Simon Warleigh and his brothers-in-arms had sworn to avenge the murder of their beloved foster father, the Dragon. But upon Simon's return from the Holy Land, the brave knight was falsely accused of treason and stripped of his lands. His only chance to recover his beloved Avington was to marry the daughter of the very man he had vowed to bring to justice!
LOVE WAS HIS DESTINY!
Simon was quickly wed to the beautiful Lady Isabelle, with her mesmerizing violet eyes and a demeanor as cold as the chapel statues. Yet there were glimpses of the fire burning beneath Isabelle's cool exterior. And soon thoughts of revenge turned to thoughts of love as Simon yearned to melt the ice maiden into a woman of flesh and blood.
Catherine J. Archibald was born on 17 August, and grew up in Oregon, USA. She has always loved books and reading. Even as little girl, she enjoyed making up further adventures about the characters in the books she read as well as writing stories about her own characters. But it wasn’t until she read Jane Eyre at around the age of 12 that she realized she wanted to write... romance novels. Completing a novel, however, turned out to be much more difficult than making up stories in her head!
In the years between deciding to become an author, marrying her Canadian husband, Steve, having three children, enrolling in nursing school twice, she began but never finished many novels. It wasn’t until her youngest child was two that she sat down and told herself that she would complete her book or go to her grave trying. That novel, written on an old typewriter that a friend gave her after finding out that she was working on a book, took two years to finish. Her husband, Steve, seeing how determined she was to become a published author, sold his 1965 Mustang to buy her first computer. He remained a constant and devoted supporter through the seven years of rejections. It was her third completed historical romance, Rose Among Thorns, that Catherine sold to Harlequin Historicals in 1992. It was the culmination of her all her dreams and hard work. She still approaches each book with the same excitement of that first one. Bringing the characters and their story to life are some of her greatest challenges and joys. Each time she helps the hero and heroine discover that being able to truly love and trust in another person only makes you stronger, she renews her own belief in the power of love. With the 2003 release of her thirteenth and last book for Harlequin, Dragon's Daughter, Catherine has lost none of her sense of awe at seeing the names of her characters in print.
After a rich and unforgettable stay of 15 years in Alberta, Catherine now lives with her husband of more than 25 years and her three children in Troutdale, Oregon, near her family again. She loves meeting and hearing from readers and may be reached at the following address: Catherine Archer, P.O. Box 1216, Fairview, OR 97024-1216.
Se dovessi scegliere un'unica parola per definirlo sarebbe: noioso. Sul serio, la tentazione di mollarlo era quasi irresistibile ma ho resistito valorosamente XD Il problema non è semplicemente il ritmo narrativo lento, senza colpi di scena rilevanti (tranne forse uno alla fine che viene liquidato velocemente) o combattimenti degni di questo nome, ma anche e sopratutto due protagonisti piatti e con 0 chimica XD Entrambi sono fin troppo ammantati di segreti, orgoglio, freddezza e indifferenza più o meno sincera e anche quando scoppia la "passione" (se così si possono chiamare degli incontri programmati peggio degli appuntamenti dal dentista XD) il loro rapporto non subisce svolte rilevanti (fino a circa dieci pagine dalla fine dove lei trova la stufetta per scongelarsi e lui scopre di amarla...bho). Sul cattivo sorvoliamo, la su sorte immagino subirà una vera svolta nei prossimi della serie (forse XD). Onestamente gli amici Jarrod e Christian mi sono sembrati più interessanti (sopratutto il primo sembra avere molto carattere per fortuna!) e spero l'autrice dia loro delle storie più movimentate con una controparte femminile decente XD
'L’eredità del Drago' è il primo volume della trilogia 'La confraternita del Drago' (seguono 'Lo scudiero del Drago' e 'La figlia del Drago'), ultimi libri scritti dall’americana Catherine Archer, dopodiché la scrittrice (il cui vero nome è Catherine Archibald) si è ritirata a vita privata (è sposata con tre figli) ed ora vive in Oregon. Sicuramente questo addio mi incuriosisce più quasi del libro, perché è strano leggere di un’autrice che ha un discreto successo negli Usa (tanto da raggiungere anche altri Paesi come l’Italia), che improvvisamente lascia. Navigando per Internet non scopro nulla di interessante, se non che ha vissuto 15 anni in Alberta (dove aveva casa il marito) e che ora è tornata nel suo paese d’origine a due passi dai genitori e che è felice di ricevere notizie dai suoi lettori (tanto che ha lasciato anche l’indirizzo di casa dove scriverle!). Chissà… forse tirare su 3 figli le ha preso molto tempo, o forse ha avuto una rottura con quelli della Harlquin perché non voleva sottostare a delle imposizioni sulla trama (se fosse così avrebbe tutta la mia stima). Premesso questo, posso dire che l’idea del romanzo aveva degli spunti assai creativi e piacevoli. L’ambientazione è, infatti, originale e la trama insolita.
