida" van Clara Sanchez (gelezen in het Spaans) is de problematiek van de gestolen kinderen. Een boeiend en aangrijpen thema dat door Sanchez op originele wijze wordt verhaald. De hoofdstukken worden immers afwisselend verteld vanuit het standpunt van Veronica en van Laura. Veronica is een meisje uit een typisch Spaans gezin: vader, moeder en 2 kinderen (Veronica en broer Angel). Alleen hangt er een grote donkere wolk boven het gezin: het verlies van oudste dochter Laura, die bij de geboorte is gestorven. Laura daarentegen, woont alleen met haar moeder en grootmoeder waar ze een van de buitenwereld afgeschermd leven leidt en waarin een aantal zaken toch anders verlopen dan bij haar vriendjes en vriendinnetjes thuis.
Het boek is opgedeeld in drie delen. Het eerste deel vertelt de jeugd van beide jongedames. Al snel wordt duidelijk hoe verschillend de milieus zijn waarin ze worden opgevoed, hoe Laura van alles en iedereen wordt afgeschemd en hoe er een geheim hangt in het gezin van Veronica. Betty, de mama van Veronica is depressief en rusteloos omdat ze niet gelooft dat Laura is gestorven bij de geboorte, maar haar werd afgenomen. Iedereen uit haar omgeving, echtgenoot Daniel, dokter Montalves en vooral beste vriendin Anna, proberen met man en macht Betty ervan te overtuigen dat ze de waarheid moet aanvaarden en verder moet met haar leven en niet in het verleden moet leven. Het eerste deel is prachtig geschreven en slaagt er fantastisch in om de verschillen tussen beide gezinssituaties te omschrijven.
Het tweede deel echter, doet het boek ineenvallen. Veronica ontdekt het grote geheim van haar moeder en een mogelijke grote zus van wie ze het bestaan niet afwist. Wanneer haar moeder door verdriet zelf haar zoektocht niet meer kan verderzetten (en uiteindelijk overlijdt) beslist Veronica om de zoektocht verder te zetten. Wat volgt is een eindeloos lang spioneren en achtervolgen van Laura door Veronica. Hoewel ik enerzijds wel apprecieer dat deze traagheid op een of andere manier de machteloosheid en de onrust van Veronica moet weergeven, alsook de lengte van de zoektocht en het gewicht dat de hele situatie heeft op de gezinnen, toch leek dit stuk eindeloos. De eerste vermoedens van een betrokkenheid van beste vriendin Anna (van de moeder) zijn het enige wat het verhaal nog een beetje spannend kan houden. Bijna legde ik het boek opzij.
Het derde, en laatste deel, bevat dan weer bijzonder veel vaart. Veronica heeft ondertussen Laura gecontacteerd en met stukjes en beetjes weten te overtuigen dat er iets niet klopt in de situatie. Beide meisjes, ondertussen moeizaam zoekend naar een evenwicht in hun eigen relatie nu ze plots zussen blijken te zijn, gaan op onderzoek uit. Steeds meer stukjes van de puzzel blijken in elkaar te vallen, met een spannende en mooie ontknoping als eindresultaat.
In zijn geheel is "Entra en mi vida" een prachtig boek. Clara Sanchez' beschrijvingen van zowel situaties als menselijke gevoelens zijn subliem en de spanning in het eerste en derde deel is perfect opgebouwd. Het thema van gestolen kinderen is ook een boeiend thema, jammer genoeg misschien zelfs actueler dan we zouden denken. Dus in zijn geheel zeker het lezen waard. Jammer dat het verhaal wat ineenzakt in het tweede deel. Maar toch 3,5 sterren!
La historia está bien pero el desarrollo de la trama además de ser pobre y apoyarse en casualidades y detalles poco creíbles, a partir de la mitad consiste casi en su totalidad en páginas “de relleno” . No me ha gustado, aparte de que parece un libro juvenil de baja calidad, toca sin profundidad un tema muy serio como el de los niños robados y lo hace de un modo tan soso , tan lento y tan repetitivo que acaba cansando y aburriendo.
Con questo romanzo la Sanchez si conferma una grande autrice! Con tatto ci si affaccia sulla realtà purtroppo ben nota e ancora esistente in molte parti del mondo, ovvero il rapimento e la vendita dei bambini. La vicenda è raccontata a due voci e questo permette di avere sia un quadro su entrambe le parti coinvolte sia di percepire come queste affrontino la realtà toccata loro. Il ritmo è incalzante, la scrittura fluida, chiara, senza fronzoli ma sempre toccante e viva. Personalmente l'ho letteralmente divorato! La Sanchez mi salva sempre dai miei "blocchi del lettore" e oramai per me è terapeutica! Spero perciò che continui a sfornarne ancora e ancora e ancora! :)
Un libro sorpendente e coinvolgente. Clara Sanchez scrive in maniera chiara, semplice ma comunque molto incisiva. Ti cattura. Ti sembra di essere lì, nella storia, di viverla, toccarla. I sentimenti che vengono descritti dall'io narrante li provi sulla tua pelle, sono i tuoi stessi sentimenti, perchè tu sei lì. Secondo me, un libro che riesce a coinvolgerti così tanto non può che meritarsi 5 stelle.
Il libro trae spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto anche se la storia narrata e' frutto della immaginazione della scrittrice.qualche anno fa' si scopri' che la tomba di una bambina morta alla nascita era in realtà vuota..da questo spunto la SANCHEZ ha saputo scrivere un bellissimo romanzo incentrato sulla ricerca da parte della protagonista Veronica della sorella Laura morta alla nascita o forse in realtà rubata...un bel libro che si lascia leggero tutto d'un fiato..
Quarto libro che leggo della Sánchez e posso affermare, con sicurezza, che è la mia scrittrice preferita. Tutti i romanzi che ho letto suoi, riescono a trasportarmi in un'atmosfera unica, mi sembra di essere lì, dove si sta svolgendo la trama; con i personaggi e le loro storie.
"Entra nella mia vita" mi è piaciuto tantissimo, e come altri che ho letto di questa autrice, è riuscito a catturarmi pagina dopo pagina. Consigliato a chi, come me, è amante di questa bravissima scrittrice.
Novela "actual"... y por lo tanto, vinculada a un acontecimiento determinado, que antes o después dejará de ser noticia, haciendo que la novela quede obsoleta. Lo más "interesante" es la narración en dos voces, que definen claramente la diferencia de caracteres de los dos personajes principales. El resto queda camuflado en un ejercicio de estilo correcto sin más.
Un libro da non perdere: pieno di forza, di energia, di amore. La vita stessa scorre tra le parole, inarrestabile e magnifica, anche nei suoi momenti più tragici. Un libro che parla di speranza e di coraggio. Una storia che va in crescendo, incalza e ti costringe a seguirla fino al suo epilogo: un'onda che sale e poi, dolcemente si posa di nuovo sulla sabbia.