Swami Sivananda è nato l'8 settembre 1887, il 14 luglio 1963 la sua grande anima è entrata in mahasamadhi ( la dipartita di un'anima realizzata dalla sua spoglia mortale). Questo è senz'altro il libro più chiaro ed esplicito che ho letto sulla mente e il suo controllo, e che ha come scopo la ricerca spirituale e la Moksha. La mente è la causa della schiavitù e della liberazione del ricercatore spirituale .Per soggiogarla occorre imparare a rivolgersi all'interno di noi stessi con la concentrazione e la meditazione. E qui, le motivazioni per farlo e le tecniche sono spiegate chiaramente. La giusta pratica spirituale (sadhana) porta al samadhi e alla realizzazione, la liberazione dal Samsara ( il ciclo delle rinascite). Consiglio assolutamente questo testo a chiunque voglia attuare una disciplina spirituale che lo porti al Nirvikalpa samadhi (stato di super coscienza privo delle modificazioni della mente in cui l'aspirante realizza la sua totale identità con Brahman o Atman). Personalmente ho apprezzato moltissimo che tutti i termini specifici vengano spiegati subito tra parentesi, e che vi sia alla fine un glossario completo. Sivananda dà consigli pratici sull'alimentazione, sugli orari in cui i praticare, e su come impostare la sadhana (ricerca spirituale) . Con serenità espone le problematiche che il ricercatore spirituale si troverà ad affrontare. Di certo lui è giunto alla fine del percorso.Perciò per noi, che non abbiamo ancora un guru, le sue spiegazioni e i suoi consigli sono fondamentali.