Siamo abituati, infatti, a conoscere Giovanni Senza Terra in base alla leggenda di Robin Hood e a come egli regnasse in luogo di Re Riccardo, mentre il sovrano si trovava in Oriente per le Crociate. 'L’eredità del Drago', invece, si svolge qualche anno dopo (specificatamente nel 1201), quando Riccardo era ormai morto (spirò a Châlus, Francia, il 6 aprile 1199) e Giovanni è diventato Re a tutti gli effetti in un momento assai delicato, perché circondato da amici e nemici (cosa che viene narrata a volo d’uccello nel romanzo ma che risulta molto evidente). Il protagonista Simon Warleigh torna dalle crociate come Robin Hood, ma il mondo che ritrova in patria non è quello narrato nella leggenda. E lo stesso ricordo di Riccardo (solitamente molto enfatizzato) è qui ridimensionato (è stato lui a ordinare l’uccisione del Drago e la sua decisione appare al lettore assai frettolosa, sebbene fondata da testimonianze – false – che lo hanno indotto all’errore).
Le scene alla corte di Re Giovanni sono ambientate al Castello di Windsor e questo mi ha spinto a studiarne maggiormente la storia (non sapevo che nel 1200 fosse già abitato). Ho così scoperto che fu edificato nel corso dell’XI secolo, dopo la conquista normanna; che qui abitò Re Giovanni, che lo amava talmente da ordinarne dei lavori strutturali per renderlo più accogliente; e che fu poi assediato nel 1214 nel corso della Rivolta dei Baroni (ma qui andiamo avanti rispetto alla storia del romanzo, anche se vi sono dei prodromi di quello che accadrà).
Ancora una volta, però, il romanzo scade nel volgare e nelle insensate scene di sesso ripetute, in cui i protagonisti si accoppiano senza amore (o almeno così entrambi credono dell’altro) ed hanno reazioni sessuali al limite del ridicolo quando si incontrano (veramente assurda quella in cui si incrociano per le scale del palazzo). Tutto queste rende assai meno validi i quadri psicologici di entrambi ed abbassa notevolmente la qualità del romanzo. Ed è proprio visto che stonano in maniera impressionante e visto che la Archer dopo questa trilogia ha deciso di lasciare la scrittura, che mi sono avventurata nel pensare che forse la scrittrice dell’Oregon ha avuto degli scontri con la Harlequin, perché questo libro sarebbe stato delizioso se avesse seguito il corso naturale a cui era destinato.
Considerato un classico della letteratura romance di qualche anno fa, “L’eredità del Drago” è il primo, di tre volumi, della saga La Confraternita del Drago. È ambientato nel medioevo inglese, all’epoca di re Giovanni, dove agguati, combattimenti e vendette erano linguaggio comune e all’ordine del giorno.
E proprio la vendetta sarà il fil rouge di questa storia: tre amici, educati dal nobile Drago come scudieri, saranno testimoni della sua morte, operata per mano del fratello, e ne saranno indirettamente responsabili. Ciò li farà crescere con un grande rimorso nel cuore e un vivissimo desiderio di vendetta, che li porterà ad allontanarsi, a soli quindici anni, per andare a combattere in Terra Santa.
