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100 colpi di spazzola prima di andare a dormire.

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. 8vo pp. 144 Brossura (wrappers) Perfetto (Mint)

Paperback

Published January 1, 2006

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Community Reviews

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1 star
8 (17%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Maristella.
19 reviews
July 16, 2024
Dopo questa lettura il mio cervello si sente abusato.
Profile Image for sara.
7 reviews
September 1, 2026
Mi è piaciuto molto Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire. È un libro molto breve — circa 129 pagine nella mia edizione — che ho letto velocemente, ma che mi ha dato molto più su cui riflettere di quanto avrei immaginato. Ciò che mi ha particolarmente interessata è il contrasto tra una scrittura estremamente semplice, diretta e quasi spoglia, e la complessità psicologica della narratrice.

La scrittura è effettivamente molto accessibile. Abituata a leggere Moravia, Buzzati o altri autori la cui prosa è più elaborata e talvolta più impegnativa, sono rimasta sorpresa da questa semplicità. Eppure, penso che funzioni perfettamente con il romanzo: la narratrice racconta gli eventi in maniera diretta, senza spiegare sempre ciò che prova né dare al lettore le risposte. È proprio il lettore a dover cercare di comprendere i suoi comportamenti.

Un altro elemento che mi è piaciuto particolarmente è il fatto che la storia si svolga in una città che conosco, poiché è quella in cui sono nata. Ritrovare alcuni luoghi e alcune atmosfere mi ha quindi dato una vicinanza particolare al racconto.

Ma ciò che mi ha interessata soprattutto è la costruzione della narratrice. All’inizio del libro è ancora una bambina. Sembra avere un’immagine molto positiva di sé stessa e afferma persino di amarsi. Tuttavia, dietro questa apparente sicurezza, comprendiamo progressivamente che esiste una mancanza d’amore e di attenzione che risale alla sua infanzia.

I suoi genitori sono molto poco presenti nel racconto. Non scopriamo veramente quale sia il loro rapporto con la figlia, ma la loro assenza è proprio ciò che risulta rivelatore: sembrano poco preoccupati di ciò che fa, delle persone che frequenta o delle situazioni in cui si trova. Non esiste realmente un dialogo tra loro. Questa mancanza di limiti e di attenzione mi sembra avere un’importanza fondamentale nella costruzione del personaggio.

La narratrice cerca quindi altrove ciò che non riceve abbastanza a casa. Scopre che il suo corpo può permetterle di ottenere l’attenzione degli altri e finisce per associare sessualità, desiderio e amore. Sa però che gli uomini che incontra sono spesso interessati soprattutto al suo corpo. Continua comunque a cercare l’amore attraverso questo mezzo, come se non ne conoscesse un altro.

È questo che rende il suo personaggio particolarmente complesso. Non penso sia giusto dire che sia semplicemente una vittima: compie delle scelte e, a volte, sceglie consapevolmente di mettersi in situazioni che possono distruggerla. Ma questo non significa assolutamente che sia tutta colpa sua.

Inizia questa storia a quindici anni. Alcuni degli uomini che incontra sono molto più grandi di lei: vent’anni, trentuno anni, oppure uomini sposati e adulti che avrebbero dovuto essere in grado di comprendere la situazione in cui si trovava un’adolescente. Il primo uomo, Daniele, svolge in particolare un ruolo fondamentale: dopo ciò che le fa subire, lei finisce per interiorizzare quella violenza e per credere, in qualche modo, di meritarsela.

È a partire da questo momento che vedo costruirsi un circolo particolarmente tragico: le manca l’amore, cerca attenzione, usa il proprio corpo per ottenere questa attenzione, ma le persone che attira cercano principalmente il suo corpo e non la sua persona. Ottiene quindi esattamente ciò che, apparentemente, chiede, ma mai ciò di cui ha realmente bisogno.

Ciò che mi ha sconvolta di più è che nessuno sembra davvero dirle «basta». Anche quando si mette volontariamente in situazioni distruttive, gli adulti intorno a lei non sembrano svolgere il ruolo di limite che dovrebbero avere. Il professore di matematica, per esempio, quando lei è ancora molto giovane, la trascina in una situazione che va ben oltre ciò che un’adolescente dovrebbe essere costretta ad affrontare. La narratrice non si ferma, ma nemmeno gli adulti la fermano.

È proprio questa assenza di limiti che mi sembra fondamentale: per quanto possa scegliere determinate cose, all’inizio è ancora una bambina, e gli adulti che la circondano partecipano anch’essi alla sua distruzione.

