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429 pages, Paperback
First published January 1, 2012
quel languido osservare, quel suo muoversi pigro, quel modo di guardarla… di fronte a quello, Livia si sentì perduta.
Odi, nec possum cupiens non esse quod odi:
odio, e ciò che odio non posso fare a meno di bramarla
(Ovidio, Amore, n. 4.1-18)
Un sorriso freddo spezzò l’impassibilità di quel volto. Fu come se le porte dell’Averno si fossero spalancate
«Ora ti mostro come bacio la donna che voglio, Livia.»
Livia sentì la sua forza entrargli nella carne, nelle ossa, e sentì quelle labbra fondersi contro le sue, la lingua invaderla avvolgendosi a lei, le sue mani erano enormi e calde e le sue dita erano forti, decise sulla sua pelle.
Livia ebbe un fremito. Era più terrificante quella calma sensuale della violenza di poco prima. Sostenuta dal rancore, dalla rabbia, dalla paura, era stato facile tentare di tenergli testa, ma quel languido osservare, quel suo muoversi pigro, quel modo di guardarla… di fronte a quello, Livia si sentì perduta.