Simon, Jarrod e Christian vivranno tre destini paralleli, che li condurranno molto lontano.
Questo romanzo ci racconta gli eventi di Simon, che sposerà la gelida figlia del suo peggior nemico, nella speranza di salvare le sue terre confiscate dalla corona.
La storia d’amore tra il giovane e Isabelle sarà molto intensa, ricca di schermaglie e di momenti drammatici. Lui si convincerà che la bella dama sia tale e quale allo spietato genitore, mentre lei, che in realtà ha imparato a celare dietro una maschera di gelo la sua debolezza e sensibilità, non riuscirà a fidarsi. In cuor suo, infatti, riterrà il marito responsabile della morte dell’amato zio, il Drago.
Nonostante le difficoltà, Simon riuscirà lentamente a far sciogliere la giovane sposa in appassionanti incontri d’amore, molto coinvolgenti, dei quali ho apprezzato la sensualità e l’erotismo, che non scade mai nell’esagerazione.
La trama è ben costruita, con intrecci appassionanti e alcuni colpi di scena interessanti. Peccato che nella prima parte del libro alcuni momenti risultino un po’ troppo tirati per le lunghe e nella parte finale, dove si attende con ansia un bel duello, la scaramuccia termini troppo presto e in modo troppo sbrigativo. A mio avviso, l’autrice avrebbe potuto descrivere un po’ meglio e dilungarsi di più sui particolari.
In generale l’argomento storico è trattato bene, sebbene non ci si dilunghi, nei particolari, nel descrivere l’ambiente e la vita nel castello, facendo apparire quest’ultima, in alcuni momenti, anche troppo confortevole, come in realtà non era.
È comunque un bel romance, imperdibile per le amanti del genere.
«Comincio a capire che la vita ha riservato a entrambi un destino piuttosto crudele. Io da ragazzo commisi il terribile errore di dire la verità. Voi invece, dal momento che dipendevate totalmente da vostro padre, non avete avuto altra scelta che imparare a mentire.»
🗡️🍷🐎🌲🪻
{ Inghilterra 1188-1201 🏰 • La confraternita del Drago 🐉 🌶️ Harmony | Special Saga }
Mi è piaciuto tanto e quasi inaspettatamente, visto che ho preso la trilogia—del tutto per caso—su Vinted. Mi aspettavo potesse essere qualcosa di più sconcio, ma la storia è stata così coinvolgente che le scene esplicite erano ben calibrate, anche nei momenti più di storia, ecco.
Le scene esplicite davvero ben scritte e 1000 volte meglio delle robacce🌶️ che si vedono nei libri di ultima generazione. Non avete idea della tensione fra Simon e Isabelle💓.
La storia è ambientata nel periodo in cui regna il—non più principe—Giovanni, si, esattamente quello di Robin Hood per le vere fan delle volpi Disney🤭🦊.
Riccardo cuor di Leone è morto e la storia è incentrata su Simon, il più grande, dei tre cavalieri più fedeli a lui.
Chiaramente è un libro del 2002, ambientato nel medioevo, per cui potrebbero darvi fastidio (come a me del resto) i preconcetti sulle donne “che devono obbedire al padre e poi al marito” e tutta quella tiritera. Ah e ovviamente c’è il filone della gravidanza. Siamo pur sempre in un libro medievale su su, non ci si può aspettare diversamente.
Good romance! The unfortunate misunderstandings between the two characters were entirely reasonable, the villain's motivations make sense once he reveals them, and the solution to the plot doesn't feel like a deus ex machina. The sex scenes were pretty steamy but didn't drag the entire plot down. The story also felt like the perfect length - it didn't end abruptly or just keep dragging on forever. I have no complaints. Looking forward to reading the other two books in the series.
Meh. A Harlequin romance novel that was extremely old fashioned and even annoying at times. It took too long to get to the resolution of the plot and then it was just over. It happened within the last few pages of the book and I didn't feel like it was a satisfying ending. You could tell this was an older book. Just not very enjoyable for me.