Anche il rapporto con Laetitia mi ha molto interessata. La narratrice afferma di non essere lesbica, ma il modo in cui parla di Laetitia mi sembra diverso da quello con cui parla degli uomini. Con gli uomini, il suo corpo è spesso al centro della relazione. Con Laetitia, invece, scopre qualcosa di molto più dolce: una persona che le parla, che è gentile con lei e che la desidera senza ridurla immediatamente al suo corpo.

Ho quindi avuto l’impressione che, con Laetitia, la narratrice cambi posizione. Non è più soltanto colei che viene guardata e utilizzata; diventa anche qualcuno che viene desiderato e a cui viene offerta dolcezza. Questo rapporto sembra mostrarle un altro modo di essere vicina a qualcuno, anche se lei non considera questa esperienza come una scoperta della propria identità sessuale.

La relazione con Claudio segna poi un cambiamento ancora più importante. Ho notato un contrasto molto interessante nel modo in cui la narratrice racconta le sue esperienze sessuali. Con gli altri uomini descrive in maniera molto esplicita i rapporti fisici. Con Claudio, al contrario, la sessualità diventa quasi secondaria: si interessa maggiormente a ciò che prova, alla relazione e alla dimensione sentimentale.

Per me, questo contrasto mostra qualcosa di essenziale. Per gran parte del libro, lei viene guardata come un corpo. Con Claudio, invece, sembra finalmente essere considerata una persona.

È anche per questo motivo che trovo interessante il finale. La narratrice comprende di essersi persa. I numerosi riferimenti a Dante, in particolare l’immagine della selva nella quale non riesce più a ritrovare la strada e poi quella della luce, conferiscono al racconto una dimensione simbolica molto più profonda di quanto la sua scrittura estremamente semplice potrebbe far pensare.

Il libro può quindi essere letto in due modi molto diversi. Lo si può leggere semplicemente come un racconto provocatorio, pieno di scene sessuali e destinato a scioccare o a suscitare curiosità. Ma si può anche andare molto più in profondità e cercare di comprendere la ragazza che si trova dietro tutte queste esperienze.

È questa seconda lettura che mi interessa maggiormente.

Per me, il vero tema del libro, alla fine, non è la sessualità. La sessualità è il mezzo attraverso il quale la narratrice cerca di crescere, di essere amata, di essere desiderata e di comprendere chi è. Ma questo mezzo diventa progressivamente una forma di autodistruzione. Inizia il racconto dicendo di amarsi, poi finisce per comprendere di essersi persa.

Ciò che mi piace particolarmente del personaggio è che il libro non dà mai una risposta semplice al suo comportamento. Non ci dice esattamente perché agisca in questo modo. Ci mostra le sue scelte, le sue contraddizioni e le sue ferite, e ci obbliga a cercare di capire.

È probabilmente questo ciò che mi ha colpita di più in questo romanzo: non sempre comprendo le scelte della narratrice e, a volte, le trovo persino completamente folli, ma ho voglia di capire perché le faccia.

Ed è precisamente questo che amo nella letteratura: quando un personaggio fa qualcosa che io non farei assolutamente mai, ma il libro mi offre abbastanza elementi per cercare di comprendere la sua psicologia senza necessariamente giustificare le sue azioni.

Alla fine, trovo quindi Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire molto più complesso di quanto possa sembrare. Dietro una scrittura molto semplice e un racconto estremamente esplicito si nasconde il ritratto di un’adolescente che cerca disperatamente l’amore, che finisce per confondere il fatto di essere desiderata con quello di essere amata e che deve infine comprendere di essersi persa.

È un libro che mi è piaciuto molto, non perché sia provocatorio, ma perché mi ha fatto venire voglia di comprendere il suo personaggio.
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7 reviews
July 4, 2025
Anche se molti l'hanno criticato a me è piaciuto. Magari non sarà un capolavoro della letteratura ma è scritto in maniera semplice e non mi sono mai annoiato.
Profile Image for Angela  Una papera tra i libri .
9 reviews
February 21, 2024
Una rilettura fatta per comparare le sensazioni provate quando l’ho letto a 18 anni. Peccato che dal diario non si comprenda appieno le motivazioni che hanno spinto Melissa a continuar in rapporti che le facevano solo male
131 reviews
September 15, 2024
Una lettura intima che ti colpisce come un pugno in faccia. Mi ha fatto rabbia vedere il modo in cui una giovane che non si ama ed è in cerca proprio dell’amore si sia lasciata sopraffare in questo modo.

Per cui, riassumendo, ciò che mi lascia questo libro è solo una cosa: rabbia.
Profile Image for Denise Biancardi.
59 reviews4 followers
July 30, 2023
Libro trovato nella vecchia libreria di mia nonna. A tratti mi ha dato il volta stomaco
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