Angelo, ragazzino cinico e violento appena uscito da una brutta storia, deve trascorrere un periodo di recupero in una comunità di campagna, sotto la tutela di padre Costantino, e in compagnia di altri ragazzi. Padre Costantino è sicuro delle possibilità di recupero di queste persone, perché crede ciecamente nel Bene. E importante però che queste persone abbiano un obiettivo. Quello di Angelo, da lui stesso scelto per provocazione, sarà di prendersi cura di un cane. Ma il Male irrompe nel piccolo gruppo sotto molteplici forme, talora violente e drammatiche, talora comiche, talora poetiche, talora metaforiche: come i morsi di un cane, il vizio del bere, i furti, la morte. Angelo è profondamente irritato da questo prete così ciecamente buono e ottusamente altruista. Eppure non è così sciocco da non vedere come l'atteggiamento di padre Costantino alla lunga abbia un'influenza positiva su tutte le persone che gli stanno intorno.
Empatia è la chiave di lettura di questo romanzo. Quante volte mi metto nei panni dell'altro? Quante volte dando un consiglio o un giudizio lo faccio realmente per il bene di chi ho davanti e quante invece per trasposizione di quello che vorrei per me o ancor peggio per mero interesse personale? E questo atteggiamento quanto influisce sulla personalità di chi riceve i miei consigli o giudizi? "...nessuno nasce né cattivo né delinquente, la gente nasce tutta uguale, urlava, e sono solamente gli altri che trattandoti male ti guastano il sangue." Ad ogni azione corrisponde una reazione pari e contraria, chi semina vento raccoglie tempesta... allora quando seminerò un germoglio, forse crescerà una rosa.
Csodálatos, elgondolkodtató történet, remek magyar fordítás! A magyar borító viszont hatalmas melléfogás ahogy azt a kiadónak is leírtam. Kár volt elrontani ezt a remek történetet egy idősebb szépfiúval, meg a tappancsnyomokkal.
"Io non mi addormentavo subito. Non mi piaceva fissare il buio. Non volevo stare disteso sul dorso, perché veniva una donna fantasma e ti si metteva a sedere sulla pancia. Se i piedi restavano fuori dalla coperta, ti afferrava il piede. Stavo con gli occhi aperti. Il buio era denso, potevi toccarlo. Ripensavo quel pensiero amaro. Era un pensiero enorme, non sapevo come prenderlo, dovevo girarci intorno da tutte le parti, ai margini. E questo era: io avevo ucciso una persona, una donna. Non potevo pensarci, mi veniva come una nausea, mi toglieva il respiro. Il guaio era che uno bisognava che cercasse di pensare soltanto alle cose che doveva fare, ma era la testa che pensava per conto suo."
Trama estremamente avvincente e tematiche forti delicatamente affrontate. Il libro termina con un finale aperto che lascia libero sfogo all'immaginazione del lettore, il quale può trarre conclusioni proprie sulla base di quanto ha letto.
Un romanzo che fa male e che ti sbatte in faccia quanto ci sia una generazione di ragazzi che vive una vita lontano dagli standard che la società ci rappresenta. Che soffre e che si agita per trovare una strada che non sia lastricata di giudizi e cappelli. Un ottimo titolo che tocca molti temi delicati per gli adolescenti e che probabilmente ha proprio in loro il target più adeguato. Una bella sorpresa.
Knjiga je v slovenscino prevedena kot Prava baraba. V njej spremljamo dvanajstletnega Angela, ki v soli nagaja vsem. Vendar se zgodi v internatu pretresljiv dogodek, ko Angelo na smrt prestrasi svojo uciteljico za anglescino, ki jo infarkt. Starsi se mu odpovedo in socialna sluzba ga poslje v poboljsevalnico na podezelje, ki ga vodi duhovnik. Tam Angelo zacne skrbeti za psa iz zavetisca, Divjaka, in se pocasi poboljsa. Naredi malo maturo z odliko in se zeli vpisati na veterino. Ob koncu pride do twista, ko izvemo, da je pes bil od profesorice anglescine. V zgodbi srecamo tudi ostale najstnike, najbolj pretresljiva je zgodba Mare, ki jo je posilil bratranec in zaradi neuspelega splava umre.