Si je ne chronique pas tous les livres que j'abandonne, la plupart si, j'ai tenu à parler un peu de celui-là. Mon avis ne sera peut-être pas totalement complet du fait de l'abandon du livre, mais parfois expliquer la raison de cet arrêt me paraît intéressant.
Le prologue nous présente brièvement les trois personnages masculins principaux, ceux qu'on suivra au fil des trois tomes que composent la série (série que je ne continuerais pas étant donnée ma lecture de ce premier tome). Ils sont jeunes, ils ont vécu un drame commun et ils font un pacte. On retrouve dès le premier chapitre l'un d'entre eux, des années plus tard. Simon revient de croisades et à son retour il lui est donné un ultimatum, épouser la fille d'un d'ennemi ou mourir. Étant donné ses obligations personnelles, il se voit obligé d'accepter le mariage. Les points de vue se mêlent, Simon fait autant entendre sa voix qu'Isabelle, la fille de cet ennemi qu'il veut envoyer au fond d'une tombe. La situation épineuse qui engageait les personnages principaux était attirante. Ma lecture au final n'a pas été des plus aisées. Mes deux problèmes principaux ont été la platitude des personnages et l'inintérêt des situations racontées. Je me suis pourtant accrochée puisque j'ai arrêté ma lecture au bout de 200 pages, j'avais donc lu les 2/3 avant de la lâcher. Je pense que j'ai trop tiré sur la corde, parce que ça faisait déjà 100 pages que je n'en pouvais plus. Mais je ne voulais pas me résoudre à abandonner, je n'aime pas ça. Vu que je souhaite encore moins me prendre la tête que l'année dernière, j'ai préféré arrêter les frais. Trop d'envies et de livres à lire.
Je blablate beaucoup et même si vous avez certainement compris les raisons de mon abandon, j'aimerais apporter quelques précisions. Les personnages sont très cordiaux entre eux, surtout Simon qui tente d'être patient avec Isabelle. Il la rassure, ne la brusque pas et ouvre souvent le dialogue. Certaines discussions sont très sensées et agréables. Isabelle est plus sur la réserve, souvent froide à cause de son éducation et de son père notamment. Si j'ai trouvé Simon trop lisse et au final charmant mais pas foncièrement intéressant, Isabelle a beau avoir des circonstances atténuantes, son inconstance n'était guère séduisante et l'auteure insiste trop sur son envie d'enfant. Une envie très ancrée en elle, la porte qui la conduirait vers la liberté et qui lui fait parfois oublier qu'elle n'est pas la seule concernée dans l'histoire. de manière générale j'ai trouvé qu'il y avait eu un travail minimaliste du côté des personnages, on sent de la bonne volonté, des bonnes idées, mais aucun n'arrive à capter l'intérêt du lecteur. Du côté de l'histoire c'était la même chose. Les situations s'enchaînent et se ressemblent fortement. Une certaine redondance finit par apparaître et l'ennui s'installe en cours de lecture. Rien n'a vraiment réussi à m'attirer, à me faire me dire que peut-être il serait bien que je continue. Je suis allée voir rapidement les dernières pages et je dois dire que j'ai été surprise. L'auteure sort de sa manche un élément auquel je n'avais pas pensé. Cette révélation m'a fait grogner. Je me suis dit que c'était dommage que l'auteure n'ait pas démontré plus d'imagination, qu'elle se soit contenté de simplicité, dans le reste de son récit. Comme quoi tout concentré à la fin n'est pas toujours une bonne idée, parce que si on n'accroche pas aux personnages et aux situations racontées, hé bien on n'a pas forcément la patience, ou l'envie, de continuer.
Started getting a lot better the closer it got to the end. However, I have never been a fan of books where the main conflict is the simple fact that the two characters never speak to each other. They talk, certainly, but never share their inner-most feelings until the final two pages. As a result, both characters spend the entire novel assuming the worst about each other. This results in me calling the characters feelings into question, the eventual reveal feeling fake and forced.
Very hot read. This is a writer to watch out for. You really don't have time to get bored in this story. Romance lovers will enjoy this tale immensely. =)